{"title":"MARCO SARA","description":"\u003cp\u003eMarco Sara è una piccola realtà artigianale di Savorgnano del Torre, frazione di Povoletto, nella parte più occidentale e fresca dei Colli Orientali del Friuli, dove la famiglia lavora la terra da generazioni. Il nonno conduceva un’azienda agricola mista, con vigneti, seminativi e animali, mentre il padre di Marco scelse progressivamente di concentrarsi sulla vite e sulla produzione di vino sfuso, secondo una tradizione molto diffusa in questa parte del Friuli. È Marco a cambiare definitivamente direzione: dopo la scomparsa del padre sente la responsabilità di valorizzare direttamente le vigne familiari e nel 2003 inizia a imbottigliare, scegliendo come primo vino proprio il Picolit, varietà rarissima e storicamente legata a Savorgnano. Quel primo passo definisce già buona parte della filosofia futura dell’azienda: recuperare ciò che appartiene al territorio, lavorarlo senza forzature e trasformare una zona poco conosciuta dei Colli Orientali in una precisa identità viticola. Oggi Marco, insieme alla moglie Sandra, conduce circa otto ettari di vigneto affiancati da circa quattro ettari di bosco, distribuiti in piccoli appezzamenti tra 175 e 300 metri di altitudine. Molte vigne hanno tra cinquanta e sessant’anni e crescono sulla caratteristica ponca friulana, un flysch eocenico formato dall’alternanza di marne e arenarie che Marco considera uno degli elementi fondamentali dei propri vini. Non tutta la ponca è però uguale e il suo lavoro si concentra proprio sulla comprensione delle differenze tra le varie parcelle: Riù Falcon presenta una maggiore componente di sabbie e argille e ospita alcune vecchie vigne, mentre Monte della Guardia mostra una presenza più marcata di marne calcaree ed è diventato uno dei luoghi simbolo della ricerca aziendale. Il clima relativamente fresco di Savorgnano del Torre e le importanti escursioni termiche favoriscono maturazioni lente, conservazione dell’acidità e sviluppo aromatico, caratteristiche che si ritrovano nella tensione e nella sapidità dei vini. Marco ha eliminato i prodotti di sintesi dai vigneti già dal 2005 e successivamente ha intrapreso il percorso di certificazione biologica, ottenuta nel 2011. La conduzione privilegia vitalità del terreno, biodiversità, lavoro manuale e rispetto dei cicli naturali, con l’obiettivo di ottenere uve sufficientemente sane e mature da rendere superflui interventi invasivi in cantina. Le fermentazioni vengono condotte con lieviti indigeni, spesso attraverso pied de cuve, la solforosa viene utilizzata con grande moderazione e le filtrazioni vengono evitate quando non considerate necessarie. L’approccio non ricerca però l’irregolarità come valore: per Marco la precisione tecnica e la pulizia del vino rimangono condizioni indispensabili per permettere al territorio di emergere realmente. Il patrimonio varietale è fortemente friulano e comprende Friulano, Ribolla Gialla, Picolit, Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso e altre varietà storicamente presenti nella zona, affiancate dal Cabernet Franc, vitigno internazionale ormai profondamente radicato nella cultura viticola regionale. Il Picolit rimane il vino più intimamente legato alla storia personale di Marco e alla vocazione di Savorgnano, territorio tradizionalmente conosciuto per passiti e vini da uve botritizzate: la naturale predisposizione del vitigno all’aborto floreale determina rese bassissime, mentre particolari condizioni climatiche possono favorire lo sviluppo della Botrytis cinerea e consentire la produzione di vini dolci di straordinaria concentrazione, sostenuti però dalla freschezza tipica della zona. Nel tempo la gamma si è ampliata senza perdere questa impostazione territoriale: il Friulano viene interpretato tanto in una versione più immediata quanto attraverso selezioni come Erba Alta; la Ribolla Gialla conserva un profilo teso e verticale; Schioppettino, Refosco e Cabernet