BAROLO DOCG "GRAMOLERE" 2020 - FRATELLI ALESSANDRIA
Abbinamenti, La struttura del Gramolere 2020 lo rende ideale con piatti importanti della tradizione piemontese: brasato al Barolo, guancia di manzo, agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù, selvaggina e grandi arrosti. È magnifico con lepre, cinghiale, cervo e carni rosse alla brace, mentre la combinazione tra tannino, freschezza e componente terrosa crea splendidi abbinamenti con funghi porcini e tartufo. Con qualche anno di ulteriore evoluzione sarà eccellente anche con Castelmagno e formaggi d'alpeggio di lunga stagionatura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Il colore è un rosso granato luminoso e profondo. Il naso rivela inizialmente una personalità più austera rispetto ai Barolo di Verduno: ciliegia scura, lampone, prugna e piccoli frutti rossi incontrano rosa appassita, violetta ed erbe aromatiche, per poi lasciare spazio a liquirizia, spezie, tabacco, terra e sottili richiami balsamici. Con l'ossigenazione emergono sfumature di arancia sanguinella, menta e una componente minerale che rende il quadro ancora più complesso. In bocca il Gramolere 2020 è profondo, verticale e strutturato, con una trama tannica importante e serrata che riflette chiaramente il carattere di Monforte. La freschezza sostiene però tutta la progressione, impedendo alla materia di diventare pesante e accompagnando il vino verso una chiusura lunga, sapida e speziata. Il frutto rimane vivo al centro del sorso, mentre tannino e mineralità suggeriscono una capacità evolutiva decisamente importante. Rispetto alla grazia quasi floreale del Monvigliero, Gramolere mostra quindi un volto più energico, scuro e austero del Nebbiolo, pur mantenendo quella precisione che costituisce la firma stilistica degli Alessandria.
CURIOSITÁ:
Il Barolo DOCG "Gramolere" 2020 di Fratelli Alessandria rappresenta un capitolo particolare nella produzione della storica famiglia di Verduno, perché nasce fuori dai confini del paese d'origine, nella MGA Gramolere di Monforte d'Alba. È quindi l'incontro tra lo stile raffinato e tradizionale degli Alessandria e uno dei territori del Barolo maggiormente associati a struttura, profondità e longevità. La famiglia possiede a Gramolere circa 1,3 ettari, acquistati nel 2001, con vigne che raggiungono circa 50 anni di età, poste tra 425 e 450 metri di altitudine: una quota considerevole per il Barolo. La parcella guarda prevalentemente a sud-ovest e poggia su terreni di medio impasto, calcarei, con una componente argillosa più importante rispetto ai vigneti di Verduno. Sono proprio altitudine, esposizione e natura del suolo a imprimere al vino una personalità differente: più scura, austera e strutturata, ma sempre interpretata dagli Alessandria senza forzature. Il primo Gramolere della famiglia risale al 2005. Per il 2020 la vendemmia manuale è seguita da una lunga fermentazione e macerazione in acciaio, mentre l'evoluzione avviene nelle tradizionali grandi botti di rovere di Slavonia e francese. Nessuna ricerca di concentrazione attraverso il piccolo legno: il tempo accompagna lentamente il Nebbiolo e permette al carattere di Monforte di emergere con precisione. È il Barolo che mostra il lato più potente della cantina, ma lo fa attraverso il linguaggio elegante e misurato tipico di Fratelli Alessandria.
