{"title":"ALFIO MOZZI","description":"\u003cp\u003eAlfio Mozzi è uno dei vignaioli più autentici della Valtellina e la sua piccola azienda agricola si trova a Castione Andevenno, nella parte più occidentale della sottozona Sassella, in un’area storicamente conosciuta come Grigioni o Grisoni. Il suo rapporto con queste montagne nasce molto prima della cantina: Alfio cresce infatti tra le vigne appartenute ai bisnonni e alla famiglia, ma inizialmente sceglie un mestiere completamente diverso e per undici anni lavora come fabbro artigiano. Nel 1998 decide di cambiare vita e dedicarsi a tempo pieno alla viticoltura, recuperando progressivamente i terrazzamenti familiari e accorpandoli ad altri piccoli appezzamenti confinanti. La storia viticola della famiglia è però precedente: già il nonno Domenico produceva vino negli anni Quaranta e Cinquanta, mentre la generazione successiva continuò a occuparsi delle vigne pur svolgendo altre attività professionali. Alfio trasforma quindi una tradizione agricola familiare in un vero progetto personale e nel 2009 compie un ulteriore passaggio decisivo, restaurando la vecchia cantina e iniziando a imbottigliare direttamente i propri vini. Oggi lavora circa quattro ettari, concentrati nella Sassella e in particolare intorno alla borgata Grigioni, su un unico sistema di ripidi terrazzamenti sostenuti dai tradizionali muri a secco. È uno degli esempi più evidenti di quella che in Valtellina viene definita viticoltura eroica: vigneti aggrappati al versante retico, fortissime pendenze, appezzamenti minuscoli e una quantità di lavoro manuale difficilmente paragonabile alla viticoltura di pianura. Le vigne si sviluppano indicativamente tra i 350 e i 600 metri di altitudine, con esposizioni molto favorevoli al sole e terreni sottili, sabbiosi e ricchi di materiale roccioso derivato dalla disgregazione della montagna. I muretti a secco accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente, mentre la ventilazione della valle e le escursioni termiche contribuiscono a preservare freschezza e aromaticità. Il microclima è sorprendentemente caldo e asciutto per un territorio alpino: sulle rocce intorno alle vigne crescono spontaneamente persino i fichi d’India, diventati non a caso il simbolo riportato sull’etichetta del suo vino più rappresentativo, Grisone. Il vitigno assolutamente protagonista è la Chiavennasca, nome valtellinese del Nebbiolo, che in questo ambiente assume un carattere profondamente differente rispetto alle interpretazioni piemontesi: colore naturalmente scarico, profumi floreali e di piccoli frutti rossi, spezie, erbe alpine, mineralità e una trama tannica sottile sostenuta da una freschezza tipicamente montana. Alfio segue personalmente gran parte del lavoro e nel corso degli anni ha anche recuperato e riorganizzato alcuni terrazzamenti, trasformando dove possibile i tradizionali filari disposti secondo la massima pendenza in sistemazioni più funzionali lungo il profilo della collina, così da rendere praticabili alcune operazioni senza snaturare la struttura storica del vigneto. La cantina mantiene dimensioni estremamente semplici e artigianali: una vecchia stalla e gli ambienti familiari sono stati progressivamente restaurati e attrezzati per la vinificazione, mantenendo un rapporto diretto tra luogo di produzione e vigneti circostanti. La filosofia di Mozzi non cerca di costruire vini identici anno dopo anno, ma accetta le differenze climatiche della montagna e lascia che ogni vendemmia conservi il proprio carattere. La produzione è concentrata soprattutto sul Nebbiolo e ruota intorno a pochissime etichette. Il Valtellina Superiore Sassella DOCG Grisone è il vino simbolo della cantina e prende il nome proprio dalla storica località dei Grigioni: nasce dalle terrazze più vocate della proprietà e rappresenta la lettura più diretta del rapporto tra Chiavennasca, roccia e microclima della Sassella. Nelle annate considerate particolarmente adatte viene prodotta anche la Riserva, attraverso una selezione destinata a un affinamento più lungo e a una maggiore evoluzione. Ancora più particolare è lo Sforzato di Valtellina DOCG, prodotto soltanto quando la qualità della vendemmia lo consente: le migliori uve di Chiavennasca vengono selezionate e lasciate appassire secondo la tradizione valtellinese prima della vinificazione, concentrando naturalmente zuccheri, estratto e sostanze aromatiche e dando origine a un vino più potente e profondo, ma sempre attraversato dalla naturale tensione del Nebbiolo di montagna. La produzione complessiva rimane volutamente molto limitata e strettamente