Franc raccontano il volto rosso dei Colli Orientali privilegiando freschezza, spezia e bevibilità rispetto alla concentrazione; Monte della Guardia rappresenta invece una delle espressioni più profonde della ricerca sulle singole vigne. Negli ultimi anni Marco ha inoltre continuato ad ampliare il proprio lavoro sulle varietà autoctone, arrivando anche al Pignolo, prodotto per la prima volta con l’annata 2022 e commercializzato nel 2025. La produzione complessiva rimane inferiore alle 30.000 bottiglie annue, dimensione volutamente contenuta che permette a Marco di seguire direttamente l’intero processo dalla vigna alla bottiglia. È proprio questa scala artigianale a rappresentare uno dei punti centrali del progetto: Marco Sara non cerca di costruire una gamma attraverso numerose etichette o tecniche spettacolari, ma di approfondire progressivamente la conoscenza di Savorgnano del Torre. Vecchie vigne, boschi, forti pendenze, ponca, agricoltura biologica, fermentazioni spontanee e vitigni storici diventano strumenti di una ricerca iniziata con il Picolit nel 2003 e oggi molto più articolata. In un territorio rimasto a lungo ai margini della notorietà dei Colli Orientali, Marco ha contribuito inoltre a creare una nuova consapevolezza collettiva sull’identità di Savorgnano, sostenendone la valorizzazione come area viticola specifica. I suoi vini raccontano quindi non soltanto una piccola azienda familiare, ma un luogo preciso del Friuli: una zona fresca e collinare nella quale la ponca incontra il bosco e dove varietà come Picolit, Friulano, Ribolla Gialla, Schioppettino e Refosco possono esprimersi attraverso vini profondi, sapidi e longevi senza perdere naturalezza e bevibilità.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"friuli-colli-orientali-doc-friulano-2025-marco-sara","title":"FRIULI COLLI ORIENTALI DOC FRIULANO 2025 - MARCO SARA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"1961\" data-start=\"1562\"\u003eIl Friulano 2025 di Marco Sara è probabilmente una delle bottiglie più immediate per comprendere il suo modo di interpretare i Colli Orientali: un bianco essenziale nella lavorazione, ma tutt’altro che semplice nel bicchiere, nel quale il vitigno viene lasciato esprimere senza l’interferenza del legno. Nasce sulle colline di Savorgnano del Torre, nella parte più fresca della denominazione, dove l’influenza delle Prealpi e i caratteristici terreni di ponca contribuiscono a costruire vini particolarmente tesi e sapidi. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, dai delicati riflessi verdolini. Il naso si apre su mela gialla, pera e scorza di agrumi, accompagnate da fiori bianchi, fieno ed erbe di campo; con l’ossigenazione emerge la caratteristica nota di mandorla, insieme a sfumature minerali e leggermente saline. In bocca è asciutto, succoso e preciso, con una bella consistenza sostenuta da freschezza e sapidità. La permanenza sulle fecce fini aggiunge volume e profondità senza appesantire il sorso, che rimane dinamico e molto pulito. Il finale è persistente, salino e delicatamente ammandorlato, una chiusura particolarmente riconoscibile del Friulano. Un bianco apparentemente diretto, ma capace di raccontare con grande nitidezza vitigno, territorio e stile del produttore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"556\" data-start=\"54\"\u003eIl Friulano 2025 è prodotto da 100% Friulano e proviene dai piccoli appezzamenti che Marco Sara coltiva sulle colline del comune di Povoletto, nei Colli Orientali del Friuli. L’azienda familiare conta circa sei ettari di vigneto circondati anche da diversi ettari di bosco e lavora in un’area compresa indicativamente tra 175 e 300 metri di altitudine, dove le correnti provenienti dalle Prealpi contribuiscono a mantenere freschezza e ventilazione. Fondamentale è la ponca, il tipico flysch friulano formato dall’alternanza di marne e arenarie, un terreno povero e friabile che limita naturalmente la vigoria