{"title":"ARPEPE","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eARPEPE è una delle cantine che meglio rappresentano l'anima della Valtellina e la straordinaria eleganza che il Nebbiolo riesce a raggiungere quando incontra la montagna. Dietro questo nome si trova la famiglia Pelizzatti Perego, protagonista della viticoltura valtellinese fin dal 1860. Una storia lunga oltre un secolo e mezzo, attraversata da cinque generazioni e da un legame con il territorio che non si è mai interrotto. La svolta fondamentale arriva nel 1984, quando Arturo Pelizzatti Perego riprende parte degli storici vigneti di famiglia e gli spazi di affinamento del Buon Consiglio, dando vita ad AR.PE.PE., acronimo del proprio nome. Più che una nuova cantina, è il ritorno alle origini e l'inizio di un progetto destinato a diventare uno dei riferimenti assoluti del Nebbiolo delle Alpi. Arturo sceglie fin dall'inizio una strada precisa: nessuna rincorsa alla quantità, nessuna scorciatoia e soprattutto nessuna fretta. Per lui il Nebbiolo valtellinese deve avere il tempo necessario per trasformare la forza della montagna in finezza. Questa convinzione diventa il principio fondamentale della cantina, sintetizzato nell'idea del \"giusto tempo di attesa\". Emblematico è quanto accade dopo la rinascita aziendale: per diverse vendemmie i vini rimangono nelle cantine del Buon Consiglio senza essere commercializzati, perché Arturo preferisce aspettare piuttosto che presentare bottiglie non ancora capaci di esprimere pienamente la propria identità. Dopo la sua scomparsa nel 2004, sono i figli Isabella, Emanuele e Guido Pelizzatti Perego a raccoglierne l'eredità e a proseguire il percorso familiare. La quinta generazione porta avanti la stessa visione con grande coerenza, custodendo le conoscenze tramandate dalla famiglia e interpretandole con sensibilità contemporanea. Il principio rimane immutato: non costruire il vino secondo uno stile prestabilito, ma permettere a ogni vigneto e a ogni vendemmia di raccontare la propria storia. Il vero patrimonio di ARPEPE si trova sulle spettacolari montagne del versante retico della Valtellina, dove il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, cresce su ripidissimi terrazzamenti sostenuti dagli storici muri a secco. Le vigne guardano verso sud e beneficiano di un ambiente alpino unico, nel quale altitudine, esposizione, escursioni termiche e terreni poveri contribuiscono a creare vini caratterizzati più dalla finezza e dalla tensione che dalla potenza. Qui parlare di viticoltura eroica non è un'espressione retorica: le pendenze rendono estremamente difficile la meccanizzazione e gran parte delle operazioni deve essere svolta manualmente, trasformando ogni vendemmia in un lavoro di enorme precisione e fatica. È proprio questa frammentazione della montagna a diventare uno dei punti di forza della produzione. ARPEPE lavora in alcune delle zone più prestigiose del Valtellina Superiore DOCG, concentrandosi soprattutto su Sassella, Grumello e Inferno. Tre territori vicini geograficamente ma profondamente differenti nell'espressione del Nebbiolo. La cantina non cerca di uniformarli: al contrario, lascia che ciascuno mostri la propria personalità attraverso vinificazioni e affinamenti pensati per accompagnare il carattere della singola vigna. Da questa filosofia sono nate alcune delle etichette più rappresentative della Valtellina. Nomi come Rocce Rosse, Nuova Regina, Ultimi Raggi, Stella Retica, Buon Consiglio, Sant'Antonio, Rocca De Piro, Sesto Canto e Fiamme Antiche raccontano differenti luoghi, esposizioni e interpretazioni della Chiavennasca. Non si tratta semplicemente di una gamma di vini, ma di una vera lettura della montagna attraverso il Nebbiolo, nella quale ogni bottiglia rappresenta un frammento preciso del paesaggio valtellinese. In cantina ARPEPE rimane profondamente legata alla tradizione. Le conoscenze della famiglia