{"title":"SAN DIONIGI","description":"\u003cp\u003eSan Dionigi è una piccola realtà vitivinicola familiare situata sulle colline di Parona, alle porte di Verona, in un territorio che rappresenta il naturale collegamento tra la città e la Valpolicella. La storia contemporanea dell'azienda prende forma nel 1968, quando la proprietà agricola era ancora gestita da terzi e le uve venivano prevalentemente destinate alla vendita. La svolta arriva con una scelta radicale del padre dell'attuale generazione, che decide di abbandonare la propria carriera in ambito legale per dedicarsi completamente alla terra di famiglia. Non si tratta semplicemente di un cambiamento professionale, ma dell'inizio di una nuova filosofia agricola: recuperare il rapporto diretto con il vigneto, abbandonare progressivamente le pratiche convenzionali e costruire un'azienda nella quale il rispetto dell'ambiente diventi il principio fondamentale di ogni decisione. Da questa trasformazione nasce l'identità moderna di San Dionigi, oggi portata avanti dalla nuova generazione con una sensibilità particolarmente attenta alla biodiversità, alla valorizzazione dei vitigni storici e alla produzione di vini capaci di raccontare il territorio senza forzature enologiche. La proprietà si estende complessivamente su circa sette ettari, dei quali quattro ettari e mezzo sono dedicati alla viticoltura e i restanti due ettari e mezzo alla coltivazione degli olivi. Il paesaggio è quello delle colline veronesi, caratterizzato da un'alternanza di vigneti, boschi e oliveti che contribuiscono a creare un ecosistema agricolo particolarmente articolato. I terreni presentano differenti combinazioni di calcare, argilla, limo e componenti sabbiose, elementi che influenzano profondamente il comportamento delle varietà coltivate. La famiglia ha scelto di preservare questo mosaico naturale evitando di trasformare la proprietà in una monocoltura intensiva e mantenendo anche le aree boschive che circondano i vigneti. Il patrimonio varietale rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto: accanto alle tradizionali Corvina, Corvinone e Rondinella trovano spazio Molinara, Oseleta, Spigamonti e Croatina, varietà che testimoniano la ricchezza storica della viticoltura veronese e che spesso sono state progressivamente abbandonate a favore di assemblaggi più standardizzati. Una minuscola parcella è inoltre dedicata al Sangiovese, unica varietà non autoctona presente nella proprietà. Anche gli oliveti contribuiscono alla biodiversità aziendale attraverso cultivar come Grignano, Favarol, Leccino e Pendolino. In vigneto San Dionigi segue i principi dell'agricoltura biologica, escludendo diserbanti chimici e prodotti di sintesi e privilegiando lavorazioni manuali, osservazione delle piante e interventi rispettosi dell'equilibrio naturale. La gestione della chioma, la selezione dei grappoli e la vendemmia vengono affrontate con particolare attenzione, cercando di ottenere uve sane e mature senza alterare artificialmente il ciclo vegetativo. La filosofia agricola si estende inoltre oltre il vigneto: all'interno di una radura boschiva la famiglia ha avviato un progetto di orticoltura sintropica e rigenerativa, orientato alla fertilità naturale del terreno, alla diversificazione delle colture e a una maggiore autosufficienza agricola. È un elemento particolarmente significativo perché dimostra come il biologico non venga considerato soltanto un metodo per produrre vino, ma parte di una visione più ampia del rapporto tra uomo, agricoltura e ambiente. In cantina l'approccio rimane coerente con questa impostazione. Le fermentazioni vengono affidate ai lieviti indigeni e le differenti varietà e parcelle vengono valorizzate attraverso vinificazioni poco invasive, cercando di preservare le caratteristiche originarie delle uve. La gamma racconta bene questa volontà di reinterpretare la Valpolicella attraverso una sensibilità contemporanea. Il Valpolicella Superiore rappresenta una delle espressioni più territoriali della proprietà e nasce dall'incontro di Corvina, Corvinone e Rondinella provenienti da parcelle caratterizzate da differenti matrici geologiche, tra calcare, argilla e sabbie di origine fluviale. La cofermentazione permette alle varietà di sviluppare un'identità comune fin dalle prime fasi della vinificazione, mentre un affinamento prolungato accompagna la naturale stabilizzazione del vino. Kardìa, nome che deriva dal greco antico e significa cuore, rappresenta invece un'interpretazione della Corvina in purezza e nasce da una parcella caratterizzata da suoli calcarei con componenti limoso-argillose. È un vino che mette al centro la verticalità, la freschezza e la capacità della Corvina di esprimere un carattere autonomo, senza necessariamente ricorrere agli assemblaggi tradizionali della denominazione. Dìka esplora invece il volto rosato della stessa varietà, mostrando come la Corvina possa dare origine a vini giocati sulla delicatezza aromatica, sulla freschezza e su una marcata componente sapida. Particolarmente interessante è infine Parcella 341, un Sangiovese in purezza proveniente dalla minuscola superficie dedicata a questo vitigno, una scelta che amplia il linguaggio produttivo dell'azienda senza modificarne