{"title":"FERRANDO","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eFerrando è una delle cantine storiche del Canavese e uno dei nomi più intimamente legati a Carema, piccolo territorio viticolo all’estremo nord del Piemonte dove il Nebbiolo incontra la montagna e dà origine a una delle sue espressioni più originali. La storia della famiglia prende forma alla fine dell’Ottocento, quando Giuseppe Ferrando si trasferisce nell’area di Ivrea e avvia un’attività dedicata al vino, ponendo le basi di un percorso che attraverserà cinque generazioni. Nel tempo il rapporto con il territorio diventa sempre più profondo e Carema assume un ruolo centrale, fino a identificare in maniera quasi indissolubile il nome Ferrando con questa minuscola denominazione alpina. Qui coltivare la vite significa confrontarsi con un paesaggio radicalmente diverso dalle colline delle Langhe: i vigneti si arrampicano sui ripidi versanti ai piedi della Valle d’Aosta, sostenuti da terrazzamenti e muretti in pietra che nei secoli hanno permesso all’uomo di sottrarre alla montagna piccoli spazi da destinare alla viticoltura. Il Nebbiolo, localmente conosciuto anche come Picotendro, viene tradizionalmente allevato sulle caratteristiche pergole di Carema, sorrette dai “pilun”, grandi colonne in pietra che rappresentano uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio. Queste strutture svolgono anche una funzione importante per il microclima della vigna: la pietra assorbe il calore durante le ore diurne e lo restituisce progressivamente dopo il tramonto, contribuendo a mitigare le escursioni termiche e ad accompagnare la maturazione delle uve in un ambiente fortemente condizionato dalla vicinanza delle Alpi. Le pendenze rendono difficile qualsiasi forma di meccanizzazione e gran parte delle lavorazioni deve essere effettuata manualmente, trasformando la viticoltura di Carema in un autentico lavoro di montagna. Anche la natura dei terreni contribuisce in maniera decisiva all’identità dei vini. I suoli sono legati alla storia glaciale dell’area e presentano una forte componente sabbiosa e pietrosa, con materiali morenici depositati nel corso dei millenni. Sono terreni generalmente poveri, drenanti e capaci di limitare naturalmente la vigoria delle piante, condizioni nelle quali il Nebbiolo sviluppa un carattere molto differente rispetto alle sue interpretazioni più meridionali. Qui non è la concentrazione a dominare, ma una combinazione di freschezza, finezza tannica, tensione e complessità aromatica che con il tempo può evolvere verso sfumature floreali, speziate, balsamiche e minerali. Ferrando ha contribuito in maniera determinante a preservare questa identità durante periodi nei quali la viticoltura di montagna rischiava progressivamente di essere abbandonata. La difficoltà di lavorazione, le dimensioni minuscole degli appezzamenti e la scarsa redditività avevano infatti portato numerose famiglie a lasciare i vigneti, permettendo al bosco di riconquistare parte degli antichi terrazzamenti. Continuare a produrre Carema ha significato quindi non soltanto realizzare un vino, ma contribuire alla conservazione di un paesaggio costruito attraverso generazioni di lavoro. Le due interpretazioni più rappresentative della casa sono storicamente identificate attraverso il colore delle etichette. Il Carema Etichetta Bianca esprime la lettura classica della denominazione, con un lungo affinamento pensato per permettere al Nebbiolo di integrare lentamente tannino e acidità mantenendo intatta la propria eleganza. Il Carema Etichetta Nera rappresenta invece la selezione più prestigiosa e viene riservato alle vendemmie e alle uve considerate maggiormente adatte a sostenere una lunga evoluzione. Sono due vini che condividono la stessa origine ma mostrano differenti profondità e tempi espressivi, accomunati da quella particolare austerità alpina che costituisce la firma del territorio. Il legame di Ferrando con il Canavese comprende anche l’Erbaluce, altra varietà fondamentale della viticoltura locale. Coltivato soprattutto nell’area di Caluso e sulle colline modellate dall’antico ghiacciaio della Dora Baltea, l’Erbaluce possiede