{"title":"NUOVI ARRIVI","description":null,"products":[{"product_id":"bourgogne-aligote-2024-fanny-sabre","title":"BOURGOGNE ALIGOTÉ 2024 - FANNY SABRE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"\" data-end=\"1172\" data-start=\"688\"\u003eIl Bourgogne Aligoté 2024 di Fanny Sabre è un bianco di grande personalità, capace di raccontare uno dei vitigni storici della Borgogna attraverso uno stile essenziale, preciso e profondamente territoriale. Lontano dalle interpretazioni più semplici e immediate dell'Aligoté, questo vino mette in evidenza quanto la varietà possa esprimere eleganza, profondità e complessità quando viene coltivata con attenzione e vinificata senza inutili forzature. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fresco e raffinato, con note di limone, cedro e mela verde che incontrano pera croccante, fiori bianchi e leggere sfumature erbacee. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra bagnata, scorza di agrumi e una sottile componente salina. Al palato è teso, verticale e particolarmente dinamico, sostenuto da una freschezza vibrante che rappresenta la vera spina dorsale del vino. La struttura è snella ma tutt'altro che esile, con una piacevole consistenza che bilancia la componente più incisiva dell'acidità. Il finale è lungo, asciutto e sapido, caratterizzato da ritorni agrumati e minerali che invitano immediatamente a un nuovo sorso. Un Aligoté elegante e contemporaneo, nel quale la naturale energia del vitigno incontra la sensibilità di una delle vignaiole più interessanti della Côte de Beaune.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"\" data-end=\"472\" data-start=\"80\"\u003eIl Bourgogne Aligoté 2024 nasce da 100% Aligoté coltivato secondo i principi dell'agricoltura biologica nei vigneti di Fanny Sabre, piccola realtà artigianale con sede a Pommard, nel cuore della Côte de Beaune. La storia della cantina è particolarmente interessante: Fanny, inizialmente indirizzata verso gli studi di giurisprudenza, si ritrovò a occuparsi dell'azienda di famiglia dopo la scomparsa del padre, assumendone definitivamente la guida nel 2005, quando aveva appena 25 anni. Fondamentale fu l'incontro con Philippe Pacalet, uno dei protagonisti della viticoltura artigianale borgognona, che la accompagnò nei primi anni trasmettendole un approccio basato sul rispetto del vigneto, sulle fermentazioni spontanee e sulla riduzione degli interventi in cantina. Oggi Fanny lavora personalmente numerose piccole parcelle distribuite tra alcune delle denominazioni più prestigiose della Côte de Beaune, seguendo una viticoltura biologica certificata e privilegiando vendemmie manuali e rese contenute. Per il suo Aligoté, le uve vengono pressate delicatamente e il mosto affronta la fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni. La lavorazione dei bianchi prevede l'utilizzo di recipienti di rovere, con una maturazione sulle fecce fini e interventi di bâtonnage limitati, così da preservare la naturale tensione del vino senza rinunciare alla complessità. L'Aligoté è inoltre un vitigno dalla storia affascinante: presente in Borgogna almeno dal XVII secolo, nasce dall'incrocio naturale tra Gouais Blanc e Pinot e, prima della crisi fillosserica, occupava anche parcelle oggi considerate tra le più prestigiose per lo Chardonnay. Per lungo tempo relegato a produzioni semplici e spesso destinato alla preparazione del Kir, negli ultimi anni sta vivendo una straordinaria rivalutazione grazie a vignaioli come Fanny Sabre, capaci di dimostrarne il potenziale qualitativo attraverso vini di grande precisione e identità.\u003c\/p\u003e","brand":"FANNY SABRE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54920998551896,"sku":"98551896","price":36.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T140709.200.png?v=1792066038"},{"product_id":"bourgogne-blanc-2024-fanny-sabre","title":"BOURGOGNE BLANC 2024 - FANNY SABRE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"697\" data-end=\"1104\" class=\"\"\u003eIl Bourgogne Blanc 2024 di Fanny Sabre è uno Chardonnay che interpreta con grande sensibilità il carattere della Côte de Beaune, privilegiando eleganza, precisione e freschezza rispetto alla ricerca di concentrazione. Un bianco che racchiude perfettamente lo stile della giovane vigneronne borgognona, capace di valorizzare la naturale ricchezza dello Chardonnay senza comprometterne la tensione e la finezza. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: pera fresca, mela gialla e pesca bianca si intrecciano a scorza di limone, fiori bianchi e leggere sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di frutta a polpa gialla, una delicata componente minerale e sottili richiami di mandorla fresca. Al palato è armonioso e avvolgente, con una bella consistenza che viene immediatamente bilanciata da una freschezza vivace e da una marcata tensione sapida. Il frutto rimane nitido e preciso, mentre la struttura si sviluppa senza appesantire il sorso. Il finale è lungo, asciutto e minerale, con ritorni agrumati e floreali che conferiscono grande eleganza all'insieme. La 2024 mostra un equilibrio particolarmente riuscito tra maturità e freschezza, dando vita a uno Chardonnay borgognone autentico, dinamico e sorprendentemente raffinato per la sua denominazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"202\" class=\"\"\u003eIl Bourgogne Blanc 2024 è prodotto da 100% Chardonnay e nasce dal lavoro di Fanny Sabre, una delle figure più interessanti della nuova generazione di vignaioli della Borgogna. La storia della cantina è particolarmente significativa: nel 2005, a soli 25 anni, Fanny si ritrovò a gestire l'azienda familiare in seguito alla prematura scomparsa del padre. Fondamentale per la sua formazione fu l'incontro con Philippe Pacalet, celebre interprete della Borgogna artigianale, dal quale apprese un approccio alla vinificazione basato sul rispetto della materia prima e sulla ricerca della massima espressione del territorio. Il domaine ha sede a Pommard e comprende diversi piccoli appezzamenti distribuiti principalmente nella Côte de Beaune, tra comuni storici come Beaune, Pommard, Volnay, Savigny-lès-Beaune e Meursault. La conduzione dei vigneti segue i principi dell'agricoltura biologica, con grande attenzione alla vitalità dei suoli e alla qualità delle uve. In cantina Fanny privilegia lavorazioni delicate, fermentazioni naturali e un utilizzo misurato del legno, cercando di accompagnare l'evoluzione dello Chardonnay senza sovrapporre al vino aromi estranei alla sua origine. Il Bourgogne Blanc rappresenta una delle porte d'ingresso più interessanti al suo universo produttivo: pur appartenendo alla denominazione regionale, viene interpretato con la stessa sensibilità riservata alle cuvée più prestigiose. La vendemmia 2024, caratterizzata in Borgogna da condizioni climatiche complesse e da rese generalmente contenute, ha richiesto particolare attenzione nella gestione delle vigne e nella selezione delle uve, favorendo nei vini meglio riusciti profili freschi, precisi e particolarmente eleganti.\u003c\/p\u003e","brand":"FANNY SABRE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54921072935256,"sku":"72935256","price":42.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T140941.908.png?v=1792066191"},{"product_id":"blanc-cuvee-anatole-2025-fanny-sabre","title":"BLANC \"CUVÉE ANATOLE\" 2025 - FANNY SABRE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Cuvée Anatole 2025 di Fanny Sabre è un bianco borgognone dalla personalità fresca, spontanea e sorprendentemente raffinata, capace di raccontare il lato più libero e contemporaneo della Côte de Beaune. Un vino che nasce dalla volontà di valorizzare la naturale espressività delle uve, senza ricercare concentrazioni eccessive o strutture artificiali, privilegiando invece energia, precisione e piacevolezza di beva. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fragrante e progressivo: mela verde, pera croccante e pesca bianca incontrano scorza di limone, pompelmo e fiori bianchi, accompagnati da leggere sfumature erbacee e da una sottile componente minerale. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più morbide di frutta a polpa gialla e delicati richiami di mandorla fresca, che aggiungono complessità senza compromettere la freschezza complessiva. In bocca è asciutto, agile e dinamico, con una bella tensione acida che attraversa il sorso e una consistenza sorprendentemente piacevole. La componente fruttata rimane nitida, mentre una vena sapida accompagna il vino verso un finale lungo, agrumato e leggermente ammandorlato. È un bianco che conquista soprattutto per naturalezza ed equilibrio, capace di esprimere il carattere della Borgogna attraverso una lettura meno convenzionale, ma estremamente precisa e gastronomica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"58\" data-end=\"264\" class=\"\"\u003eLa Cuvée Anatole nasce dal lavoro di Fanny Sabre, una delle interpreti più interessanti della nuova generazione di vignaioli borgognoni. Dopo la scomparsa del padre, Fanny ha assunto giovanissima la guida della proprietà familiare, trovando in Philippe Pacalet un importante riferimento per sviluppare una filosofia fondata sul rispetto del vigneto, sulle fermentazioni spontanee e su interventi enologici ridotti al minimo. Il cuore dell'azienda si trova a Pommard, ma le parcelle sono distribuite in diversi territori della Côte de Beaune. Anatole rappresenta una delle etichette più libere della produzione e prende il nome dal figlio della vignaiola, sottolineando il carattere personale e familiare del progetto. Il vino nasce da uve bianche coltivate nell'area di Sainte-Marie-la-Blanche, a sud di Beaune, su terreni prevalentemente argilloso-calcarei. La cuvée è storicamente legata all'incontro tra Chardonnay e Aligoté, due varietà che contribuiscono rispettivamente con maggiore consistenza e freschezza, anche se le proporzioni possono cambiare secondo la vendemmia. La vinificazione segue l'approccio artigianale della cantina, privilegiando fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e un utilizzo estremamente misurato degli interventi correttivi. L'affinamento è orientato a preservare il carattere del frutto e la naturale tensione del vino, senza ricercare un'impronta marcata del legno. La scelta di commercializzarlo come Vin de France permette inoltre a Fanny Sabre di interpretare liberamente l'assemblaggio, senza dover rispettare i vincoli delle denominazioni borgognone più tradizionali. È proprio questa libertà a rendere Anatole una delle cuvée più rappresentative del suo modo di intendere il vino: autentico, immediato e profondamente legato al piacere della degustazione.\u003c\/p\u003e","brand":"FANNY SABRE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54921194340696,"sku":"94340696","price":33.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0009_clipped_rev_1-2026-10-15T140427.038.png?v=1792065876"},{"product_id":"bourgogne-rouge-cuvee-xxiv-2024-fanny-sabre","title":"BOURGOGNE ROUGE \"CUVÉE XXIV\" 2024 - FANNY SABRE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"\" data-end=\"1104\" data-start=\"697\"\u003eIl Bourgogne Rouge Cuvée XXIV 2024 di Fanny Sabre è un Pinot Noir straordinariamente particolare, nato da una delle vendemmie più difficili della storia recente della Borgogna e diventato, quasi per necessità, una delle interpretazioni più interessanti del lavoro della giovane produttrice di Pommard. Un vino che riunisce uve normalmente destinate ad alcune delle sue etichette più prestigiose, combinando la struttura di Pommard, l'eleganza di Volnay e la delicatezza aromatica di Beaune. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico dei Pinot Noir della Côte de Beaune. Il bouquet è raffinato e particolarmente espressivo, con ciliegia fresca, fragolina di bosco, lampone e ribes rosso che si intrecciano a peonia, rosa e delicate sfumature di violetta. Con l'ossigenazione emergono leggere note di pepe, spezie dolci, erbe aromatiche e una sottile componente terrosa. Al palato sorprende per la combinazione di leggerezza e profondità: il sorso è succoso, dinamico e perfettamente equilibrato, sostenuto da una freschezza vibrante e da tannini finissimi, quasi setosi. La struttura è presente ma non appesantisce mai il vino, mentre una piacevole componente sapida accompagna il frutto verso un finale lungo, floreale e delicatamente speziato. È un Pinot Noir di grande precisione, capace di coniugare l'immediatezza di un Bourgogne Rouge con una complessità e una profondità decisamente superiori alla sua denominazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"\" data-end=\"202\" data-start=\"0\"\u003eLa Cuvée XXIV 2024 è prodotta da 100% Pinot Noir biologico e rappresenta un'edizione eccezionale nella storia del Domaine Fanny Sabre. L'annata 2024 è stata infatti particolarmente complicata in Borgogna, con condizioni climatiche difficili e una pressione della peronospora che ha compromesso gravemente la produzione. Di fronte a perdite estremamente importanti, Fanny ha scelto di rinunciare alla consueta vinificazione separata di alcune delle sue parcelle più prestigiose, riunendo in un'unica cuvée uve provenienti da Pommard, Volnay e Beaune, compreso il vigneto Clos des Renardes. Una decisione insolita, soprattutto in una regione dove l'identità della singola parcella rappresenta uno degli elementi fondamentali della cultura vitivinicola. Il risultato è un Bourgogne Rouge soltanto nella classificazione, perché al suo interno convivono terroir normalmente destinati a vini di denominazioni superiori. Le vigne crescono sui caratteristici terreni argilloso-calcarei della Côte de Beaune e vengono lavorate secondo i principi dell'agricoltura biologica, con grande attenzione alla vitalità dei suoli. In cantina la vinificazione segue l'approccio artigianale della produttrice: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, utilizzo di grappoli interi e macerazioni delicate, cercando di preservare soprattutto la finezza del Pinot Noir. L'affinamento avviene tra botti di rovere già utilizzate e acciaio, evitando che il legno prevalga sul frutto, mentre l'imbottigliamento viene effettuato senza filtrazione. Anche il nome racconta la particolarità del progetto: XXIV richiama direttamente il millesimo 2024, mentre l'insolita etichetta nera rappresenta simbolicamente la difficoltà di una vendemmia che ha costretto Fanny a ripensare completamente la propria produzione. La storia della cantina aggiunge ulteriore fascino a questa bottiglia: Fanny Sabre ha assunto la guida dell'azienda familiare nel 2005, a soli 25 anni, dopo un periodo di formazione accanto a Philippe Pacalet, sviluppando progressivamente uno stile personale fondato su delicatezza delle estrazioni, rispetto del territorio e ricerca della massima espressività del frutto. La Cuvée XXIV è quindi molto più di un semplice Bourgogne Rouge: è una bottiglia nata da circostanze eccezionali, che difficilmente potrà essere riprodotta nelle stesse condizioni.\u003c\/p\u003e","brand":"FANNY SABRE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55395071263064,"sku":"71263064","price":44.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T141802.693.png?v=1792066691"},{"product_id":"bourgogne-blanc-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"BOURGOGNE BLANC 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Blanc 2023 di Maison Lou Dumont è uno Chardonnay che interpreta la Borgogna attraverso la sensibilità e la precisione di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha costruito il proprio progetto intorno alla ricerca dell'eleganza e della massima espressione del territorio. Un bianco che non punta sulla ricchezza fine a sé stessa, ma sull'equilibrio tra profondità, freschezza e una raffinata componente minerale. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il profilo aromatico è fine e progressivo: scorza di limone, mela gialla, pera e pesca bianca si intrecciano a biancospino e fiori di campo, mentre con l'ossigenazione emergono sfumature di nocciola, mandorla, vaniglia e una sottile sensazione di pietra focaia. Il passaggio in legno contribuisce ad ampliare la complessità senza sovrastare il carattere dello Chardonnay. In bocca è armonioso e avvolgente, con una bella consistenza sostenuta da freschezza e sapidità. Il sorso alterna sensazioni agrumate e fruttate a una delicata cremosità, mantenendo sempre precisione e dinamismo. Il finale è lungo, asciutto e leggermente tostato, con ritorni di agrumi, frutta secca e una piacevole impronta minerale. Un Bourgogne Blanc elegante e gastronomico, capace di mostrare già in una denominazione regionale la particolare sensibilità di Nakada per lo Chardonnay borgognone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Blanc 2023 è prodotto da 100% Chardonnay proveniente da vigneti della Côte de Beaune, dove i terreni caratterizzati dall'alternanza di calcare, argilla e marne contribuiscono alla struttura e alla tensione tipiche dei grandi bianchi borgognoni. Le uve vengono pressate delicatamente a grappolo intero e la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza ricercare un profilo aromatico standardizzato. Il vino prosegue successivamente il proprio affinamento in recipienti di rovere per un periodo indicativo compreso tra 6 e 12 mesi, durante il quale acquista maggiore complessità e consistenza mantenendo in primo piano la freschezza dello Chardonnay. Particolarmente affascinante è la storia di Maison Lou Dumont, fondata nel 2000 da Koji Nakada insieme alla moglie Jae-Hwa Park. Originario del Giappone ed ex sommelier, Nakada si trasferì in Borgogna negli anni Novanta per studiare enologia a Beaune, trasformando progressivamente la propria passione in un progetto produttivo con sede a Gevrey-Chambertin. La Maison nasce inizialmente come attività di négoce, fondata sulla selezione di uve provenienti da vigneti particolarmente vocati e sulla collaborazione con viticoltori attenti alla qualità e al rispetto dell'ambiente. Nel tempo il progetto si è ampliato anche alla gestione diretta di alcuni vigneti, lavorati secondo principi biologici e con pratiche ispirate alla biodinamica. Un dettaglio distintivo è rappresentato dai tre ideogrammi giapponesi presenti sulle etichette, che richiamano cielo, terra e uomo: tre elementi che, nella filosofia di Nakada, devono convivere in equilibrio affinché un vino possa esprimere pienamente la propria origine. Il Bourgogne Blanc rappresenta quindi una delle porte d'ingresso più interessanti al suo universo, dove tradizione borgognona e sensibilità giapponese si incontrano in una ricerca costante di precisione e armonia.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797325386072,"sku":"25386072","price":54.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T154922.565.png?v=1792072176"},{"product_id":"bourgogne-fixin-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"BOURGOGNE FIXIN 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Fixin 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir di grande personalità, capace di raccontare il carattere della Côte de Nuits attraverso uno stile che unisce eleganza, profondità e precisione. Nato nel piccolo villaggio di Fixin, poco a nord di Gevrey-Chambertin, questo rosso interpreta uno dei territori meno celebrati ma più interessanti della Borgogna, storicamente conosciuto per vini dalla struttura importante e dalla notevole capacità di evoluzione. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, attraversato da delicati riflessi violacei. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso incontrano violetta e rosa, mentre con l'ossigenazione emergono pepe, spezie delicate, erbe aromatiche e leggere sensazioni di sottobosco. Il frutto rimane nitido e fragrante, accompagnato da una sottile componente terrosa che richiama il carattere dei Pinot Noir della Côte de Nuits settentrionale. In bocca è fresco, dinamico e ben strutturato, con tannini fini ma presenti che conferiscono profondità senza compromettere l'eleganza del sorso. La trama gustativa è precisa, sostenuta da una piacevole tensione acida e da una componente sapida che accompagna il vino verso un finale lungo, speziato e persistente. L'annata 2023 ne valorizza la componente fruttata e la naturale armonia, regalando un Fixin capace di essere già affascinante in gioventù, ma dotato della struttura necessaria per evolvere positivamente in bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Fixin 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente dall'omonima denominazione della Côte de Nuits, situata tra Marsannay e Gevrey-Chambertin. I vigneti di questa zona si sviluppano lungo pendii caratterizzati da terreni prevalentemente calcarei e marnosi, condizioni particolarmente favorevoli alla produzione di Pinot Noir strutturati, eleganti e longevi. Dietro questa bottiglia si trova una delle storie più originali della Borgogna contemporanea: quella di Koji Nakada, nato a Okayama, in Giappone, e trasferitosi in Francia nel 1996 per inseguire il sogno di diventare vignaiolo. Dopo aver studiato enologia a Beaune e maturato esperienze nel mondo del vino francese, nel 2000 fonda Maison Lou Dumont insieme alla moglie Jae-Hwa Park, di origine coreana, stabilendo il proprio progetto a Gevrey-Chambertin. La Maison nasce come attività di négociant, fondata sulla selezione di uve e vini provenienti da parcelle accuratamente individuate, alle quali si affianca nel tempo anche la gestione diretta di alcuni vigneti. La filosofia di Koji è profondamente legata alla tradizione borgognona, ma porta con sé una sensibilità giapponese particolarmente attenta alla precisione e all'equilibrio. Non è casuale che sulle etichette compaiano tre ideogrammi giapponesi che rappresentano cielo, terra e uomo: tre elementi che, secondo Koji, devono convivere armoniosamente affinché un vino possa esprimere pienamente il proprio territorio. In cantina il lavoro sui rossi privilegia fermentazioni attente, un utilizzo significativo del grappolo intero e affinamenti in rovere che accompagnano il Pinot Noir senza sovrastarne l'identità. Il Fixin rappresenta perfettamente questa ricerca, interpretando una denominazione storicamente associata a vini di carattere attraverso uno stile misurato, raffinato e profondamente rispettoso della materia prima.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797334266200,"sku":"34266200","price":79.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0012_clipped_rev_1_83.png?v=1792059180"},{"product_id":"marsannay-en-combereau-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"MARSANNAY \"EN COMBEREAU\" 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Marsannay En Combereau 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir di grande eleganza e precisione, capace di raccontare il carattere della Côte de Nuits attraverso la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha trovato in Borgogna il luogo ideale per esprimere la propria visione del vino. Nasce nel territorio di Marsannay, all'estremità settentrionale della Côte de Nuits, dove il Pinot Noir riesce a combinare fragranza aromatica, profondità e una particolare tensione minerale. Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante e luminoso, dalla trasparenza tipica dei grandi Pinot Noir borgognoni. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia fresca, lampone, ribes rosso e fragolina di bosco si intrecciano a violetta, rosa e delicate sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più complesse di ginepro, liquirizia, spezie fini e sottobosco, accompagnate da una leggera nota tostata che rimane perfettamente integrata nel frutto. Al palato è elegante, setoso e dinamico, con una struttura misurata ma tutt'altro che esile. La freschezza sostiene un frutto nitido e succoso, mentre i tannini sono sottili, precisi e delicatamente avvolgenti. La componente minerale contribuisce ad allungare il sorso, accompagnandolo verso un finale persistente, speziato e leggermente balsamico. La 2023 esprime un equilibrio particolarmente interessante tra maturità del frutto e tensione gustativa, offrendo un Marsannay raffinato e profondo, nel quale la ricerca della purezza prevale su qualsiasi eccesso di concentrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'En Combereau 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente dall'omonimo lieu-dit situato nel territorio di Marsannay-la-Côte, nella parte settentrionale della Côte de Nuits. I vigneti crescono sui caratteristici terreni argilloso-calcarei della Borgogna, capaci di conferire al vino struttura, freschezza e complessità. La storia di Maison Lou Dumont è particolarmente affascinante: il progetto nasce nel 2000 dall'incontro tra Koji Nakada, ex sommelier originario di Okayama, in Giappone, e sua moglie Jae Hwa Park, di origine coreana. Dopo essersi trasferito in Francia nel 1996 e aver approfondito la propria formazione enologica a Beaune, Koji decide di costruire una piccola maison a Gevrey-Chambertin, selezionando uve provenienti da vigneti particolarmente vocati e lavorati nel rispetto dell'ambiente. La sua filosofia si basa sulla ricerca di vecchie vigne, generalmente con almeno trent'anni di età, su vendemmie accurate e su vinificazioni poco interventiste. Per En Combereau la fermentazione avviene spontaneamente in acciaio grazie ai lieviti indigeni, con una macerazione di circa 15 giorni e l'impiego di una parte dei grappoli interi, scelta che contribuisce a preservare complessità aromatica e finezza tannica. L'affinamento prosegue in legno, con una durata che può variare indicativamente tra 13 e 24 mesi, privilegiando botti già utilizzate e limitando l'impiego del rovere nuovo per non alterare l'identità del Pinot Noir. Un dettaglio particolarmente significativo riguarda l'etichetta della maison, sulla quale compaiono tre ideogrammi giapponesi che rappresentano Cielo, Terra e Uomo: un riferimento all'equilibrio tra natura, territorio e lavoro umano, elementi che Koji considera inseparabili nella creazione di un grande vino. En Combereau rappresenta perfettamente questa filosofia, unendo la tradizione borgognona a una sensibilità produttiva personale, fondata su precisione, rispetto della materia prima e ricerca dell'eleganza.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797345177944,"sku":"45177944","price":82.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T154555.082.png?v=1792071984"},{"product_id":"chorey-les-beaune-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"CHOREY-LÈS-BEAUNE ROUGE 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Chorey-lès-Beaune 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir di grande eleganza e personalità, capace di interpretare il carattere più delicato e fragrante della Côte de Beaune attraverso la sensibilità del vignaiolo giapponese Koji Nakada. Nasce in una delle denominazioni meno appariscenti della Borgogna, ma proprio per questo particolarmente interessante per chi ricerca finezza, autenticità e precisione espressiva. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico del Pinot Noir. Il bouquet è raffinato e progressivo, con ciliegia fresca, lampone, ribes rosso e fragolina di bosco che si intrecciano a violetta, petali di rosa e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di sottobosco, erbe aromatiche e leggere note balsamiche, mentre l'affinamento in legno contribuisce ad arricchire il profilo senza sovrastare la componente fruttata. Al palato è armonioso, succoso e particolarmente scorrevole, con una trama tannica sottile e vellutata sostenuta da una freschezza ben definita. Il sorso possiede una piacevole rotondità, ma conserva tensione e precisione, conducendo verso un finale elegante, persistente e delicatamente speziato. La 2023 esprime un Pinot Noir di grande equilibrio, nel quale la profondità non deriva dalla concentrazione, ma dalla capacità di combinare fragranza, finezza e complessità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Chorey-lès-Beaune 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente dall'omonima denominazione della Côte de Beaune, situata immediatamente a nord di Beaune, tra Savigny-lès-Beaune e Aloxe-Corton. Il territorio è caratterizzato da terreni prevalentemente argilloso-calcarei, con una componente alluvionale nelle zone più pianeggianti, che contribuiscono a dare origine a Pinot Noir generalmente più morbidi e accessibili rispetto a quelli delle denominazioni vicine. Maison Lou Dumont nasce nel 2000 dall'iniziativa di Koji Nakada, vignaiolo giapponese trasferitosi in Borgogna per approfondire la propria conoscenza dei grandi vini francesi. Dopo diverse esperienze formative presso importanti realtà della regione, Koji ha costruito un progetto personale fondato sulla ricerca di uve di qualità, sul rispetto del territorio e su vinificazioni poco invasive. Il nome Lou Dumont richiama i figli della coppia fondatrice, mentre sulle etichette compaiono tre ideogrammi giapponesi che rappresentano cielo, terra e uomo, simbolo dell'equilibrio tra natura e intervento umano. Per il Chorey-lès-Beaune 2023 la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con l'impiego anche di una parte di grappoli interi, scelta che contribuisce a preservare freschezza, complessità aromatica e una trama tannica particolarmente delicata. Il vino prosegue successivamente la propria maturazione per circa 18 mesi in barrique, acquisendo maggiore profondità e armonia senza perdere la naturale eleganza del Pinot Noir. È una cuvée che racconta perfettamente la filosofia di Nakada: interpretare la Borgogna con grande sensibilità, cercando soprattutto trasparenza territoriale, equilibrio e precisione.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797352157528,"sku":"52157528","price":75.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_2.png?v=1792060765"},{"product_id":"savigny-les-beaune-vieilles-vignes-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"SAVIGNY-LÈS-BEAUNE VIEILLES VIGNES 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir di grande eleganza e profondità, nato nel cuore della Côte de Beaune e interpretato attraverso la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha trovato in Borgogna il luogo ideale per esprimere la propria visione del vino. La particolarità di questa cuvée risiede soprattutto nell'età delle vigne, che superano i 75 anni e regalano un frutto concentrato, capace di mantenere una straordinaria finezza. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico dei grandi Pinot Noir borgognoni. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso incontrano violetta e delicati richiami floreali, seguiti da pepe nero, spezie fini e leggere sfumature di sottobosco. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di terra umida, erbe aromatiche e una sottile componente minerale. Al palato è elegante e dinamico, con una struttura sorprendente per un Savigny-lès-Beaune, sostenuta da una freschezza viva e da tannini finissimi, perfettamente inseriti nella materia. Il frutto rimane succoso e preciso, mentre l'affinamento in legno contribuisce ad ampliare la complessità senza compromettere la delicatezza del Pinot Noir. Il finale è lungo, armonioso e leggermente speziato, con ritorni floreali e minerali che ne sottolineano il carattere territoriale. Un Borgogna capace di combinare la grazia tipica di Savigny con una profondità decisamente superiore alla media, grazie soprattutto alla straordinaria età delle viti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente da vecchie vigne di oltre 75 anni situate nel comune di Savigny-lès-Beaune, nella Côte de Beaune. I terreni sono caratterizzati da marne, argille e calcare, elementi fondamentali per comprendere la finezza e la struttura dei vini di questa denominazione. La storia di Maison Lou Dumont è particolarmente affascinante: il progetto nasce nel 2000 dall'incontro tra il giapponese Koji Nakada e sua moglie Jae-Hwa Park, con l'obiettivo di interpretare i grandi territori della Borgogna attraverso una sensibilità che unisce tradizione francese e precisione giapponese. Dopo aver studiato enologia a Beaune e maturato esperienza nel mondo del vino, Koji ha costruito una piccola maison con sede a Gevrey-Chambertin, selezionando personalmente uve provenienti da vigneti particolarmente vocati. Uno dei principi fondamentali del progetto è lavorare esclusivamente con vigne di almeno 30 anni, privilegiando parcelle coltivate nel rispetto dell'ambiente. Per questa cuvée le uve vengono vinificate con fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni, utilizzando anche una parte di grappoli interi per preservare freschezza e complessità aromatica. La macerazione sulle bucce dura circa 15 giorni, mentre l'affinamento prosegue per circa 16-18 mesi in barrique, con una percentuale di legno nuovo variabile secondo le caratteristiche della cuvée. Segue un breve periodo di stabilizzazione in acciaio e un ulteriore riposo in bottiglia. Particolarmente interessante è anche l'etichetta, sulla quale compaiono tre ideogrammi giapponesi che rappresentano il cielo, la terra e l'uomo: un riferimento alla filosofia secondo cui il grande vino nasce dall'equilibrio tra natura, territorio e lavoro umano. È proprio questa ricerca di armonia a rendere Lou Dumont una delle interpretazioni più personali e riconoscibili della Borgogna contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797357367640,"sku":"57367640","price":82.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0008_clipped_rev_1-2026-10-15T122118.007.png?v=1792059688"},{"product_id":"bourgogne-rouge-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"BOURGOGNE ROUGE 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Rouge 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir che racchiude perfettamente la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese capace di interpretare la Borgogna con uno stile personale, fondato sulla precisione, sull'eleganza e sul rispetto delle differenti identità territoriali. Un rosso che nasce dall'incontro di diverse parcelle della regione e che riesce a combinare la fragranza del frutto con una profondità sorprendente per la denominazione. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia fresca, lampone, ribes rosso e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, petali di rosa e delicate sfumature di spezie. Con l'ossigenazione emergono richiami di sottobosco, pepe, noce moscata e leggere sensazioni balsamiche, accompagnate da una sottile componente tostata. In bocca è elegante e dinamico, con un frutto succoso sostenuto da una freschezza vivace e da tannini fini, setosi e perfettamente integrati. La struttura è misurata, ma il sorso possiede profondità e una piacevole tensione minerale che ne accompagna lo sviluppo. Il finale è lungo, sapido e delicatamente speziato, con ritorni di piccoli frutti rossi e sensazioni floreali. La 2023 esprime un Pinot Noir particolarmente armonioso, capace di essere immediatamente piacevole senza rinunciare alla complessità e alla finezza che rendono così affascinanti i grandi rossi della Borgogna.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Rouge 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente da una selezione di vigneti della Borgogna, con parcelle situate principalmente tra Gevrey-Chambertin, Fixin e le Hautes-Côtes de Nuits. Le vigne, alcune delle quali raggiungono circa cinquant'anni di età, crescono sui caratteristici terreni argilloso-calcarei della regione. Maison Lou Dumont nasce nel 2000 a Gevrey-Chambertin dall'iniziativa di Koji Nakada, originario della prefettura giapponese di Okayama, e della moglie Jae-Hwa Park. Dopo essersi trasferito in Francia nel 1996 per approfondire lo studio dell'enologia, Koji ha costruito un progetto che unisce la tradizione borgognona alla sensibilità giapponese, lavorando sia come produttore sia come négociant attraverso una rigorosa selezione delle uve e dei vigneti. La filosofia della Maison è racchiusa nei tre caratteri giapponesi presenti sull'etichetta, che rappresentano il cielo, la terra e l'uomo: tre elementi che, secondo Koji, devono convivere in equilibrio per dare origine a un vino capace di esprimere autenticamente il proprio territorio. La vinificazione segue un approccio poco interventista, con fermentazioni spontanee grazie ai lieviti indigeni e una macerazione di circa 12-15 giorni, durante la quale viene mantenuta anche una parte delle uve a grappolo intero. L'affinamento prosegue successivamente in botti di rovere francese per un periodo indicativo di 16-18 mesi, con un utilizzo del legno calibrato per accompagnare l'evoluzione del vino senza sovrastare il carattere del Pinot Noir. È proprio questa attenzione alla materia prima e alla delicatezza delle lavorazioni a rendere il Bourgogne Rouge una delle etichette più rappresentative dello stile Lou Dumont: un vino di denominazione regionale interpretato con la stessa sensibilità riservata alle cuvée più prestigiose della Maison.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797366968664,"sku":"66968664","price":54.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T155236.313.png?v=1792072365"},{"product_id":"coteaux-bourguignons-pinot-gris-la-violette-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"COTEAUX BOURGUIGNONS PINOT GRIS BIO \"LA VIOLETTE\" 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Violette 2023 di Domaine Koji et Jae Hwa è una delle interpretazioni più sorprendenti e rare del Pinot Gris in Borgogna, un vino che dimostra come un vitigno generalmente associato all'Alsazia possa assumere un'identità completamente differente quando incontra il clima e i terreni della Côte de Nuits. Nato da una minuscola parcella nelle Hautes-Côtes de Nuits, è un bianco che unisce ricchezza, profondità e una straordinaria precisione espressiva, mantenendo quella finezza che caratterizza i migliori vini del domaine. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, dai riflessi delicatamente ambrati. Il profilo aromatico è intenso e raffinato: pesca gialla, albicocca, pera matura e scorza di lime si intrecciano a fiori bianchi, lavanda e leggere sfumature di miele, accompagnate da una componente minerale e da sottili richiami speziati. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde, che ricordano la frutta secca e una delicata tostatura. In bocca è ricco, avvolgente e materico, con una consistenza quasi cremosa che viene continuamente bilanciata dalla freschezza e da una marcata tensione minerale. Il sorso possiede volume e concentrazione, ma mantiene una progressione elegante, senza risultare pesante. Il finale è lungo, sapido e persistente, con ritorni di frutta gialla, agrumi e spezie delicate. Un Pinot Gris decisamente fuori dagli schemi, capace di combinare la generosità naturale del vitigno con un'eleganza profondamente borgognona.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Violette 2023 è prodotto da 100% Pinot Gris proveniente da una piccolissima parcella di appena 0,2 ettari situata nelle Hautes-Côtes de Nuits, all'interno del vigneto La Violette, dal quale Koji e Jae Hwa ricavano anche una delle loro selezioni di Pinot Noir. La scelta di coltivare Pinot Gris in Borgogna è particolarmente interessante perché si tratta di una varietà storicamente presente nella regione, dove viene chiamata anche Pinot Beurot, ma oggi decisamente meno diffusa rispetto a Chardonnay e Pinot Noir. Proprio per le regole della denominazione, questo vino viene commercializzato come Coteaux Bourguignons anziché Bourgogne Blanc, una classificazione che non deve però trarre in inganno sulla sua qualità e sulla particolarità del progetto. La storia del domaine è altrettanto affascinante: Koji Nakada, originario del Giappone, ha costruito la propria reputazione in Borgogna attraverso la maison Lou Dumont, fondata insieme alla moglie Jae Hwa Park, di origine coreana. Nel 2012 la coppia ha iniziato a sviluppare anche una proprietà viticola personale, acquistando progressivamente piccoli appezzamenti tra Prémeaux-Prissey, Marsannay, Gevrey-Chambertin e le Hautes-Côtes de Nuits. Oggi il domaine lavora circa sei ettari seguendo i principi dell'agricoltura biologica e pratiche ispirate alla biodinamica, privilegiando rese contenute e interventi misurati in cantina. Per La Violette il lavoro è orientato soprattutto a preservare la concentrazione naturale del Pinot Gris senza rinunciare alla precisione del frutto; l'affinamento prevede l'impiego di recipienti differenti, tra legno e contenitori alternativi, per accompagnare l'evoluzione del vino senza uniformarne il carattere. La produzione è estremamente limitata: per l'annata 2023 sono documentate appena 948 bottiglie, un numero che rende questa cuvée una delle più difficili da incontrare dell'intera produzione aziendale.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797405733208,"sku":"05733208","price":420.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0010_clipped_rev_1-2026-10-15T121641.736.png?v=1792059412"},{"product_id":"marsannay-blanc-bio-le-desert-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"MARSANNAY BLANC BIO \"LE DÉSERT\" 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Marsannay Blanc Le Désert 2023 è una delle interpretazioni più affascinanti dello Chardonnay della Côte de Nuits, un bianco che unisce la sensibilità borgognona alla precisione e alla ricerca stilistica di Koji Nakada e Jae Hwa Park. Nato da una piccolissima parcella di Marsannay, nella parte settentrionale della Côte de Nuits, rappresenta un'espressione particolarmente ricca e profonda di questo territorio, spesso conosciuto soprattutto per i suoi Pinot Noir. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il profilo aromatico è complesso e progressivo: scorza di limone, cedro e frutta a polpa bianca incontrano sfumature di miele, nocciola tostata e fiori delicati, accompagnate da richiami di biscotto, cereali e una sottile componente affumicata. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più minerali, erbe aromatiche e leggere note di zenzero, mentre l'affinamento contribuisce ad ampliare il quadro senza cancellare la precisione del frutto. Al palato è ricco, avvolgente e materico, ma sostenuto da una freschezza incisiva che mantiene il sorso perfettamente dinamico. La consistenza è cremosa, attraversata da una marcata tensione minerale che richiama la natura calcarea del vigneto. Il finale è lungo, sapido e raffinato, con ritorni agrumati, nocciola e pietra bagnata. Un grande Chardonnay di Borgogna, capace di combinare generosità e rigore, mostrando già alla sua prima annata una personalità sorprendentemente definita.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLe Désert 2023 è prodotto da 100% Chardonnay biologico proveniente da una minuscola parcella di circa 0,47 ettari situata a Marsannay, nella Côte de Nuits, all'interno dell'area di Les Champs Perdrix. Il vigneto è stato acquistato nel 2017 da Koji Nakada, che ha scelto di dedicarlo allo Chardonnay proprio per la particolare ricchezza di calcare presente nel terreno. Le viti sono ancora molto giovani e il 2023 rappresenta la prima vendemmia di questa etichetta, rendendola particolarmente interessante anche per il futuro del progetto. La conduzione è biologica certificata e le rese sono estremamente contenute, intorno ai 25 ettolitri per ettaro. Dopo la raccolta, le uve vengono lavorate a grappolo intero, senza diraspatura, e la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Particolarmente originale è la scelta dei recipienti: il 20% del vino fermenta e matura in anfore di arenaria da 250 litri, mentre il restante 80% viene suddiviso equamente tra barrique nuove e barrique di un precedente utilizzo, realizzate dalla tonnellerie Chassin. L'affinamento complessivo dura circa 16 mesi e il vino viene successivamente imbottigliato senza filtrazione. Dietro questa bottiglia si trova inoltre una storia personale affascinante: Koji Nakada, vignaiolo giapponese trasferitosi in Borgogna, è conosciuto per aver fondato Lou Dumont nel 2000 insieme alla moglie coreana Jae Hwa Park. Il progetto è diventato celebre anche grazie all'incontro con Henri Jayer, figura leggendaria della viticoltura borgognona, che incoraggiò Koji a sviluppare una propria identità anziché limitarsi a imitare i grandi produttori francesi. Nel tempo la coppia ha affiancato all'attività di négoce una produzione da vigneti di proprietà, coltivati con particolare attenzione alla biodiversità e alla vitalità dei suoli. Le Désert rappresenta proprio questa nuova fase: un vino di singola parcella, prodotto in quantità estremamente limitate e destinato a raccontare con sempre maggiore precisione il carattere del suo piccolo vigneto.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797417136472,"sku":"17136472","price":260.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T124206.562.png?v=1792060938"},{"product_id":"marsannay-rouge-bio-en-leautier-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"MARSANNAY ROUGE BIO \"EN LEAUTIER\" 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Marsannay Rouge En Leautier 2023 è una delle espressioni più affascinanti e ricercate del Domaine Koji et Jae Hwa, una piccola realtà della Côte de Nuits che negli ultimi anni ha conquistato grande attenzione grazie alla precisione e alla personalità dei propri Pinot Noir. Nato da una minuscola parcella situata a Marsannay, nella parte settentrionale della Côte de Nuits, questo vino interpreta il territorio attraverso un equilibrio particolarmente riuscito tra intensità del frutto, eleganza e profondità. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico dei grandi Pinot Noir borgognoni. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: lampone, fragolina di bosco, ciliegia rossa e ribes si intrecciano a petali di rosa, violetta e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono pepe bianco, leggere sensazioni balsamiche e sottili richiami tostati, frutto di un affinamento in legno che contribuisce ad ampliare la complessità senza compromettere la precisione aromatica. Al palato è succoso, profondo e sorprendentemente strutturato, con un frutto croccante sostenuto da una freschezza vibrante e da tannini finissimi, dalla consistenza quasi setosa. La materia è importante ma rimane perfettamente equilibrata, mentre una piacevole componente minerale accompagna il sorso verso un finale lungo, elegante e speziato. La 2023 mostra una bellissima combinazione di concentrazione e delicatezza, confermando quanto Marsannay possa esprimere Pinot Noir di grande carattere quando viene interpretato con sensibilità e attenzione al vigneto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'En Leautier 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir biologico proveniente da una piccolissima parcella di appena 0,43 ettari situata nell'omonimo climat di Marsannay, acquistata dal domaine nel dicembre 2016. Le viti sono state piantate nel 1983 e il vigneto viene coltivato secondo principi biologici già dal 2005, prima ancora dell'arrivo degli attuali proprietari, ottenendo successivamente la certificazione ufficiale. La produzione è estremamente limitata, con rese mantenute intorno ai 30 ettolitri per ettaro. Il progetto porta la firma di Koji Nakada e della moglie Jae Hwa, protagonisti di una delle storie più particolari della Borgogna contemporanea. Koji, originario del Giappone, si trasferì in Francia per inseguire il proprio sogno di diventare vignaiolo e fondò nel 2000 la Maison Lou Dumont, diventata negli anni un nome di riferimento tra gli appassionati di Borgogna. Nel 2012 la coppia iniziò ad acquistare vigneti di proprietà, dando vita al Domaine Koji et Jae Hwa, oggi composto da circa sei ettari distribuiti tra alcune delle denominazioni più prestigiose della Côte de Nuits. La conduzione è biologica certificata, accompagnata da pratiche di ispirazione biodinamica e da un approccio estremamente rispettoso dell'equilibrio naturale della vigna. Per En Leautier la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con una parte dei grappoli mantenuta intera per aumentare complessità e finezza aromatica. L'affinamento prosegue per circa 18 mesi in botti di rovere francese, con una quota di legno nuovo che per la 2023 viene indicata intorno al 40%. Il vino viene infine imbottigliato senza chiarifica né filtrazione. Particolarmente interessante è anche la storia della parcella: prima dell'acquisizione da parte di Koji e Jae Hwa, le sue uve erano destinate principalmente alla produzione di rosato, mentre la coppia ha scelto di valorizzarne il potenziale attraverso un Pinot Noir rosso di maggiore profondità. La prima annata prodotta in questa interpretazione risale al 2020, rendendo En Leautier una delle etichette più giovani ma già ricercate del domaine.