il profondo legame con Verona. San Dionigi rappresenta così una realtà decisamente particolare nel panorama della Valpolicella contemporanea: una proprietà di appena sette ettari nella quale il vigneto convive con oliveti, boschi e progetti di agricoltura rigenerativa, mentre la produzione vinicola si concentra sulla valorizzazione delle varietà locali e sulla lettura delle singole parcelle. La scelta compiuta dalla famiglia di abbandonare una gestione agricola convenzionale per costruire un progetto biologico ha progressivamente trasformato l'identità della tenuta, portandola verso una viticoltura nella quale biodiversità e integrità del territorio vengono prima delle esigenze produttive. Corvina, Corvinone, Rondinella e le varietà storiche meno conosciute diventano gli strumenti attraverso cui raccontare questa filosofia, mentre fermentazioni spontanee, cofermentazioni e affinamenti rispettosi della materia prima permettono di conservare il carattere delle uve. È proprio questa combinazione tra recupero delle radici familiari, attenzione ambientale e libertà interpretativa a definire San Dionigi: una piccola cantina delle colline veronesi che ha scelto di guardare alla Valpolicella attraverso una prospettiva agricola autentica, contemporanea e profondamente legata alla vitalità della terra.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"valpolicella-superiore-doc-bio-2024-san-dionigi","title":"VALPOLICELLA SUPERIORE DOC BIO 2024 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Valpolicella Superiore 2024 di San Dionigi è un'interpretazione contemporanea e profondamente territoriale della Valpolicella, un rosso che si allontana dalla ricerca di concentrazione e morbidezza per privilegiare eleganza, freschezza e trasparenza espressiva. Nasce sulle colline veronesi, dove la diversità dei suoli e una viticoltura biologica attenta alla biodiversità contribuiscono a definire un vino dalla personalità precisa e riconoscibile. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, di buona trasparenza e con vivaci riflessi purpurei. Il profilo aromatico è fragrante e articolato: ciliegia croccante, amarena, lampone e piccoli frutti di bosco si intrecciano a violetta, pepe nero ed erbe aromatiche, mentre con l'ossigenazione emergono sfumature di sottobosco, spezie delicate e una sottile componente balsamica. Al palato è succoso, dinamico e sorprendentemente elegante, con una freschezza ben definita che sostiene il frutto e accompagna una trama tannica sottile ma presente. La struttura è equilibrata, priva di eccessi, e il sorso procede con naturalezza verso una chiusura asciutta, sapida e piacevolmente speziata. È un Valpolicella Superiore che dimostra come questa denominazione possa esprimere profondità e carattere senza necessariamente ricorrere alla potenza, puntando piuttosto sulla precisione del frutto e sull'identità del territorio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Valpolicella Superiore 2024 nasce principalmente dall'incontro tra Corvina, Corvinone e Rondinella, tre varietà storiche della denominazione, provenienti da altrettante parcelle caratterizzate da terreni differenti: una a prevalenza calcarea, una maggiormente argillosa e una contraddistinta dalla presenza di sabbie di origine fluviale. Questa diversità geologica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, perché permette di ottenere naturalmente componenti differenti da riunire in un'unica interpretazione del territorio. San Dionigi è una piccola realtà agricola familiare situata sulle colline a nord di Verona, le cui origini risalgono al 1968 e che oggi trova in Elettra Gugole una figura fondamentale della propria identità produttiva. La proprietà si estende su circa sette ettari e comprende vigneti, oliveti e superfici boschive conservate per favorire la biodiversità. La conduzione è biologica, con lavorazioni prevalentemente manuali e un approccio che cerca di limitare gli interventi sia in campagna sia in cantina. Particolarmente interessante è la scelta di far fermentare insieme le diverse varietà, anziché vinificarle separatamente e assemblarle soltanto in seguito: la cofermentazione permette alle differenti componenti aromatiche e strutturali di integrarsi fin dalle prime fasi della trasformazione. Le fermentazioni sono spontanee, affidate ai lieviti naturalmente presenti sulle uve, mentre l'affinamento viene prolungato quanto necessario per favorire una stabilizzazione naturale e raggiungere equilibrio senza forzature. È una filosofia che interpreta il Valpolicella Superiore in maniera decisamente personale, valorizzando soprattutto la complessità delle parcelle e la capacità del vino di raccontare il territorio attraverso una lavorazione essenziale.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798237253976,"sku":"37253976","price":42.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-10-15T143505.341.png?v=1792067713"},{"product_id":"veneto-igt-sangiovese-bio-parcella-341-2024-san-dionigi","title":"VENETO IGT SANGIOVESE BIO \"PARCELLA 341\" 2024 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl 341 2024 di San Dionigi\u003cspan\u003e è un Sangiovese decisamente fuori dagli schemi, capace di raccontare questo grande vitigno italiano attraverso un territorio insolito come la Valpolicella. Lontano dalle interpretazioni più classiche della Toscana, nasce da una piccola parcella sulle colline veronesi e mette al centro freschezza, fragranza e una straordinaria naturalezza espressiva. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, attraversato da vivaci riflessi violacei. Il bouquet è immediato ma ricco di sfumature: ciliegia croccante, lampone, mora e gelso si intrecciano a delicate sensazioni floreali, mentre con l'ossigenazione emergono pepe, timo, salvia e leggere note vegetali che contribuiscono a rendere il profilo particolarmente originale. Al palato sorprende per la sua energia: l'acidità è vivace e ben definita, il frutto rimane succoso e una trama tannica sottile, croccante e mai invadente accompagna il sorso senza appesantirlo. La struttura è agile, ma non manca di carattere, mentre una piacevole componente speziata e un leggero richiamo di scorza d'arancia amara ne arricchiscono la chiusura. Il finale è fresco, asciutto e persistente, con una grande facilità di beva. Un Sangiovese che rinuncia alla concentrazione per privilegiare dinamismo, precisione e autenticità, mostrando quanto uno stesso vitigno possa cambiare personalità quando incontra un territorio differente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl 341 è prodotto da 100% Sangiovese biologico proveniente da una minuscola parcella di circa 2.700 metri quadrati, situata sulle colline della Valpolicella. È una delle etichette più particolari di San Dionigi, giovane realtà veronese guidata da Elettra Gugole, che ha scelto di valorizzare il patrimonio agricolo familiare attraverso una viticoltura biologica e un approccio artigianale alla vinificazione. La proprietà comprende circa sette ettari, dei quali quattro ettari e mezzo destinati alla vite, mentre la superficie restante ospita olivi e aree naturali. La conservazione del bosco circostante e la tutela della biodiversità rappresentano elementi fondamentali del progetto, che comprende anche iniziative legate all'agricoltura rigenerativa. Il Sangiovese costituisce una vera eccezione all'interno dei vigneti aziendali, prevalentemente dedicati alle varietà tradizionali della Valpolicella. Le vecchie viti sono allevate a Guyot e crescono su terreni collinari caratterizzati da limo e argilla, con una marcata presenza di calcare negli strati più profondi. La vendemmia è manuale e può essere effettuata in più passaggi per raccogliere le uve al giusto grado di maturazione. In cantina la lavorazione prevede generalmente una parte di grappoli interi e una parte di uve diraspate, in proporzioni che possono cambiare secondo l'annata. La fermentazione avviene spontaneamente in acciaio grazie ai lieviti indigeni, mentre la maturazione prosegue in vasche di cemento grezzo non vetrificato, dove si svolge naturalmente anche la fermentazione malolattica. L'assenza del legno permette di conservare la fragranza del frutto e la particolare tensione del vino. Il risultato è un Sangiovese profondamente diverso dalle interpretazioni più conosciute, che trova proprio nella freschezza e nella leggerezza espressiva una propria identità.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798316618072,"sku":"16618072","price":21.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0005_clipped_rev_1-2026-10-15T143125.223.png?v=1792067495"},{"product_id":"verona-igt-corvina-rosso-bio-kardia-2025-san-dionigi","title":"VERONA IGT CORVINA ROSSO BIO \"KARDÌA\" 2025 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Kardìa 2025 di San Dionigi è un'interpretazione raffinata e contemporanea della Corvina, lontana dalle espressioni più concentrate e potenti che hanno reso celebre la Valpolicella. Un rosso che ricerca soprattutto eleganza, freschezza e trasparenza, lasciando emergere il carattere del vitigno e del territorio senza ricorrere a estrazioni eccessive. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e delicatamente trasparente. Il profilo aromatico è fine e fragrante, dominato da ciliegia fresca, amarena croccante, lampone e piccoli frutti rossi, accompagnati da violetta, mandorla e sottili sfumature di erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono leggere sensazioni speziate e minerali che aggiungono profondità senza compromettere l'immediatezza del frutto. In bocca è agile, succoso e dinamico, con una freschezza vivace e una trama tannica sottile che accompagna il sorso senza appesantirlo. La componente sapida contribuisce a rendere il vino particolarmente scorrevole, mentre il finale è asciutto, pulito e persistente, con piacevoli ritorni di ciliegia, fiori ed erbe aromatiche. Una Corvina che privilegia precisione e bevibilità alla concentrazione, mostrando un volto particolarmente elegante della viticoltura veronese.