JACQUESSON

Champagne Extra Brut Avize “Champ Caïn” 2009 - Jacquesson (Sboccatura Aprile 2019)

€200
  • abbinamenti Un vino con una struttura decisamente importante, sopra le righe, e che necessita quindi di abbinamenti altrettanto elaborati. Ottimo come aperitivo legato a un momento speciale, è perfetto a tutto pasto, in abbinamento a preparazioni a base di pesce e crostacei. Da provare con le ostriche.
  • alcol 12,5 %
  • annata 2009
  • denominazione Champagne AOC
  • filosofia tradizionale
  • formato O,75 l
  • giudizio 3k 10/10
  • regione Champagne (Francia)
  • temperatura di servizio 12-14°
  • vitigni Chardonnay 100%

 

NOTE DI DEGUSTAZIONE:

All’esame visivo ha una veste color giallo paglierino leggero, con qualche lieve riflesso dorato. Il pérlage è persistente e fine. Al naso è profondo, con aromi di frutta secca, miele e mela, che si accompagnano a sentori minerali. In bocca è potente, con una struttura perfettamente equilibrata, longeva, che promette di regalare emozioni per i prossimi 10 anni.

PERCHÉ CI PIACE:

Un Grand Cru di un solo ettaro, situato ad Avize, perfettamente esposto verso sud, con una posizione a dir poco ottimale per l’uva chardonnay: da questi terreni magici nasce lo Champagne Extra Brut “Champ Caïn”, uno dei quattro lieux-dits prodotti dalla Maison Jacquesson solamente nelle grandi annate. Vinificato e affinato in botti, dove svolge completamente la malolattica, rimane sulle fecce per 8 anni prima di essere sboccato. Una bottiglia memorabile, unica e preziosa, per tutti coloro che pensano che i grande brindisi vadano accompagnati da un vino speciale.

Questa storica Maison ha sede a Dizy, località a pochi chilometri a Nord di Epernay, ai piedi della Montagne de Reims. La cantina fu fondata da Memmie Jacquesson nel lontano 1798 ed ebbe immediatamente un grande successo, tanto che l'Imperatore Napoleone nel 1810 le conferì la medaglia d'oro "pour la beauté et la richesse de ses caves ", che a quell'epoca era il massimo riconoscimento per un'azienda commerciale. Adolphe Jacquesson, figlio di Memmie, diede uno straordinario impulso all'azienda, introducendovi importanti novità: nella conduzione della vigna, assistito da Jules Guyot, introdusse l'omonima innovativa tecnica di impianto e potatura, che inseguito ebbe diffusione in tutto il mondo, e nel 1844 mise a punto e brevettò la geniale" gabbietta" per trattenere il tappo delle bottiglie di Champagne, che anche oggi, se pur con qualche piccola variazione, viene usata.

La maison ebbe un repentino tracollo quando, verso il 1860, morirono tragicamente entrambi i figli di Adolphe e fu Leon de Tassigny a risollevarne le sorti nel 1925. Oggi alla guida della Maison si trovano Laurent Chiquet, che si occupa della cantina e Jean-Hervé Chiquet che si occupa della vigna; i due fratelli si sono imposti il l'ambizioso obiettivo di produrre sempre il miglior vino possibile, che rappresenti appieno l'annata. Non utilizzano "vins de réserve" delle annate precedenti per migliorare il vino prodotto nelle annate meno felici: le "cuvées" di ogni singola annata sono per la grandissima parte costituite da uva dell'annata stessa.

La Maison Jacquelsson coltiva 36 ettari di vigne, 26 di proprietà e 10 presi in affitto, tutti Premier o Grand Cru situati nella zona collinare della Vallée de la Marne e nella Cote des Blancs. Il successo della Maison è dovuta alla grande passione che guida la mano e il cuore dei attuali proprietari, degni eredi del grande Adolphe Jacquesson.

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