Astronomia e Viticoltura

Da sempre la Luna influenza le attività agricole e rurali e, ancora oggi, seguire il ritmo della natura sembra essere una scelta fondamentale che molti produttori decidono di adottare.

Nonostante non ci siano particolari riscontri scientifici sul fatto che le fasi lunari influenzino i processi chimici che trasformano il mosto in vino, sappiamo anche che il vino non può essere paragonato a qualsiasi succo di frutta. Esso è un distillato complesso di cultura e tradizione che sono state tramandate di generazione in generazione sotto forma  di filastrocche e proverbi: "Chi pota a gennaio, pota al grappolaio" perché potare una vite in questo periodo porta molto più frutto, ma anche "Chi nel marzo non pota la sua vigna perde la vendemmia" e molte altre ancora... 

A distanza di anni possiamo comunque affermare che dietro a quei detti proverbiali in realtà si racchiude una grande verità e che la Luna è davvero in grado di influire sulla qualità del vino.

 

Premettendo che è preferibile imbottigliare evitando pioggia, vento o basse temperature, e che è sempre consigliato far riposare il vino imbottigliato per qualche settimana prima di consumarlo, la primavera è sicuramente la stagione più adatta per l’imbottigliamento di quei vini che si vogliono consumare entro l’anno; inoltre, imbottigliando in questa stagione si catturano meglio i profumi di frutta e fiori.

 

L’autunno invece è più indicato per i vini che si vogliono conservare nel tempo, quest’ultimi sono riconoscibili perché più morbidi e con note acide inferiori.

 

Oltre alla stagione comunque è giusto tener presente che imbottigliare nella fase di Luna piena è il momento migliore per qualsiasi tipologia di vino, mentre nei primi giorni di luna crescente è sconsigliato qualunque tipo di imbottigliamento.

 

L’ultimo quarto di luna calante (gobba a levante) è consigliata per i vini dolci mentre l’ultimo quarto della luna crescente (gobba a ponente) dona un gradevole frizzantino.