BAROLO DOCG "FALLETTO" 2019 - BRUNO GIACOSA
Abbinamenti, Ideale con brasati al Barolo, selvaggina, cinghiale, lepre, arrosti importanti, tajarin al tartufo bianco, carni rosse e formaggi stagionati di lunga affinatura. È uno dei grandi vini da meditazione e da lunghissimo invecchiamento.
Alcol, 14,5%
Annata, 2019
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 18/20°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un intenso colore rosso granato brillante. Il bouquet è profondo e raffinato, con profumi di ciliegia matura, amarena, lampone e melograno che si fondono con le classiche note di rosa appassita e viola. L'ossigenazione rivela progressivamente sentori di tabacco dolce, liquirizia, goudron, tartufo, sottobosco, cacao e spezie orientali, creando un profilo aromatico di straordinaria complessità. Al palato è ampio, austero ed elegante. La struttura è importante ma perfettamente sostenuta da una vibrante acidità che dona slancio e verticalità al sorso. I tannini sono fitti, nobili e finemente cesellati, mentre la componente minerale accompagna il vino verso una chiusura lunghissima, sapida e balsamica, con continui richiami di frutta rossa, spezie e note ferrose tipiche del Nebbiolo di Serralunga.
CURIOSITÀ:
Il Barolo DOCG "Falletto" 2019 di Bruno Giacosa è una delle massime espressioni del Nebbiolo e uno dei vini simbolo delle Langhe. Prodotto esclusivamente dal prestigioso cru Falletto di Serralunga d'Alba, rappresenta la perfetta sintesi tra la grandezza di un terroir straordinario e lo stile inconfondibile della storica cantina Bruno Giacosa, universalmente riconosciuta come una delle più importanti interpreti del Barolo tradizionale. Il vigneto Falletto, di proprietà della famiglia Giacosa, si sviluppa su una collina tra le più vocate dell'intera denominazione, caratterizzata da suoli marnoso-calcarei ricchi di argilla e minerali. Queste condizioni pedoclimatiche, unite all'esposizione ideale e all'età delle vigne, permettono al Nebbiolo di sviluppare una straordinaria complessità aromatica, una trama tannica elegante e una longevità eccezionale. La filosofia produttiva della cantina è da sempre improntata alla massima valorizzazione del vigneto. La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano con una rigorosa selezione dei grappoli. La fermentazione avviene con lunghe macerazioni sulle bucce, seguite da un affinamento in grandi botti di rovere che permette al vino di evolvere lentamente, mantenendo intatta la purezza del frutto e l'identità del cru. L'annata 2019, considerata una delle migliori degli ultimi anni nelle Langhe, ha dato origine a un Barolo di straordinario equilibrio, nel quale concentrazione, eleganza e freschezza convivono in perfetta armonia. È un vino già affascinante oggi ma destinato a una lunghissima evoluzione in bottiglia.
Bruno Giacosa +
La storia di Bruno Giacosa parte da molto lontano: una storia di sacrifici e di grandi vini. Tutto comincia durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Bruno, appena quindicenne, abbandona gli studi e comincia a lavorare accanto al padre Mario, nella cantina fondata dal nonno Carlo nel 1900. Ricordando quei primi momenti Bruno ha recentemente raccontato: "allora ero un ragazzo, e quindi non bevevo vino, però ho avuto subito un buon naso, nel senso che ho capito che facendo attenzione agli aromi che escono prima mangiando l’uva in tempo di vendemmia, poi assaggiando il mosto in fermentazione, e quindi il vino, si possono capire quasi tutte le cose che servono". Passione ed entusiasmo animano Bruno che impara con umiltà tutti i segreti del mestiere. Inizialmente la cantina della famiglia Giacosa vinifica solo uve acquistate dai conferitori, scelti tra i migliori produttori delle Langhe. Ma sarà solo nel 1982, con l’acquisto da parte di Bruno del vigneto Falletto a Serralunga, che inizierà la produzione del prestigioso Barolo Falletto; nel 1996 acquisterà i cru Asili e Rabajà, ormai conosciutissimi in quanto danno vita ad indimenticabili Barolo e Barbaresco. L'amore di Bruno Giacosa per i grandi vini e la sua meticolosa ricerca della perfezione non ammettono deroghe: la qualità deve essere assoluta. Se, per esempio, la vinificazione di un'annata non soddisfa i suoi criteri, il vino non si imbottiglia! Solo grazie ad un approccio virtuoso e tradizionale in vigna e in cantina e a questa rigida selezione i vini di Bruno Giacosa si dimostrano sempre sublimi e incomparabili, conosciuti in tutto il mondo e salutati dagli esperti e dai critici come tra le migliori espressioni delle Langhe.