della vite e rappresenta uno degli elementi centrali nell’identità dei vini di Marco. Il lavoro in vigna segue i principi dell’agricoltura biologica: i prodotti di sintesi sono stati abbandonati già nel 2005 e successivamente l’azienda ha intrapreso il percorso di certificazione. La vendemmia è manuale e in cantina i grappoli vengono pressati interi, senza diraspatura. La fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e per questa cuvée non viene ricercata la fermentazione malolattica, così da preservare tensione e freschezza. Il vino non incontra il legno: fermentazione ed evoluzione avvengono tra acciaio e cemento, con una permanenza sulle fecce fini generalmente compresa tra 6 e 8 mesi. È una lavorazione volutamente poco invasiva che sintetizza bene la filosofia di Marco Sara: pochi interventi, nessuna costruzione aromatica e massimo spazio all’identità del Friulano e della ponca.\u003c\/p\u003e","brand":"MARCO SARA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58592499237208,"sku":"99237208","price":19.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-09-29T154624.553.png?v=1790689596"},{"product_id":"friuli-colli-orientali-doc-ribolla-gialla-2025-marco-sara","title":"FRIULI COLLI ORIENTALI DOC RIBOLLA GIALLA 2025 - MARCO SARA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"1961\" data-start=\"1562\"\u003eLa Ribolla Gialla 2025 di Marco Sara è un bianco essenziale e profondamente territoriale, nato sulle colline di Povoletto, a nord-est di Udine, dove la freschezza delle Prealpi Giulie incontra i caratteristici terreni di ponca dei Colli Orientali. È una Ribolla interpretata senza macerazioni e senza legno, con l’obiettivo di lasciare emergere soprattutto tensione, sapidità e naturale espressività del vitigno. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso dai riflessi verdolini. Il profilo aromatico è sottile e progressivo, inizialmente giocato su mela fresca, pera, scorza di limone e piccoli agrumi, ai quali si aggiungono fiori bianchi, erbe di campo e leggere sfumature minerali. Al palato è asciutta, verticale e molto dinamica, sostenuta da una freschezza netta e da una componente sapida che diventa uno dei tratti più riconoscibili del sorso. L’affinamento sulle fecce fini aggiunge consistenza senza togliere slancio, regalando una sensazione leggermente cremosa che contrasta piacevolmente con la parte più citrina e minerale. Il finale è pulito, salino e persistente, con un delicato richiamo agrumato e una piacevole austerità. Una Ribolla Gialla precisa e poco costruita, nella quale Marco Sara ricerca soprattutto la trasparenza del vitigno e del territorio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"556\" data-start=\"54\"\u003eLa Ribolla Gialla 2025 nasce da 100% Ribolla Gialla coltivata in regime biologico nei vigneti di Marco Sara sulle colline di Povoletto, nella parte più fresca dei Colli Orientali del Friuli. Le vigne utilizzate per questa etichetta sono state piantate indicativamente tra il 2000 e il 2010, si trovano tra circa 175 e 300 metri di altitudine e godono di esposizione prevalentemente orientale. Il terreno è la celebre ponca friulana, una successione stratificata di marne e arenarie formatasi da antichi sedimenti marini, povera e friabile, capace di imprimere ai vini una marcata tensione sapida. La vendemmia viene effettuata manualmente nel mese di settembre. In cantina i grappoli vengono pressati direttamente senza diraspatura e viene utilizzata soltanto la parte più fine della pressatura, indicativamente intorno al 60% del mosto ottenibile. La fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e avviene in cemento; non viene svolta la fermentazione malolattica, scelta fondamentale per preservare l’acidità e il carattere verticale della Ribolla. Anche l’affinamento prosegue in cemento, sulle fecce fini, per circa 6-8 mesi, senza alcun passaggio in legno. La produzione è limitata a circa 7.000 bottiglie. È una lavorazione perfettamente coerente con il percorso di Marco Sara, che ha preso in mano l’azienda familiare nel 2000 e dal 2005 conduce i vigneti in biologico certificato, lavorando piccoli appezzamenti circondati anche da boschi e cercando nei propri vini un’espressione sempre più nitida della ponca e del microclima prealpino.