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Kardìa nasce da 100% Corvina coltivata in regime biologico sulle colline della Valpolicella, nei pressi di Verona. La sua identità è strettamente legata alla particolare composizione del terreno della parcella di provenienza, caratterizzato da una matrice calcarea con un substrato limoso-argilloso, elemento centrale nella ricerca di freschezza e tensione che distingue questa etichetta. La storia recente di San Dionigi è legata a Elettra e Umberto Gugole, che dal 2022 hanno intrapreso un percorso di rinnovamento dell'azienda familiare, scegliendo di valorizzare le varietà tradizionali della Valpolicella attraverso una viticoltura attenta alla biodiversità e una vinificazione rispettosa delle caratteristiche delle uve. Kardìa è stata una delle prime etichette a rappresentare questa nuova fase del progetto, insieme a una particolare interpretazione della Corvina in rosato. Il nome deriva dal greco antico e significa cuore, un riferimento che esprime il legame tra il vino, la terra e la sensibilità di chi lo produce. La filosofia produttiva privilegia lavorazioni poco invasive e un'estrazione misurata, con l'obiettivo di conservare la naturale fragranza della Corvina e valorizzarne la componente minerale. È proprio questa impostazione a distinguere Kardìa da molte interpretazioni tradizionali del territorio: anziché ricercare potenza, morbidezza e concentrazione, San Dionigi sceglie di mettere in primo piano la finezza del frutto, la freschezza e l'identità della singola parcella.\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798480359768,"sku":"80359768","price":26.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0001_clipped_rev_1-2026-10-15T143739.139.png?v=1792067869"},{"product_id":"verona-igt-rosato-bio-dika-2025-san-dionigi","title":"VERONA IGT ROSATO BIO \"DÍKA\" 2025 - SAN DIONIGI","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Dìka 2025 di San Dionigi è un rosato di grande personalità, capace di raccontare un volto insolito della Corvina e delle colline veronesi. Lontano dall'idea di un vino semplicemente fresco e immediato, nasce da una lavorazione attenta e da un lungo contatto con la terracotta, che gli conferisce profondità e una particolare consistenza senza comprometterne la naturale eleganza. Nel calice si presenta con un rosa luminoso e delicato, attraversato da leggere sfumature \u003cspan\u003eramate. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebouquet \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eraffinato \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eprogressivo: \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efragolina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebosco, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epesca \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebianca, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emelograno \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003escorza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epompelmo \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eintrecciano \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epiccoli \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efiori, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eerbe \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003earomatiche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esottile \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003espeziatura \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erichiama \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eliquirizia \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebianca. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eCon \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003el'ossigenazione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eemergono \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esensazioni \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epiù \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eminerali, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eaccompagnate \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eda \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edelicati \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erichiami \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eagrumati. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eAl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epalato \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003easciutto, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efresco \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esorprendentemente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003estrutturato, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econsistenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eavvolge \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eil \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esorso \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eappesantirlo. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLa \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecomponente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esalina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eparticolarmente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eevidente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecombina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ebella \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003etensione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eacida, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ementre \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eil \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efrutto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erimane \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003enitido \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emisurato. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efinale \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eè \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elungo, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esapido \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eleggermente \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003espeziato, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003econ \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epersistenza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erivela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evocazione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003egastronomica \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003equesto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erosato. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eUn \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evino \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eriesce \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecombinare \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edelicatezza \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003earomatica \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eprofondità \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003egustativa, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edimostrando \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003equanto \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ela \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eCorvina \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epossa \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eessere \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003einteressante \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eanche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elontano \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edalle \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003etradizionali \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evinificazioni \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ein \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erosso \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edella \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eValpolicella.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Dìka 2025 è prodotto da 100% Corvina biologica e rappresenta una delle interpretazioni più originali di San Dionigi, piccola realtà artigianale situata sulle colline della Valpolicella, nei dintorni di Verona. Il progetto è strettamente legato al lavoro di Elettra Gugole, giovane vignaiola che ha scelto di valorizzare le varietà tradizionali del territorio attraverso una viticoltura rispettosa dell'ambiente e vinificazioni poco interventiste. La proprietà comprende circa sette ettari tra vigneti e oliveti, circondati da aree boschive che vengono preservate per favorire la biodiversità. Per Dìka vengono selezionate uve provenienti da vecchie vigne collinari, allevate a Guyot e radicate in terreni caratterizzati da limo e argilla, con un'importante presenza di calcare negli strati più profondi. La vendemmia viene effettuata manualmente, aspettando una maturazione fenolica completa e intervenendo, quando necessario, con più passaggi tra i filari. La vinificazione si distingue per una scelta precisa: i grappoli vengono pressati interi e delicatamente nello stesso giorno della raccolta, evitando lunghe macerazioni sulle bucce. Il mosto viene quindi trasferito in anfore di terracotta di Impruneta, dove la fermentazione alcolica si avvia spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Anche la successiva maturazione avviene negli stessi recipienti, per un periodo che generalmente varia da cinque a otto mesi\u003cspan\u003e, durante il quale può svolgersi naturalmente anche la fermentazione malolattica. L'utilizzo della terracotta permette di accompagnare l'evoluzione del vino senza introdurre le componenti aromatiche tipiche del legno, mantenendo in primo piano il carattere della Corvina e la particolare impronta salina del territorio. Dìka rappresenta così una lettura contemporanea della tradizione veronese, nella quale il rispetto della materia prima e la ricerca della massima espressività territoriale diventano gli elementi centrali del progetto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"SAN DIONIGI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58798602322264,"sku":"02322264","price":26.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0007_clipped_rev_1-2026-10-15T142841.263.png?v=1792067353"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/collections\/Coppia_sorridente_tra_i_vigneti.png?v=1792064763","url":"https:\/\/3kwine.com\/es\/collections\/san-dionigi.oembed","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}