ELVIO COGNO

BAROLO DOCG "CASCINA NUOVA" 2020 - ELVIO COGNO

Prezzo di listino €36,50 Prezzo di vendita€44,00risparmi €7,50

Abbinamenti, L'equilibrio tra struttura, freschezza e tannino rende il Cascina Nuova 2020 particolarmente versatile per essere un Barolo. Trova naturalmente il suo posto accanto ai grandi piatti piemontesi, dal brasato al Barolo agli agnolotti del plin con fondo d'arrosto, ma accompagna magnificamente anche guancia di manzo, arrosti, selvaggina e carni cotte lentamente. Con qualche anno di evoluzione diventa particolarmente affascinante accanto a preparazioni con funghi porcini o tartufo, quando le componenti più terrose e balsamiche del Nebbiolo iniziano a emergere con maggiore evidenza. Ottimo anche con Parmigiano Reggiano, Castelmagno e altri formaggi di lunga stagionatura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Cascina Nuova 2020 di Elvio Cogno nasce con un'idea precisa: mostrare il carattere del Nebbiolo di Novello attraverso un Barolo elegante e leggibile già nei primi anni, senza rinunciare alla profondità e alla capacità di evoluzione proprie della denominazione. Nel calice si presenta con un luminoso rosso granato che con il tempo tende naturalmente verso sfumature aranciate. Il profilo aromatico parte da ciliegia, lampone e piccoli frutti rossi, per aprirsi gradualmente verso rosa, violetta e spezie fini. L'ossigenazione porta in superficie sensazioni più complesse di erbe balsamiche, liquirizia e leggere note terrose, mantenendo però sempre il frutto al centro della scena. Al palato è armonioso e succoso, con un tannino presente ma già ben disegnato e una freschezza che imprime ritmo al sorso. La struttura è importante senza risultare austera, mentre la chiusura si sviluppa lunga e progressiva, tra ritorni floreali, spezie e una netta sensazione minerale. È un Barolo capace di avvicinare immediatamente allo stile della cantina, ma con abbastanza sostanza e tensione per guadagnare ulteriore complessità con l'affinamento.

CURIOSITÀ:

Il Cascina Nuova è prodotto esclusivamente da Nebbiolo da Barolo e nasce da circa 1,5 ettari di vigneto, posti a 380 metri di altitudine e allevati a Guyot con una densità di circa 4.000 ceppi per ettaro. Una delle particolarità più interessanti di questa etichetta è la sua origine: Cogno l'ha concepita per dimostrare che anche le vigne più giovani possono generare un Barolo autentico e di grande qualità, senza necessariamente dover attendere decenni prima che una parcella riesca a esprimere personalità. La vendemmia avviene generalmente nel mese di ottobre e la lavorazione segue un'impostazione tradizionale. La fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata, con rimontaggi automatici, mentre la permanenza complessiva sulle bucce raggiunge circa 60 giorni, contribuendo a costruire struttura e profondità senza cercare estrazioni aggressive. Il vino passa poi 24 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, scelta fondamentale per accompagnare l'evoluzione del Nebbiolo senza sovrapporre aromi di legno, e completa il percorso con almeno 6 mesi in bottiglia. La produzione si aggira intorno alle 15.000 bottiglie. Cascina Nuova rappresenta così una sorta di porta d'ingresso nel mondo dei Barolo di Elvio Cogno: più accessibile in gioventù rispetto alle espressioni più austere di Ravera, ma costruito con la stessa attenzione e secondo una visione profondamente tradizionale.