dipendente dall’andamento delle singole annate. Alfio Mozzi rappresenta così una Valtellina lontana da qualsiasi costruzione commerciale: un ex fabbro che nel 1998 ha scelto di tornare definitivamente alle vigne dei bisnonni, recuperando pezzo dopo pezzo i terrazzamenti della propria famiglia e trasformandoli in una piccola azienda agricola. La sua cantina in pietra, i vigneti ripidissimi della borgata Grigioni, i fichi d’India che crescono tra le rocce e la Chiavennasca costituiscono un unico paesaggio, nel quale il lavoro dell’uomo è ancora inseparabile dalla montagna. Grisone e Sforzato non cercano quindi di uniformare la Valtellina a uno stile internazionale, ma di raccontarne le condizioni più estreme: altitudine, sole, roccia, muri a secco e una viticoltura che richiede una presenza quasi quotidiana dell’uomo. È proprio questa dimensione personale, insieme alla scelta di produrre pochissime etichette esclusivamente legate al Nebbiolo delle Alpi, a rendere Alfio Mozzi una delle espressioni più genuine della Sassella e della viticoltura eroica valtellinese.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"sassella-valtellina-superiore-docg-grisone-2022-alfio-mozzi","title":"SASSELLA VALTELLINA SUPERIORE DOCG \"GRISONE\" 2022 - ALFIO MOZZI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Grisone 2022 è il vino simbolo di Alfio Mozzi e una lettura estremamente personale della Sassella, dove il Nebbiolo – qui chiamato Chiavennasca – assume il carattere sottile, verticale e minerale tipico della viticoltura di montagna valtellinese. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, già percorso da leggere sfumature granate. Il naso è fine e progressivo: lampone, ciliegia e piccoli frutti rossi croccanti si intrecciano a violetta, rosa ed erbe alpine, seguiti da tabacco, spezie delicate e una particolare sfumatura minerale, quasi ferrosa. Con l’ossigenazione il quadro si amplia senza perdere precisione, facendo emergere note di cedro, cannella e sottobosco. In bocca è slanciato e raffinato, più giocato sulla tensione che sulla concentrazione: la freschezza accompagna tannini sottili e ben definiti, mentre la componente sapida e minerale attraversa il sorso e ne aumenta la profondità. Il finale è lungo, pulito e floreale, con ritorni di frutto rosso, erbe e spezie. Un Sassella che racconta la Valtellina attraverso finezza e dettaglio, senza cercare potenza o maturità eccessive.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Grisone 2022 è un Valtellina Superiore DOCG Sassella prodotto da 100% Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, proveniente dai ripidi terrazzamenti vitati della zona della Sassella. Le vigne hanno indicativamente una quindicina d’anni e si trovano tra circa 400 e 600 metri di altitudine, in un ambiente estremo nel quale le parcelle sono state ricavate nei secoli lungo il versante attraverso muri a secco e un enorme lavoro manuale. I terreni sono poveri, rocciosi e sabbiosi, condizioni che limitano naturalmente la vigoria delle piante e contribuiscono al carattere sottile e minerale del vino. La vinificazione segue una filosofia essenziale: la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e avviene in acciaio, accompagnata da una macerazione sulle bucce di circa 20 giorni. Il vino prosegue poi la maturazione in grandi botti di rovere francese per un periodo che si avvicina ai 20 mesi, senza ricercare nel legno aromi estranei al Nebbiolo. Dietro questa bottiglia c’è anche una storia particolarmente autentica: Alfio Mozzi proviene da una famiglia di viticoltori, ma per undici anni ha lavorato come fabbro prima di decidere, nel 1998, di dedicarsi completamente alla vigna, recuperando e accorpando progressivamente anche i terrazzamenti appartenuti ai bisnonni. Oggi lavora appena pochi ettari e mantiene una produzione estremamente contenuta. Curiosa anche l’etichetta del Grisone, sulla quale compare un fico d’India: una presenza apparentemente insolita tra le Alpi, ma che cresce realmente in questa zona e racconta bene il particolare microclima caldo e soleggiato di cui godono i terrazzamenti della Sassella.\u003c\/p\u003e\n\u003c!----\u003e","brand":"ALFIO MOZZI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48643325002072,"sku":"25002072","price":26.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-09-29T151646.629.png?v=1790687815"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/collections\/Immagine_ChatGPT_29_set_2026_14_47_44.png?v=1790686093","url":"https:\/\/3kwine.com\/es\/collections\/alfio-mozzi.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}