{"product_id":"vino-rosso-lasu-2024-muraje","title":"VINO ROSSO \"LASÚ\" 2024 - MURAJE","description":"\u003ch4\u003eNOTE SENSORIALI:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eIl Lasú 2024 di Muraje è il volto più immediato e scorrevole della viticoltura eroica di Carema, un rosso alpino che mette insieme il Nebbiolo e alcune delle antiche varietà locali ancora presenti nei vecchi vigneti terrazzati del territorio. Federico e Deborah Santini lo interpretano senza cercare concentrazione, lasciando emergere soprattutto freschezza, trasparenza e quella particolare tensione minerale che caratterizza i vini nati sulle ripide montagne al confine con la Valle d’Aosta. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e delicatamente trasparente. Il naso è sottile e molto fragrante: fragolina di bosco, ribes, lampone e ciliegia fresca incontrano piccoli fiori di montagna, erbe alpine, pepe e leggere sfumature balsamiche che ricordano eucalipto e resina. In bocca è agile e succoso, con appena 11,5% vol. e una freschezza vibrante che accompagna l’intero sorso. Il Nebbiolo porta tensione e una trama tannica sottile, mentre le varietà locali ne ammorbidiscono il carattere e amplificano la componente fruttata e speziata. La chiusura è sapida, fresca e sorprendentemente persistente, con un carattere quasi roccioso che richiama immediatamente il paesaggio di Carema. Un rosso leggero nella struttura ma tutt’altro che semplice, capace di concentrare in una bevuta estremamente naturale tutta l’identità di una viticoltura di montagna.\u003c\/p\u003e\n\u003ch4\u003eCURIOSITÁ:\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLasú 2024 nasce indicativamente da 60% Nebbiolo, nella sua espressione locale Picotendro, e per il restante 40% da un insieme di antiche varietà diffuse tra Canavese e area prealpina, tra cui Neyret, Ner d’Ala e Pugnet. Le uve provengono dalle numerose minuscole parcelle che Federico e Deborah Santini recuperano e coltivano nell’anfiteatro di Carema, tra circa 300 e 600 metri di altitudine. Molte vigne hanno intorno ai 50 anni e sono ancora allevate con la tradizionale pergola caremese, localmente chiamata topia, sui secolari terrazzamenti sorretti da muri a secco che rendono praticamente impossibile qualsiasi meccanizzazione. I suoli sono poveri, sabbiosi e limosi, di origine morenica, e tutto il lavoro viene svolto manualmente, dalla gestione delle pergole fino alla vendemmia. In cantina le uve vengono diraspate e la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con follature manuali e una lunga permanenza sulle bucce. Dopo la malolattica il vino prosegue la propria maturazione utilizzando legni già esausti, tra tonneaux e barrique, senza cercare alcuna impronta aromatica del rovere. Anche il nome racconta direttamente Carema: il lasú è uno degli elementi in legno che compongono la complessa struttura della pergola tradizionale, una scelta che lega la bottiglia all’architettura stessa dei vigneti. Muraje, del resto, significa nel dialetto locale proprio “muri”, in riferimento alle imponenti murature in pietra che sostengono i terrazzamenti. È un progetto minuscolo nato nel 2016 dalla volontà di Federico e Deborah di recuperare vigne vecchie e parcelle abbandonate, contribuendo concretamente alla conservazione di un paesaggio viticolo unico.\u003c\/p\u003e","brand":"MURAJE","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58587246330200,"sku":"46330200","price":30.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0076\/3032\/3801\/files\/DSC_0003_clipped_rev_1-2026-09-28T175256.148.png?v=1790610784","url":"https:\/\/3kwine.com\/products\/vino-rosso-lasu-2024-muraje","provider":"3K WINE","version":"1.0","type":"link"}