{"title":"DANIEL SIGMUND","description":"\u003cp\u003eDaniel Sigmund è un vignaiolo altoatesino che interpreta il vino attraverso una sensibilità artigianale, mettendo al centro il rapporto tra vitigno, territorio e lavoro agricolo. Il suo progetto si inserisce nel panorama dei piccoli produttori indipendenti dell’Alto Adige, una regione nella quale la viticoltura è profondamente condizionata dalla montagna, dalle forti escursioni termiche e dalla straordinaria varietà geologica. In questo contesto, la ricerca di Daniel Sigmund si distingue per l’attenzione alla materia prima e per la volontà di ottenere vini che conservino un legame riconoscibile con la propria origine, privilegiando personalità ed equilibrio rispetto alla standardizzazione stilistica.\u003cbr\u003eLa storia dell’azienda affonda le proprie radici nel 1935, quando la famiglia Sigmund acquista un antico maso nella frazione di Scezze, sopra Bressanone, in Valle Isarco. La proprietà, conosciuta storicamente come Blaßbühlhof e documentata già nel 1297, viene tramandata attraverso quattro generazioni, passando al nonno Albino nel 1978 e successivamente alla madre Fiorina nel 2006. È però Daniel a compiere il passaggio decisivo: nel 2021 fonda ufficialmente la propria cantina, scegliendo di vinificare e imbottigliare direttamente le uve familiari e trasformando un patrimonio agricolo storico in un progetto indipendente. Oggi il vigneto comprende circa quattro ettari distribuiti in tre differenti zone della Valle Isarco, tra Bressanone, Chiusa e Velturno, con altitudini comprese tra 620 e 820 metri. Lahner, situato sotto Scezze, rappresenta il nucleo principale con 2,2 ettari di Sylvaner, Riesling e Pinot Nero coltivati su terreni di fillade quarzifera alterata e piccole componenti granitiche; Leitach, a nord di Chiusa, comprende 1,1 ettari tra 700 e 750 metri, dove Sylvaner e Riesling crescono su suoli dominati dalla fillade quarzifera; Holzer, a Velturno, costituisce invece il vigneto più alto e storico, con appena 0,7 ettari tra 730 e 820 metri, su terreni granitici con substrato di fillade quarzifera e viti che raggiungono addirittura i 110 anni. Qui, accanto a Sylvaner e Riesling, sopravvive anche il Portugieser, varietà a bacca rossa poco diffusa in Alto Adige e particolarmente interessante per la sua capacità di dare vini delicati e fragranti. La conduzione agricola è orientata al biologico, già certificato nei vigneti di Lahner e Leitach dal 2023, mentre Holzer, acquisito in gestione nel 2024, segue un percorso di conversione. La filosofia è quella di un'agricoltura il più possibile integrata nell’ambiente montano, con lavorazioni manuali imposte dalle forti pendenze, inerbimenti e persino l’impiego di pecore che pascolano tra i filari, contribuendo alla gestione della vegetazione e alla fertilità dei terreni. La vendemmia viene effettuata manualmente, selezionando direttamente in vigna i grappoli destinati alla vinificazione. In cantina Daniel segue un approccio poco interventista, basato su fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, assenza di chiarifiche e filtrazioni e utilizzo misurato della solforosa. I vini fermentano e maturano prevalentemente in contenitori di legno usato, tra botti di rovere tedesco, tonneaux e barrique francesi, con affinamenti sulle fecce fini che possono protrarsi per diversi mesi. Particolarmente interessante è la vinificazione delle uve bianche, sottoposte a pressature lente e prolungate per ottenere non soltanto il succo, ma anche una componente fenolica capace di conferire struttura e profondità. Il Sylvaner rappresenta una delle espressioni più caratteristiche del domaine, con un profilo che unisce freschezza alpina, materia e una trama sapida particolarmente evidente; il Riesling interpreta invece l’altitudine attraverso tensione, precisione e una spiccata componente agrumata. Tra i rossi, il Pinot Nero viene lavorato con delicatezza, utilizzando anche una parte di grappoli interi per preservare eleganza e fragranza, mentre il Portugieser costituisce probabilmente una delle interpretazioni più originali della cantina, capace di valorizzare un vitigno raramente protagonista nelle produzioni altoatesine contemporanee. La gamma rimane volutamente essenziale e concentrata su queste quattro varietà, ciascuna interpretata senza cercare eccessiva concentrazione o una riconoscibilità costruita attraverso la tecnica. Daniel Sigmund rappresenta così una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di piccoli vignaioli della Valle Isarco: una cantina fondata soltanto nel 2021, ma sostenuta da un maso familiare acquistato nel 1935, vigne storiche e una conoscenza del territorio tramandata attraverso quattro generazioni. I ripidi pendii tra Bressanone, Chiusa e Velturno, i terreni di quarzo, fillade e granito, le altitudini che superano gli 800 metri e una viticoltura biologica fortemente manuale costituiscono il fondamento di vini nei quali la freschezza non è ricercata attraverso interventi di cantina, ma nasce direttamente dall’ambiente montano. È proprio questa combinazione tra antiche radici agricole e libertà interpretativa contemporanea a definire Daniel Sigmund: un giovane vignaiolo che ha scelto di trasformare le vigne di famiglia in vini essenziali, profondi e personali, capaci di raccontare una Valle Isarco meno convenzionale e particolarmente affascinante.