una naturale acidità che gli permette di essere interpretato attraverso tipologie molto differenti. Ferrando lo utilizza per vini fermi, spumanti Metodo Classico e passiti, mostrando come una singola varietà possa passare dalla verticalità di un bianco secco alla complessità di una lunga rifermentazione in bottiglia fino alla concentrazione ottenuta attraverso l’appassimento delle uve. Particolarmente importante è la tradizione del Caluso Passito, espressione storica nella quale il tempo diventa parte integrante della produzione e l’acidità naturale dell’Erbaluce permette di bilanciare la concentrazione zuccherina conservando freschezza e capacità evolutiva. Nebbiolo ed Erbaluce diventano così le due grandi voci attraverso cui Ferrando racconta il Canavese: il primo legato ai terrazzamenti estremi di Carema, il secondo alle colline moreniche dell’area di Caluso. Due vitigni profondamente differenti ma accomunati da un territorio nel quale la presenza delle Alpi, l’origine glaciale dei suoli e le forti escursioni termiche contribuiscono in maniera decisiva alla personalità dei vini. Dopo oltre un secolo di attività, Ferrando continua a rappresentare una delle testimonianze più significative della viticoltura dell’Alto Piemonte. La sua storia non è costruita soltanto attorno alla longevità della famiglia, ma soprattutto alla scelta di rimanere fedele a un territorio difficile quando coltivarlo era molto meno conveniente di oggi. Le pergole, i pilun di pietra, i terrazzamenti e le vecchie vigne di Nebbiolo costituiscono un patrimonio agricolo e culturale che trova nel Carema la propria sintesi più autentica: un vino di montagna sottile e profondo, capace di trasformare la durezza del paesaggio alpino in eleganza, tensione e straordinaria capacità di evoluzione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"erbaluce-di-caluso-docg-2024-ferrando","title":"ERBALUCE DI CALUSO DOCG 2024 - FERRANDO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL’Erbaluce di Caluso 2024 di Ferrando è una delle interpretazioni più classiche di questo antico vitigno del Canavese, un bianco che fa della freschezza, della tensione e della mineralità i propri tratti distintivi. Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante, attraversato da luminosi riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fine e progressivo: mela, pera e agrumi incontrano albicocca, scorza di mandarino, camomilla e delicati fiori bianchi e gialli. Con l’ossigenazione emerge una componente più minerale e leggermente erbacea, capace di aggiungere profondità senza compromettere la nitidezza del frutto. Al palato è asciutto e molto dinamico, caratterizzato dalla vibrante acidità tipica dell’Erbaluce e da una trama sorprendentemente consistente. La freschezza attraversa tutto il sorso e viene accompagnata da una marcata vena sapida e minerale. Il finale è lungo, pulito e agrumato, con una piacevole tensione che invita immediatamente a un nuovo assaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl vino è prodotto da 100% Erbaluce, antichissimo vitigno autoctono che trova proprio nel Canavese e intorno a Caluso il proprio territorio storico d’elezione. I vigneti Ferrando sono distribuiti sulle colline che circondano Caluso, in un paesaggio modellato dagli antichi ghiacciai e caratterizzato dai tipici suoli morenici, capaci di contribuire alla particolare impronta minerale dei vini. Le uve vengono raccolte manualmente, generalmente verso la fine di settembre. Per questa versione Ferrando sceglie una lavorazione estremamente lineare, proprio per non alterare l’identità della varietà: fermentazione e affinamento avvengono interamente in acciaio, senza fermentazione malolattica, preservando così acidità, fragranza e tensione. La produzione indicativa è di circa 20.000 bottiglie per annata. L’Erbaluce possiede inoltre una caratteristica piuttosto rara: grazie alla sua elevata acidità naturale e alla struttura dell’uva può essere interpretato in moltissimi modi, dal bianco secco al Metodo Classico fino alle vendemmie tardive e allo storico Caluso Passito. Ferrando ha avuto un ruolo fondamentale nella valorizzazione di questo patrimonio del Canavese, affiancando nel tempo l’Erbaluce al celebre Carema che ha reso la famiglia uno dei riferimenti storici dell’Alto Piemonte.