sono state tramandate attraverso generazioni e persino attraverso le antiche agende di cantina conservate fin dal 1860, autentica memoria storica del lavoro dei Pelizzatti Perego. Le vinificazioni privilegiano estrazioni delicate e lunghi tempi di maturazione, mentre l'affinamento accompagna lentamente il Nebbiolo verso quella combinazione di eleganza, complessità e longevità che costituisce la firma della casa. Non esiste una ricetta identica per ogni vendemmia: è il vino a determinare il proprio percorso e il momento nel quale è realmente pronto. Il tempo, infatti, è probabilmente l'ingrediente più importante di ARPEPE. Alcuni vini vengono lasciati riposare per anni prima di raggiungere il mercato e persino l'imbottigliamento viene effettuato seguendo le fasi lunari, prima di un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia. È una filosofia lontana dalla velocità commerciale contemporanea, ma perfettamente coerente con una cantina che considera il vino come il risultato di un processo naturale da accompagnare e non da accelerare. Oggi ARPEPE è considerata una delle realtà fondamentali per comprendere il Nebbiolo delle Alpi e una delle cantine che più hanno contribuito alla rinascita qualitativa e internazionale della Valtellina. La famiglia Pelizzatti Perego continua a custodire una viticoltura difficile e profondamente manuale, trasformando le pendenze, i muri a secco e la severità della montagna in vini di straordinaria finezza. Più che sulla concentrazione, i vini ARPEPE costruiscono la propria grandezza su eleganza, verticalità, freschezza e capacità di evoluzione\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e. Sono vini che non cercano di impressionare immediatamente, ma che raccontano lentamente il luogo da cui provengono. Ed è forse proprio questa fedeltà assoluta alla Valtellina, insieme alla volontà di concedere al Nebbiolo tutto il tempo necessario, ad aver trasformato ARPEPE in uno dei nomi più autorevoli e riconoscibili della viticoltura italiana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"nebbiolo-rosso-della-valtellina-2024-arpepe","title":"NEBBIOLO ROSSO DELLA VALTELLINA 2024 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv lang=\"it-IT\" class=\"wDYxhc\"\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eNel bicchiere mostra il caratteristico rubino trasparente e luminosissimo della Chiavennasca, più giocato sulla brillantezza che sulla concentrazione cromatica. Il profilo olfattivo è sottile e progressivo: lampone, ribes rosso, ciliegia croccante e fragolina di bosco incontrano rosa, violetta ed erbe alpine, seguite da leggere sfumature di scorza d'arancia, spezie e pietra. Al palato è un piccolo manifesto dello stile ARPEPE: niente estrazioni esasperate, nessuna ricerca di morbidezza artificiale, ma freschezza, tensione e trasparenza. Il tannino del Nebbiolo è finissimo e nervoso, il frutto rimane croccante e la componente sapida accompagna tutto il sorso, lasciando una sensazione quasi minerale e rocciosa nel finale. I 12,5% vol. contribuiscono alla straordinaria agilità della bevuta. È uno di quei rossi capaci di unire complessità e facilità con sorprendente naturalezza: giovane possiede energia e fragranza, ma la qualità delle vecchie vigne gli concede anche margine per una bella evoluzione.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\n\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eIl Rosso della Valtellina DOC Nebbiolo 2024 di ARPEPE è il volto più immediato della Chiavennasca secondo la famiglia Pelizzatti Perego, ma conserva intatti i principi che hanno reso la cantina di Sondrio un riferimento assoluto della viticoltura alpina. Nasce da viti con età media superiore ai 50 anni, coltivate sui ripidi terrazzamenti delle Alpi Retiche, dove sottilissimi fazzoletti di terra sono sostenuti da chilometri di muri a secco e le radici penetrano in suoli poveri formati dalla