\u003c\/p\u003e","brand":"MARCO SARA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58592516211032,"sku":"16211032","price":19.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-09-29T154930.818.png?v=1790689786"},{"product_id":"friuli-colli-orientali-doc-bianco-monte-della-guardia-2020-marco-sara","title":"FRIULI COLLI ORIENTALI DOC BIANCO \"MONTE DELLA GUARDIA\" 2020 - MARCO SARA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"1961\" data-start=\"1562\"\u003eIl Monte della Guardia 2020 è uno dei vini più identitari e ricercati di Marco Sara, un bianco di territorio che nasce da una minuscola parcella sulle colline di Savorgnano del Torre e porta nel bicchiere tutta la personalità della ponca friulana. Non è un bianco costruito sulla semplice freschezza, ma sulla profondità, sulla materia e sulla capacità di evolvere lentamente nel bicchiere. Il colore è giallo paglierino intenso, ormai arricchito da sfumature dorate. Il naso si apre su pera matura, mela gialla, pesca e agrumi, per sviluppare progressivamente note di fiori secchi, erbe aromatiche, mandorla e delicate sensazioni speziate. Con l’ossigenazione emergono richiami di cera, pietra, frutta secca e una componente minerale sempre più evidente. Al palato è pieno e profondo, con una materia importante sostenuta però da freschezza e soprattutto da una decisa vena sapida. L’affinamento in legno contribuisce ad ampliare il volume e la complessità senza trasformarsi nel protagonista del sorso. Il finale è lungo, asciutto e leggermente salino, con ritorni di frutta gialla, erbe e mandorla. La 2020, dopo alcuni anni di bottiglia, si trova oggi in una fase particolarmente interessante, nella quale l’immediatezza del frutto lascia progressivamente spazio alla componente più minerale e complessa del vino.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"556\" data-start=\"54\"\u003eMonte della Guardia nasce da un vigneto di appena mezzo ettaro situato a Savorgnano del Torre, nel comune di Povoletto, su ripidissimi terrazzamenti che scendono indicativamente dai 300 fino ai 175 metri di altitudine. Il nome deriva dal piccolo rilievo nella parte nord-occidentale di Savorgnano dove la famiglia possiede da tempo le proprie vigne e dove Marco Sara ha individuato condizioni particolarmente adatte a produrre un bianco capace di raccontare il luogo prima ancora del vitigno. Il terreno è la celebre ponca dei Colli Orientali, costituita dall’alternanza di marne e arenarie sedimentarie, povera e friabile, capace di limitare naturalmente la vigoria delle piante e di imprimere ai vini una marcata impronta sapida. Le fonti dedicate alle diverse annate di Monte della Guardia riportano un assemblaggio a prevalenza di Friulano accompagnato da una quota minoritaria di Picolit, proveniente da viti di età differenti. La vendemmia viene effettuata manualmente verso la fine di settembre; le uve vengono pressate direttamente e la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Per questa cuvée Marco Sara utilizza il legno anche durante la fase di maturazione, lasciando successivamente al vino il tempo necessario per trovare equilibrio prima della commercializzazione. La produzione è estremamente limitata e può variare sensibilmente da un’annata all’altra, nell’ordine di poche centinaia o poco più di un migliaio di bottiglie. Marco Sara conduce inoltre l’azienda in biologico certificato dal 2011 e considera Monte della Guardia il proprio vero vino di terroir: una microproduzione nella quale il lavoro in cantina viene ridotto al minimo indispensabile per lasciare emergere la personalità della ponca e della singola collina.