\u003c\/p\u003e","brand":"FERRANDO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55952236052824,"sku":"36052824","price":12.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0049_clipped_rev_1_8_3a3e08c9-ac6d-41fb-b20f-27cc7d5ef5ea.png?v=1787300975"},{"product_id":"carema-doc-etichetta-bianca-2020-ferrando","title":"CAREMA DOC \"ETICHETTA BIANCA\" 2020 - FERRANDO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Carema Etichetta Bianca 2020 è probabilmente l’espressione più classica dello stile Ferrando: un Carema di montagna elegante, verticale e profondamente territoriale, nel quale la struttura non deriva dalla concentrazione ma dall’incontro tra freschezza, tannino e mineralità. Nel calice mostra un luminoso rosso granato, tipicamente trasparente. Il bouquet è raffinato e progressivo, con ciliegia rossa, lampone e piccoli frutti di bosco accompagnati da rosa essiccata, violetta e camomilla. Con l’ossigenazione emergono scorza d’arancia, menta, erbe alpine, spezie fini, tabacco e delicate sfumature terrose. In bocca è teso e sorprendentemente agile: i tannini sono sottili e ben delineati, mentre la vibrante freschezza tipica del territorio montano imprime energia e allunga il sorso. La 2020 possiede una bellissima combinazione di succosità ed eleganza, con un finale sapido, floreale e speziato che conserva una sensazione quasi aerea nonostante la profondità del vino.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL’Etichetta Bianca è prodotta da 100% Nebbiolo proveniente dai vigneti terrazzati di Carema, minuscola denominazione dell’estremo nord del Piemonte dove Ferrando rappresenta uno dei riferimenti storici. La viticoltura qui assume caratteristiche quasi eroiche: le vigne occupano un grande anfiteatro esposto prevalentemente a sud e sono allevate sulle tradizionali pergole sostenute dai caratteristici pilastri in pietra. Le radici penetrano in terreni poveri e rocciosi, con una forte presenza di scisti, mentre muri e strutture in pietra accumulano durante il giorno il calore necessario alla maturazione del Nebbiolo in questo ambiente alpino. La vendemmia avviene tradizionalmente nella seconda metà di ottobre, intorno al giorno 20. Secondo la scheda della stessa Ferrando, le uve fermentano in acciaio con circa 10 giorni di macerazione; segue un affinamento complessivo di 36 mesi, dei quali 30 in botti di rovere. Altre informazioni dedicate alla cuvée specificano l’utilizzo di grandi botti da circa 20 ettolitri affiancate da legni più piccoli già utilizzati. La produzione è estremamente contenuta, indicativamente intorno alle 7.200 bottiglie all’anno. Rispetto all’Etichetta Nera, prodotta esclusivamente nelle migliori vendemmie e interpretata in maniera più potente e strutturata, l’Etichetta Bianca rappresenta il volto più lineare, fine e immediatamente territoriale del Carema di Ferrando, pur mantenendo una straordinaria capacità di evolvere per molti anni in bottiglia.\u003c\/p\u003e","brand":"FERRANDO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55952307618136,"sku":"07618136","price":61.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0053_clipped_rev_1_8.png?v=1787301353"},{"product_id":"carema-doc-etichetta-nera-2020-ferrando","title":"CAREMA DOC \"ETICHETTA NERA\" 2020 - FERRANDO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Carema Etichetta Nera 2020 rappresenta la selezione più prestigiosa e rara di Ferrando, un vino prodotto soltanto quando l'annata permette di raggiungere il livello qualitativo desiderato. Rispetto all'Etichetta Bianca mostra maggiore concentrazione, profondità e struttura, pur conservando quell'eleganza verticale che rende unico il Carema. Nel calice si presenta con un rosso granato intenso, luminoso e trasparente. Il bouquet è profondo e in continua evoluzione: ciliegia scura, piccoli frutti rossi maturi e lampone incontrano violetta, rosa essiccata e fiori di montagna, seguiti da cannella, liquirizia, erbe officinali e delicate sensazioni balsamiche. Con l'ossigenazione emergono tabacco, sottobosco, spezie e sottili richiami vanigliati provenienti dall'affinamento. In bocca è strutturato e avvolgente, ma conserva una notevole tensione: il tannino è deciso e finissimo, sostenuto da freschezza e da una marcata componente minerale. Il finale è lunghissimo, sapido e progressivo, con frutto scuro, fiori secchi ed erbe alpine che continuano a riaffiorare.