disgregazione della roccia metamorfica. I vigneti sono inerbiti, esposti a sud-est e situati tra 350 e 400 metri di altitudine. È una viticoltura nella quale la montagna detta ancora le regole: gran parte delle operazioni viene svolta manualmente e durante la vendemmia i grappoli vengono raccolti in piccole cassette e trasportati a spalla. Per l'annata 2024 la raccolta è avvenuta il 5 ottobre. In cantina ARPEPE rimane fedele a un'impostazione tradizionale, fatta di lunghe macerazioni in tini di legno all'interno della storica cantina scavata nella montagna, seguite da una maturazione lenta e rispettosa della naturale eleganza del Nebbiolo. Il vino viene maturato in botte e affinato in bottiglia per oltre 12 mesi complessivi. La produzione 2024 conta 59.158 bottiglie da 0,75 litri, 1.397 Magnum e 166 formati da 3 litri. Un Rosso di Valtellina solo nel nome della denominazione: per provenienza delle uve, età delle vigne e filosofia produttiva, possiede una profondità che lo colloca ben oltre il concetto di semplice vino d'ingresso.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49910989816152,"sku":"8033315730234","price":23.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0026_clipped_rev_1_8_5403f5f1-4229-4f5d-b6a1-7e5adfa6dca6.png?v=1779788632"},{"product_id":"valtellina-superiore-docg-sassella-nebbiolo-stella-retica-2022-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE DOCG SASSELLA NEBBIOLO \"STELLA RETICA\" 2022  - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"wDYxhc\" lang=\"it-IT\"\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eIl colore è quello inconfondibile della Chiavennasca: rubino luminoso e trasparente, destinato con il tempo ad assumere eleganti sfumature granato. Il naso procede per stratificazioni, partendo da ribes rosso, lampone, fragolina di bosco e ciliegia, per poi aprirsi verso rosa appassita, violetta, erbe alpine e spezie fini. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di sottobosco, scorza d'arancia, pepe e quella particolare impronta minerale, quasi di pietra e roccia, che rende immediatamente riconoscibili i grandi Nebbiolo della Valtellina. Il sorso è sottile solo in apparenza: entra elegante e delicato, poi cresce progressivamente grazie a una freschezza verticale e a tannini finissimi ma tenaci. Non c'è peso superfluo, bensì una straordinaria combinazione di energia, sapidità e profondità. Il finale è lungo, asciutto e raffinato, con il frutto rosso che lascia lentamente spazio alle spezie e alla mineralità. Un Nebbiolo alpino di grande purezza, capace di essere estremamente gastronomico oggi e di acquistare sfumature ancora più complesse attraverso un lungo affinamento in bottiglia.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cp\u003eIl Valtellina Superiore DOCG Sassella \"Stella Retica\" 2022 di ARPEPE è una delle interpretazioni più emblematiche della Chiavennasca di montagna, un Nebbiolo che nasce letteralmente aggrappato alle pendici delle Alpi Retiche, nella storica sottozona Sassella, a ovest di Sondrio. Qui la viticoltura assume i contorni di un lavoro eroico: le viti, con un'età media superiore ai 50 anni, affondano le radici in suoli poverissimi derivati dalla disgregazione della roccia metamorfica, coltivati su minuscoli terrazzamenti sostenuti da secolari muri a secco. I vigneti sono inerbiti, esposti a sud-est e distribuiti tra i 400 e i 600 metri di altitudine; ogni operazione è condizionata dalla forte pendenza e gran parte del lavoro viene ancora svolto manualmente, fino al trasporto a spalla delle piccole cassette durante la vendemmia. Per il 2022 la raccolta è avvenuta l'8 ottobre. In cantina ARPEPE prosegue secondo una filosofia tradizionale e poco interventista: lunghe macerazioni in tini di legno e maturazione nelle storiche cantine scavate all'interno della montagna, dove temperatura e umidità rimangono naturalmente stabili. \"Stella Retica\" viene poi maturato in botte e affinato in bottiglia per almeno 24 mesi complessivi, senza forzare i tempi del Nebbiolo. La produzione 2022 è estremamente precisa: 26.126 bottiglie da 0,75 L, 200 Magnum e appena 35 Jeroboam da 3 litri. È un vino che non cerca concentrazione o muscoli, ma trasparenza: una delle letture più autentiche di ciò che il Nebbiolo può diventare quando incontra granito, altitudine e viticoltura alpina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49911033135448,"sku":"33135448","price":39.