\u003c\/p\u003e","brand":"MARCO SARA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58592536133976,"sku":"36133976","price":31.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-09-29T155312.422.png?v=1790690006"},{"product_id":"friuli-colli-orientali-doc-cabernet-franc-2023-marco-sara","title":"FRIULI COLLI ORIENTALI DOC CABERNET FRANC 2023 - MARCO SARA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"1961\" data-start=\"1562\"\u003eIl Cabernet Franc 2023 di Marco Sara è un rosso che racconta con grande naturalezza il volto più fresco dei Colli Orientali del Friuli, interpretando il vitigno senza ricercare concentrazione o maturità esasperate. Marco lavora a Savorgnano del Torre, nella parte più occidentale e fresca della denominazione, dove il Cabernet Franc ha trovato da tempo un equilibrio particolare con il clima e con la ponca friulana. Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso ma luminoso. Il profilo aromatico è immediatamente riconoscibile: piccoli frutti rossi e neri si intrecciano a menta, erbe selvatiche e pepe, accompagnati da richiami di radice, china e da quella componente vegetale che appartiene naturalmente alla varietà e che qui viene ricercata come elemento di carattere, non nascosta attraverso surmaturazioni. In bocca è succoso, fresco e dinamico, con un tannino fine che sostiene il sorso senza irrigidirlo. La materia è presente ma agile, attraversata da una vena sapida che richiama i terreni della zona e rende il vino particolarmente scorrevole. Il finale è lungo, leggermente pepato e balsamico, con il frutto che lascia progressivamente spazio alle erbe e alle spezie. Un Cabernet Franc elegante e territoriale, lontano dalle interpretazioni più muscolari del vitigno e costruito soprattutto su freschezza, precisione e bevibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"556\" data-start=\"54\"\u003eIl Cabernet Franc 2023 è prodotto da 100% Cabernet Franc coltivato biologicamente nei vigneti di Marco Sara a Savorgnano del Torre, dove l'azienda dispone complessivamente di circa otto ettari di vigna circondati da quattro ettari di bosco, distribuiti tra circa 175 e 300 metri di altitudine. È una delle zone più fresche dei Colli Orientali del Friuli e qui domina la caratteristica ponca, l'alternanza di marne e arenarie che Marco considera fondamentale per ottenere vini sapidi, longevi e fortemente legati al territorio. Pur avendo origini francesi, il Cabernet Franc è presente in Friuli da così tanto tempo da essere ormai profondamente integrato nella cultura viticola regionale, tanto che Marco lo considera, in sostanza, uno straniero che straniero non è più. La vendemmia avviene generalmente all'inizio di ottobre. In cantina la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e la macerazione sulle bucce si prolunga per circa 20-25 giorni tra acciaio e cemento, con rimontaggi eseguiti durante la fermentazione. Dopo la svinatura, mosto fiore e parte ottenuta dalla pressatura possono essere mantenuti separati e valutati individualmente prima dell'assemblaggio definitivo. L'affinamento prosegue per circa un anno in legno, privilegiando recipienti già utilizzati e botti di dimensioni maggiori, in modo che il rovere accompagni l'evoluzione senza modificare il profilo aromatico del Cabernet Franc. Il vino non viene chiarificato né filtrato e l'impiego di solforosa è mantenuto molto basso. La produzione è artigianale e decisamente limitata, nell'ordine di circa 4.000 bottiglie.\u003c\/p\u003e","brand":"MARCO SARA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58592548553048,"sku":"48553048","price":21.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0002_clipped_rev_1-2026-09-29T155200.579.png?v=1790689929"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/collections\/Immagine_ChatGPT_29_set_2026_15_23_29.png?v=1790688237","url":"https:\/\/3kwine.com\/es\/collections\/marco-sara.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}