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e\u003csmall\u003e\u003c\/small\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Etichetta Nera è prodotta da 100% Nebbiolo ed è soprattutto la versione di Carema che Ferrando riserva esclusivamente alle migliori annate. Non si tratta semplicemente di un affinamento differente rispetto all'Etichetta Bianca: alla base c'è una vera selezione delle uve provenienti dalle parcelle più vocate della denominazione, frequentemente dai vigneti Silanc e Siei. Il territorio è uno degli scenari viticoli più estremi del Piemonte: a Carema il Nebbiolo cresce su ripidi terrazzamenti ai piedi delle Alpi, sostenuti da muri a secco e dalle caratteristiche pergole appoggiate sui tradizionali pilastri in pietra, i \u003cem\u003epilun\u003c\/em\u003e. La pietra accumula il calore durante il giorno e lo restituisce lentamente alle piante, contribuendo alla maturazione delle uve in un ambiente dal carattere decisamente montano. Anche l'affinamento distingue l'Etichetta Nera: il vino matura per almeno tre anni prima dell'imbottigliamento, prevalentemente in piccoli fusti, dei quali soltanto una percentuale ridotta è nuova, così da aumentare profondità e tessitura senza coprire il carattere del Carema. È proprio questa combinazione tra selezione delle migliori parcelle, lunghissima maturazione e produzione limitata alle vendemmie più riuscite a rendere l'Etichetta Nera una delle bottiglie simbolo della viticoltura eroica dell'Alto Piemonte.\u003c\/p\u003e","brand":"FERRANDO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55952380297560,"sku":"80297560","price":98.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0051_clipped_rev_1_7_1ac72812-eccf-471c-8472-e810075055bd.png?v=1787301197"},{"product_id":"canavese-nebbiolo-doc-praj-2022-ferrando","title":"CANAVESE NEBBIOLO DOC \"PRAJ\" 2022 - FERRANDO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Praj 2022 di Ferrando è un Canavese Nebbiolo che porta nel bicchiere il carattere più fresco e montano di questo grande vitigno piemontese. Rispetto ai più austeri Carema della famiglia, Praj nasce con un'impostazione più immediata e fragrante, senza però rinunciare alla finezza e alla tensione che contraddistinguono i Nebbiolo dell'Alto Piemonte. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, attraversato dai primi riflessi granati. Il bouquet è elegante e varietale: ciliegia, lampone, ribes e piccoli frutti rossi si intrecciano a rosa e violetta, seguiti da scorza d'arancia, pepe, erbe aromatiche e delicate sensazioni balsamiche. Con l'ossigenazione compaiono leggere sfumature di sottobosco e spezie, senza perdere la nitidezza del frutto. Al palato è asciutto, slanciato e dinamico, con una freschezza vivace e tannini sottili ma ben presenti. La struttura rimane misurata e il sorso procede con grande agilità verso un finale sapido, floreale e leggermente speziato. È un Nebbiolo che privilegia eleganza e bevibilità alla concentrazione, mostrando in maniera immediata il carattere fresco e raffinato del Canavese.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003csmall\u003e\u003c\/small\u003e\n\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Praj è prodotto da Nebbiolo in purezza e nasce nel Canavese, territorio prealpino del nord del Piemonte dove la famiglia Ferrando lavora da generazioni e dove il vitigno assume caratteristiche molto differenti rispetto alle Langhe. Il nome della cuvée richiama direttamente il luogo e il paesaggio rurale canavesano, caratterizzato da colline di origine glaciale, forti escursioni termiche e terreni nei quali la componente minerale svolge un ruolo fondamentale. Ferrando interpreta Praj come un'espressione più giovane e accessibile del Nebbiolo rispetto ai Carema Etichetta