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-silvaner-2024-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT SILVANER 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Silvaner 2024 di Daniel Sigmund è un bianco di montagna dalla personalità raffinata e profonda, capace di raccontare una delle interpretazioni più interessanti di questo vitigno nella Valle Isarco. Nasce da vigneti d'altitudine, dove le forti escursioni termiche e la particolare composizione geologica dei terreni contribuiscono a definire un vino che unisce maturità del frutto, tensione e una spiccata impronta sapida. Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso, attraversato da riflessi dorati e da una leggera velatura dovuta all'assenza di filtrazione. Il bouquet è complesso e progressivo: pesca gialla, mela matura e pera incontrano delicate sfumature di ananas, camomilla, fieno ed erbe di montagna, accompagnate da sensazioni di frutta secca, cera d'api e spezie. Con l'ossigenazione il profilo diventa più sottile e minerale, lasciando emergere richiami di scorza di pompelmo e pietra bagnata. In bocca sorprende per la consistenza e la profondità: il sorso è pieno e materico, sostenuto da un'acidità misurata ma precisa e da una delicata trama tannica che aggiunge carattere. La maturazione in botte grande conferisce armonia e una piacevole cremosità senza sovrastare il frutto, mentre una marcata componente salina accompagna il vino verso un finale lungo, asciutto e leggermente speziato. È un Silvaner che non ricerca l'immediatezza aromatica, ma conquista attraverso struttura, equilibrio e una complessità destinata ad ampliarsi ulteriormente con qualche anno di bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Silvaner 2024 è prodotto da 100% Silvaner proveniente da tre differenti vigneti della Valle Isarco, Lahner, Holzer e Leitach, situati tra i 620 e i 770 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente sud-orientali. Le viti hanno un'età compresa tra 11 e 62 anni e sono allevate a Guyot, con una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 40 ettolitri per ettaro. Particolarmente interessante è la composizione dei terreni, caratterizzati dall'alternanza di filladi quarzifere e granito, due componenti geologiche che contribuiscono alla particolare identità dei vigneti. Il progetto di Daniel Sigmund nasce nel 2021, quando il giovane vignaiolo decide di dedicarsi personalmente alle vigne di famiglia nei dintorni di Bressanone, recuperando una tradizione agricola profondamente legata al territorio. Oggi lavora una piccola proprietà di circa quattro ettari, privilegiando la biodiversità, la conduzione biologica e un approccio poco interventista in cantina. Tra i filari vengono utilizzate anche le pecore, che contribuiscono alla gestione naturale della vegetazione e alla vitalità del suolo. Per la 2024 la vendemmia è stata effettuata manualmente in diversi passaggi tra il 16 e il 25 settembre, selezionando le uve secondo la maturazione delle singole parcelle. Dopo una pressatura lenta e delicata, la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza controllo della temperatura, e viene svolta anche la fermentazione malolattica. Il vino matura successivamente per 11 mesi in grandi botti di legno, seguiti da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento avvenuto nel marzo 2026 senza chiarifica né filtrazione. La produzione complessiva è di appena 6.360 bottiglie, con una gradazione alcolica del 12,5%. Un Silvaner che interpreta in maniera personale la tradizione della Valle Isarco, valorizzando la struttura naturale del vitigno attraverso fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti e una lavorazione rispettosa delle caratteristiche dell'annata.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797971898712,"sku":"71898712","price":29.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T152343.117.png?v=1792070631"},{"product_id":"mitterberg-igt-riesling-2024-daniel-sigmund","title":"MITTERBERG IGT RIESLING 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Riesling 2024 di Daniel Sigmund è un bianco di montagna dalla personalità vibrante, capace di raccontare con grande precisione il carattere più fresco e minerale della Valle Isarco. Nasce da vigneti situati ad altitudini importanti, dove le forti escursioni termiche e i terreni ricchi di quarzo e granito contribuiscono a definire uno stile particolarmente teso, essenziale e profondo. Nel calice si presenta con un giallo paglierino tenue e luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il bouquet è inizialmente sottile e riservato, ma si apre progressivamente su scorza di limone, lime, mela verde e pera, accompagnati da melissa, salvia e leggere sfumature di pesca bianca. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più complesse, che ricordano la pietra bagnata, il fumo leggero e le erbe alpine. In bocca è asciutto, verticale e particolarmente energico, con una freschezza incisiva che attraversa tutto il sorso e una trama quasi tattile, leggermente fenolica, che aggiunge struttura senza appesantire. La componente sapida è marcata e accompagna il vino verso un finale lungo, agrumato e minerale, nel quale riaffiorano erbe aromatiche e delicate sfumature speziate. La fermentazione malolattica e il passaggio in legno contribuiscono a dare maggiore profondità alla struttura, senza compromettere quella tensione che costituisce il tratto distintivo di questo Riesling. Un bianco rigoroso e contemporaneo, capace di combinare l'eleganza dei grandi Riesling europei con una precisa identità altoatesina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Riesling 2024 è prodotto da 100% Riesling Renano e proviene da diversi piccoli vigneti situati sulle alture della Valle Isarco, nei dintorni di Bressanone e Chiusa. Le parcelle si trovano nelle zone di Lahner, presso Tschötsch, Leitach e Holzer, distribuite tra circa 620 e 820 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente orientate verso sud-est. La composizione dei terreni è uno degli aspetti più interessanti del progetto: dominano filladi quarzifere e granito, rocce metamorfiche e magmatiche che danno origine a suoli poveri, drenanti e particolarmente adatti a una viticoltura di montagna. Daniel Sigmund lavora complessivamente circa quattro ettari di vigneto, suddivisi in piccoli appezzamenti dalle caratteristiche differenti, cercando di valorizzare le peculiarità di ogni singola posizione. Le vigne destinate al Riesling comprendono impianti realizzati tra il 2000 e la metà degli anni 2010. La vendemmia viene effettuata manualmente, generalmente attraverso due passaggi successivi, per raccogliere le uve nel momento più adatto. In cantina la lavorazione segue una filosofia artigianale e poco interventista: dopo la pressatura, la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza controllo artificiale della temperatura. Il vino svolge anche la fermentazione malolattica e prosegue il proprio affinamento per circa 12 mesi in grandi botti di legno, prima di essere trasferito in acciaio per favorire la naturale sedimentazione. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, con una piccola aggiunta di solforosa. Per l'annata 2024 è previsto nella primavera del 2026, dopo un lungo periodo di maturazione che permette al vino di acquisire complessità e armonia. È proprio questa scelta di non intervenire eccessivamente, lasciando tempo al vino e alle sue fermentazioni, a distinguere il lavoro di Daniel Sigmund da interpretazioni più tecniche e immediate del Riesling altoatesino.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798128267608,"sku":"28267608","price":33.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T152556.134.png?v=1792070765"},{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-pinot-noir-bio-2024-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT PINOT NERO BIO 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Pinot Nero 2024 di Daniel Sigmund è un'espressione raffinata e profondamente territoriale di questo vitigno, coltivato sulle ripide pendici della Valle Isarco, in Alto Adige. Un vino che nasce dalla passione di un giovane vignaiolo per il Pinot Nero e dalla volontà di interpretarlo attraverso un territorio montano, caratterizzato da altitudini importanti, terreni rocciosi e forti escursioni termiche. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, attraversato da delicati riflessi granati. Il profilo aromatico è elegante e progressivo: ciliegia fresca, fragolina di bosco, lampone e piccoli frutti rossi incontrano sfumature di mora, erbe aromatiche e fiori delicati. Con l'ossigenazione emergono richiami di spezie fini, sottobosco e leggere sensazioni terrose, mentre il legno rimane perfettamente integrato, senza sovrastare la componente varietale. In bocca è sottile, dinamico e sorprendentemente espressivo, con una freschezza vivace che attraversa il sorso e accompagna una trama tannica fine e delicata. La struttura è misurata, ma il vino possiede una bella profondità gustativa, sostenuta da una componente sapida che ne amplifica la persistenza. Il finale è elegante, fresco e leggermente speziato, con ritorni di piccoli frutti rossi e delicate note minerali. Un Pinot Nero che privilegia precisione, leggerezza e naturalezza rispetto alla concentrazione, mostrando tutta la personalità delle vigne d'altitudine della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Pinot Nero 2024 nasce da uve biologiche coltivate nel vigneto Lahner, nella frazione di Scezze, sopra Bressanone, a circa 630 metri di altitudine, con esposizione sud-est. Le piante, ancora relativamente giovani, crescono su terreni dominati da fillade quarzifera, una roccia metamorfica ricca di quarzo e minerali micacei, particolarmente diffusa in Valle Isarco. Il vigneto è allevato a Guyot, con una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 40 ettolitri per ettaro. La vendemmia 2024 si è svolta manualmente tra il 9 e il 16 settembre. In cantina Daniel Sigmund segue un'impostazione artigianale, cercando di preservare soprattutto la finezza del Pinot Nero: dopo una macerazione iniziale a freddo, circa il 20% dei grappoli viene mantenuto intero, mentre