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0031_clipped_rev_1_19.png?v=1786956492"},{"product_id":"valtellina-superiore-docg-nebbiolo-il-pettirosso-2023-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE DOCG NEBBIOLO \"IL PETTIROSSO\" 2023 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"wDYxhc\" lang=\"it-IT\"\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eNel calice il 2023 esprime la trasparenza e l'eleganza tipiche della Chiavennasca, con un rosso rubino luminoso destinato progressivamente al granato. Il naso si muove con finezza tra ciliegia, ribes rosso, piccoli frutti di bosco e rosa canina, aprendosi lentamente verso erbe alpine, pepe, spezie, sottobosco e suggestioni minerali. È soprattutto al palato che emerge l'identità valtellinese: il corpo non ricerca mai la potenza, ma si sviluppa attraverso tensione, freschezza e verticalità, con tannini finissimi che accompagnano un frutto croccante e preciso. La componente sapida diventa progressivamente protagonista e conduce verso una chiusura lunga, speziata e minerale. Un Nebbiolo di montagna elegante e dinamico, capace di essere godibile già oggi ma costruito sull'equilibrio necessario per evolvere magnificamente nel tempo.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cp\u003eIl Valtellina Superiore DOCG \"Il Pettirosso\" 2023 di ARPEPE è una delle espressioni più pure e affascinanti del Nebbiolo delle Alpi, qui chiamato tradizionalmente Chiavennasca. Nasce dall'unione delle due zone centrali della denominazione, Sassella e Grumello, da vigneti terrazzati esposti a sud-est, posti tra i 400 e i 550 metri di altitudine. Le viti hanno un'età media superiore ai 50 anni e affondano le proprie radici in suoli estremamente poveri formati dalla disgregazione della roccia metamorfica sfaldata. È la Valtellina della viticoltura eroica: piccoli fazzoletti di terra sorretti da muri a secco, pendenze importanti e lavorazioni eseguite ancora manualmente; ARPEPE arriva a impiegare fino a 1.500 ore di lavoro per ettaro nei propri vigneti. Per il 2023 la vendemmia è avvenuta il 12 ottobre, con i grappoli raccolti in piccole cassette e trasportati a spalla. In cantina il vino segue la filosofia tradizionale della famiglia Pelizzatti Perego, con lunghe macerazioni in tini di legno nella storica cantina scavata all'interno della montagna. Macerazione e affinamento vengono stabiliti di annata in annata, senza applicare una ricetta rigida; il 2023 è stato maturato in botte e successivamente affinato in bottiglia per oltre 24 mesi complessivi. Ne sono state prodotte 19.762 bottiglie da 0,75 litri e appena 119 Magnum, numeri che raccontano il carattere artigianale di un vino profondamente legato alla montagna.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49911052960088,"sku":"52960088","price":33.