Bianca ed Etichetta Nera: la vinificazione è quindi orientata soprattutto alla conservazione del frutto, della componente floreale e della naturale freschezza del vitigno. La fermentazione avviene con macerazione sulle bucce, mentre il successivo affinamento viene gestito in modo da non sovrapporre al vino un'eccessiva impronta del legno. È proprio questa impostazione a permettere di cogliere immediatamente le differenze tra il Nebbiolo del Canavese e quello delle zone piemontesi più meridionali: qui il vitigno assume una fisionomia più sottile, fresca e verticale, fortemente influenzata dal clima prealpino. Praj diventa così una sorta di introduzione allo stile Ferrando e alla sua storica interpretazione del Nebbiolo di montagna.\u003c\/p\u003e","brand":"FERRANDO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55952411492696,"sku":"11492696","price":15.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0055_clipped_rev_1_7_20ebc8cf-01ce-41b7-bc04-1d369e98b447.png?v=1787301562"},{"product_id":"erbaluce-di-caluso-docg-metodo-classico-pas-dose-ferrando","title":"ERBALUCE DI CALUSO DOCG METODO CLASSICO PAS DOSE - FERRANDO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL’Erbaluce di Caluso Metodo Classico Pas Dosé di Ferrando è una delle interpretazioni più affascinanti dell’Erbaluce, vitigno che grazie alla sua naturale acidità si presta magnificamente alla lunga rifermentazione in bottiglia. Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso e luminoso, attraversato da un perlage fine, continuo e persistente. Il bouquet si apre su biancospino, fiori bianchi, mela, pera e pesca, per acquistare progressivamente complessità con sfumature di scorza di agrumi, erbe di campo e delicati richiami di crosta di pane e tostatura derivati dalla permanenza sui lieviti. In bocca mostra immediatamente la firma dell’Erbaluce: il sorso è teso, verticale e vibrante, con un’acidità decisa perfettamente sostenuta dalla struttura. L’assenza di dosaggio lascia emergere con particolare nitidezza la componente minerale e sapida, mentre la bollicina cremosa accompagna un finale lungo, asciutto e leggermente ammandorlato. È un Metodo Classico rigoroso ed elegante, più giocato sulla tensione e sulla profondità che sulla morbidezza, capace di raccontare perfettamente il carattere del Canavese.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eQuesto Metodo Classico nasce da 100% Erbaluce, coltivato sui caratteristici terreni morenici del Canavese, formatisi attraverso gli antichi depositi glaciali che hanno modellato l’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Le uve vengono raccolte manualmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, selezionando i grappoli destinati alla spumantizzazione. Dopo una pressatura soffice, la prima fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata; segue la seconda fermentazione direttamente in bottiglia secondo il Metodo Classico. Le schede commerciali della cuvée indicano una permanenza minima di 36 mesi sui lieviti, mentre alcune edizioni, come il millesimo 2016, sono state lasciate maturare molto più a lungo, raggiungendo 54 mesi sui lieviti. Proprio il 2016 veniva presentato con un residuo di appena 2 g\/l, a conferma di uno stile estremamente secco nel quale il dosaggio non deve nascondere la naturale tensione dell’Erbaluce. È una scelta particolarmente adatta a questo vitigno, naturalmente ricco di acidità e capace di mantenere freschezza anche dopo lunghi affinamenti. Ferrando dimostra così come l’Erbaluce non sia soltanto protagonista di grandi bianchi fermi e dello storico Caluso Passito, ma possa diventare anche una base di straordinaria personalità per il Metodo Classico, mantenendo sempre riconoscibile l’impronta minerale e verticale del territorio canavesano.\u003c\/p\u003e","brand":"FERRANDO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57523536789848,"sku":"36789848","price":20.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0025_clipped_rev_1_7_06eba644-dca6-422d-afb5-0ef0845412fc.png?v=1781682111"}],"url":"https:\/\/3kwine.com\/en\/collections\/ferrando.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}