PIRA & FIGLI

BARBERA D'ALBA SUPERIORE DOC BIO 2024 - E. PIRA & FIGLI, CHIARA BOSCHIS

Prezzo di listino €37,00 Prezzo di vendita€42,00risparmi €5,00

Abbinamenti, Perfetta in abbinamento a salumi piemontesi, tajarin al ragù, agnolotti del plin, carni arrosto, fritti misti alla piemontese e formaggi di media stagionatura. Ottima anche con cucina tradizionale ricca di sapore grazie alla sua freschezza naturale e alla grande versatilità gastronomica.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Barbera D'Alba DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un colore rosso rubino intenso dai riflessi violacei e purpurei. Il bouquet è ampio e coinvolgente, con profumi di ciliegia matura, prugna, mora e piccoli frutti rossi e neri, accompagnati da delicate sfumature speziate e leggere note balsamiche che emergono con l’ossigenazione. Al palato è pieno, succoso e avvolgente, sostenuto dalla tipica freschezza vibrante della Barbera che dona slancio e dinamismo alla beva. La trama tannica è morbida ed elegante, mentre il finale lungo e fruttato lascia emergere tutta la precisione e l’equilibrio stilistico della cantina. Un rosso intenso ma sempre agile, capace di coniugare immediatezza e profondità.

CURIOSITÁ:

La Barbera d’Alba Superiore di E. Pira & Figli – Chiara Boschis è una delle interpretazioni più eleganti e contemporanee di questo storico vitigno piemontese, capace di coniugare intensità, energia e raffinatezza con uno stile estremamente preciso e territoriale. Un vino che valorizza il carattere più autentico della Barbera, esaltandone la straordinaria freschezza naturale senza rinunciare a profondità e complessità. Le uve provengono esclusivamente da vigneti di proprietà situati su terreni di origine elveziana, caratterizzati da una composizione ricca di marne e sabbie che contribuisce a donare al vino struttura, equilibrio ed eleganza aromatica. La gestione attenta delle vigne e le basse rese permettono di ottenere grappoli di grande concentrazione, mantenendo però sempre integrità del frutto e precisione espressiva. In cantina la filosofia di Chiara Boschis punta a preservare identità varietale e bevibilità. La fermentazione avviene con particolare attenzione all’estrazione morbida e alla pulizia aromatica, mentre l’affinamento prosegue per circa 16 mesi in barriques di rovere francese di secondo passaggio, seguito da ulteriori mesi di riposo in bottiglia. Il legno accompagna il vino senza mai sovrastarne il carattere, contribuendo invece ad amplificarne profondità e armonia.