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0025_clipped_rev_1_24.png?v=1786951843"},{"product_id":"valtellina-superiore-docg-inferno-nebbiolo-fiamme-antiche-2022-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE DOCG INFERNO NEBBIOLO \"FIAMME ANTICHE\" 2022 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv lang=\"it-IT\" class=\"wDYxhc\"\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eNel calice si presenta con un rubino luminoso e trasparente, attraversato da sfumature granato che diventeranno più evidenti con l'evoluzione. Il naso è inizialmente verticale e quasi austero, poi lentamente si apre su ciliegia rossa, lampone, ribes e piccoli frutti di bosco, seguiti da rosa essiccata, violetta ed erbe alpine. Con l'ossigenazione arrivano note più profonde di scorza d'arancia, pepe, spezie, sottobosco e pietra calda, una sensazione che sembra quasi riportare direttamente ai terrazzamenti assolati dell'Inferno. In bocca possiede energia e carattere: il tannino è preciso e fitto ma elegantissimo, sostenuto da una freschezza verticale che impedisce al vino di diventare pesante. La componente minerale e sapida accompagna tutto il sorso, mentre il frutto rimane nitido e croccante. Il finale è lungo, asciutto e progressivamente speziato, con una sensazione di roccia che permane sul palato. Fiamme Antiche 2022 è un Inferno nel senso più nobile del termine: caldo nella sua origine, ma sorprendentemente fresco, sottile e verticale nel bicchiere.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\n\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\n\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eIl Valtellina Superiore DOCG Inferno \"Fiamme Antiche\" 2022 di ARPEPE nasce in una delle sottozone più spettacolari e severe dell'intera Valtellina. Inferno è un nome che racconta perfettamente questo versante: ripidi terrazzamenti esposti al sole, muri a secco e roccia che durante il giorno accumula calore e lo restituisce lentamente alle viti. È qui che la Chiavennasca, il Nebbiolo valtellinese, assume un carattere particolarmente energico, austero e minerale. Le uve provengono da viti con età media superiore ai 50 anni, coltivate in vigneti inerbiti con esposizione sud a circa 450 metri di altitudine, su suoli poverissimi costituiti da roccia metamorfica sfaldata. La viticoltura è inevitabilmente eroica: i terrazzamenti sono sostenuti da muri a secco, le lavorazioni vengono eseguite in gran parte manualmente e i grappoli raccolti in piccole cassette vengono trasportati a spalla. La vendemmia 2022 si è svolta il 4 ottobre. Una volta in cantina, scavata all'interno della montagna, ARPEPE segue il proprio approccio tradizionale, con lunghe macerazioni in tini di legno, evitando di trasformare la naturale forza dell'Inferno in semplice concentrazione. Il vino viene quindi maturato in botte e affinato in bottiglia per almeno 24 mesi complessivi. \"Fiamme Antiche\" è un nome particolarmente evocativo: richiama il calore della sottozona ma anche la memoria di una viticoltura antica, costruita nei secoli pietra dopo pietra. Il risultato è un Nebbiolo di montagna che unisce la forza dell'Inferno alla raffinatezza stilistica di ARPEPE.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49911069245784,"sku":"69245784","price":39.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0016_clipped_rev_1_18.png?v=1774457110"},{"product_id":"valtellina-superiore-docg-nebbiolo-grumello-rocca-de-piro-2022-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE DOCG NEBBIOLO GRUMELLO  \"ROCCA DE PIRO\" 2022 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"wDYxhc\" lang=\"it-IT\"\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\"Rocca de Piro\" 2022 si presenta con il classico rubino luminoso e trasparente della Chiavennasca, con primi riflessi granato destinati ad accentuarsi con l'evoluzione. Il naso possiede una bellissima finezza alpina: ciliegia, lampone, ribes rosso e fragolina di bosco anticipano sfumature di rosa, violetta ed erbe di montagna, seguite lentamente da pepe, spezie fini, scorza d'arancia, sottobosco e richiami minerali. Il sorso è teso e verticale, lontanissimo da qualsiasi ricerca di potenza: il frutto rosso rimane succoso e preciso, sostenuto da un'acidità vibrante e da un tannino finissimo, presente ma mai aggressivo. La sensazione minerale cresce progressivamente e dona al vino un carattere quasi roccioso, mentre la freschezza amplifica la lunghezza della bevuta. Nel finale ritornano piccoli frutti rossi, erbe alpine e spezie, accompagnati da una persistente vena sapida. È un Nebbiolo che racconta il Grumello attraverso trasparenza, energia e profondità, capace di mostrare grande eleganza già giovane ma costruito per sviluppare nel tempo tutta la complessità tipica della Chiavennasca.