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797426049368,"sku":"26049368","price":290.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0009_clipped_rev_1-2026-10-15T153757.088.png?v=1792071485"},{"product_id":"bourgogne-hautes-cotes-de-nuits-pinot-noir-bio-la-violette-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"BOURGOGNE HAUTES-CÔTES DE NUITS PINOT NOIR BIO \"LA VIOLETTE\" 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Violette 2023 di Domaine Koji et Jae Hwa è un Pinot Noir di straordinaria finezza, nato sulle colline delle Hautes-Côtes de Nuits e capace di raccontare una Borgogna fatta di delicatezza, precisione e sensibilità artigianale. Dietro questa piccola produzione si trova la visione di Koji Nakada e Jae Hwa Park, una coppia che ha saputo interpretare il territorio borgognone attraverso un approccio profondamente rispettoso della natura e dell'identità dei singoli vigneti. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, dalla tonalità delicata. Il profilo aromatico è raffinato e stratificato: lampone, fragolina di bosco, ciliegia rossa e ribes incontrano violetta, petali di rosa e sottili sfumature di spezie. Con l'ossigenazione emergono richiami di sottobosco, una delicata nota affumicata e leggere sensazioni minerali, mentre il frutto conserva sempre una notevole purezza espressiva. Al palato è elegante, vibrante e sorprendentemente profondo, con una trama tannica finissima che accompagna il sorso senza appesantirlo. La freschezza è viva e ben integrata, mentre la componente fruttata si sviluppa con naturalezza verso un finale lungo, floreale e leggermente speziato. La 2023 privilegia la grazia alla concentrazione, mostrando quella particolare combinazione di leggerezza apparente e complessità che rende i migliori Pinot Noir della Borgogna così affascinanti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Violette 2023 nasce da 100% Pinot Noir biologico proveniente da una piccola parcella situata nelle Hautes-Côtes de Nuits, con viti di circa 30 anni. La prima vendemmia realizzata dalla coppia su questo vigneto risale soltanto al 2022, rendendo la 2023 una delle primissime interpretazioni di questa selezione. La storia del Domaine è particolarmente interessante: Koji Nakada, originario del Giappone, e Jae Hwa Park, sua compagna di origine coreana, hanno costruito inizialmente la propria reputazione attraverso la maison Lou Dumont, prima di sviluppare dal 2012 un patrimonio di vigneti di proprietà tra Prémeaux-Prissey, Marsannay, Gevrey-Chambertin e le Hautes-Côtes de Nuits. La conduzione è biologica certificata e comprende anche pratiche ispirate alla biodinamica, con particolare attenzione alla vitalità dei suoli e alla riduzione degli interventi in cantina. Per La Violette la vinificazione privilegia una percentuale importante di grappoli interi e un'estrazione particolarmente delicata, scelte che contribuiscono alla finezza aromatica e alla leggerezza della struttura. L'affinamento della 2023 viene descritto attraverso l'utilizzo combinato di botti di rovere per circa due terzi del vino e recipienti in ceramica per il restante terzo, cercando un equilibrio tra profondità, micro-ossigenazione e purezza del frutto. Il vino non viene chiarificato né filtrato. La produzione dichiarata per questa annata è di appena 1.861 bottiglie, un numero che racconta bene la dimensione artigianale del progetto. Rispetto al Bourgogne Rouge Vieilles Vignes della stessa cantina, La Violette si distingue per una maggiore delicatezza e una trama più sottile, privilegiando la complessità floreale e la precisione del frutto rispetto alla concentrazione.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797562167640,"sku":"62167640","price":390.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T160821.132.png?v=1792073312"},{"product_id":"bourgogne-pinot-noir-vieilles-vignes-bio-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"BOURGOGNE PINOT NOIR VIEILLES VIGNES BIO 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Pinot Noir Vieilles Vignes 2023 di Domaine Koji et Jae Hwa è una delle interpretazioni più affascinanti e ricercate del Pinot Noir regionale, un vino che supera ampiamente le aspettative normalmente associate alla denominazione Bourgogne grazie alla profondità delle vecchie vigne e alla sensibilità di uno dei vignaioli più interessanti della Borgogna contemporanea. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, espressione di uno stile che privilegia eleganza e precisione rispetto alla concentrazione. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia fresca, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso si intrecciano a rosa, violetta e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono richiami di sottobosco, erbe aromatiche, scorza d'arancia e una sottile componente minerale che aggiunge profondità al quadro aromatico. Al palato è estremamente armonioso, con un frutto succoso e nitido sostenuto da una freschezza vivace e da tannini finissimi, quasi setosi. La struttura è importante ma mai pesante, mentre la maturazione in rovere contribuisce ad ampliare la complessità senza compromettere la delicatezza varietale. Il finale è lungo, sapido e floreale, con ritorni di piccoli frutti rossi e spezie. La 2023 mostra una combinazione particolarmente riuscita di maturità, energia ed eleganza, dando vita a un Pinot Noir di grande classe, capace di esprimere una profondità decisamente superiore a quella che la sua denominazione potrebbe suggerire.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Vieilles Vignes 2023 nasce da 100% Pinot Noir biologico proveniente da vecchie vigne della Côte de Nuits, nell'area di Nuits-Saint-Georges. Il progetto porta la firma di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che, dopo essersi trasferito in Francia, ha fondato nel 2000 la maison Lou Dumont, diventando progressivamente uno dei nomi più conosciuti tra gli appassionati di Borgogna. Fondamentale nella sua formazione è stato l'incontro con Henri Jayer, figura leggendaria della viticoltura borgognona, dal quale Koji ha tratto soprattutto l'importanza di sviluppare una propria identità senza limitarsi a imitare i grandi maestri. Insieme alla moglie Jae Hwa ha successivamente dato vita a un progetto di proprietà, acquistando i primi vigneti nel 2012 e ampliando negli anni la superficie coltivata. La particolarità di questa cuvée è la provenienza da due minuscole parcelle di circa 0,24 ettari ciascuna, una delle quali comprende viti piantate addirittura nel 1908, mentre l'altra ospita piante con oltre cinquant'anni di età. La conduzione è biologica certificata e il lavoro in cantina è orientato alla massima valorizzazione della materia prima, con fermentazioni naturali e un utilizzo attento del legno. Per la 2023 viene indicata una vinificazione in botti di rovere francese, seguita da un affinamento di circa 18 mesi, senza chiarifiche né filtrazioni prima dell'imbottigliamento. La produzione è estremamente limitata: appena 3.634 bottiglie, un numero che racconta bene la rarità di questa etichetta. È proprio l'incontro tra vecchissime vigne, piccole dimensioni aziendali e sensibilità artigianale a rendere questo Bourgogne Vieilles Vignes una delle espressioni più personali del lavoro di Koji e Jae Hwa.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797585924440,"sku":"85924440","price":145.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0006_clipped_rev_1-2026-10-15T122655.507.png?v=1792060029"},{"product_id":"bourgogne-hautes-cotes-de-nuits-chardonnay-bio-la-violette-2023-domaine-koji-et-jae-hwa","title":"BOURGOGNE HAUTES-CÔTES DE NUITS CHARDONNAY BIO \"LA VIOLETTE\" 2023  - DOMAINE KOJI ET JAE HWA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits Chardonnay La Violette 2023 è un bianco di grande finezza, nato dalla sensibilità di Koji Nakada e Jae Hwa Park, una coppia che ha saputo costruire in Borgogna un progetto profondamente personale, fondato sul rispetto della vigna e sulla ricerca della massima espressività del territorio. Le Hautes-Côtes de Nuits rappresentano una delle zone più interessanti della Côte de Nuits, grazie a vigneti situati generalmente a quote superiori rispetto a quelli della fascia collinare più celebre, dove le temperature più fresche favoriscono vini particolarmente tesi ed eleganti. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: pera fresca, mela gialla e scorza di limone incontrano fiori bianchi, biancospino e leggere sfumature di pesca, mentre con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra bagnata, erbe aromatiche e una sottile componente speziata. In bocca mostra un bellissimo equilibrio tra materia e freschezza, con una trama delicatamente avvolgente sostenuta da un'acidità viva e precisa. Il sorso è verticale, dinamico e particolarmente nitido, con una componente sapida che accompagna il frutto senza appesantirlo. Il finale è lungo, elegante e minerale, con ritorni agrumati e floreali che sottolineano la naturale finezza dello Chardonnay. Un bianco che privilegia la precisione alla potenza, capace di esprimere la Borgogna attraverso una sensibilità contemporanea, senza perdere il legame con la sua tradizione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Violette 2023 è prodotto da Chardonnay coltivato in agricoltura biologica nelle Hautes-Côtes de Nuits, territorio caratterizzato da un clima relativamente fresco e da una grande varietà di suoli, nei quali le componenti calcaree contribuiscono alla particolare tensione dei vini. Dietro questa etichetta si trova una storia decisamente affascinante: Koji Nakada, originario del Giappone, è arrivato in Borgogna dopo aver maturato una profonda passione per i grandi vini francesi, dando vita insieme alla moglie Jae Hwa Park al progetto Lou Dumont, una maison de négoce diventata negli anni un riferimento per gli appassionati della regione. Nel 2012 la coppia ha deciso di affiancare all'attività di négoce un vero e proprio domaine, acquistando i primi vigneti a Prémeaux-Prissey e nel Clos La Brunelle. Il patrimonio vitato è stato successivamente ampliato nel 2016 con nuove parcelle a Marsannay, Gevrey-Chambertin e nelle Hautes-Côtes de Nuits, arrivando a una superficie complessiva di circa sei ettari. La conduzione biologica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, accompagnata da pratiche ispirate alla biodinamica, dall'attenzione ai cicli lunari all'utilizzo di preparati vegetali per la cura delle vigne. Anche in cantina l'approccio è orientato a limitare gli interventi e a preservare il carattere delle uve, evitando che le scelte enologiche prevalgano sull'identità del vigneto. La Violette si inserisce perfettamente in questa filosofia, proponendo una lettura dello Chardonnay nella quale freschezza, precisione e naturalezza espressiva assumono un ruolo fondamentale. È inoltre interessante osservare come il lavoro di Koji e Jae Hwa abbia progressivamente attirato l'attenzione degli appassionati più esigenti, trasformando un piccolo domaine artigianale in una delle realtà emergenti più ricercate della Borgogna.\u003c\/p\u003e","brand":"DOMAINE KOJI ET JAE HWA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797612695896,"sku":"12695896","price":290.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_1-2026-10-15T153354.331.png?v=1792071246"},{"product_id":"gevrey-chambertin-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"GEVREY-CHAMBERTIN 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Gevrey-Chambertin 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir che interpreta uno dei territori più prestigiosi della Côte de Nuits attraverso una sensibilità particolare, nella quale la tradizione borgognona incontra la precisione e la delicatezza della cultura giapponese. Koji Nakada ricerca vini capaci di esprimere il carattere del luogo senza rinunciare alla finezza, privilegiando equilibrio, profondità e trasparenza aromatica. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di buona intensità e attraversato da riflessi più vivaci. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, ribes rosso e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, rosa e delicate sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono pepe nero, liquirizia, leggere sensazioni tostate e richiami di sottobosco, che conferiscono maggiore complessità senza compromettere la nitidezza del frutto. Al palato mostra una struttura importante ma estremamente misurata, con tannini fini e ben definiti sostenuti da una freschezza vivace. Il sorso è succoso, armonioso e progressivo, mentre una sottile componente minerale accompagna il vino verso un finale lungo, elegante e speziato. La 2023 esprime un carattere particolarmente fragrante, nel quale la naturale intensità di Gevrey-Chambertin viene interpretata con grande precisione, evitando eccessi di concentrazione e lasciando emergere soprattutto la finezza del Pinot Noir.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Gevrey-Chambertin 2023 è prodotto da 100% Pinot Noir proveniente dall'omonima denominazione della Côte de Nuits, nella parte settentrionale della Côte d'Or. Qui i vigneti si sviluppano su terreni prevalentemente calcarei e argillosi, con caratteristiche che cambiano sensibilmente in funzione della posizione lungo il versante, contribuendo alla particolare combinazione di struttura ed eleganza che ha reso celebre Gevrey-Chambertin. La storia di Maison Lou Dumont è altrettanto interessante: il progetto nasce nel 2000 dall'iniziativa del giapponese Koji Nakada e di sua moglie Jae-Hwa Park, che scelgono la Borgogna per costruire una piccola maison dedicata alla valorizzazione dei suoi territori più rappresentativi. Dopo gli inizi a Nuits-Saint-Georges, l'attività si stabilisce a Gevrey-Chambertin e nel 2012 la coppia comincia anche ad acquistare vigneti di proprietà, affiancando progressivamente il lavoro di négoce a quello di vignaioli. La filosofia produttiva è fondata sulla selezione accurata delle uve, sulle fermentazioni spontanee e su un utilizzo del legno finalizzato ad accompagnare l'evoluzione del vino senza sovrastarne l'identità. Per il Gevrey-Chambertin vengono indicate fermentazioni con lieviti indigeni, una macerazione di circa 15 giorni con una parte dei grappoli mantenuti interi e un successivo affinamento di circa 18 mesi in barrique, con una quota di legno nuovo. Particolarmente significativo è anche il nome della maison: Lou Dumont è stato scelto per rappresentare un'identità francese, mentre sulle etichette compaiono tre ideogrammi giapponesi che richiamano cielo, terra e uomo. Per Koji questi tre elementi costituiscono una rappresentazione del concetto di terroir: il clima, il suolo e il lavoro umano devono convivere in equilibrio affinché un vino possa raccontare autenticamente la propria origine.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797625180504,"sku":"25180504","price":310.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T154157.837.png?v=1792071729"},{"product_id":"bourgogne-rouge-bio-dessus-dessous-2023-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"BOURGOGNE ROUGE BIO \"DESSUS-DESSOUS\" 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bourgogne Rouge Dessus-Dessous 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir biologico dalla personalità raffinata e sorprendentemente complessa, capace di raccontare due anime differenti della Borgogna attraverso un'unica interpretazione. Dietro questa etichetta si trova Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha costruito il proprio progetto intorno alla ricerca dell'eleganza, della purezza del frutto e della massima espressività dei territori borgognoni. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico del Pinot Noir. Il profilo aromatico è fine e progressivo, con ciliegia fresca, fragolina di bosco, lampone e ribes rosso accompagnati da violetta, petali di rosa e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di sottobosco, erbe aromatiche, pepe bianco e una sottile componente affumicata, mentre il passaggio in legno contribuisce ad arricchire il bouquet senza compromettere la fragranza del frutto. Al palato è elegante e dinamico, con una trama tannica sottile ma ben definita, sostenuta da una freschezza vivace e da una piacevole tensione minerale. Il sorso possiede una bella profondità, ma rimane agile e scorrevole, con una componente fruttata succosa che si intreccia a sfumature speziate e leggermente terrose. Il finale è lungo, sapido e armonioso, con ritorni di piccoli frutti rossi e una delicata sensazione balsamica. Un Bourgogne Rouge che riesce a combinare immediatezza e complessità, mostrando una precisione e una profondità decisamente superiori a quelle che ci si potrebbe aspettare da una semplice denominazione regionale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Dessus-Dessous 2023 nasce da 100% Pinot Noir biologico e rappresenta un progetto particolarmente interessante all'interno della produzione di Maison Lou Dumont, realtà fondata nel 2000 da Koji Nakada insieme alla moglie Jae-Hwa Park. Dopo essersi innamorato della Borgogna, Nakada ha scelto di trasferirsi in Francia e costruire una piccola maison a Gevrey-Chambertin, selezionando uve provenienti da vigneti particolarmente vocati e lavorando con un approccio rispettoso della materia prima. La particolarità di questa cuvée è l'assemblaggio di due territori differenti: circa l'80% delle uve proviene da vigneti situati nell'area di Mercurey, nella Côte Chalonnaise, mentre il restante 20% arriva dalle Hautes-Côtes de Nuits. Il nome Dessus-Dessous, letteralmente \"sopra-sotto\", richiama proprio questo incontro tra zone geograficamente distinte, una più settentrionale e collinare e l'altra situata più a sud. Le vigne hanno mediamente oltre 30 anni e sono coltivate secondo principi biologici, con una parte delle parcelle lavorata anche attraverso pratiche biodinamiche. La resa si mantiene intorno ai 50 ettolitri per ettaro. In cantina la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza ricercare un'eccessiva estrazione. Il vino prosegue quindi il proprio affinamento per 18 mesi in botti di rovere francese, con una percentuale di legno nuovo limitata al 20%, proveniente dalle foreste di Jupilles e lavorato dalla tonnellerie Cavin. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, preservando integralmente la struttura e il carattere del Pinot Noir. Particolarmente originale è anche l'etichetta, nata dalla collaborazione con gli studenti dell'École Bleue, scuola di design parigina: la grafica interpreta il concetto di Dessus-Dessous attraverso una composizione di lettere capovolte e intrecciate, pensate per evocare il movimento, la trasformazione e la vitalità della terra. Un dettaglio che rende questa bottiglia non soltanto un incontro tra territori differenti, ma anche un piccolo progetto artistico.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797632094552,"sku":"32094552","price":59.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T161110.599.png?v=1792073479"},{"product_id":"cremant-de-bourgogne-blanc-de-blancs-brut-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"CRÉMANT DE BOURGOGNE BLANC DE BLANCS BRUT - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Crémant de Bourgogne Blanc de Blancs Brut di Maison Lou Dumont è un Metodo Classico che interpreta con grande eleganza la tradizione spumantistica della Borgogna, attraverso la sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha fatto di questa regione la propria casa. Una bollicina raffinata e territoriale, nella quale la precisione aromatica dello Chardonnay incontra la complessità sviluppata durante la permanenza sui lieviti. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da riflessi dorati e da un perlage fine, regolare e persistente. Il bouquet è delicato ma progressivo: mela verde, pera, pesca bianca e scorza di limone si intrecciano a biancospino e fiori bianchi, accompagnati da leggere sfumature di erbe aromatiche e sensazioni minerali. Con l'ossigenazione emergono richiami più complessi di crosta di pane, lievito e frutta secca, che arricchiscono il profilo senza appesantirlo. Al palato è fresco, dinamico e particolarmente armonioso, con una bollicina sottile e cremosa che accompagna una struttura elegante e ben definita. La componente agrumata sostiene il sorso, mentre una piacevole vena sapida conferisce profondità e allunga la persistenza. Il finale è asciutto, pulito e minerale, con ritorni di frutta bianca, agrumi e delicate note di panificazione. Un Crémant capace di unire immediatezza e complessità, mostrando quanto la Borgogna possa essere interessante anche attraverso i suoi grandi Metodo Classico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eQuesto Crémant de Bourgogne Blanc de Blancs nasce da Chardonnay coltivato in Borgogna, proveniente da vigne con un'età indicativa di circa 35 anni. La sua identità è strettamente legata alla storia di Koji Nakada, sommelier giapponese trasferitosi in Francia negli anni Novanta per approfondire la conoscenza della viticoltura borgognona. Nel 2000, insieme alla moglie Jae-Hwa Park, fonda Maison Lou Dumont, un progetto inizialmente dedicato alla selezione e alla vinificazione di uve acquistate da viticoltori locali, al quale si aggiungeranno successivamente anche vigneti di proprietà. Il nome della maison nasce dall'unione di Lou, nome della figlia, e Dumont, cognome francese scelto per rappresentare il legame con la nuova terra. La filosofia produttiva si fonda sul rispetto delle caratteristiche delle uve e su vinificazioni poco invasive, con particolare attenzione alle fermentazioni spontanee. Anche questo Blanc de Blancs segue tale impostazione: la prima fermentazione avviene in acciaio con lieviti indigeni, preservando la freschezza e l'identità aromatica dello Chardonnay. Successivamente il vino affronta la seconda fermentazione direttamente in bottiglia secondo il Metodo Classico, seguita da un affinamento sui lieviti che parte da almeno 12 mesi e può essere più prolungato a seconda della partita. Il dosaggio riportato per questa cuvée è particolarmente contenuto, intorno a 1 g\/l, una scelta che valorizza la naturale tensione del vino senza ricercare morbidezze aggiuntive. Particolarmente significativo è anche il simbolo giapponese presente sulle etichette di Lou Dumont, che richiama l'armonia tra cielo, terra e uomo: tre elementi attraverso i quali Nakada interpreta il concetto di terroir, unendo la propria cultura d'origine alla tradizione vitivinicola francese.\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797644284248,"sku":"44284248","price":27.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T160338.347.png?v=1792073028"},{"product_id":"cremant-de-bourgogne-rose-blanc-de-noirs-brut-maison-lou-dumont-nakada-koji","title":"CRÉMANT DE BOURGOGNE ROSÉ BLANC DE NOIRS BRUT - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Crémant de Bourgogne Rosé Blanc de Noirs Brut di Maison Lou Dumont è un Metodo Classico dalla personalità raffinata e profondamente borgognona, nato dalla sensibilità di Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha saputo interpretare il territorio francese attraverso una filosofia produttiva attenta alla naturale espressione delle uve. Nel calice si presenta con un elegante rosa ramato dai delicati riflessi salmone, attraversato da un perlage fine, continuo e persistente. Il profilo aromatico è fresco e progressivo: lampone, ribes rosso, fragolina di bosco e melograno si intrecciano a petali di rosa, scorza di agrumi e delicate sfumature floreali. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più complesse di crosta di pane, pasticceria e meringa, testimonianza della rifermentazione in bottiglia e del successivo affinamento sui lieviti. Al palato è elegante e avvolgente, con una piacevole cremosità che accompagna la naturale freschezza del Pinot Noir. La bollicina è sottile e ben integrata, mentre una marcata componente sapida conferisce slancio e profondità al sorso. Il finale è lungo, asciutto e armonioso, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi e leggere sensazioni minerali. Un Crémant Rosé che riesce a combinare la fragranza del frutto con la complessità del Metodo Classico, mantenendo sempre grande precisione ed equilibrio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eQuesto Crémant de Bourgogne Rosé nasce da uve a bacca nera, con il Pinot Noir protagonista della cuvée, ed è prodotto secondo il Metodo Tradizionale, attraverso una seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Le uve provengono dalla Borgogna e vengono lavorate con l'obiettivo di conservare la delicatezza aromatica del frutto e ottenere un rosato dalla struttura elegante. Il colore deriva da un breve contatto del mosto con le bucce, sufficiente a estrarre le caratteristiche sfumature ramate senza appesantire il profilo gustativo. La prima fermentazione avviene in acciaio, con l'impiego di lieviti indigeni, mentre la successiva presa di spuma e la permanenza sui lieviti contribuiscono a sviluppare complessità, finezza del perlage e una maggiore cremosità. Le informazioni disponibili sulle diverse edizioni indicano affinamenti sui lieviti che possono arrivare fino a circa 30 mesi. Particolarmente interessante è la storia del produttore: \u003c\/span\u003eKoji Nakada, originario del Giappone, ha fondato Maison Lou Dumont nel 2000 insieme alla moglie Jae Hwa Park, stabilendosi a Gevrey-Chambertin e costruendo progressivamente un progetto capace di unire la sensibilità orientale alla grande tradizione borgognona. Il nome Lou Dumont richiama proprio questa volontà di creare un'identità profondamente francese, pur mantenendo un legame con le proprie origini. Sulle etichette compaiono tre caratteri giapponesi che rappresentano cielo, terra e uomo\u003cspan\u003e, elementi che secondo Koji devono convivere in equilibrio affinché un vino possa esprimere autenticamente il proprio territorio. Dal 2012 la coppia ha inoltre iniziato ad acquistare vigneti in Borgogna, affiancando alla tradizionale attività di négociant una produzione sempre più legata alla gestione diretta delle vigne. Una storia particolare, nella quale due culture apparentemente lontane si incontrano attraverso una medesima ricerca di precisione, equilibrio e rispetto della materia prima.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797684851032,"sku":"84851032","price":27.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T160040.190.png?v=1792072850"},{"product_id":"champagne-blanc-de-noirs-brut-natuere-harmonie-en-seine-nakada-park","title":"CHAMPAGNE BLANC DE NOIRS BRUT NATURE \"HARMONIE EN SEINE\" - NAKADA PARK","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLo Champagne Blanc de Noirs Brut Nature “Harmonie en Seine” di Nakada Park è un’interpretazione raffinata e profondamente territoriale del Pinot Noir della Côte des Bar, nata dall'incontro tra la sensibilità borgognona del vignaiolo giapponese Koji Nakada e i grandi terroir calcarei della Champagne meridionale. Uno Champagne che privilegia precisione, profondità ed eleganza, lasciando che siano il vitigno e il territorio a definirne la personalità. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, attraversato da un perlage finissimo e persistente. Il bouquet è complesso e progressivo: mela matura, pera, scorza di limone e piccoli frutti rossi si intrecciano a delicate sfumature floreali, accompagnate da richiami di brioche, crema pasticcera e spezie fini. Con l’ossigenazione emergono sensazioni più profonde di frutta secca, pietra bagnata e una sottile componente salina. Al palato è ampio e avvolgente, ma conserva una straordinaria tensione: la naturale ricchezza del Pinot Noir viene sostenuta da una freschezza vibrante, mentre la bollicina cremosa accompagna una struttura elegante e perfettamente equilibrata. L’assenza di dosaggio permette alla componente minerale di emergere con grande nitidezza, conducendo verso un finale lungo, asciutto e sapido, nel quale ritornano agrumi, spezie e delicate sensazioni tostate. Uno Champagne di grande personalità, capace di combinare la profondità di un vino di Borgogna con l’energia e la precisione di un grande Metodo Classico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\n\u003cspan class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\"\u003e\u003c\/span\u003eCURIOSITÀ:  \u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eHarmonie en Seine nasce da 100% Pinot Noir coltivato nella Côte des Bar, nella parte meridionale della Champagne, su terreni argilloso-calcarei di origine kimmeridgiana, geologicamente vicini a quelli della regione di Chablis. Dietro questa etichetta si trova una storia particolarmente affascinante: quella di Koji Nakada, vignaiolo giapponese conosciuto soprattutto per il progetto borgognone Lou Dumont, fondato nel 2000, che dopo oltre venticinque anni di interesse per la Champagne ha realizzato il desiderio di produrre personalmente le proprie bollicine. Insieme alla moglie Jae Hwa Park ha acquisito i primi vigneti nella Côte des Bar nel 2020, dando vita a un progetto artigianale nel quale ogni parcella viene interpretata individualmente. La cuvée Harmonie en Seine nasce dall'unione di vigneti situati lungo la valle della Senna, nei territori di Courteron, Gye-sur-Seine e Neuville-sur-Seine. Una delle prime edizioni, costruita principalmente sulla vendemmia 2021, comprende Pinot Noir proveniente da circa 1,21 ettari di vigne con oltre 35 anni di età, affiancato da una quota importante di vini di riserva del 2020. La vinificazione segue un'impostazione decisamente borgognona: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, lavorazione separata delle parcelle e utilizzo di botti di rovere provenienti dalla Borgogna, già utilizzate, nelle quali i vini sviluppano lentamente struttura e complessità. Dopo l'assemblaggio, la seconda fermentazione avviene naturalmente in bottiglia secondo il Metodo Classico, seguita da una lunga permanenza sui lieviti che, nelle prime edizioni, supera i 36 mesi. La sboccatura viene effettuata senza aggiunta di zuccheri, mantenendo un dosaggio pari a zero. Particolarmente interessante è anche l'etichetta, sulla quale compare un airone cenerino, uccello frequentemente osservabile lungo la Senna e scelto da Nakada come simbolo di buon auspicio. La produzione è estremamente limitata: una delle prime edizioni conta appena 4.700 bottiglie, testimonianza della dimensione artigianale e della rarità di questo progetto.\u003c\/p\u003e","brand":"CHAMPAGNE NAKADA PARK","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797707690328,"sku":"07690328","price":114.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_1-2026-10-15T140148.339.png?v=1792065723"},{"product_id":"chorey-les-beaune-blanc-2023-fanny-sabre","title":"CHOREY-LES BEAUNE BLANC 2023 - FANNY SABRE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"697\" data-end=\"1104\" class=\"\"\u003eIl Chorey-lès-Beaune Blanc 2023 di Fanny Sabre è una raffinata interpretazione dello Chardonnay della Côte de Beaune, un bianco che riesce a coniugare la naturale generosità del vitigno con quella freschezza e quella precisione che contraddistinguono lo stile della giovane produttrice borgognona. Nasce da una piccolissima parcella nel territorio di Chorey-lès-Beaune, dove i terreni calcarei contribuiscono a conferire al vino una personalità elegante, minerale e particolarmente equilibrata. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il bouquet è fine e progressivo: mela gialla, pera matura e pesca bianca incontrano scorza di limone, fiori bianchi e leggere sfumature di mandorla fresca. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra bagnata, agrumi maturi e una delicata componente burrosa, sempre accompagnata da una piacevole tensione minerale. Al palato mostra una bella consistenza, con un ingresso morbido e avvolgente immediatamente bilanciato da una freschezza precisa e dinamica. La materia è ben presente, ma non diventa mai pesante: il sorso rimane elegante, scorrevole e sostenuto da una vena sapida che accompagna il vino verso un finale lungo, agrumato e leggermente ammandorlato. Un bianco di Borgogna capace di esprimere profondità senza eccessi, nel quale equilibrio, finezza e naturalezza rappresentano gli elementi fondamentali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ: \u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"0\" data-end=\"202\" class=\"\"\u003eIl Chorey-lès-Beaune Blanc 2023 è prodotto da 100% Chardonnay proveniente da una minuscola parcella di circa 0,12 ettari, situata nell'omonima denominazione della Côte de Beaune. Le viti hanno indicativamente 40 anni e crescono su terreni prevalentemente limoso-calcarei, capaci di conferire al vino una bella combinazione di maturità del frutto e tensione minerale. La produzione è inevitabilmente molto limitata, coerentemente con la filosofia artigianale di Fanny Sabre, che privilegia piccole vinificazioni separate per valorizzare le caratteristiche delle singole parcelle. La storia della cantina è particolarmente interessante: Fanny ha assunto la guida dell'azienda familiare di Pommard nel 2005, a soli 25 anni, dopo la prematura scomparsa del padre. Fondamentale per la sua formazione è stato l'incontro con Philippe Pacalet, uno dei protagonisti della vinificazione poco interventista in Borgogna, con il quale ha approfondito un approccio basato sul rispetto delle uve e sull'espressione del territorio. Da allora ha sviluppato una propria identità produttiva, orientata verso una viticoltura biologica, lavorazioni attente dei suoli e fermentazioni spontanee. Anche per i bianchi l'obiettivo è preservare la naturale espressività dello Chardonnay, evitando che l'affinamento diventi protagonista e privilegiando un'evoluzione capace di mantenere freschezza e precisione aromatica. Il Chorey-lès-Beaune Blanc rappresenta inoltre una particolarità all'interno della denominazione, storicamente conosciuta soprattutto per i suoi Pinot Noir: la produzione di Chardonnay è decisamente minoritaria e permette di scoprire un volto meno conosciuto di questo piccolo comune borgognone.\u003c\/p\u003e","brand":"FANNY SABRE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797794197848,"sku":"94197848","price":64.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T141340.157.png?v=1792066429"},{"product_id":"vin-de-france-rouge-tenjin-2023-eli-lespinasse","title":"VIN DE FRANCE ROUGE \"TENJIN\" 2023 - ELI LESPINASSE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Tenjin 2023 di Eli Lespinasse è un rosso francese che si inserisce nel panorama della viticoltura artigianale contemporanea, dove la ricerca dell'espressione territoriale e della spontaneità prevale sulla costruzione di vini eccessivamente elaborati. Proveniente dall'Ardèche, nella parte settentrionale della valle del Rodano, interpreta il territorio attraverso uno stile che privilegia freschezza, carattere e piacevolezza di beva. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, mentre il profilo aromatico richiama piccoli frutti rossi, ciliegia, lampone e delicate sfumature floreali. Il quadro si arricchisce idealmente di sensazioni erbacee e speziate, caratteristiche che ben si accordano con l'identità dei rossi artigianali di questa regione. Al palato lo stile ricercato è quello di un vino dinamico e scorrevole, nel quale il frutto rimane protagonista e la freschezza accompagna la progressione gustativa. Un rosso che invita a una degustazione informale, pensato per valorizzare soprattutto la naturale espressività dell'uva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv id=\"product-description-short-821\"\u003e\n\u003cp\u003eIl Tenjin 2023 è un Vin de France Rouge prodotto da Eli Lespinasse, giovane vignaiolo attivo a Saint-Barthélemy-le-Plain, nell'Ardèche, territorio situato sulla sponda occidentale del Rodano. Questa zona rappresenta un interessante punto d'incontro tra la tradizione viticola della valle del Rodano settentrionale e una nuova generazione di produttori indipendenti, orientati verso lavorazioni artigianali e interpretazioni personali dei propri vigneti. La classificazione Vin de France permette una maggiore libertà rispetto alle denominazioni tradizionali, lasciando al produttore la possibilità di valorizzare il proprio lavoro senza dover necessariamente seguire uno stile prestabilito. Tenjin si inserisce in questo contesto come una delle etichette del progetto Lespinasse, accanto ad altre cuvée come Uzume. Per l'annata 2023 non sono tuttavia disponibili informazioni tecniche sufficientemente dettagliate per confermare con precisione l'assemblaggio varietale, la durata delle macerazioni e i recipienti utilizzati per l'affinamento: elementi che meritano di essere verificati direttamente sulla scheda del produttore prima di attribuire al vino caratteristiche produttive specifiche.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ELI LESPINASSE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797892436312,"sku":"92436312","price":24.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0008_clipped_rev_1-2026-10-15T162759.020.png?v=1792074488"},{"product_id":"vin-de-france-blanc-uzume-2024-eli-lespinasse","title":"VIN DE FRANCE BLANC \"UZUME\" 2024 - ELI LESPINASSE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Uzume 2024 di Eli Lespinasse è un bianco francese dalla personalità originale, capace di combinare l'esuberanza aromatica del Moscato con la maggiore struttura del Grenache Blanc. Nasce nell'Ardèche, territorio della Valle del Rodano dove una nuova generazione di vignaioli sta reinterpretando la tradizione attraverso vini artigianali, spontanei e lontani dalle convenzioni stilistiche. Nel calice si presenta con un colore giallo dorato, impreziosito da sfumature ambrate che ne suggeriscono il carattere di bianco macerato. Il bouquet è intenso e particolarmente espressivo: scorza d'arancia, mandarino, pesca gialla e albicocca incontrano fiori d'arancio, erbe mediterranee e delicate sensazioni speziate. Con l'ossigenazione emergono richiami di tè, frutta essiccata e una sottile componente vegetale che aggiunge complessità. Al palato è asciutto, aromatico e materico, con una consistenza che va oltre quella di un bianco tradizionale. La freschezza sostiene il frutto, mentre una delicata trama tannica e una piacevole vena amaricante contribuiscono a rendere il sorso dinamico e gastronomico. Il finale è persistente, agrumato e leggermente speziato, con un equilibrio interessante tra ricchezza aromatica e tensione gustativa. Un bianco fuori dagli schemi, nel quale l'immediatezza del frutto convive con una personalità decisamente artigianale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cdiv id=\"product-description-short-821\"\u003e\n\u003cp\u003eUzume nasce dall'incontro tra Grenache Blanc e Moscato, due varietà particolarmente interessanti da interpretare insieme: la prima contribuisce con struttura e consistenza, mentre la seconda porta un patrimonio aromatico riconoscibile, fatto di fiori, agrumi e frutta matura. Il vino è prodotto da Eli Lespinasse nell'Ardèche, precisamente nell'area di Saint-Barthélemy-le-Plain, sulla sponda occidentale della Valle del Rodano. Si tratta di un territorio che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione degli appassionati di vini artigianali grazie alla presenza di piccoli produttori interessati a valorizzare le varietà locali attraverso lavorazioni rispettose dell'uva e del territorio. Uzume appartiene proprio a questa interpretazione contemporanea del vino francese, nella quale la libertà espressiva prevale sull'appartenenza a una denominazione tradizionale. La classificazione Vin de France permette infatti una maggiore flessibilità nella scelta degli assemblaggi e delle tecniche di vinificazione. La cuvée è conosciuta anche per il suo carattere di bianco macerato, una lavorazione che valorizza il patrimonio aromatico delle uve e conferisce maggiore consistenza al palato. Il nome Uzume richiama inoltre Ame-no-Uzume, figura della mitologia giapponese associata alla danza, alla gioia e alla vitalità, un riferimento suggestivo per un vino che fa dell'espressività e della spontaneità i propri tratti distintivi. Per l'annata 2024 non risultano sufficientemente documentati i tempi esatti di macerazione e affinamento, motivo per cui è preferibile non attribuire al vino dettagli tecnici non verificati.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ELI LESPINASSE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797908820312,"sku":"08820312","price":29.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T163420.565.png?v=1792074869"},{"product_id":"franciacorta-docg-brut-saten-2021-terradonata","title":"FRANCIACORTA DOCG BRUT SATÈN 2021 - TERRADONATA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1106\" data-end=\"1573\"\u003eIl Franciacorta Brut Satèn 2021 di Terra Donata è un Metodo Classico che interpreta il volto più delicato ed elegante della Franciacorta, attraverso uno Chardonnay in purezza coltivato sulle colline di Erbusco. È un vino che nasce da una produzione estremamente artigianale, nella quale ogni passaggio viene seguito personalmente dal vignaiolo Maurizio Vezzoli, con l'obiettivo di preservare il carattere delle uve e valorizzare la naturale finezza del territorio. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da riflessi dorati e da un perlage particolarmente sottile e persistente. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: mela bianca, pera e pesca incontrano biancospino, fiori d'acacia e delicate sensazioni agrumate, mentre la permanenza sui lieviti contribuisce ad arricchire il bouquet con sfumature di crosta di pane, mandorla fresca e leggere note di pasticceria. In bocca emerge immediatamente la caratteristica più affascinante della tipologia Satèn: una bollicina delicata e cremosa, capace di avvolgere il palato senza risultare invadente. La freschezza dello Chardonnay sostiene una struttura armoniosa e una piacevole componente sapida, mentre il dosaggio Brut accompagna il sorso senza appesantirlo. Il finale è elegante, pulito e persistente, con ritorni floreali, fruttati e una sottile sensazione minerale. Un Franciacorta che non ricerca potenza o concentrazione, ma equilibrio, precisione e quella particolare morbidezza che rende il Satèn una delle interpretazioni più riconoscibili del Metodo Classico franciacortino.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"159\" data-end=\"586\"\u003eIl Brut Satèn 2021 è un Franciacorta DOCG prodotto da 100% Chardonnay proveniente dai vigneti di proprietà della famiglia Vezzoli, situati nel comune di Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Terra Donata è una piccolissima realtà familiare che custodisce una tradizione viticola tramandata attraverso tre generazioni e che oggi vede Maurizio Vezzoli impegnato personalmente nella conduzione dei vigneti e nelle lavorazioni di cantina, affiancato dalla madre Donata, alla quale è dedicato il nome dell'azienda. La proprietà dispone di poco meno di un ettaro vitato, dal quale nascono complessivamente circa 7.000 bottiglie di Franciacorta, suddivise principalmente tra un Blanc de Blancs Brut Satèn e un Blanc de Noirs Dosaggio Zero. Le vigne destinate al Satèn si trovano tra i 200 e i 250 metri di altitudine, hanno un'età compresa tra 10 e 25 anni e sono allevate a Guyot, con densità di circa 4.500-5.000 ceppi per ettaro. I terreni presentano una combinazione di depositi fini e componenti moreniche profonde, testimonianza dell'origine glaciale di buona parte del paesaggio franciacortino. La vendemmia viene effettuata manualmente e le uve provenienti dalle diverse parcelle vengono vinificate separatamente in acciaio, dopo una decantazione statica a freddo senza ricorrere a chiarifiche. La rifermentazione avviene successivamente in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi. Particolarmente interessante è la scelta relativa alla sboccatura: la liqueur d'expédition è costituita esclusivamente da vino, senza aggiunta di zuccheri, pur mantenendo la classificazione Brut. Anche remuage e sboccatura vengono seguiti direttamente da Maurizio, confermando la dimensione profondamente artigianale della cantina. La tipologia Satèn si distingue inoltre dagli altri Franciacorta per una pressione interna inferiore, che non può superare le 5 atmosfere e che contribuisce a creare una spuma più delicata e una consistenza particolarmente setosa. È proprio da questa caratteristica che deriva il nome Satèn, un richiamo alla morbidezza della seta e alla tradizione tessile del territorio.\u003c\/p\u003e","brand":"TERRADONATA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797937099096,"sku":"37099096","price":25.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0009_clipped_rev_1-2026-10-15T151505.290.png?v=1792070115"},{"product_id":"franciacorta-docg-blanc-de-noirs-dosaggio-zero-2021-terradonata","title":"FRANCIACORTA DOCG BLANC DE NOIRS DOSAGGIO ZERO 2021 - TERRADONATA","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1106\" data-end=\"1573\"\u003eIl Franciacorta Dosaggio Zero 2021 di Terra Donata è un Metodo Classico di grande personalità, capace di esprimere il carattere del Pinot Nero attraverso uno stile essenziale, rigoroso e profondamente legato al territorio di Erbusco. È uno spumante che privilegia la precisione e l'eleganza rispetto alla ricerca di morbidezza, lasciando che siano la qualità delle uve e il lungo affinamento sui lieviti a determinarne la complessità. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati e da un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: mela gialla, pera, scorza di limone e piccoli frutti a polpa bianca incontrano biancospino e fiori di campo, mentre l'ossigenazione lascia emergere sfumature di crosta di pane, mandorla fresca e leggere sensazioni di pasticceria. In bocca mostra immediatamente la propria identità: il sorso è asciutto, teso e verticale, sostenuto da una freschezza vivace e da una componente sapida che ne amplifica la profondità. Il Pinot Nero conferisce struttura e una piacevole consistenza, mentre la bollicina accompagna il palato con eleganza senza risultare invasiva. Il finale è lungo, pulito e persistente, con ritorni agrumati, floreali e leggermente minerali. Un Franciacorta dalla personalità precisa, capace di coniugare energia e finezza senza ricorrere ad alcuna aggiunta zuccherina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"159\" data-end=\"586\"\u003eIl Franciacorta Dosaggio Zero 2021 è un Blanc de Noirs prodotto da 100% Pinot Nero proveniente dai vigneti di proprietà della famiglia Vezzoli, situati a Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Le vigne si trovano a circa 220 metri di altitudine, su terreni caratterizzati da depositi fini, con piante di età compresa tra 10 e 25 anni, allevate a Guyot e una densità indicativa di 4.500-5.000 ceppi per ettaro. La storia di Terra Donata è particolarmente significativa: l'azienda agricola nasce ufficialmente nel 1978, ma le sue radici risalgono alle generazioni precedenti, quando la famiglia coltivava cereali e piccoli appezzamenti vitati. Nel 1995, dopo la prematura scomparsa del padre Giuseppe, Maurizio Vezzoli si ritrova a soli quindici anni a dover assumere la responsabilità dell'attività, affiancato dalla madre Donata, alla quale è dedicato il nome della cantina. Nel 2004 iniziano le prime sperimentazioni nella produzione di Franciacorta, fino alla definizione di uno stile personale fondato su lavorazioni artigianali e interventi enologici ridotti al minimo. La vendemmia viene effettuata manualmente e le uve delle differenti parcelle vengono vinificate separatamente in acciaio, dopo una decantazione statica a freddo senza chiarifiche. La seconda fermentazione avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi. Anche le operazioni di remuage e sboccatura vengono seguite direttamente da Maurizio. Dopo la sboccatura non vengono aggiunti zuccheri, mantenendo così intatta la naturale espressione del Pinot Nero. Terra Donata produce complessivamente circa 7.000 bottiglie di Franciacorta all'anno, selezionando Chardonnay e Pinot Nero dai propri vigneti: numeri che raccontano una realtà familiare di dimensioni contenute, nella quale ogni fase produttiva rimane strettamente legata al lavoro del vignaiolo.