FRANCIACORTA DOCG PAS DOSE' "SUBLIMIS" 2018 - UBERTI
Abbinamenti, Perfetto da bere con risotto con sugo di carne, pesce alla griglia, stuzzichini, pasta al sugo di carne, pasta al pesce col pomodoro, formaggi freschi, affettati e salumi, sushi e sashimi, frittura di pesce, risotto ai frutti di mare.
Alcol, 13%
Annata, 2018
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Con un perlage sottile e raffinato, il Franciacorta Sublimis Pas Dosè Umberti è maestosamente intenso: conquista con il suo nobile equilibrio in cui un arcobaleno di sentori sfila sul palato senza mai smettere di stupire. Una meravigliosa espressione del territorio franciacortino.
CURIOSITÁ:
Il Sublimis Pas Dosè è la splendida interpretazione della Franciacorta da parte della cantina Uberti. Già dal nome si può intuire la qualità di queste bollicine, create da chi è presente sul territorio fin dal Diciottesimo secolo, come gli Uberti. La cantina risale a tempi ben più recenti quando, nel 1978, Agostino Uberti compie la sua prima vendemmia, destinata allora alla produzione del Metodo Classico. In trentacinque anni di storia, la cantina si è arricchita di esperienza e, oggi come allora, Agostino insieme alla moglie e alle figlie gestisce le vigne con grande attenzione.
Uberti +
Uberti è una storica realtà familiare di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, dove la famiglia coltiva la vite da oltre due secoli. Le sue origini documentate risalgono al 1793, quando Agostino Uberti acquistò una cascina con alcuni vigneti nella località di Salem, dando inizio a un legame con questa terra destinato a essere tramandato attraverso le generazioni. Per lungo tempo quella degli Uberti è stata una tipica azienda agricola bresciana, nella quale la vite conviveva con altre coltivazioni. La trasformazione verso una realtà interamente dedicata alla viticoltura avviene soprattutto nel corso del Novecento, accompagnando da vicino la crescita di un territorio che sarebbe poi diventato una delle zone più importanti d’Italia per la produzione di Metodo Classico. Un momento decisivo arriva negli anni Settanta, quando Giovanni Agostino Uberti e la moglie Eleonora scelgono di concentrare il proprio lavoro sul vigneto e sulla produzione di Franciacorta. Nel 1978 viene realizzata la prima vendemmia dedicata a questo nuovo percorso: è l'inizio della fase moderna della cantina e di una crescita costruita progressivamente, senza perdere la dimensione familiare delle origini. Dai primi vigneti di Salem, la proprietà si amplia nel tempo attraverso la selezione di nuove parcelle. Oggi Uberti dispone di circa 25 ettari di vigneto, distribuiti principalmente tra Erbusco e altri comuni della Franciacorta, in un mosaico di terreni ed esposizioni differenti che permette alla famiglia di interpretare diverse sfumature del territorio. La particolare natura dei suoli rappresenta uno degli elementi fondamentali. La Franciacorta è stata profondamente modellata dall'azione degli antichi ghiacciai, che hanno lasciato terreni morenici ricchi di minerali e scheletro, generalmente caratterizzati da un buon drenaggio. All'interno di questo scenario, anche vigneti relativamente vicini possono presentare comportamenti differenti, ed è proprio la conoscenza delle singole parcelle a costituire uno dei punti centrali del lavoro della famiglia. Per Uberti, infatti, la qualità nasce prima di tutto in vigna. Ogni appezzamento viene osservato nella propria individualità, valutandone esposizione, caratteristiche del terreno, microclima e risposta delle piante durante l'annata. L'obiettivo è ottenere uve equilibrate e preservare il più possibile l'identità del luogo, evitando di trasformare la cantina in uno strumento capace di uniformare ciò che nasce naturalmente diverso. Nel corso degli anni questa filosofia si è accompagnata a una crescente attenzione verso sostenibilità, biodiversità e vitalità dei terreni. Il vigneto viene considerato come un ecosistema complesso, nel quale il lavoro dell'uomo deve cercare equilibrio con l'ambiente circostante. Una visione particolarmente importante per una famiglia che non considera la terra soltanto come uno strumento produttivo, ma come un patrimonio ricevuto dalle generazioni precedenti e da consegnare a quelle future. Anche in cantina il lavoro segue una filosofia di precisione e pazienza. Gli spazi e le attrezzature si sono evoluti nel tempo, permettendo di seguire separatamente le diverse parcelle e le differenti fasi produttive. Tecnologia e conoscenza vengono utilizzate per accompagnare la materia prima, mantenendo sempre un forte legame tra ciò che accade in vigneto e ciò che viene successivamente sviluppato durante i lunghi affinamenti. La continuità generazionale rappresenta ancora oggi uno dei tratti distintivi di Uberti. Accanto a Giovanni ed Eleonora sono entrate progressivamente in azienda le figlie Silvia e Francesca, portando nuove competenze e una sensibilità contemporanea senza interrompere il filo che lega la famiglia alla propria storia. Ed è proprio questa continuità a rendere particolare Uberti. La famiglia era presente a Erbusco molto prima che la Franciacorta assumesse l'identità vitivinicola con cui oggi è conosciuta nel mondo. Ha quindi vissuto direttamente la trasformazione di queste campagne, passando dall'antica azienda agricola alla moderna viticoltura specializzata senza abbandonare il luogo dal quale tutto era cominciato. Uberti racconta oltre due secoli di storia familiare nel cuore di Erbusco: dalle prime vigne di Salem acquistate nel 1793 fino agli attuali vigneti della Franciacorta. Una cantina nella quale tradizione, conoscenza delle singole parcelle, rispetto della terra e continuità generazionale rappresentano ancora oggi le fondamenta di un progetto profondamente legato al proprio territorio.