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eIl Valtellina Superiore DOCG Grumello \"Rocca de Piro\" 2022 di ARPEPE è una delle interpretazioni più identitarie della Chiavennasca, il nome valtellinese del Nebbiolo, e nasce nella storica sottozona Grumello, immediatamente a est di Sondrio. Il nome della cuvée richiama l'antica denominazione della fortificazione che domina questi vigneti, oggi conosciuta come Castel Grumello, costruita nel XIII secolo dalla famiglia De Piro e divenuta uno dei simboli del paesaggio vitato valtellinese. Sotto il castello, ARPEPE coltiva il Nebbiolo su spettacolari terrazzamenti strappati alla montagna: le viti hanno un'età media superiore ai 50 anni, sono allevate tra 350 e 500 metri di altitudine, con esposizione sud, e affondano le radici in terreni estremamente poveri derivati dalla disgregazione della roccia metamorfica. I vigneti sono inerbiti e sostenuti dagli storici muri a secco delle Alpi Retiche, in un contesto nel quale la meccanizzazione è ridottissima e gran parte delle operazioni viene ancora eseguita a mano. Nel 2022 la vendemmia è avvenuta il 2 ottobre: i grappoli sono stati raccolti in piccole cassette e trasportati a spalla, per poi essere lavorati nella cantina ARPEPE scavata nella montagna. La filosofia rimane quella tradizionale della famiglia Pelizzatti Perego, fondata su lunghe macerazioni in tini di legno, maturazioni lente e nessuna ricerca di concentrazione artificiale. \"Rocca de Piro\" 2022 è stato maturato in botte e affinato in bottiglia per almeno 24 mesi complessivi. La produzione è limitata a 12.893 bottiglie da 0,75 L, 150 Magnum e appena 35 Jeroboam da 3 litri: numeri che raccontano la dimensione artigianale di uno dei grandi Nebbiolo di montagna italiani.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":49911237869912,"sku":"37869912","price":39.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0033_clipped_rev_1_18.png?v=1786956727"},{"product_id":"valtellina-superiore-riserva-docg-sassella-nebbiolo-ultimi-raggi-2018-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE RISERVA DOCG SASSELLA NEBBIOLO \"ULTIMI RAGGI\" 2018 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"wDYxhc\" lang=\"it-IT\"\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eIl Valtellina Superiore DOCG Sassella Riserva “Ultimi Raggi” 2018 di ARPEPE si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, già attraversato da eleganti sfumature granate. Il naso è profondo e stratificato, con marasca, ribes, fragolina di bosco e melograno che si intrecciano a rosa appassita e violetta. Con l’ossigenazione emergono rabarbaro, radice di liquirizia, erbe alpine e spezie dolci, accompagnate da sottili richiami di tabacco e pietra. Al palato sorprende per il contrasto tra la ricchezza del frutto e una freschezza ancora vibrante: è pieno e avvolgente, ma mai pesante, con tannini nobili, fitti e ormai setosi. La componente sapida imprime ulteriore slancio e mantiene il sorso estremamente dinamico. Il finale è lunghissimo, armonico e balsamico, con ritorni di piccoli frutti rossi, rosa, liquirizia e spezie. Un Nebbiolo delle Alpi di straordinaria personalità, concentrato ma sempre elegante e profondamente vivo.