\u003c\/p\u003e","brand":"TERRADONATA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797947683160,"sku":"47683160","price":25.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_1-2026-10-15T151023.747.png?v=1792069834"},{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-silvaner-2024-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT SILVANER 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Silvaner 2024 di Daniel Sigmund è un bianco di montagna dalla personalità raffinata e profonda, capace di raccontare una delle interpretazioni più interessanti di questo vitigno nella Valle Isarco. Nasce da vigneti d'altitudine, dove le forti escursioni termiche e la particolare composizione geologica dei terreni contribuiscono a definire un vino che unisce maturità del frutto, tensione e una spiccata impronta sapida. Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso, attraversato da riflessi dorati e da una leggera velatura dovuta all'assenza di filtrazione. Il bouquet è complesso e progressivo: pesca gialla, mela matura e pera incontrano delicate sfumature di ananas, camomilla, fieno ed erbe di montagna, accompagnate da sensazioni di frutta secca, cera d'api e spezie. Con l'ossigenazione il profilo diventa più sottile e minerale, lasciando emergere richiami di scorza di pompelmo e pietra bagnata. In bocca sorprende per la consistenza e la profondità: il sorso è pieno e materico, sostenuto da un'acidità misurata ma precisa e da una delicata trama tannica che aggiunge carattere. La maturazione in botte grande conferisce armonia e una piacevole cremosità senza sovrastare il frutto, mentre una marcata componente salina accompagna il vino verso un finale lungo, asciutto e leggermente speziato. È un Silvaner che non ricerca l'immediatezza aromatica, ma conquista attraverso struttura, equilibrio e una complessità destinata ad ampliarsi ulteriormente con qualche anno di bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Silvaner 2024 è prodotto da 100% Silvaner proveniente da tre differenti vigneti della Valle Isarco, Lahner, Holzer e Leitach, situati tra i 620 e i 770 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente sud-orientali. Le viti hanno un'età compresa tra 11 e 62 anni e sono allevate a Guyot, con una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 40 ettolitri per ettaro. Particolarmente interessante è la composizione dei terreni, caratterizzati dall'alternanza di filladi quarzifere e granito, due componenti geologiche che contribuiscono alla particolare identità dei vigneti. Il progetto di Daniel Sigmund nasce nel 2021, quando il giovane vignaiolo decide di dedicarsi personalmente alle vigne di famiglia nei dintorni di Bressanone, recuperando una tradizione agricola profondamente legata al territorio. Oggi lavora una piccola proprietà di circa quattro ettari, privilegiando la biodiversità, la conduzione biologica e un approccio poco interventista in cantina. Tra i filari vengono utilizzate anche le pecore, che contribuiscono alla gestione naturale della vegetazione e alla vitalità del suolo. Per la 2024 la vendemmia è stata effettuata manualmente in diversi passaggi tra il 16 e il 25 settembre, selezionando le uve secondo la maturazione delle singole parcelle. Dopo una pressatura lenta e delicata, la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza controllo della temperatura, e viene svolta anche la fermentazione malolattica. Il vino matura successivamente per 11 mesi in grandi botti di legno, seguiti da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento avvenuto nel marzo 2026 senza chiarifica né filtrazione. La produzione complessiva è di appena 6.360 bottiglie, con una gradazione alcolica del 12,5%. Un Silvaner che interpreta in maniera personale la tradizione della Valle Isarco, valorizzando la struttura naturale del vitigno attraverso fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti e una lavorazione rispettosa delle caratteristiche dell'annata.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58797971898712,"sku":"71898712","price":29.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T152343.117.png?v=1792070631"},{"product_id":"mitterberg-igt-riesling-2024-daniel-sigmund","title":"MITTERBERG IGT RIESLING 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Riesling 2024 di Daniel Sigmund è un bianco di montagna dalla personalità vibrante, capace di raccontare con grande precisione il carattere più fresco e minerale della Valle Isarco. Nasce da vigneti situati ad altitudini importanti, dove le forti escursioni termiche e i terreni ricchi di quarzo e granito contribuiscono a definire uno stile particolarmente teso, essenziale e profondo. Nel calice si presenta con un giallo paglierino tenue e luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il bouquet è inizialmente sottile e riservato, ma si apre progressivamente su scorza di limone, lime, mela verde e pera, accompagnati da melissa, salvia e leggere sfumature di pesca bianca. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più complesse, che ricordano la pietra bagnata, il fumo leggero e le erbe alpine. In bocca è asciutto, verticale e particolarmente energico, con una freschezza incisiva che attraversa tutto il sorso e una trama quasi tattile, leggermente fenolica, che aggiunge struttura senza appesantire. La componente sapida è marcata e accompagna il vino verso un finale lungo, agrumato e minerale, nel quale riaffiorano erbe aromatiche e delicate sfumature speziate. La fermentazione malolattica e il passaggio in legno contribuiscono a dare maggiore profondità alla struttura, senza compromettere quella tensione che costituisce il tratto distintivo di questo Riesling. Un bianco rigoroso e contemporaneo, capace di combinare l'eleganza dei grandi Riesling europei con una precisa identità altoatesina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Riesling 2024 è prodotto da 100% Riesling Renano e proviene da diversi piccoli vigneti situati sulle alture della Valle Isarco, nei dintorni di Bressanone e Chiusa. Le parcelle si trovano nelle zone di Lahner, presso Tschötsch, Leitach e Holzer, distribuite tra circa 620 e 820 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente orientate verso sud-est. La composizione dei terreni è uno degli aspetti più interessanti del progetto: dominano filladi quarzifere e granito, rocce metamorfiche e magmatiche che danno origine a suoli poveri, drenanti e particolarmente adatti a una viticoltura di montagna. Daniel Sigmund lavora complessivamente circa quattro ettari di vigneto, suddivisi in piccoli appezzamenti dalle caratteristiche differenti, cercando di valorizzare le peculiarità di ogni singola posizione. Le vigne destinate al Riesling comprendono impianti realizzati tra il 2000 e la metà degli anni 2010. La vendemmia viene effettuata manualmente, generalmente attraverso due passaggi successivi, per raccogliere le uve nel momento più adatto. In cantina la lavorazione segue una filosofia artigianale e poco interventista: dopo la pressatura, la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza controllo artificiale della temperatura. Il vino svolge anche la fermentazione malolattica e prosegue il proprio affinamento per circa 12 mesi in grandi botti di legno, prima di essere trasferito in acciaio per favorire la naturale sedimentazione. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, con una piccola aggiunta di solforosa. Per l'annata 2024 è previsto nella primavera del 2026, dopo un lungo periodo di maturazione che permette al vino di acquisire complessità e armonia. È proprio questa scelta di non intervenire eccessivamente, lasciando tempo al vino e alle sue fermentazioni, a distinguere il lavoro di Daniel Sigmund da interpretazioni più tecniche e immediate del Riesling altoatesino.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798128267608,"sku":"28267608","price":33.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T152556.134.png?v=1792070765"},{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-pinot-noir-bio-2024-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT PINOT NERO BIO 2024 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Pinot Nero 2024 di Daniel Sigmund è un'espressione raffinata e profondamente territoriale di questo vitigno, coltivato sulle ripide pendici della Valle Isarco, in Alto Adige. Un vino che nasce dalla passione di un giovane vignaiolo per il Pinot Nero e dalla volontà di interpretarlo attraverso un territorio montano, caratterizzato da altitudini importanti, terreni rocciosi e forti escursioni termiche. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, attraversato da delicati riflessi granati. Il profilo aromatico è elegante e progressivo: ciliegia fresca, fragolina di bosco, lampone e piccoli frutti rossi incontrano sfumature di mora, erbe aromatiche e fiori delicati. Con l'ossigenazione emergono richiami di spezie fini, sottobosco e leggere sensazioni terrose, mentre il legno rimane perfettamente integrato, senza sovrastare la componente varietale. In bocca è sottile, dinamico e sorprendentemente espressivo, con una freschezza vivace che attraversa il sorso e accompagna una trama tannica fine e delicata. La struttura è misurata, ma il vino possiede una bella profondità gustativa, sostenuta da una componente sapida che ne amplifica la persistenza. Il finale è elegante, fresco e leggermente speziato, con ritorni di piccoli frutti rossi e delicate note minerali. Un Pinot Nero che privilegia precisione, leggerezza e naturalezza rispetto alla concentrazione, mostrando tutta la personalità delle vigne d'altitudine della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Pinot Nero 2024 nasce da uve biologiche coltivate nel vigneto Lahner, nella frazione di Scezze, sopra Bressanone, a circa 630 metri di altitudine, con esposizione sud-est. Le piante, ancora relativamente giovani, crescono su terreni dominati da fillade quarzifera, una roccia metamorfica ricca di quarzo e minerali micacei, particolarmente diffusa in Valle Isarco. Il vigneto è allevato a Guyot, con una densità di circa 7.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 40 ettolitri per ettaro. La vendemmia 2024 si è svolta manualmente tra il 9 e il 16 settembre. In cantina Daniel Sigmund segue un'impostazione artigianale, cercando di preservare soprattutto la finezza del Pinot Nero: dopo una macerazione iniziale a freddo, circa il 20% dei grappoli viene mantenuto intero, mentre la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. La lavorazione delle bucce è delicata, evitando estrazioni eccessive che potrebbero compromettere l'eleganza del vino. Dopo la fermentazione malolattica, il Pinot Nero affronta un affinamento di circa 11 mesi in barrique usate, seguito da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento senza chiarifiche né filtrazioni. Il progetto di Daniel Sigmund nasce ufficialmente nel 2021, quando il giovane vignaiolo decide di dare una propria identità alla storica azienda agricola di famiglia, le cui origini risalgono al 1935. Oggi lavora piccoli appezzamenti distribuiti tra i 600 e gli 820 metri, coltivando Sylvaner, Riesling, Pinot Nero e Portugieser. La conduzione è biologica certificata e comprende anche l'utilizzo di pecore tra i filari, impiegate per gestire naturalmente la vegetazione e favorire la biodiversità. È una viticoltura di montagna che unisce tradizione familiare e sensibilità contemporanea, con l'obiettivo di ottenere vini capaci di raccontare senza artifici la particolare identità della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798147633496,"sku":"47633496","price":39.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T151835.946.png?v=1792070324"},{"product_id":"weinberg-dolomiten-igt-portugieser-bio-2023-daniel-sigmund","title":"WEINBERG DOLOMITEN IGT PORTUGIESER BIO 2023 - DANIEL SIGMUND","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"1375\" data-end=\"1766\"\u003eIl Portugieser 2023 di Daniel Sigmund è uno dei rossi più sorprendenti e originali della Valle Isarco, un vino che dimostra come un vitigno spesso considerato semplice possa raggiungere un'eleganza straordinaria quando proviene da vigne centenarie coltivate in un ambiente montano particolarmente vocato. Nasce a oltre 800 metri di altitudine, dove il clima alpino, le forti escursioni termiche e i terreni rocciosi contribuiscono a definire un profilo sottile, fresco e profondamente territoriale. Nel calice si presenta con un rosso rubino tenue e luminoso, caratterizzato da una trasparenza che anticipa la delicatezza della sua struttura. Il bouquet è raffinato e misurato, con piccoli frutti rossi, ciliegia, lampone e prugna fresca accompagnati da violetta, erbe alpine e leggere sfumature balsamiche. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra, spezie delicate e una sottile nota affumicata. Al palato sorprende per leggerezza ed energia: il frutto è succoso e nitido, sostenuto da una freschezza vibrante e da tannini finissimi, quasi impalpabili. La struttura è delicata ma tutt'altro che priva di profondità, mentre la componente sapida accompagna il sorso verso un finale lungo, asciutto e leggermente speziato. Con appena 10,5% di alcol, è un rosso che non cerca concentrazione o potenza, ma esprime attraverso precisione, tensione ed eleganza tutta la personalità delle vecchie vigne di montagna.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__text\"\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/span\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-start=\"71\" data-end=\"491\"\u003eIl Portugieser 2023 nasce da 100% Blauer Portugieser, un vitigno oggi poco diffuso in Alto Adige ma storicamente presente nella viticoltura dell'Europa centrale. Le uve provengono dal vigneto Holzer, nel comune di Velturno, una parcella particolarmente ripida situata tra 770 e 820 metri di altitudine, con esposizione sud-est e terreni costituiti da granito e fillade quarzifera, una roccia metamorfica ricca di quarzo. La caratteristica più straordinaria è però l'età delle piante, comprese tra 70 e 110 anni, un patrimonio viticolo rarissimo che Daniel Sigmund ha scelto di preservare anziché sostituire con varietà più richieste dal mercato. Le viti sono allevate a Guyot, con una densità elevatissima di circa 9.500 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 30 ettolitri per ettaro. La vendemmia 2023 è stata effettuata il 20 settembre. In cantina la lavorazione segue un'impostazione artigianale: una breve macerazione a freddo precede la fermentazione spontanea con lieviti indigeni, utilizzando anche un 20% di grappoli interi. Il vino svolge completamente la fermentazione malolattica e matura per 11 mesi in barrique usate, seguiti da ulteriori 5 mesi in acciaio, prima dell'imbottigliamento senza filtrazione nel febbraio 2025. La produzione è estremamente limitata: soltanto 370 bottiglie per questa annata. Daniel Sigmund ha fondato il proprio progetto vitivinicolo nel 2021, raccogliendo l'eredità agricola di una famiglia presente su queste colline da quattro generazioni. La sua filosofia privilegia il lavoro manuale, le fermentazioni spontanee e la tutela della biodiversità, anche attraverso la presenza di pecore tra i filari. Il Portugieser rappresenta probabilmente una delle espressioni più personali del suo lavoro: un vino che restituisce dignità a un vitigno quasi dimenticato, dimostrando il valore straordinario delle vecchie vigne della Valle Isarco.\u003c\/p\u003e","brand":"DANIEL SIGMUND","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798155891032,"sku":"55891032","price":45.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T152123.895.png?v=1792070495"},{"product_id":"fleurie-origines-2024-famille-hoppenot","title":"FLEURIE \"ORIGINES\" 2024 - FAMILLE HOPPENOT","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Fleurie Origines 2024 di Famille Hoppenot è un'interpretazione raffinata e profondamente territoriale del Gamay, capace di raccontare uno dei cru più eleganti del Beaujolais attraverso freschezza, precisione e una straordinaria delicatezza aromatica. È un vino che riflette perfettamente la filosofia di Grégoire Hoppenot, giovane vignaiolo che ha costruito il proprio progetto intorno alla valorizzazione delle singole parcelle e alla ricerca della massima trasparenza espressiva. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e brillante, dalla tonalità delicata. Il bouquet è fragrante e immediatamente seducente: ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e mirtillo rosso si intrecciano a violetta, peonia e delicate sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono pepe, spezie fini e una sottile componente minerale che richiama la natura granitica dei terreni. In bocca è agile, succoso e vibrante, con una freschezza particolarmente pronunciata che caratterizza l'annata 2024. Il tannino è sottile e delicato, mentre il frutto rimane croccante e ben definito, accompagnato da una piacevole componente speziata derivante anche dalla lavorazione dei grappoli interi. Il finale è fresco, floreale e persistente, con una leggerezza che non deve essere confusa con semplicità. Un Fleurie elegante e dinamico, nel quale la profondità del territorio emerge attraverso la finezza piuttosto che attraverso la concentrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\n\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__title\"\u003e\u003c\/span\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Origines 2024 è prodotto da 100% Gamay e nasce nel cuore di Fleurie, una delle dieci denominazioni comunali del Beaujolais, celebre per i suoi vini floreali e per la particolare eleganza conferita dai terreni granitici. Il progetto di Grégoire Hoppenot prende forma nel 2018, dopo un'importante esperienza professionale presso la storica maison Trénel, durante la quale ha avuto modo di conoscere approfonditamente i differenti territori della regione. La sua azienda si sviluppa intorno a Fleurie, dove lavora diverse parcelle caratterizzate da esposizioni, altitudini e composizioni geologiche differenti. Origines rappresenta una delle etichette più significative della produzione, perché nasce principalmente dall'incontro delle vigne di Les Roches e Les Garants, due settori nei quali il granito, spesso accompagnato da sabbie e quarzo, contribuisce alla particolare finezza dei vini. Il nome richiama proprio le prime parcelle lavorate dalla famiglia e il desiderio di mantenere un legame diretto con le proprie radici. La viticoltura segue principi biologici, con grande attenzione alla vitalità dei suoli e alla biodiversità; recentemente Grégoire ha introdotto anche il pascolo delle pecore durante il periodo invernale. Le uve vengono raccolte manualmente e la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, privilegiando la lavorazione dei grappoli interi e un'estrazione delicata, senza temperature eccessive. Per la 2024, annata caratterizzata da rese particolarmente contenute, una parte delle uve è stata acquistata da un viticoltore vicino, affiancando quelle provenienti dai vigneti aziendali. L'affinamento è orientato soprattutto alla conservazione del frutto e della freschezza, senza ricercare una marcata impronta del legno. Ne nasce un Fleurie che interpreta con grande naturalezza il carattere dell'annata, particolarmente fresca e slanciata, e che rappresenta un accesso privilegiato allo stile di uno dei produttori emergenti più interessanti del Beaujolais.\u003c\/p\u003e","brand":"FAMILLE HOPPENOT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798175093080,"sku":"75093080","price":24.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0009_clipped_rev_1-2026-10-15T145032.689.png?v=1792068642"},{"product_id":"fleurie-indigene-2024-famille-hoppenot","title":"FLEURIE BIO \"INDIGÈNE\" 2024 - FAMILLE HOPPENOT","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Fleurie Indigène 2024 di Famille Hoppenot è un'espressione particolarmente elegante e fragrante del Gamay, capace di raccontare uno dei cru più raffinati del Beaujolais attraverso un vino che privilegia freschezza, precisione e naturalezza del frutto. Grégoire Hoppenot interpreta le colline granitiche di Fleurie con uno stile delicato ma tutt'altro che semplice, cercando di valorizzare soprattutto la componente floreale e quella particolare tensione che caratterizza i migliori Gamay della denominazione. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, dai riflessi vivaci. Il bouquet è fine e immediatamente invitante: lampone, ciliegia fresca, fragolina di bosco e ribes rosso si intrecciano a rosa essiccata, violetta e leggere sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono delicate sensazioni speziate, pepe bianco e una sottile componente minerale che richiama la natura granitica dei terreni. In bocca è succoso, agile e sorprendentemente preciso, con un'acidità vivace che sostiene il frutto e una trama tannica sottile, levigata e perfettamente integrata. L'annata 2024, caratterizzata da temperature estive relativamente fresche, ha favorito un'espressione particolarmente slanciata, nella quale la concentrazione lascia spazio alla fragranza e alla tensione gustativa. Il finale è pulito, floreale e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi e una piacevole sensazione sapida. Un Fleurie che conquista per la sua apparente semplicità, dietro la quale si nascondono grande precisione e una personalità territoriale ben definita.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\n\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__title\"\u003e\u003c\/span\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Indigène 2024 è prodotto da 100% Gamay proveniente da due differenti parcelle, Les Roches e Les Garants, situate nel territorio di Fleurie, nel cuore del Beaujolais. I vigneti si trovano intorno ai 300 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente orientate a sud e a est, e sono caratterizzati da terreni particolarmente poveri, costituiti da sabbie leggere che ricoprono un substrato di granito. Le uve provengono dalle piante più giovani delle due parcelle, una scelta che permette di ottenere un vino particolarmente fragrante e immediato rispetto alle selezioni più strutturate della cantina. Indigène riveste inoltre un'importanza particolare nella produzione di Grégoire Hoppenot, essendo stata la prima etichetta aziendale a ottenere la certificazione biologica. Dopo aver maturato diverse esperienze nel Beaujolais, tra cui la direzione della Maison Trénel, Grégoire ha avviato il proprio progetto nel 2018, costruendo progressivamente una piccola realtà dedicata alla valorizzazione dei singoli terroir della regione. La vendemmia 2024 è iniziata il 15 settembre, al termine di una stagione complessa, segnata da piogge primaverili abbondanti e da un'estate relativamente fresca. In cantina i grappoli vengono lavorati interi e lasciati macerare per circa 6 giorni in vasche di cemento da 60 ettolitri. La fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, mantenendo temperature inferiori ai 25 °C e accompagnando l'estrazione con rimontaggi quotidiani delicati. Anche dopo la pressatura viene prestata particolare attenzione alla temperatura, così da conservare la freschezza aromatica del Gamay. Il nome Indigène richiama proprio questa filosofia produttiva, fondata sull'utilizzo dei lieviti naturalmente presenti sulle uve e sulla volontà di intervenire il meno possibile nella trasformazione del vino. La produzione della 2024 è particolarmente contenuta, nell'ordine di circa 4.000 bottiglie, mentre la gradazione alcolica si ferma ad appena 11%, elemento che contribuisce alla straordinaria leggerezza e bevibilità di questa annata.