Pira & Figli

Pira & Figli, oggi E. Pira & Figli – Chiara Boschis, è una delle realtà storiche del paese di Barolo e rappresenta un affascinante punto d’incontro tra la tradizione più antica delle Langhe e la generazione che ne ha profondamente rinnovato la viticoltura. La storia della famiglia Pira affonda le proprie radici nel territorio da diversi secoli, mentre l’identità contemporanea della cantina è indissolubilmente legata a Chiara Boschis, tra le figure che hanno contribuito alla nuova affermazione internazionale del Barolo. Le testimonianze della presenza della famiglia Pira nel territorio risalgono al Seicento. Per generazioni i Pira lavorano come viticoltori, sviluppando un rapporto diretto con alcune delle colline più importanti del paese e trasformando progressivamente l’attività agricola in una vera produzione vinicola. Tra i protagonisti di questa lunga storia emerge Luigi Pira, conosciuto come Gigi, ultimo rappresentante della famiglia direttamente coinvolto nella conduzione della cantina. La sua figura appartiene a una Langa profondamente contadina, precedente alla notorietà internazionale raggiunta dal Barolo negli ultimi decenni. Gigi lavorava secondo pratiche estremamente tradizionali e disponeva di uve provenienti da vigne prestigiose come Cannubi, San Lorenzo e Via Nuova. Il suo Barolo nasceva dall’incontro di queste differenti provenienze, secondo quella cultura dell’assemblaggio che per lungo tempo aveva caratterizzato la denominazione. Il suo modo di lavorare era così legato alla tradizione che viene ricordato anche per essere stato tra gli ultimi vignaioli della zona a pigiare ancora le uve con i piedi. Un dettaglio che oggi appare quasi romantico, ma che racconta perfettamente quanto il mondo del Barolo sia cambiato nell’arco di poche generazioni. Una nuova fase comincia nel 1980, quando la proprietà passa alla famiglia Boschis, da tempo legata ai Pira. È proprio attraverso questo passaggio che Chiara Boschis entra progressivamente nella storia della cantina e trasforma E. Pira & Figli in uno dei nomi più riconoscibili della nuova generazione di Barolo. Chiara sceglie di dedicarsi completamente al vino in un periodo nel quale il ruolo delle donne nella produzione delle Langhe era ancora decisamente meno visibile rispetto a oggi. Diventa così una delle prime figure femminili a imporsi direttamente come produttrice di Barolo, contribuendo anche da questo punto di vista a un profondo cambiamento culturale del territorio. Gli anni Ottanta e Novanta coincidono con una stagione di straordinario fermento nelle Langhe. Una nuova generazione di vignaioli comincia a confrontarsi con esperienze internazionali e mette in discussione alcune consuetudini produttive, intervenendo soprattutto sulla gestione delle vigne, sulle rese, sulle macerazioni e sull’utilizzo del legno. Chiara partecipa attivamente a questo rinnovamento, ma la sua ricerca non consiste semplicemente nel contrapporre modernità e tradizione. Al centro rimane sempre il Nebbiolo e la capacità delle singole vigne di produrre vini differenti. La tecnica viene utilizzata per raggiungere maggiore precisione, finezza e pulizia espressiva, senza cancellare il carattere della provenienza. Il lavoro in vigneto assume quindi un ruolo fondamentale. Nel corso degli anni la gestione viene progressivamente orientata verso pratiche sempre più rispettose dell’ambiente, fino alla conduzione biologica certificata. L’obiettivo è favorire terreni vitali, equilibrio naturale delle piante e uve capaci di arrivare in cantina con la qualità necessaria per ridurre al minimo gli interventi successivi. Cannubi rappresenta uno dei luoghi più importanti della storia aziendale. È una delle vigne più celebri e anticamente riconosciute dell’intera denominazione, situata nel comune di Barolo e conosciuta per la particolare capacità di combinare profondità, eleganza aromatica e finezza tannica. Per E. Pira & Figli Cannubi possiede inoltre un valore che supera quello puramente enologico. È un collegamento diretto tra la vecchia famiglia Pira e il progetto contemporaneo di Chiara Boschis, una vigna capace di mantenere unita la storia della cantina attraverso generazioni differenti. Mosconi porta invece la famiglia nel territorio di Monforte d’Alba. Qui il Nebbiolo assume un carattere differente, generalmente più profondo e strutturato, offrendo a Chiara la possibilità di confrontarsi con una delle grandi vigne storiche del versante monfortino. Particolarmente interessante è Via Nuova. Il nome appartiene alla storia della cantina, ma la sua interpretazione contemporanea non è quella di un Barolo proveniente esclusivamente da un’unica vigna. Chiara utilizza Nebbiolo proveniente da differenti parcelle della denominazione per costruire un vino che racconti attraverso l’assemblaggio la complessità di più territori. Cannubi, Mosconi e Via Nuova diventano così tre modi differenti di interpretare il Barolo. Il primo racconta una singola collina storica del paese di Barolo, il secondo mostra la personalità di Monforte, mentre il terzo recupera l’antica arte dell’assemblaggio tra differenti provenienze. In cantina l’obiettivo rimane quello di accompagnare il Nebbiolo senza sovrapporre un’impronta tecnica eccessiva. Fermentazione, macerazione e affinamento vengono adattati alle caratteristiche dell’annata e delle uve, ricercando soprattutto equilibrio tra struttura tannica, integrità del frutto ed eleganza. Dal 2010 Chiara è affiancata anche dal fratello Giorgio, rafforzando ulteriormente la dimensione familiare della proprietà. La produzione rimane volutamente contenuta e permette di mantenere un controllo diretto su ogni fase, dalla gestione delle vigne fino all’affinamento e all’imbottigliamento. E. Pira & Figli rappresenta quindi una delle storie più particolari del Barolo contemporaneo. L’eredità contadina di Gigi Pira, le vigne storiche e la rivoluzione generazionale guidata da Chiara Boschis convivono all’interno della stessa cantina senza cancellarsi reciprocamente. È proprio questo incontro a definire l’identità di Pira & Figli: partire da una storia secolare senza trasformarla in qualcosa di immobile. Cannubi, Mosconi e Via Nuova raccontano oggi differenti volti del Nebbiolo, mentre il lavoro di Chiara Boschis continua a seguire un principio preciso: un grande Barolo deve possedere eleganza e profondità, ma soprattutto deve riuscire a conservare nel bicchiere l’identità della terra dalla quale nasce.