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cp data-pm-slice=\"1 1 []\"\u003e\u003cspan\u003eUltimi Raggi è una delle etichette simbolo di ARPEPE e nasce nel 1999 da un’intuizione di Arturo Pelizzatti Perego: invece di ricorrere all’appassimento in fruttaio, le uve di Chiavennasca vengono lasciate surmaturare direttamente sulla pianta nella parte più alta della Sassella, in località Ere. Il 2018 proviene da vigne esposte a sud-ovest poste a circa 600 metri e viene vendemmiato soltanto il 14 novembre, quando il vento e le forti escursioni termiche hanno lentamente concentrato gli acini senza far perdere loro acidità. La resa è appena 30 hl\/ha. In cantina il vino affronta una straordinaria macerazione di 114 giorni in tini di legno da 50 ettolitri, seguita da 42 mesi di affinamento tra tini e botti della stessa capacità, cemento e bottiglia. Ne sono state prodotte appena 6.106 bottiglie da 0,75 litri, oltre a pochissimi grandi formati. Il nome richiama proprio gli ultimi raggi del sole autunnale che raggiungono queste vigne prima dell’arrivo dell’inverno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58586148438360,"sku":"48438360","price":79.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-09-28T172739.285.png?v=1790609268"},{"product_id":"valtellina-superiore-docg-nebbiolo-grumello-riserva-santantonio-2016-arpepe-copia","title":"VALTELLINA SUPERIORE DOCG NEBBIOLO GRUMELLO RISERVA \"SANT'ANTONIO\" 2016 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"wDYxhc\" lang=\"it-IT\"\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eIl Valtellina Superiore DOCG Grumello Riserva “Sant’Antonio” 2016 di ARPEPE si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, ormai arricchito da eleganti riflessi granati. Il naso è profondo e in continua evoluzione: lampone, ciliegia e piccoli frutti rossi incontrano rosa essiccata, erbe alpine e agrumi, seguiti da pepe, liquirizia e sottili richiami balsamici. Con l’ossigenazione emergono sfumature più complesse di sottobosco, spezie e una delicata nota affumicata. Al palato sorprende soprattutto per tensione ed energia: il corpo è fine ma profondo, sostenuto da un’acidità ancora vibrante e da tannini sottili, ormai perfettamente integrati. La componente sapida è marcata e accompagna tutto il sorso, conferendogli una tipica sensazione quasi rocciosa. Il finale è lunghissimo, asciutto e verticale, con ritorni di frutti rossi, erbe e spezie. Un Nebbiolo alpino maturo ma ancora vitalissimo, costruito più sulla finezza e sulla profondità che sulla potenza.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003e\n\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"ILfuVd\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv class=\"LGOjhe\" role=\"heading\"\u003eSant’Antonio nasce da Chiavennasca, il nome valtellinese del Nebbiolo, coltivata nel Grumello lungo il “Risc di Sassina”, a Montagna in Valtellina, tra 450 e 500 metri di altitudine, su ripidi terrazzamenti esposti a sud. Il 2016 fu vendemmiato addirittura il 3 novembre, con una resa di appena 40 hl\/ha. La lavorazione segue uno dei protocolli più radicalmente tradizionali di ARPEPE: ben 85 giorni di macerazione in tini di legno da 50 hl, con la malolattica che può svolgersi ancora a contatto con le bucce, seguiti da 34 mesi di affinamento tra grandi tini e botti da 50 hl, acciaio e bottiglia. Furono prodotte solamente 6.246 bottiglie da 0,75, 150 Magnum e 30 Jeroboam, e il vino arrivò sul mercato soltanto nel dicembre 2022. Il nome richiama la vicina chiesa di Sant’Antonio, dove Arturo Pelizzatti Perego e Giovanna si sposarono il 4 settembre 1969: questa Riserva nacque con la vendemmia 2009, esattamente quarant’anni dopo, come celebrazione di quella storia familiare.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58586600178008,"sku":"00178008","price":67.