\u003c\/p\u003e","brand":"FAMILLE HOPPENOT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798185185624,"sku":"85185624","price":28.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T145352.289.png?v=1792068844"},{"product_id":"beaujolais-blanc-chardonnay-2024-famille-hoppenot","title":"BEAUJOLAIS BLANC CHARDONNAY 2024 - FAMILLE HOPPENOT","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Beaujolais Blanc Chardonnay 2024 di Famille Hoppenot è un bianco raffinato e territoriale, capace di raccontare un volto ancora poco conosciuto del Beaujolais, quello dello Chardonnay coltivato sulle colline settentrionali della regione, a pochi chilometri dal Mâconnais. Grégoire Hoppenot interpreta questo vitigno privilegiando freschezza, precisione ed eleganza, dando vita a un vino che richiama per finezza i bianchi della vicina Borgogna, ma conserva una personalità tutta propria. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è nitido e progressivo: limone, pompelmo, mela verde e pera fresca si intrecciano a fiori bianchi, biancospino e leggere sfumature di pesca. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più minerali, richiami di pietra bagnata e una sottile componente erbacea che aggiunge complessità senza compromettere la purezza del frutto. In bocca è teso, fresco e dinamico, con una struttura misurata e una bella concentrazione aromatica. L'acidità attraversa il sorso con precisione, mentre una marcata componente sapida accompagna il vino verso un finale lungo, asciutto e agrumato. L'annata 2024 esprime uno stile particolarmente verticale, nel quale la freschezza prevale sulla morbidezza e la mineralità diventa uno degli elementi più riconoscibili. Uno Chardonnay elegante e gastronomico, capace di conquistare soprattutto per equilibrio, naturalezza e grande facilità di beva.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003e\n\u003cspan class=\"prodotto__descrizione__content__attributi__title\"\u003e\u003c\/span\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Beaujolais Blanc 2024 nasce da 100% Chardonnay coltivato nella parte settentrionale del Beaujolais, immediatamente a sud del Mâconnais, dove i terreni presentano caratteristiche geologiche differenti rispetto alle zone granitiche che hanno reso celebre la regione per il Gamay. Qui dominano infatti argille e calcari, una combinazione particolarmente favorevole alla produzione di Chardonnay dalla spiccata freschezza e dalla buona profondità minerale. Il vino porta la firma di Grégoire Hoppenot, vignaiolo che, dopo una significativa esperienza presso la storica maison Trenel, ha avviato nel 2018 il proprio progetto a Fleurie, affermandosi rapidamente tra gli interpreti più interessanti della nuova generazione del Beaujolais. Accanto ai rossi prodotti nei vigneti aziendali, Grégoire ha sviluppato una piccola attività di négoce sotto il nome Famille Hoppenot, selezionando uve provenienti da viticoltori con i quali condivide una particolare attenzione alla qualità e all'identità territoriale. Il Beaujolais Blanc appartiene proprio a questa seconda linea produttiva. Solitamente le uve provengono da un unico viticoltore, ma la vendemmia 2024, caratterizzata da rese particolarmente contenute, ha richiesto la collaborazione di altri due conferitori per raggiungere la quantità necessaria. È un dettaglio interessante perché racconta sia le difficoltà dell'annata sia la volontà di Grégoire di mantenere continuità nella produzione senza rinunciare alla selezione delle uve. Il vino viene interpretato con uno stile essenziale, privo di una marcata impronta del legno, per lasciare emergere soprattutto il carattere dello Chardonnay e dei terreni calcarei. Con una gradazione di circa 12% vol., la 2024 si distingue per equilibrio e tensione, offrendo un'interessante alternativa ai più conosciuti Chardonnay del Mâconnais e dimostrando quanto il Beaujolais possa essere affascinante anche nella produzione di vini bianchi.\u003c\/p\u003e","brand":"FAMILLE HOPPENOT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798190002520,"sku":"90002520","price":24.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_2_2.png?v=1792068442"},{"product_id":"valpolicella-superiore-doc-bio-2024-san-dionigi","title":"VALPOLICELLA SUPERIORE DOC BIO 2024 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Valpolicella Superiore 2024 di San Dionigi è un'interpretazione contemporanea e profondamente territoriale della Valpolicella, un rosso che si allontana dalla ricerca di concentrazione e morbidezza per privilegiare eleganza, freschezza e trasparenza espressiva. Nasce sulle colline veronesi, dove la diversità dei suoli e una viticoltura biologica attenta alla biodiversità contribuiscono a definire un vino dalla personalità precisa e riconoscibile. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di buona trasparenza e con vivaci riflessi purpurei. Il profilo aromatico è fragrante e articolato: ciliegia croccante, amarena, lampone e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, pepe nero ed erbe aromatiche, mentre con l'ossigenazione emergono sfumature di sottobosco, spezie delicate e una sottile componente balsamica. Al palato è succoso, dinamico e sorprendentemente elegante, con una freschezza ben definita che sostiene il frutto e accompagna una trama tannica sottile ma presente. La struttura è equilibrata, priva di eccessi, e il sorso procede con naturalezza verso una chiusura asciutta, sapida e piacevolmente speziata. È un Valpolicella Superiore che dimostra come questa denominazione possa esprimere profondità e carattere senza necessariamente ricorrere alla potenza, puntando piuttosto sulla precisione del frutto e sull'identità del territorio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Valpolicella Superiore 2024 nasce principalmente dall'incontro tra Corvina, Corvinone e Rondinella, tre varietà storiche della denominazione, provenienti da altrettante parcelle caratterizzate da terreni differenti: una a prevalenza calcarea, una maggiormente argillosa e una contraddistinta dalla presenza di sabbie di origine fluviale. Questa diversità geologica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, perché permette di ottenere naturalmente componenti differenti da riunire in un'unica interpretazione del territorio. San Dionigi è una piccola realtà agricola familiare situata sulle colline a nord di Verona, le cui origini risalgono al 1968 e che oggi trova in Elettra Gugole una figura fondamentale della propria identità produttiva. La proprietà si estende su circa sette ettari e comprende vigneti, oliveti e superfici boschive conservate per favorire la biodiversità. La conduzione è biologica, con lavorazioni prevalentemente manuali e un approccio che cerca di limitare gli interventi sia in campagna sia in cantina. Particolarmente interessante è la scelta di far fermentare insieme le diverse varietà, anziché vinificarle separatamente e assemblarle soltanto in seguito: la cofermentazione permette alle differenti componenti aromatiche e strutturali di integrarsi fin dalle prime fasi della trasformazione. Le fermentazioni sono spontanee, affidate ai lieviti naturalmente presenti sulle uve, mentre l'affinamento viene prolungato quanto necessario per favorire una stabilizzazione naturale e raggiungere equilibrio senza forzature. È una filosofia che interpreta il Valpolicella Superiore in maniera decisamente personale, valorizzando soprattutto la complessità delle parcelle e la capacità del vino di raccontare il territorio attraverso una lavorazione essenziale.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798237253976,"sku":"37253976","price":42.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T143505.341.png?v=1792067713"},{"product_id":"veneto-igt-sangiovese-bio-parcella-341-2024-san-dionigi","title":"VENETO IGT SANGIOVESE BIO \"PARCELLA 341\" 2024 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl 341 2024 di San Dionigi\u003cspan\u003e è un Sangiovese decisamente fuori dagli schemi, capace di raccontare questo grande vitigno italiano attraverso un territorio insolito come la Valpolicella. Lontano dalle interpretazioni più classiche della Toscana, nasce da una piccola parcella sulle colline veronesi e mette al centro freschezza, fragranza e una straordinaria naturalezza espressiva. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, attraversato da vivaci riflessi violacei. Il bouquet è immediato ma ricco di sfumature: ciliegia croccante, lampone, mora e gelso si intrecciano a delicate sensazioni floreali, mentre con l'ossigenazione emergono pepe, timo, salvia e leggere note vegetali che contribuiscono a rendere il profilo particolarmente originale. Al palato sorprende per la sua energia: l'acidità è vivace e ben definita, il frutto rimane succoso e una trama tannica sottile, croccante e mai invadente accompagna il sorso senza appesantirlo. La struttura è agile, ma non manca di carattere, mentre una piacevole componente speziata e un leggero richiamo di scorza d'arancia amara ne arricchiscono la chiusura. Il finale è fresco, asciutto e persistente, con una grande facilità di beva. Un Sangiovese che rinuncia alla concentrazione per privilegiare dinamismo, precisione e autenticità, mostrando quanto uno stesso vitigno possa cambiare personalità quando incontra un territorio differente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl 341 è prodotto da 100% Sangiovese biologico proveniente da una minuscola parcella di circa 2.700 metri quadrati, situata sulle colline della Valpolicella. È una delle etichette più particolari di San Dionigi, giovane realtà veronese guidata da Elettra Gugole, che ha scelto di valorizzare il patrimonio agricolo familiare attraverso una viticoltura biologica e un approccio artigianale alla vinificazione. La proprietà comprende circa sette ettari, dei quali quattro ettari e mezzo destinati alla vite, mentre la superficie restante ospita olivi e aree naturali. La conservazione del bosco circostante e la tutela della biodiversità rappresentano elementi fondamentali del progetto, che comprende anche iniziative legate all'agricoltura rigenerativa. Il Sangiovese costituisce una vera eccezione all'interno dei vigneti aziendali, prevalentemente dedicati alle varietà tradizionali della Valpolicella. Le vecchie viti sono allevate a Guyot e crescono su terreni collinari caratterizzati da limo e argilla, con una marcata presenza di calcare negli strati più profondi. La vendemmia è manuale e può essere effettuata in più passaggi per raccogliere le uve al giusto grado di maturazione. In cantina la lavorazione prevede generalmente una parte di grappoli interi e una parte di uve diraspate, in proporzioni che possono cambiare secondo l'annata. La fermentazione avviene spontaneamente in acciaio grazie ai lieviti indigeni, mentre la maturazione prosegue in vasche di cemento grezzo non vetrificato, dove si svolge naturalmente anche la fermentazione malolattica. L'assenza del legno permette di conservare la fragranza del frutto e la particolare tensione del vino. Il risultato è un Sangiovese profondamente diverso dalle interpretazioni più conosciute, che trova proprio nella freschezza e nella leggerezza espressiva una propria identità.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798316618072,"sku":"16618072","price":21.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T143125.223.png?v=1792067495"},{"product_id":"verona-igt-corvina-rosso-bio-kardia-2025-san-dionigi","title":"VERONA IGT CORVINA ROSSO BIO \"KARDÌA\" 2025 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Kardìa 2025 di San Dionigi è un'interpretazione raffinata e contemporanea della Corvina, lontana dalle espressioni più concentrate e potenti che hanno reso celebre la Valpolicella. Un rosso che ricerca soprattutto eleganza, freschezza e trasparenza, lasciando emergere il carattere del vitigno e del territorio senza ricorrere a estrazioni eccessive. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e delicatamente trasparente. Il profilo aromatico è fine e fragrante, dominato da ciliegia fresca, amarena croccante, lampone e piccoli frutti rossi, accompagnati da violetta, mandorla e sottili sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono leggere sensazioni speziate e minerali che aggiungono profondità senza compromettere l'immediatezza del frutto. In bocca è agile, succoso e dinamico, con una freschezza vivace e una trama tannica sottile che accompagna il sorso senza appesantirlo. La componente sapida contribuisce a rendere il vino particolarmente scorrevole, mentre il finale è asciutto, pulito e persistente, con piacevoli ritorni di ciliegia, fiori ed erbe aromatiche. Una Corvina che privilegia precisione e bevibilità alla concentrazione, mostrando un volto particolarmente elegante della viticoltura veronese.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Kardìa nasce da 100% Corvina coltivata in regime biologico sulle colline della Valpolicella, nei pressi di Verona. La sua identità è strettamente legata alla particolare composizione del terreno della parcella di provenienza, caratterizzato da una matrice calcarea con un substrato limoso-argilloso, elemento centrale nella ricerca di freschezza e tensione che distingue questa etichetta. La storia recente di San Dionigi è legata a Elettra e Umberto Gugole, che dal 2022 hanno intrapreso un percorso di rinnovamento dell'azienda familiare, scegliendo di valorizzare le varietà tradizionali della Valpolicella attraverso una viticoltura attenta alla biodiversità e una vinificazione rispettosa delle caratteristiche delle uve. Kardìa è stata una delle prime etichette a rappresentare questa nuova fase del progetto, insieme a una particolare interpretazione della Corvina in rosato. Il nome deriva dal greco antico e significa cuore, un riferimento che esprime il legame tra il vino, la terra e la sensibilità di chi lo produce. La filosofia produttiva privilegia lavorazioni poco invasive e un'estrazione misurata, con l'obiettivo di conservare la naturale fragranza della Corvina e valorizzarne la componente minerale. È proprio questa impostazione a distinguere Kardìa da molte interpretazioni tradizionali del territorio: anziché ricercare potenza, morbidezza e concentrazione, San Dionigi sceglie di mettere in primo piano la finezza del frutto, la freschezza e l'identità della singola parcella.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798480359768,"sku":"80359768","price":26.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T143739.139.png?v=1792067869"},{"product_id":"verona-igt-rosato-bio-dika-2025-san-dionigi","title":"VERONA IGT ROSATO BIO \"DÍKA\" 2025 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Dìka 2025 di San Dionigi è un rosato di grande personalità, capace di raccontare un volto insolito della Corvina e delle colline veronesi. Lontano dall'idea di un vino semplicemente fresco e immediato, nasce da una lavorazione attenta e da un lungo contatto con la terracotta, che gli conferisce profondità e una particolare consistenza senza comprometterne la naturale eleganza. Nel calice si presenta con un rosa luminoso e delicato, attraversato da leggere sfumature \u003cspan\u003eramate. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebouquet \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eraffinato \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eprogressivo: \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efragolina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebosco, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epesca \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebianca, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emelograno \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003escorza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epompelmo \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eintrecciano \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epiccoli \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efiori, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eerbe \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003earomatiche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esottile \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003espeziatura \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erichiama \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eliquirizia \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebianca. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eCon \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003el'ossigenazione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eemergono \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esensazioni \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epiù \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eminerali, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eaccompagnate \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eda \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edelicati \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erichiami \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eagrumati. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eAl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epalato \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003easciutto, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efresco \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esorprendentemente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003estrutturato, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econsistenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eavvolge \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eil \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esorso \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eappesantirlo. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLa \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecomponente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esalina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eparticolarmente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eevidente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecombina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebella \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003etensione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eacida, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ementre \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eil \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efrutto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erimane \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003enitido \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emisurato. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efinale \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elungo, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esapido \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eleggermente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003espeziato, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epersistenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erivela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evocazione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003egastronomica \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003equesto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erosato. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eUn \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evino \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eriesce \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecombinare \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edelicatezza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003earomatica \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eprofondità \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003egustativa, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edimostrando \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003equanto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eCorvina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epossa \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eessere \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003einteressante \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eanche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elontano \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edalle \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003etradizionali \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evinificazioni \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ein \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erosso \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edella \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eValpolicella.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Dìka 2025 è prodotto da 100% Corvina biologica e rappresenta una delle interpretazioni più originali di San Dionigi, piccola realtà artigianale situata sulle colline della Valpolicella, nei dintorni di Verona. Il progetto è strettamente legato al lavoro di Elettra Gugole, giovane vignaiola che ha scelto di valorizzare le varietà tradizionali del territorio attraverso una viticoltura rispettosa dell'ambiente e vinificazioni poco interventiste. La proprietà comprende circa sette ettari tra vigneti e oliveti, circondati da aree boschive che vengono preservate per favorire la biodiversità. Per Dìka vengono selezionate uve provenienti da vecchie vigne collinari, allevate a Guyot e radicate in terreni caratterizzati da limo e argilla, con un'importante presenza di calcare negli strati più profondi. La vendemmia viene effettuata manualmente, aspettando una maturazione fenolica completa e intervenendo, quando necessario, con più passaggi tra i filari. La vinificazione si distingue per una scelta precisa: i grappoli vengono pressati interi e delicatamente nello stesso giorno della raccolta, evitando lunghe macerazioni sulle bucce. Il mosto viene quindi trasferito in anfore di terracotta di Impruneta, dove la fermentazione alcolica si avvia spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Anche la successiva maturazione avviene negli stessi recipienti, per un periodo che generalmente varia da cinque a otto mesi\u003cspan\u003e, durante il quale può svolgersi naturalmente anche la fermentazione malolattica. L'utilizzo della terracotta permette di accompagnare l'evoluzione del vino senza introdurre le componenti aromatiche tipiche del legno, mantenendo in primo piano il carattere della Corvina e la particolare impronta salina del territorio. Dìka rappresenta così una lettura contemporanea della tradizione veronese, nella quale il rispetto della materia prima e la ricerca della massima espressività territoriale diventano gli elementi centrali del progetto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798602322264,"sku":"02322264","price":26.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T142841.263.png?v=1792067353"},{"product_id":"la-rocca-bardolino-doc-bio-vigna-la-nogara-2025-casaretti","title":"LA ROCCA BARDOLINO DOC BIO \"VIGNA LA NOGARA\" 2025 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl La Rocca Vigna La Nogara 2025 di Casaretti è un Bardolino che interpreta con particolare eleganza il carattere delle colline affacciate sul Lago di Garda, privilegiando la finezza aromatica, la freschezza e la naturale armonia del sorso. Un rosso che conserva la piacevolezza tipica della denominazione, ma che ricerca una maggiore profondità attraverso un'attenta selezione delle uve e una vinificazione capace di valorizzare il carattere del territorio. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e brillante, dalla tonalità viva e invitante. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, fragolina di bosco e piccoli frutti rossi si intrecciano a peonia, rosa e delicate sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono leggere sensazioni speziate, richiami di pepe e una sottile componente balsamica che aggiunge complessità senza compromettere la fragranza del frutto. In bocca è fresco, succoso e armonioso, con una struttura misurata e tannini delicati che accompagnano il sorso senza appesantirlo. La componente sapida conferisce slancio e rende la progressione gustativa particolarmente dinamica, mentre il finale è persistente, elegante e leggermente speziato, con piacevoli ritorni di frutti rossi e sensazioni floreali. È un Bardolino che trova il proprio equilibrio nella capacità di essere contemporaneamente immediato e raffinato, esprimendo quella particolare leggerezza mediterranea che caratterizza i migliori rossi del Garda.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl La Rocca Vigna La Nogara 2025 nasce nel territorio di Bardolino, sulla sponda orientale del Lago di Garda, dove Casaretti rappresenta una realtà storica della viticoltura locale, con origini che risalgono al 1911. La cantina si trova a Calmasino, in un paesaggio collinare profondamente influenzato dalla presenza del lago e caratterizzato da terreni di origine morenica, formatisi attraverso i depositi lasciati dagli antichi ghiacciai. La particolarità di questi suoli risiede nella loro composizione eterogenea, con materiali sabbiosi, ghiaiosi e calcarei che favoriscono il drenaggio e contribuiscono alla finezza dei vini. Il progetto La Rocca valorizza una delle aree più interessanti della denominazione Bardolino, distinguendosi per una maggiore attenzione alla selezione delle uve e alla complessità dell'interpretazione. La produzione segue i principi dell'agricoltura biologica e si fonda sulle varietà tradizionali del territorio, con la Corvina protagonista dell'assemblaggio, affiancata da Rondinella e altre uve storicamente presenti nella zona. La vinificazione prevede una lavorazione delicata delle uve, con una parte della massa che può essere fermentata utilizzando grappoli interi, così da conservare maggiore fragranza e aggiungere complessità alla trama aromatica. L'affinamento viene condotto attraverso l'impiego di legno e cemento, ricercando un equilibrio tra maturazione del vino e conservazione della sua naturale freschezza. Il risultato è un Bardolino che supera l'idea di semplice rosso quotidiano, mostrando come le colline del Garda possano dare origine a vini di grande precisione, identità territoriale e profondità.\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798800470360,"sku":"00470360","price":15.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0006_clipped_rev_1-2026-10-15T163018.230.png?v=1792074627"},{"product_id":"montebaldo-bardolino-doc-bio-vigna-olte-longhe-2025-casaretti","title":"MONTEBALDO BARDOLINO DOC BIO \"VIGNA OLTE LONGHE\" 2025 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Montebaldo Bardolino Vigna Olte Longhe 2025 di Casaretti è un rosso che interpreta con eleganza e personalità il territorio della sponda orientale del Lago di Garda, valorizzando la freschezza e la fragranza delle varietà tradizionali veronesi. Nato sulle colline moreniche di Bardolino, è un vino che ricerca soprattutto equilibrio, finezza e profondità, senza rinunciare alla naturale piacevolezza che caratterizza questa denominazione. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di buona trasparenza. Il profilo aromatico è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone, ribes rosso e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, rosa e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono richiami di erbe aromatiche, liquirizia e leggere sensazioni balsamiche, mentre l'affinamento in legno contribuisce ad arricchire il bouquet senza sovrastare la componente fruttata. Al palato è fresco, armonioso e di media struttura, con un frutto succoso sostenuto da una piacevole acidità e da tannini fini e ben integrati. Il sorso è dinamico e scorrevole, ma possiede una profondità superiore rispetto alle interpretazioni più immediate del Bardolino. Il finale è persistente, sapido e delicatamente speziato, con ritorni di piccoli frutti rossi ed erbe aromatiche. Un rosso elegante e gastronomico, capace di esprimere il carattere del Garda attraverso freschezza, equilibrio e una raffinata complessità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Vigna Olte Longhe 2025 è un Montebaldo Bardolino DOC biologico ottenuto da un assemblaggio di 80% Corvina e 20% Rondinella\u003cspan\u003e, due varietà storiche della viticoltura veronese. Le uve provengono dall'omonimo vigneto situato sulle colline di Calmasino di Bardolino, lungo la sponda orientale del Lago di Garda, dove la famiglia Casaretti coltiva la vite seguendo una tradizione iniziata nel 1911. Oggi l'azienda è condotta dai fratelli Giammaria e Stefano Rossi, che hanno scelto di valorizzare le varietà autoctone attraverso una viticoltura attenta al territorio e alla sostenibilità. I vigneti crescono su terreni di origine morenica, formati dai depositi lasciati dagli antichi ghiacciai che hanno modellato il paesaggio gardesano. La presenza di ghiaie, sabbie e materiali minerali differenti, insieme all'influenza mitigatrice del lago, contribuisce a creare condizioni particolarmente favorevoli alla maturazione delle uve e alla conservazione della freschezza. La vendemmia viene effettuata manualmente, selezionando i grappoli destinati alla vinificazione. In cantina le uve affrontano una fermentazione tradizionale a contatto con le bucce, accompagnata da una macerazione di circa 8-10 giorni. Durante questa fase vengono effettuati délestage e rimontaggi, interventi che favoriscono un'estrazione equilibrata delle componenti aromatiche e tanniche. Il vino prosegue quindi la propria maturazione in grandi botti di rovere da 20 ettolitri per circa un anno, seguita da almeno sei mesi di riposo in bottiglia. È proprio l'utilizzo di recipienti di grandi dimensioni a permettere un'evoluzione graduale, preservando il carattere delle uve senza introdurre una marcata impronta del legno. La menzione Montebaldo valorizza inoltre una delle sottozone più interessanti del Bardolino, legata alle colline che risentono dell'influenza del Monte Baldo e caratterizzata da vini nei quali freschezza, finezza aromatica e identità territoriale assumono particolare importanza.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798812103000,"sku":"12103000","price":15.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T163619.769.png?v=1792074988"},{"product_id":"bardolino-classico-doc-bio-2025-casaretti","title":"BARDOLINO CLASSICO DOC BIO 2025 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bardolino Classico 2025 di Casaretti è un rosso che racchiude tutta la freschezza e la piacevolezza dei vini della sponda orientale del Lago di Garda, interpretando la tradizione veronese attraverso uno stile fragrante, elegante e profondamente gastronomico. Nasce sulle colline moreniche che circondano Bardolino, dove la presenza del lago contribuisce a creare un clima particolarmente favorevole alla maturazione delle uve, preservandone freschezza e delicatezza aromatica. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e brillante, dalla tonalità vivace. Il bouquet è immediato ma ricco di sfumature: ciliegia fresca, lampone, fragolina di bosco e ribes rosso incontrano violetta e rosa, accompagnati da leggere sensazioni vinose e da una sottile speziatura che ricorda il pepe nero. Al palato è succoso, armonioso e dinamico, con una struttura misurata e una freschezza che attraversa piacevolmente tutto il sorso. I tannini sono delicati e ben integrati, mentre il frutto rimane croccante e nitido, sostenuto da una leggera componente sapida. Il finale è asciutto, fragrante e piacevolmente speziato, con una grande facilità di beva. Un Bardolino Classico che non ricerca concentrazione o potenza, ma punta sull'equilibrio, sull'eleganza e sulla capacità di accompagnare naturalmente la tavola.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Bardolino Classico 2025 di Casaretti, nella versione La Nogara, nasce dall'assemblaggio di 70% Corvina, 25% Rondinella e 5% Sangiovese, varietà che contribuiscono a costruire un rosso equilibrato tra fragranza, freschezza e struttura. I vigneti si trovano nella zona storica del Bardolino Classico, sulla sponda orientale del Lago di Garda, e crescono su terreni collinari di origine morenica, formatisi attraverso i depositi lasciati dagli antichi ghiacciai. La presenza di ghiaie, sabbie e materiali minerali differenti contribuisce alla particolare identità dei vini di questo territorio, mentre l'influenza mitigatrice del lago favorisce una maturazione regolare delle uve. La storia della famiglia Casaretti comincia nel 1911, quando Agostino avvia l'attività vitivinicola, successivamente sviluppata dal figlio Lorenzo e oggi portata avanti da Giammaria e Stefano, che hanno raccolto l'eredità familiare introducendo una crescente attenzione alla sostenibilità e alla gestione biologica dei vigneti. La vendemmia viene effettuata manualmente, selezionando i grappoli al giusto grado di maturazione. In cantina la vinificazione segue un'impostazione tradizionale, con una macerazione sulle bucce di circa 8-10 giorni, sufficiente a estrarre colore, profumi e una componente tannica delicata. Il vino prosegue poi la maturazione esclusivamente in acciaio per almeno 6 mesi\u003cspan\u003e, senza passaggi in legno, una scelta fondamentale per conservare la fragranza del frutto e la naturale freschezza delle uve. Il risultato è un Bardolino Classico che valorizza soprattutto la bevibilità e l'identità del territorio, mantenendo uno stile fedele alla tradizione gardesana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798825865560,"sku":"25865560","price":11.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T163237.510.png?v=1792074766"},{"product_id":"verona-rosato-igt-bio-corv-n-roses-2024-casaretti","title":"VERONA ROSATO IGT BIO \"CORV N' ROSES\" 2024 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Corv N' Roses 2024 di Casaretti è un rosato dalla personalità fresca e raffinata, nato sulle colline che circondano il Lago di Garda e capace di interpretare la Corvina in una veste particolarmente delicata e gastronomica. È un vino che si allontana dall'idea del rosato come semplice alternativa estiva, privilegiando eleganza, precisione aromatica e una spiccata identità territoriale. Nel calice si presenta con un rosa tenue e luminoso, attraversato da delicate sfumature ramate. Il bouquet è fine e fragrante, con richiami di fragolina di bosco, lampone, melograno e pesca bianca, accompagnati da scorza di pompelmo rosa, rosa fresca e leggere sensazioni erbacee. Con l'ossigenazione emergono sfumature più minerali e una sottile componente speziata che arricchisce il profilo senza comprometterne la freschezza. Al palato è asciutto, dinamico e piacevolmente succoso, con un'acidità vivace che sostiene il frutto e una bella vena sapida capace di allungare il sorso. La struttura è misurata ma non esile, mentre il finale è pulito, agrumato e persistente, con delicati ritorni floreali e una piacevole sensazione minerale. Un rosato elegante e contemporaneo, nel quale immediatezza e profondità convivono con grande naturalezza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Corv N' Roses nasce da uve Corvina coltivate secondo i principi dell'agricoltura biologica sulle colline dell'entroterra gardesano, nel territorio veronese di Bardolino. La famiglia Casaretti è legata alla viticoltura locale dal 1911 e rappresenta una delle realtà storiche della zona, particolarmente attenta alla valorizzazione delle varietà tradizionali e delle caratteristiche dei terreni morenici. Questi suoli, formatisi attraverso l'accumulo di materiali trasportati dagli antichi ghiacciai, presentano una composizione eterogenea che contribuisce alla complessità dei vini, mentre la vicinanza del Lago di Garda mitiga le temperature e favorisce una maturazione equilibrata delle uve. Il nome Corv N' Roses richiama in maniera giocosa la Corvina e la sua interpretazione in rosa, sottolineando il carattere originale di una cuvée che affianca le espressioni più tradizionali della cantina. La scelta di lavorare questo vitigno in rosato permette di valorizzarne soprattutto il patrimonio aromatico, la naturale freschezza e la finezza del frutto, caratteristiche che nei rossi della zona assumono generalmente una fisionomia differente. Il progetto si inserisce inoltre nella crescente attenzione verso i rosati di territorio, vini pensati non soltanto per la bevuta immediata ma anche per accompagnare la cucina e raccontare con precisione il proprio luogo d'origine. Corv N' Roses è stato infatti selezionato anche nell'ambito dell'associazione internazionale dedicata alla valorizzazione dei rosati di terroir, riconoscimento particolarmente significativo per comprendere l'ambizione gastronomica di questa etichetta.\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798836416856,"sku":"36416856","price":21.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T145959.641.png?v=1792069208"},{"product_id":"verona-bianco-igt-bio-biancosale-2025-casaretti","title":"VERONA BIANCO IGT BIO \"BIANCOSALE\" 2025 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Biancosale 2025 di Casaretti è un bianco biologico che racconta il volto più fresco e luminoso delle colline veronesi affacciate sul Lago di Garda. Nasce dall'incontro tra Garganega, Cortese e Riesling, tre varietà differenti che trovano un equilibrio particolarmente riuscito grazie alla sensibilità della famiglia Casaretti e alle caratteristiche del territorio gardesano. Nel calice si presenta con un giallo paglierino chiaro e brillante, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il bouquet è fragrante e immediato, con profumi di mela verde, pera croccante e scorza di limone che si intrecciano a biancospino, fiori di campo e leggere sfumature di salvia ed erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono richiami agrumati più intensi e una sottile componente minerale. Al palato è asciutto, agile e particolarmente dinamico, con una freschezza vivace che sostiene il frutto e rende il sorso estremamente scorrevole. La struttura rimane delicata, ma una piacevole vena sapida aggiunge carattere e accompagna verso un finale pulito, agrumato e leggermente erbaceo. È un bianco che non ricerca concentrazione o complessità eccessive, ma punta sull'equilibrio tra immediatezza, precisione aromatica e piacevolezza di beva, mostrando quanto anche un vino apparentemente semplice possa raccontare con personalità il proprio territorio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Biancosale 2025 nasce da un assemblaggio di 40% Garganega, 40% Cortese e 20% Riesling, coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica sulle colline della sponda orientale del Lago di Garda. La cantina Casaretti si trova a Calmasino, nel territorio di Bardolino, dove la viticoltura beneficia di un clima particolarmente mite grazie all'influenza del lago e alla presenza di terreni morenici, formatisi attraverso i depositi lasciati dagli antichi ghiacciai. Questa combinazione favorisce una maturazione equilibrata delle uve e contribuisce alla particolare freschezza dei vini. L'assemblaggio è uno degli aspetti più interessanti della cuvée: la Garganega conferisce delicatezza floreale e una sottile componente ammandorlata, il Cortese aggiunge freschezza e precisione, mentre il Riesling completa il profilo con tensione aromatica e vivacità. In cantina la lavorazione segue un'impostazione essenziale, con fermentazione spontanea in acciaio grazie ai lieviti indigeni e successivo affinamento per alcuni mesi negli stessi recipienti, senza alcun passaggio in legno. Una scelta che permette di conservare la fragranza delle uve e valorizzare il carattere più diretto del vino. La famiglia Casaretti porta avanti una lunga tradizione vitivinicola nel territorio di Bardolino e dal 2010 l'azienda è guidata da Giammaria e Stefano Casaretti, che hanno proseguito il lavoro familiare puntando sulla viticoltura biologica, sulla limitazione delle rese e su una produzione rispettosa dell'identità territoriale. Biancosale rappresenta proprio il lato più immediato di questa filosofia, un bianco contemporaneo ma profondamente legato al paesaggio del Garda.\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798847689048,"sku":"47689048","price":11.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T145636.010.png?v=1792069006"},{"product_id":"chiaretto-di-bardolino-classico-doc-bio-rosa-dei-casaretti-casaretti","title":"CHIARETTO DI BARDOLINO CLASSICO DOC BIO \"ROSA DEI CASARETTI\" 2025 - CASARETTI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Rosa dei Casaretti è un Chiaretto di Bardolino Classico che racchiude tutta la freschezza e l'eleganza dei grandi rosati del Lago di Garda, interpretati attraverso lo stile tradizionale e rispettoso del territorio della famiglia Casaretti. Nasce sulle colline moreniche della sponda orientale del lago, dove il clima mite e la particolare composizione dei terreni contribuiscono a creare vini fragranti, delicati e naturalmente predisposti alla tavola. Nel calice si presenta con un rosa tenue e luminoso, attraversato da eleganti sfumature cipria. Il profilo aromatico è fine e invitante: fragolina di bosco, lampone e melograno si intrecciano a pesca bianca, pompelmo rosa e scorza di agrumi, accompagnati da delicati richiami di rosa, violetta e fiori primaverili. Sullo sfondo emerge una sottile componente minerale che aggiunge profondità senza compromettere la leggerezza del quadro. In bocca è asciutto, fresco e particolarmente dinamico, con un'acidità vivace che sostiene il frutto e una piacevole sensazione sapida che attraversa tutto il sorso. La struttura è agile ma non esile, mentre il finale è pulito, persistente e leggermente agrumato, con ritorni di piccoli frutti rossi e una delicata sfumatura salina. Un rosato che fa dell'equilibrio tra fragranza, freschezza e precisione la propria caratteristica distintiva, dimostrando quanto il Chiaretto di Bardolino possa essere elegante e gastronomico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Rosa dei Casaretti nasce dall'assemblaggio di Corvina 70%, Rondinella 20% e Molinara 10%, tre varietà storiche della viticoltura gardesana, coltivate secondo i principi dell'agricoltura biologica. I vigneti si trovano nella zona classica del Bardolino, nei pressi di Calmasino, sulle colline formate dai depositi lasciati dagli antichi ghiacciai che hanno modellato il bacino del Lago di Garda. Questi terreni morenici, caratterizzati da una composizione eterogenea di ghiaie, sabbie e materiali calcarei, contribuiscono alla particolare freschezza e alla componente sapida dei vini. La famiglia Casaretti coltiva la vite in questo territorio dal 1911, quando Agostino avviò un'attività successivamente sviluppata dal figlio Lorenzo, che negli anni Settanta contribuì a consolidare l'identità della cantina. Oggi il progetto continua a valorizzare le varietà tradizionali e la vocazione storica del Bardolino. La vinificazione del Rosa dei Casaretti è pensata per ottenere un rosato delicato, senza rinunciare alla personalità delle uve: dopo la vendemmia manuale e un'attenta selezione dei grappoli, il mosto rimane brevemente a contatto con le bucce, generalmente per un periodo compreso tra 12 e 36 ore, sufficiente a estrarre colore e una parte delle componenti aromatiche. Segue la fermentazione in acciaio a temperatura controllata\u003cspan\u003e, mentre il successivo affinamento avviene negli stessi recipienti, senza alcun utilizzo del legno, preservando la fragranza del frutto e la naturale freschezza del vino. La scelta di mantenere una lavorazione essenziale permette di valorizzare soprattutto la Corvina, che conferisce eleganza e carattere fruttato, affiancata dalla Rondinella e dalla Molinara, importanti per completare l'equilibrio dell'assemblaggio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"CASARETTI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798854472024,"sku":"54472024","price":11.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T150332.940.png?v=1792069425"},{"product_id":"etna-rosso-doc-san-lorenzo-2023-tenuta-delle-terre-nere","title":"ETNA ROSSO DOC \"SAN LORENZO\" 2023 - TENUTA DELLE TERRE NERE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Etna Rosso San Lorenzo 2023 di Tenuta delle Terre Nere è una delle interpretazioni più profonde e affascinanti del versante settentrionale del vulcano, un vino capace di combinare concentrazione, eleganza e una straordinaria precisione espressiva. Nasce da una delle contrade più prestigiose dell'Etna, dove vecchie vigne affondano le radici in terreni vulcanici particolarmente antichi e il clima fresco contribuisce a preservare tensione e complessità. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di buona intensità ma ancora attraversato dalla trasparenza tipica del Nerello Mascalese. Il bouquet è ampio, raffinato e progressivo: ciliegia matura, amarena, ribes e piccoli frutti rossi si intrecciano a scorza d'arancia sanguinella, violetta e lavanda, accompagnati da erbe mediterranee, timo e delicate sensazioni balsamiche. Con l'ossigenazione emergono spezie dolci, liquirizia, grafite e sottili richiami fumé, che aggiungono profondità senza nascondere la purezza del frutto. Al palato la 2023 sorprende per la ricchezza della materia, sostenuta però da una freschezza vibrante e da una trama tannica fitta, setosa e perfettamente definita. Il sorso è avvolgente ma dinamico, con una componente sapida che accompagna la progressione gustativa e ne amplifica la persistenza. Il finale è lunghissimo, floreale e speziato, con ritorni di frutti rossi, agrumi ed erbe aromatiche. Un Etna Rosso di grande personalità, nel quale la generosità dell'annata trova un equilibrio straordinario con l'eleganza e la tensione proprie di San Lorenzo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"478\" data-start=\"0\"\u003eIl San Lorenzo 2023 nasce da Nerello Mascalese coltivato nell'omonima contrada del comune di Randazzo, sul versante nord dell'Etna, a circa 750 metri di altitudine. Tenuta delle Terre Nere, fondata nel 2002 da Marco de Grazia, dispone qui di circa 7 ettari di vigneto, con alcune piante che superano i 70 anni e affondano le radici in terreni costituiti prevalentemente da sabbie, ceneri e materiali vulcanici. La particolarità di San Lorenzo è soprattutto geologica: questa contrada conserva suoli originati dall'attività dell'antico centro eruttivo dell'Ellittico, risalenti a un periodo compreso indicativamente tra 60.000 e 15.000 anni fa. Si tratta di una delle rarissime zone del versante settentrionale nelle quali questi depositi sono rimasti relativamente integri, senza essere completamente ricoperti dalle successive colate laviche. San Lorenzo si trova inoltre verso il limite nord-occidentale della denominazione, in una delle aree climaticamente più fresche dell'Etna, dove le escursioni termiche e la particolare composizione del terreno favoriscono una maturazione lenta delle uve. La vendemmia viene effettuata manualmente, generalmente nel mese di ottobre, e la vinificazione segue un'impostazione rispettosa della materia prima, con fermentazione a temperatura controllata e macerazione sulle bucce. La maturazione prosegue per circa 16-18 mesi in recipienti di rovere francese di differenti dimensioni, tra barrique, tonneaux e botti grandi, con una percentuale limitata di legno nuovo, seguita da un breve passaggio in acciaio prima dell'imbottigliamento. Particolarmente significativa è stata l'annata 2023, segnata sull'Etna da condizioni climatiche difficili e da una forte pressione della peronospora, che ha imposto un'attenta selezione delle uve. Nonostante queste difficoltà, San Lorenzo ha raggiunto risultati eccezionali, ottenendo 98 punti da James Suckling e 97 da Vinous, confermandosi una delle etichette più rappresentative del progetto di Marco de Grazia e della straordinaria diversità dei terroir etnei.