Elvio Cogno

Elvio Cogno è una delle cantine che meglio raccontano l’identità di Novello e della Ravera, territorio posto nel settore meridionale della denominazione Barolo e diventato negli ultimi decenni uno dei riferimenti più importanti per il Nebbiolo delle Langhe. La storia dell’azienda è legata alla figura di Elvio Cogno, vignaiolo cresciuto in queste colline e formatosi attraverso una lunga esperienza nel mondo del Barolo prima di intraprendere un progetto autonomo insieme alla propria famiglia. La scelta decisiva è quella di stabilirsi a Novello e concentrare il lavoro sulla Ravera, in un periodo nel quale questa zona non godeva ancora della notorietà raggiunta successivamente. Elvio ne comprende però molto presto il potenziale: altitudini relativamente elevate, esposizioni particolarmente favorevoli e terreni ricchi di componenti calcaree creano condizioni ideali per un Nebbiolo capace di coniugare struttura, freschezza e grande capacità di evoluzione. Il centro dell’azienda diventa una cascina immersa direttamente nei vigneti, creando un legame quasi continuo tra campagna, cantina e vita familiare. Con il passare degli anni al lavoro di Elvio si affiancano la figlia Nadia e il marito Valter Fissore, che assumono progressivamente la guida della proprietà e continuano il percorso intrapreso dal fondatore. La nuova generazione non modifica il principio fondamentale del progetto, ma approfondisce ulteriormente la conoscenza delle singole parcelle, arrivando a interpretare la Ravera attraverso Barolo differenti per posizione, età delle piante e caratteristiche del vigneto. È proprio questa capacità di leggere una stessa collina attraverso sfumature diverse a rappresentare uno degli aspetti più interessanti di Elvio Cogno. Il Barolo Ravera costituisce una delle espressioni centrali della produzione e racconta il carattere della MGA attraverso un Nebbiolo nel quale profondità e struttura vengono sostenute da una marcata tensione. Le vinificazioni seguono un’impostazione tradizionale, con macerazioni prolungate e affinamenti in grandi botti di rovere di Slavonia, utilizzate per accompagnare lentamente l’evoluzione senza sovrapporre al vino un’impronta aromatica eccessiva. All’interno della stessa Ravera si trova Bricco Pernice, una parcella particolarmente vocata dalla quale nasce uno dei Barolo più importanti della cantina. Il nome richiama le pernici che tradizionalmente frequentavano questo piccolo rilievo e conserva così un legame diretto con il paesaggio e con la memoria familiare. Il progetto era già stato immaginato da Elvio e viene successivamente sviluppato da Valter, trasformando una specifica porzione della Ravera in un vino capace di esprimere ancora più precisamente il carattere della sua provenienza. Un’altra etichetta fondamentale è Ravera Riserva Vigna Elena, dedicata alla nipote di Elvio e legata a un lavoro particolarmente interessante sulla selezione del Nebbiolo. La cantina ha infatti conservato e valorizzato materiale vegetale storico, considerandolo parte integrante del patrimonio della proprietà e uno strumento fondamentale per preservare la biodiversità del vitigno. Accanto alle selezioni più importanti, Cascina Nuova offre un’altra prospettiva sul Barolo di Novello. Nato originariamente dalla volontà di valorizzare vigne più giovani, dimostra come anche piante meno anziane possano restituire un’espressione territoriale precisa quando vengono coltivate in una zona particolarmente vocata. Anche qui la filosofia rimane coerente: vinificazioni tradizionali, grandi botti e tempo, evitando di costruire artificialmente struttura o concentrazione. Il Nebbiolo rappresenta inevitabilmente il cuore della produzione, ma uno dei capitoli più importanti della storia di Elvio Cogno riguarda un vitigno completamente diverso: la Nascetta. Questa antica varietà bianca, originaria proprio del territorio di Novello, era arrivata nel corso del Novecento vicino alla scomparsa, sopravvivendo soprattutto attraverso poche piante sparse e nella memoria dei vecchi viticoltori. Elvio Cogno è stato tra i protagonisti della sua riscoperta, contribuendo negli anni Novanta a riportarla in vigna e soprattutto a dimostrare che potesse essere vinificata in purezza con risultati di grande interesse. Il lavoro svolto dalla famiglia ha avuto un ruolo fondamentale nel recupero della varietà e nella successiva crescita dell’attenzione attorno alla Nascetta di Novello. Anas-Cëtta, il cui nome richiama la denominazione tradizionale locale dell’uva, è diventata così una delle bottiglie simbolo della cantina e rappresenta perfettamente il significato che la famiglia attribuisce alla parola territorio. Non soltanto valorizzare le vigne più prestigiose, ma recuperare anche varietà che rischiavano di scomparire e restituire loro un ruolo nella viticoltura contemporanea. Accanto a Nebbiolo e Nascetta trovano spazio anche Barbera e Dolcetto, completando un patrimonio varietale profondamente legato alla storia agricola delle Langhe. Il lavoro in vigneto cerca di mantenere equilibrio e vitalità delle piante, mentre la vendemmia viene effettuata attraverso selezioni attente per portare in cantina uve capaci di esprimere naturalmente struttura e freschezza. La stessa attenzione continua durante la vinificazione, dove l’intervento viene adattato alle caratteristiche dell’annata e della singola parcella. Per i Barolo il tempo rimane uno degli strumenti fondamentali: lunghe macerazioni, grandi botti e affinamenti pazienti permettono al Nebbiolo di svilupparsi lentamente, lasciando che tannino, acidità e componente aromatica trovino progressivamente il proprio equilibrio. Elvio Cogno rappresenta così una storia profondamente intrecciata con quella di Novello. La scelta della Ravera quando questo territorio era ancora lontano dalla notorietà attuale, la successiva interpretazione delle sue singole parcelle e il fondamentale contributo alla rinascita della Nascetta raccontano una famiglia che ha costruito la propria identità guardando prima di tutto a ciò che aveva intorno. Oggi Nadia Cogno e Valter Fissore continuano questo percorso mantenendo la stessa attenzione verso vigneti, varietà e memoria locale: una filosofia nella quale il vino non viene utilizzato per imporre uno stile alla terra, ma per permettere alla Ravera e alle colline di Novello di raccontare, vendemmia dopo vendemmia, la propria identità.