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_1_92.png?v=1790610188"},{"product_id":"valtellina-superiore-riserva-docg-sassella-nebbiolo-rocce-rosse-2016-arpepe","title":"VALTELLINA SUPERIORE RISERVA DOCG SASSELLA NEBBIOLO \"ROCCE ROSSE\" 2016 - ARPEPE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv lang=\"it-IT\" class=\"wDYxhc\"\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eIl Rocce Rosse 2016 è una delle espressioni più profonde e rappresentative della Sassella e uno dei vini che meglio raccontano l’idea di Nebbiolo delle Alpi secondo ARPEPE. Nasce da un vigneto ripidissimo affacciato sulla valle, dove la roccia granitica emerge quasi in superficie e imprime al vino un carattere verticale, minerale e straordinariamente elegante. Nel calice si presenta con un rubino tenue e luminoso, già attraversato dalle sfumature granate dell’evoluzione. Il naso è raffinato e complesso: ciliegia, fragolina di bosco e piccoli frutti rossi incontrano rosa canina e violetta, seguiti da scorza d’arancia, chinotto, incenso, menta, timo ed erbe alpine. Con l’ossigenazione emergono note più profonde di spezie, genziana e una caratteristica sensazione ferrosa che richiama direttamente la roccia e il carattere della Sassella. Al palato sorprende per la capacità di essere contemporaneamente delicato e profondo: il tannino è finissimo e ormai perfettamente disteso, mentre una freschezza ancora vibrante attraversa il sorso e incontra una sapidità decisa. La struttura non è mai costruita sulla potenza, ma sulla tensione e sulla precisione, con un finale lunghissimo, minerale e balsamico. Nonostante l’età, la 2016 conserva una straordinaria giovinezza e lascia intuire un’evoluzione ancora molto lunga.\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\n\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch4 role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003e\n\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan lang=\"it\" class=\"ILfuVd\"\u003e\u003cspan class=\"hgKElc\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv role=\"heading\" class=\"LGOjhe\"\u003eIl Rocce Rosse 2016 è una Valtellina Superiore Sassella Riserva DOCG prodotta da 100% Chiavennasca, il nome con cui il Nebbiolo viene tradizionalmente chiamato in Valtellina. La storia di questa bottiglia è strettamente legata ad Arturo Pelizzatti Perego: nel 1984 recuperò un vigneto ricevuto dal padre nel cuore della Sassella, deciso a creare proprio qui la propria Riserva. Soltanto alcuni anni più tardi, insieme alla moglie Giovanna, scelse il nome Rocce Rosse, ispirato alla particolare roccia affiorante e a quel carattere ferroso e quasi sanguigno che ricercava nel vino. Il vigneto si trova tra circa 400 e 500 metri di altitudine, è inerbito ed esposto a sud-est, in uno dei paesaggi più estremi della viticoltura valtellinese. La vendemmia 2016 è stata effettuata il 22 ottobre, con una resa di appena 40 ettolitri per ettaro. In cantina il tempo diventa il vero protagonista: le uve hanno affrontato una lunghissima macerazione di 97 giorni in tini di legno da 50 ettolitri, seguita da 34 mesi di affinamento tra tini e grandi botti della stessa capacità. Il vino è poi passato in cemento e ha proseguito la propria maturazione in bottiglia fino alla commercializzazione, avvenuta soltanto nel dicembre 2022, oltre sei anni dopo la vendemmia. La produzione è stata di 25.302 bottiglie da 0,75 litri, affiancate da appena 493 Magnum e 92 Jeroboam da 3 litri. La gradazione si ferma al 13% vol., dato che racconta bene la filosofia della cuvée: profondità e longevità ottenute non attraverso la concentrazione, ma grazie a maturazioni lente, rese contenute e tempi di cantina eccezionalmente lunghi. Rocce Rosse è ancora oggi uno dei vini simbolo della famiglia e della rinascita voluta da Arturo, il cui nome vive nella stessa sigla ARPEPE: Arturo Pelizzatti Perego.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ARPEPE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58586859274584,"sku":"59274584","price":67.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-09-28T173346.477.png?v=1790609672"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/collections\/Immagine_ChatGPT_28_set_2026_16_00_39.png?v=1790604068","url":"https:\/\/3kwine.com\/collections\/arpepe.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}