la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. La lavorazione delle bucce è delicata, evitando estrazioni eccessive che potrebbero compromettere l'eleganza del vino. Dopo la fermentazione malolattica, il Pinot Nero affronta un affinamento di circa 11 mesi in barrique usate, seguito da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento senza chiarifiche né filtrazioni. Il progetto di Daniel Sigmund nasce ufficialmente nel 2021, quando il giovane vignaiolo decide di dare una propria identità alla storica azienda agricola di famiglia, le cui origini risalgono al 1935. Oggi lavora piccoli appezzamenti distribuiti tra i 600 e gli 820 metri, coltivando Sylvaner, Riesling, Pinot Nero e Portugieser. La conduzione è biologica certificata e comprende anche l'utilizzo di pecore tra i filari, impiegate per gestire naturalmente la vegetazione e favorire la biodiversità. È una viticoltura di montagna che unisce tradizione familiare e sensibilità contemporanea, con l'obiettivo di ottenere vini capaci di raccontare senza artifici la particolare identità della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798147633496,"sku":"47633496","price":39.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T151835.946.png?v=1792070324"},{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-portugieser-bio-2023-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT PORTUGIESER BIO 2023 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Portugieser 2023 di Daniel Sigmund è uno dei rossi più sorprendenti e originali della Valle Isarco, un vino che dimostra come un vitigno spesso considerato semplice possa raggiungere un'eleganza straordinaria quando proviene da vigne centenarie coltivate in un ambiente montano particolarmente vocato. Nasce a oltre 800 metri di altitudine, dove il clima alpino, le forti escursioni termiche e i terreni rocciosi contribuiscono a definire un profilo sottile, fresco e profondamente territoriale. Nel calice si presenta con un rosso rubino tenue e luminoso, caratterizzato da una trasparenza che anticipa la delicatezza della sua struttura. Il bouquet è raffinato e misurato, con piccoli frutti rossi, ciliegia, lampone e prugna fresca accompagnati da violetta, erbe alpine e leggere sfumature balsamiche. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra, spezie delicate e una sottile nota affumicata. Al palato sorprende per leggerezza ed energia: il frutto è succoso e nitido, sostenuto da una freschezza vibrante e da tannini finissimi, quasi impalpabili. La struttura è delicata ma tutt'altro che priva di profondità, mentre la componente sapida accompagna il sorso verso un finale lungo, asciutto e leggermente speziato. Con appena 10,5% di alcol, è un rosso che non cerca concentrazione o potenza, ma esprime attraverso precisione, tensione ed eleganza tutta la personalità delle vecchie vigne di montagna.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Portugieser 2023 nasce da 100% Blauer Portugieser, un vitigno oggi poco diffuso in Alto Adige ma storicamente presente nella viticoltura dell'Europa centrale. Le uve provengono dal vigneto Holzer, nel comune di Velturno, una parcella particolarmente ripida situata tra 770 e 820 metri di altitudine, con esposizione sud-est e terreni costituiti da granito e fillade quarzifera, una roccia metamorfica ricca di quarzo. La caratteristica più straordinaria è però l'età delle piante, comprese tra 70 e 110 anni, un patrimonio viticolo rarissimo che Daniel Sigmund ha scelto di preservare anziché sostituire con varietà più richieste dal mercato. Le viti sono allevate a Guyot, con una densità elevatissima di circa 9.500 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 30 ettolitri per ettaro. La vendemmia 2023 è stata effettuata il 20 settembre. In cantina la lavorazione segue un'impostazione artigianale: una breve macerazione a freddo precede la fermentazione spontanea con lieviti indigeni, utilizzando anche un 20% di grappoli interi. Il vino svolge completamente la fermentazione malolattica e matura per 11 mesi in barrique usate, seguiti da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento senza filtrazione nel febbraio 2025. La produzione è estremamente limitata: soltanto 370 bottiglie per questa annata. Daniel Sigmund ha fondato il proprio progetto vitivinicolo nel 2021, raccogliendo l'eredità agricola di una famiglia presente su queste colline da quattro generazioni. La sua filosofia privilegia il lavoro manuale, le fermentazioni spontanee e la tutela della biodiversità, anche attraverso la presenza di pecore tra i filari. Il Portugieser rappresenta probabilmente una delle espressioni più personali del suo lavoro: un vino che restituisce dignità a un vitigno quasi dimenticato, dimostrando il valore straordinario delle vecchie vigne della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798155891032,"sku":"55891032","price":45.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T152123.895.png?v=1792070495"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/collections\/Sorrisi_tra_i_vigneti_al_tramonto.png?v=1792062099","url":"https:\/\/3kwine.com\/es\/collections\/daniel-sigmund.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}