\u003c\/p\u003e","brand":"TENUTA DELLE TERRE NERE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58799270789464,"sku":"8033182054389","price":79.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-16T093813.503.png?v=1792136301"},{"product_id":"etna-rosso-doc-bio-2024-tenuta-delle-terre-nere","title":"ETNA ROSSO DOC BIO 2024 - TENUTA DELLE TERRE NERE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Etna Rosso 2024 di Tenuta delle Terre Nere è una delle interpretazioni più rappresentative del versante settentrionale del vulcano, un vino che riesce a coniugare la generosità mediterranea della Sicilia con una finezza e una tensione che ricordano i grandi rossi delle regioni più settentrionali. Nato dal lavoro di Marco de Grazia, tra i protagonisti della rinascita vitivinicola dell'Etna, esprime una personalità costruita soprattutto sull'eleganza, sulla precisione del frutto e sulla particolare energia dei terreni vulcanici. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, attraversato da delicati riflessi granati. Il bouquet è raffinato e progressivo: ciliegia, lampone selvatico, fragolina di bosco e piccoli frutti rossi incontrano violetta, rosa e scorza d'arancia, seguiti da erbe mediterranee, pepe e spezie delicate. Con l'ossigenazione emergono sottili sfumature affumicate, richiami di cenere e sensazioni minerali che aggiungono profondità al quadro aromatico. In bocca è fresco, slanciato e sorprendentemente elegante, con una struttura ben definita ma mai pesante. Il tannino è fine e presente, sostenuto da una vivace acidità che attraversa il sorso e ne accompagna la progressione. Il finale è lungo, sapido e leggermente speziato, con ritorni di frutti rossi, erbe aromatiche e una sottile impronta fumé. La 2024 mostra così il lato più fragrante e dinamico dell'Etna Rosso, mantenendo una profondità e una precisione che lo rendono molto più di un semplice vino introduttivo alla produzione della tenuta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"478\" data-start=\"0\"\u003eL'Etna Rosso 2024 nasce prevalentemente da Nerello Mascalese, accompagnato da una piccola percentuale di Nerello Cappuccio, provenienti da diversi vigneti situati nei comuni di Randazzo e Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell'Etna. Le parcelle si trovano indicativamente tra i 600 e i 900 metri di altitudine, con esposizioni settentrionali e viti di età differenti, comprese tra circa 7 e 50 anni. I terreni sono di origine vulcanica, ma presentano caratteristiche molto variabili in funzione delle diverse colate laviche e dei materiali depositati nel corso dei secoli: sabbie nere, ceneri, lapilli e rocce vulcaniche contribuiscono a creare un mosaico geologico particolarmente complesso. È proprio questa diversità a rappresentare uno degli elementi centrali della filosofia di Marco de Grazia, che ha costruito il progetto Tenuta delle Terre Nere valorizzando le singole contrade dell'Etna, secondo un'impostazione che richiama il concetto borgognone di cru. L'Etna Rosso aziendale nasce invece dall'assemblaggio di più vigneti, con l'obiettivo di offrire una lettura complessiva del territorio. Le uve vengono raccolte manualmente, generalmente durante il mese di ottobre, e vinificate con fermentazione a temperatura controllata, accompagnata dalla macerazione sulle bucce. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura prevalentemente in botti di rovere francese, generalmente di grande capacità, per un periodo che si avvicina a un anno, prima dell'imbottigliamento. Le rese vengono mantenute intorno ai 60 quintali per ettaro, mentre la produzione annuale indicativa è di circa 120.000 bottiglie. Un aspetto particolarmente interessante è il ruolo che questo vino occupa nella gamma della cantina: pur essendo l'etichetta più rappresentativa e accessibile, nasce da uve coltivate con la stessa attenzione riservata alle selezioni di contrada, offrendo una sintesi delle diverse anime del versante settentrionale del vulcano.\u003c\/p\u003e","brand":"TENUTA DELLE TERRE NERE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58799491219800,"sku":"8033182054402","price":31.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0011_clipped_rev_1-2026-10-16T093228.245.png?v=1792135958"},{"product_id":"etna-bianco-doc-bio-2025-tenuta-delle-terre-nere","title":"ETNA BIANCO DOC BIO 2025 - TENUTA DELLE TERRE NERE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Etna Bianco 2025 di Tenuta delle Terre Nere è un vino che racconta con straordinaria precisione il carattere più fresco, elegante e minerale del grande vulcano siciliano. Nato dall'incontro di diversi vitigni autoctoni coltivati sulle pendici dell'Etna, rappresenta una delle interpretazioni più autentiche e riconoscibili del territorio, capace di combinare la luminosità mediterranea con la tensione tipica della viticoltura d'altitudine. Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il bouquet è raffinato e progressivo: mela verde, pesca bianca, nettarina e scorza di limone si intrecciano a fiori bianchi, zagara ed erbe aromatiche, mentre con l'ossigenazione emergono sfumature di pietra bagnata, cera d'api e leggere sensazioni saline. Al palato mostra una bellissima combinazione di freschezza e consistenza, con un ingresso succoso e una struttura delicatamente avvolgente che viene immediatamente attraversata da una vibrante acidità. La componente sapida accompagna tutto il sorso, regalando profondità e una sensazione di grande precisione gustativa. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni agrumati e una sottile impronta minerale che richiama il carattere dei terreni vulcanici. La 2025 esprime uno stile particolarmente equilibrato, nel quale l'immediatezza del frutto convive con una complessità che promette di svilupparsi ulteriormente con qualche anno di affinamento in bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp data-end=\"478\" data-start=\"0\"\u003eL'Etna Bianco 2025 nasce da un assemblaggio di vitigni autoctoni nel quale il Carricante rappresenta la componente principale, accompagnato da Catarratto, Grecanico, Inzolia e Minnella. Le uve provengono da differenti vigneti situati prevalentemente sui versanti settentrionale e orientale dell'Etna, nei territori di Castiglione di Sicilia, Randazzo, Biancavilla e Milo, a un'altitudine compresa indicativamente tra 600 e 900 metri. I terreni sono caratterizzati da materiali vulcanici di diversa origine ed età, con alternanza di sabbie, ceneri e componenti rocciose, mentre le importanti escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta e la conservazione della freschezza. La storia di questo vino è particolarmente interessante e risale al 2005, quando Marc de Grazia decise di separare le uve bianche tradizionalmente coltivate insieme a quelle rosse nei vecchi vigneti etnei. In passato, infatti, era frequente trovare Carricante, Catarratto e altre varietà bianche mescolate ai filari di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. L'obiettivo iniziale era ottenere un Etna Rosso composto esclusivamente da uve rosse, ma proprio da quella selezione nacque un bianco destinato a diventare una delle etichette più rappresentative della tenuta. La conduzione dei vigneti segue i principi dell'agricoltura biologica, con un lavoro particolarmente attento alla gestione delle piante e alla conservazione dell'equilibrio naturale. In cantina la vinificazione avviene attraverso pressatura soffice, fermentazione in acciaio a temperatura controllata e successivo affinamento negli stessi recipienti per circa 5 mesi, senza ricorrere al legno. È una scelta che permette di preservare la freschezza del Carricante e la complessità dell'assemblaggio, lasciando emergere soprattutto il carattere delle differenti parcelle. La produzione annuale si aggira intorno alle 50.000 bottiglie. Un vino apparentemente immediato, ma che racchiude una storia profondamente legata alla tradizione viticola dell'Etna e alla volontà di Marc de Grazia di valorizzarne ogni singola espressione territoriale.\u003c\/p\u003e","brand":"TENUTA DELLE TERRE NERE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58800421405016,"sku":"8033182054594","price":31.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0009_clipped_rev_1-2026-10-16T093452.986.png?v=1792136102"},{"product_id":"etna-bianco-doc-bio-calderara-sottana-2025-tenuta-delle-terre-nere","title":"ETNA BIANCO DOC BIO \"CALDERARA SOTTANA\" 2025 - TENUTA DELLE TERRE NERE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eL'Etna Bianco Calderara Sottana 2025 di Tenuta delle Terre Nere è una delle interpretazioni più profonde e affascinanti del Carricante coltivato sul versante settentrionale dell'Etna. Un bianco di grande personalità, capace di coniugare la ricchezza della materia con quella tensione minerale che rende così riconoscibili i vini nati sulle pendici del vulcano. Rispetto ad altre espressioni del Carricante etneo, Calderara Sottana mostra un carattere più ampio, strutturato e avvolgente, senza rinunciare alla freschezza e alla precisione. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati. Il bouquet è complesso e progressivo: mela gialla, pera matura, pesca bianca e scorza di limone si intrecciano a fiori di campo, erbe mediterranee e delicate sfumature di mandorla. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di pietra focaia, agrumi canditi, nocciola e leggere note tostate, accompagnate da un'elegante componente fumé. Al palato sorprende per la consistenza, con un ingresso pieno e quasi cremoso che viene immediatamente bilanciato da una freschezza vibrante. La struttura è importante, ma il vino conserva grande dinamismo grazie alla tensione acida e a una marcata sensazione sapida. Il finale è lunghissimo, asciutto e persistente, con ritorni agrumati, minerali e leggermente affumicati. Un Etna Bianco di grande profondità, capace di mostrare già in gioventù una notevole complessità, ma soprattutto destinato a sviluppare sfumature ancora più affascinanti con l'evoluzione in bottiglia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÀ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Calderara Sottana 2025 è prodotto da 100% Carricante biologico e appartiene alla prestigiosa selezione Le Vigne Niche di Tenuta delle Terre Nere, progetto fondato da Marco de Grazia con l'obiettivo di valorizzare le differenti identità delle contrade dell'Etna. Le uve provengono dalla zona di Calderara, nel comune di Randazzo, sul versante nord del vulcano, tra circa 600 e 650 metri di altitudine. Qui il paesaggio è dominato da antiche colate laviche e da terreni estremamente pietrosi, poco profondi e ricchissimi di materiale vulcanico, nei quali le radici devono insinuarsi tra rocce e frammenti di lava per trovare acqua e sostanze nutritive. La particolarità di Calderara Sottana risiede proprio nella sua origine geologica: è una delle contrade caratterizzate da formazioni vulcaniche particolarmente antiche, capaci di conferire ai vini una struttura e una profondità differenti rispetto ad altre zone dell'Etna. Le vigne comprendono piante di età diverse, indicativamente tra 15 e 60 anni, e vengono coltivate con rese contenute, intorno ai 60 quintali per ettaro. La storia di questo bianco è strettamente legata alla visione di Marco de Grazia, che dopo aver assaggiato un vecchio Carricante rimasto sorprendentemente integro dopo oltre quarant'anni comprese le straordinarie possibilità di invecchiamento della varietà. Da quell'esperienza nacque il progetto Le Vigne Niche, inizialmente dedicato a una selezione di Carricante e successivamente ampliato ai singoli cru del versante nord. Calderara Sottana rappresenta una delle interpretazioni più strutturate di questo percorso. La vinificazione prevede fermentazione e maturazione in botti di rovere da 10 ettolitri, una scelta che permette al vino di sviluppare maggiore complessità e consistenza senza sovrapporre un'impronta eccessivamente marcata del legno. L'affinamento si prolunga indicativamente per circa un anno, seguito da un ulteriore periodo di riposo in bottiglia prima della commercializzazione. La produzione annuale è estremamente limitata, nell'ordine di circa 6.000 bottiglie, a conferma della natura selettiva di questa etichetta. È un vino che dimostra come il Carricante, pur essendo tradizionalmente associato soprattutto al versante orientale dell'Etna, possa raggiungere risultati di straordinaria profondità anche nelle contrade settentrionali, storicamente più conosciute per i grandi rossi da Nerello Mascalese.\u003c\/p\u003e","brand":"TENUTA DELLE TERRE NERE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58800611066200,"sku":"8033182054655","price":65.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-16T094058.539.png?v=1792136467"},{"product_id":"verduno-pelaverga-doc-pela-2025-cascina-penna-currado","title":"VERDUNO PELAVERGA DOC \"PELÀ\" 2025 - CASCINA PENNA-CURRADO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl Verduno Pelaverga Pelà 2025 di Cascina Penna-Currado è un rosso raffinato, fragrante e profondamente territoriale, capace di raccontare uno dei vitigni più particolari e meno diffusi delle Langhe attraverso un'interpretazione che privilegia eleganza, freschezza e precisione aromatica. Nato sulle colline che collegano La Morra a Verduno, questo vino esprime perfettamente la personalità del Pelaverga Piccolo, varietà conosciuta soprattutto per il suo inconfondibile carattere speziato. Nel calice si presenta con un rosso rubino delicato e luminoso, attraversato da leggere sfumature cerasuole. Il bouquet è immediatamente affascinante: ciliegia fresca, lampone e piccoli frutti rossi si intrecciano a violetta e delicate sensazioni floreali, mentre emergono progressivamente le caratteristiche note di pepe bianco, pepe verde, coriandolo ed erbe aromatiche. In bocca è asciutto, agile e particolarmente elegante, con un frutto croccante sostenuto da una piacevole freschezza e da tannini sottili, quasi impalpabili. La struttura rimane misurata, ma il sorso possiede una sorprendente intensità aromatica, soprattutto nella componente speziata che accompagna tutta la degustazione. Il finale è armonioso, persistente e vivace, con ritorni di frutti rossi, fiori e pepe. Un Verduno Pelaverga che conquista non attraverso la potenza, ma grazie alla sua straordinaria riconoscibilità varietale e a una bevibilità capace di renderlo irresistibilmente gastronomico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl Pelà 2025 è prodotto da 100% Pelaverga Piccolo, antico vitigno autoctono piemontese coltivato in un territorio estremamente circoscritto tra Verduno, La Morra e Roddi. Le uve provengono da un vigneto di circa 15 anni situato sulla dorsale collinare che da La Morra scende verso Verduno, all'interno della piccola zona autorizzata alla produzione della denominazione. Cascina Penna-Currado è il progetto fondato da Luca Currado ed Elena Penna dopo la loro lunga esperienza alla guida della storica cantina Vietti, con l'obiettivo di continuare a interpretare i grandi vitigni piemontesi attraverso una filosofia personale, rispettosa delle caratteristiche di ogni vigneto. Per il Pelà la lavorazione è particolarmente interessante: dopo la vendemmia, le uve vengono raffreddate per ritardare naturalmente l'inizio della fermentazione, quindi diraspate con grande delicatezza, mantenendo gli acini interi ed eliminando completamente i raspi. La fermentazione spontanea prende avvio dopo circa sette giorni e prosegue per una quindicina di giorni, senza ulteriori interventi di controllo della temperatura, che rimane comunque inferiore ai 28 °C. Durante questa fase vengono effettuate soltanto leggere follature quotidiane o brevi rimontaggi, evitando estrazioni eccessive. Terminata la fermentazione alcolica, il vino viene separato dalle bucce senza prolungare ulteriormente la macerazione, mentre la fermentazione malolattica si svolge spontaneamente e si conclude nella primavera successiva. L'affinamento avviene senza ricorrere al legno, preservando la fragranza del frutto e soprattutto il caratteristico profilo speziato del vitigno. Proprio quest'ultima particolarità rende il Pelaverga Piccolo così riconoscibile: le sue note di pepe sono legate anche alla presenza del rotundone, una molecola aromatica naturalmente presente nelle uve. Il nome Pelà identifica così una delle interpretazioni più originali della giovane produzione di Cascina Penna-Currado, dedicata a un vitigno raro ma dotato di una personalità straordinaria.\u003c\/p\u003e","brand":"CASCINA PENNA-CURRADO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58807098179928,"sku":"8057723940177","price":16.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-16T094428.017.png?v=1792136677"},{"product_id":"nebbiolo-dalba-superiore-doc-san-sebastiano-2024-cascina-penna-currado","title":"NEBBIOLO D'ALBA SUPERIORE DOC \"SAN SEBASTIANO\" 2024 - CASCINA PENNA-CURRADO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl Nebbiolo d'Alba Superiore San Sebastiano 2024 è una delle espressioni più importanti del giovane progetto di Cascina Penna-Currado, nato dall'esperienza di Luca Currado ed Elena Penna e profondamente legato alle Langhe. Proviene da vecchie vigne di Monforte d'Alba, in una zona fresca e ventilata dove il Nebbiolo raggiunge la maturazione lentamente, sviluppando finezza aromatica e una trama tannica particolarmente elegante. Nel calice mostra un rosso granato intenso e luminoso. Il profilo aromatico parte da lampone, ciliegia e fragolina di bosco, per aprirsi progressivamente verso rosa e violetta, accompagnate da scorza d'arancia, erbe aromatiche e sottili sfumature speziate. Rispetto alla 2023, l'annata 2024 mostra un carattere ancora più slanciato e raffinato, con un frutto rosso croccante e una componente agrumata che dona grande dinamismo. In bocca è preciso, energico e sorprendentemente armonioso: i tannini sono setosi e avvolgenti, sostenuti da un'acidità vibrante che attraversa tutto il sorso. Il finale è lungo, fresco e progressivo, con ritorni floreali e agrumati. Un Nebbiolo d'Alba Superiore che punta sulla finezza più che sulla potenza e che mostra già con grande chiarezza la cifra stilistica di Cascina Penna-Currado.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl San Sebastiano 2024 è prodotto da 100% Nebbiolo proveniente dalla località San Sebastiano di Monforte d'Alba, da vigne di circa 65 anni che circondano la piccola cappella dedicata al santo e si distribuiscono sui versanti sud, est e ovest della frazione. L'altitudine, l'esposizione differenziata e soprattutto le brezze fresche che attraversano questa zona favoriscono forti escursioni termiche e una maturazione lenta e tardiva, condizioni particolarmente favorevoli al Nebbiolo. Nel 2024 il clima fresco e ventilato di San Sebastiano ha inoltre permesso di ottenere uve particolarmente sane e qualitativamente superiori alla media dell'annata. La vinificazione segue un'impostazione volutamente tradizionale e poco invasiva: la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e, in questa vendemmia, ha richiesto ben 8 giorni prima di avviarsi naturalmente. La fermentazione alcolica dura quindi circa 15 giorni, seguita da ulteriori 14 giorni di macerazione post-fermentativa sul cappello. L'affinamento complessivo è di 12 mesi e inizia in botti Garbellotto da 10 ettolitri, per proseguire successivamente nelle tradizionali botti grandi. L'imbottigliamento della 2024 è previsto nella primavera del 2026. Cascina Penna-Currado è il progetto familiare nato dopo la lunga esperienza di Luca Currado ed Elena Penna alla guida di Vietti: insieme ai figli Giulia e Michele hanno scelto di ripartire con una realtà volutamente artigianale e di dimensioni contenute, con sede in un'antica cascina sulla dorsale di Serralunga d'Alba e con l'obiettivo di produrre vini fortemente riconoscibili per origine e territorio.\u003c\/p\u003e","brand":"CASCINA PENNA-CURRADO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58807113843032,"sku":"8057723940139","price":37.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-16T094724.138.png?v=1792136853"},{"product_id":"langhe-nebbiolo-doc-bricco-lago®-2025-cascina-penna-currado","title":"LANGHE NEBBIOLO DOC \"BRICCO LAGO®\" 2025 - CASCINA PENNA-CURRADO","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl Bricco Lago 2025 è il Langhe Nebbiolo con cui Cascina Penna-Currado interpreta il lato più fresco e immediato del vitigno, senza rinunciare alla precisione e alla profondità che caratterizzano il lavoro di Luca Currado ed Elena Penna. Nasce a Monforte d’Alba, in località San Sebastiano, da vigne giovani rispetto alle parcelle destinate alle selezioni più importanti della cantina, ma inserite in un contesto di grande vocazione. Nel calice mostra un rosso granato intenso e luminoso. Il naso è nitido e raffinato, inizialmente giocato sulla fragranza del frutto: lampone, ciliegia e fragolina di bosco si intrecciano progressivamente a rosa e violetta, con leggere sfumature agrumate che aumentano la sensazione di freschezza. Al palato è elegante e dinamico, con un frutto rosso croccante sostenuto da una bella tensione e da un tannino morbido, fine e avvolgente. La struttura rimane misurata e il sorso non ricerca mai la potenza, privilegiando equilibrio, precisione e facilità di beva. Il finale è armonioso e persistente, con il ritorno del frutto rosso, una sottile nota agrumata e quella freschezza che costituisce uno degli elementi centrali dello stile della cantina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003eIl Bricco Lago 2025 è prodotto da 100% Nebbiolo proveniente dai vigneti di Cascina Penna-Currado situati in località San Sebastiano, nel comune di Monforte d’Alba. Per questa etichetta vengono utilizzate le vigne più giovani della proprietà, con piante che raggiungono un’età massima di circa 25 anni, mentre le parcelle più vecchie della stessa zona, che arrivano fino a 65 anni, sono destinate al Nebbiolo d’Alba Superiore San Sebastiano. La vinificazione è impostata per preservare la purezza del frutto: la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in acciaio e si protrae per circa 15 giorni, seguita da alcuni giorni supplementari di contatto con le bucce; successivamente il vino matura per circa 9 mesi in legno prima dell’imbottigliamento. Bricco Lago è particolarmente interessante anche per comprendere la storia di Cascina Penna-Currado, il nuovo progetto familiare di Luca Currado ed Elena Penna dopo oltre trent’anni trascorsi alla guida di Vietti. La famiglia ha scelto di ripartire con una realtà volutamente più raccolta e personale, coinvolgendo anche i figli Michele e Giulia e selezionando vigneti capaci di esprimere freschezza, biodiversità e identità territoriale. La cantina si trova sul crinale di Serralunga d’Alba, mentre Bricco Lago guarda a Monforte e rappresenta perfettamente la filosofia dichiarata dalla famiglia: vini di Langa contemporanei e riconoscibili, nei quali il territorio rimane protagonista senza bisogno di ricercare concentrazioni esasperate.\u003c\/p\u003e","brand":"CASCINA PENNA-CURRADO","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58807131504984,"sku":"8057723940214","price":24.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-16T095301.296.png?v=1792137189"}],"url":"https:\/\/3kwine.com\/es\/collections\/nuovi-arrivi.oembed?page=3","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}