Fratelli Alessandria +
Fratelli Alessandria è una delle realtà storiche più rappresentative di Verduno, piccolo borgo delle Langhe situato all’estremità settentrionale della denominazione Barolo. La famiglia Alessandria coltiva la vite e produce vino qui dal 1830, dando vita a una storia che attraversa quasi due secoli e numerose generazioni. Un percorso rimasto profondamente ancorato allo stesso luogo, nel quale la conoscenza dei vigneti è stata tramandata nel tempo e continua ancora oggi a rappresentare il patrimonio più importante della cantina. Verduno possiede un’identità particolare all’interno delle Langhe. Le sue colline si distinguono tradizionalmente per interpretazioni del Nebbiolo caratterizzate da finezza, eleganza, profumi e una particolare componente floreale e speziata, caratteristiche che Fratelli Alessandria ha sempre cercato di preservare. La filosofia della famiglia non è mai stata orientata alla ricerca della concentrazione o della potenza, ma alla capacità di accompagnare il carattere naturale delle proprie vigne con sensibilità e pazienza. Il cuore del patrimonio aziendale è rappresentato da un mosaico di vigneti storici intorno a Verduno, alcuni dei quali appartengono ai luoghi più importanti del comune. La famiglia ha costruito nel tempo una conoscenza estremamente precisa di ogni parcella, osservando come esposizioni, altitudini e composizioni dei terreni possano determinare espressioni profondamente differenti anche a poche centinaia di metri di distanza. Tra queste vigne emerge soprattutto Monvigliero, considerato il grande cru simbolo di Verduno e oggi riconosciuto come uno dei vigneti più prestigiosi dell’intera denominazione Barolo. Fratelli Alessandria ne possiede circa 1,4 ettari, prevalentemente esposti a sud e sud-ovest, con piante che raggiungono mediamente oltre mezzo secolo di età. È un patrimonio straordinario che la famiglia conosce intimamente e che rappresenta uno dei punti più alti della sua storia viticola. Il rapporto con Monvigliero è inoltre profondamente radicato nel tempo: Fratelli Alessandria sceglie di imbottigliare separatamente questa vigna già dal 1978, molti anni prima che la valorizzazione sistematica delle singole MGA diventasse uno degli elementi centrali della comunicazione del Barolo. Una scelta che dimostra quanto la famiglia avesse compreso precocemente il valore e l’unicità delle singole vigne di Verduno. Accanto a Monvigliero, il patrimonio comprende numerose altre parcelle storiche, tra cui San Lorenzo, Gramolere, Pisapola, Campasso, Riva Rocca, Boscatto e Rocche dell’Olmo. Non si tratta semplicemente di una somma di vigneti, ma di un vero atlante familiare di Verduno, costruito attraverso generazioni di esperienza e osservazione. La viticoltura rimane profondamente artigianale. Le vigne sono tradizionalmente allevate a Guyot e il lavoro viene adattato alle esigenze delle singole parcelle, cercando di mantenere equilibrio tra vegetazione e produzione. I terreni, prevalentemente caratterizzati da componenti calcaree e limose, rappresentano insieme al clima e alle esposizioni uno degli elementi fondamentali dell’eleganza che distingue storicamente questa parte delle Langhe. Negli ultimi anni la famiglia ha affiancato alla propria esperienza agricola una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale. L’utilizzo di energia proveniente da pannelli fotovoltaici, il recupero dell’acqua piovana, la riduzione del peso delle bottiglie e una maggiore attenzione ai materiali utilizzati sono scelte concrete attraverso le quali Fratelli Alessandria cerca di ridurre progressivamente l’impatto della propria attività. In cantina la filosofia rimane saldamente legata alla tradizione langarola. Le vinificazioni sono pensate per rispettare la materia prima e privilegiano estrazioni progressive e macerazioni capaci di accompagnare lentamente il Nebbiolo. Per gli affinamenti vengono utilizzate soprattutto grandi botti di rovere francese e di Slavonia, generalmente comprese tra 20 e 40 ettolitri. Il legno rimane volutamente discreto: deve permettere al vino di evolvere senza sovrapporre il proprio carattere a quello della vigna. Questa fedeltà al territorio emerge anche attraverso la tutela del Pelaverga Piccolo, rarissima varietà strettamente legata a Verduno e parte integrante della cultura viticola locale. La famiglia Alessandria continua a coltivarlo e valorizzarlo, dimostrando come il proprio legame con il paese vada ben oltre il prestigio del Barolo e comprenda la salvaguardia dell’intero patrimonio agricolo e culturale locale. Alla lunga storia vitivinicola si è aggiunto anche un progetto dedicato all’ospitalità, lo Speziale Wine Resort, nato nel cuore di Verduno come naturale prosecuzione della filosofia familiare. Persino il nome richiama il carattere speziato tradizionalmente associato ai vini di queste colline, creando un ulteriore collegamento tra famiglia, paese e territorio. Oggi Fratelli Alessandria rappresenta una delle famiglie storiche imprescindibili di Verduno. La sua forza non deriva soltanto dai quasi due secoli di attività, ma dalla continuità con cui generazioni differenti hanno custodito gli stessi vigneti e la stessa idea di viticoltura. Dal 1830, Verduno è il centro assoluto della storia degli Alessandria: Monvigliero e le altre parcelle storiche, le vecchie vigne, il Pelaverga Piccolo, le lunghe macerazioni e le grandi botti raccontano una cantina che ha scelto di evolvere senza perdere la propria identità. Una delle interpretazioni più autentiche, eleganti e profondamente tradizionali delle Langhe e del Barolo.