ARUNDA

METODO CLASSICO BRUT ROSÉ "EXCELLOR" - ARUNDA

Prezzo di listino €33,90 Prezzo di vendita€39,00risparmi €5,10

Abbinamenti, La struttura del Pinot Nero e la lunga permanenza sui lieviti rendono Excellor un Metodo Classico Rosé capace di accompagnare l’intero pasto. È magnifico con tartare e tataki di tonno, salmone affumicato, crostacei e pesci alla griglia, ma possiede sufficiente materia per confrontarsi anche con carni bianche, anatra, vitello e preparazioni leggermente speziate. Molto interessante con primi piatti saporiti, risotti ai funghi o pasta con salsiccia e peperoni, dove freschezza e bollicina contrastano efficacemente la componente più grassa. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, VSQ
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Metodo Classico Brut Rosé “Excellor” di Arunda si presenta con un rosa intenso e luminoso che richiama la buccia di cipolla, animato da un perlage finissimo, fitto e persistente. Il naso è ampio e progressivo, con fragolina, lampone e ribes rosso accompagnati da mandarino e scorza d’arancia, mentre con l’ossigenazione emergono sfumature floreali, frutta secca e leggere note di lievito e spezie. Al palato è decisamente più strutturato rispetto a un classico rosé da aperitivo: il Pinot Nero dona volume, succosità e una delicata presa tannica, sostenuti da freschezza e da una bollicina cremosa perfettamente integrata. Il dosaggio molto contenuto lascia il sorso asciutto e preciso, mentre la componente fruttata rimane viva fino alla chiusura. Il finale è lungo, sapido e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi e leggere sensazioni speziate. Un rosé di carattere, potente ma raffinato, capace di coniugare profondità e grande bevibilità.

CURIOSITÀ:

Excellor rappresenta la versione più strutturata e ambiziosa del rosé di Arunda. L’attuale scheda tecnica ufficiale lo identifica come Pinot Nero in purezza, proveniente da Monte di Appiano e Pochi di Salorno, su terreni caratterizzati rispettivamente da porfido e calcare. Dopo la raccolta, il colore nasce attraverso una breve macerazione delle bucce direttamente in pressa; i vini base vengono quindi affinati in acciaio prima della seconda fermentazione in bottiglia. La permanenza sui lieviti è di almeno 48 mesi e il dosaggio è di appena 3 g/l, pur rientrando nella categoria Brut. La maturazione avviene a Meltina, a circa 1.200 metri di altitudine, dove Arunda ha costruito la cantina di spumanti più alta d’Europa: le temperature naturalmente fresche favoriscono una rifermentazione lenta e un affinamento particolarmente regolare. La storia della maison inizia negli anni Settanta con Josef Reiterer e la moglie Marianne, mentre il Metodo Classico viene perfezionato qui dal 1979.

Arunda

Arunda è una realtà unica nel panorama spumantistico italiano: fondata ufficialmente nel 1979 da Josef Reiterer insieme alla moglie Marianne, ha sede a Meltina, sull’altopiano del Monzoccolo in Alto Adige, a circa 1.200 metri di altitudine, ed è considerata la cantina di spumanti più alta d’Europa. L’idea nasce già nei primi anni Settanta, quando Josef e Marianne acquistano un vecchio maso nel centro del paese immaginando di trasformarlo in una cantina dedicata esclusivamente alla produzione di Metodo Classico. Insieme a Sebastian Stocker, allora capocantina della Cantina Terlano, Josef comincia a studiare quali vigneti, varietà e caratteristiche dei vini base possano adattarsi meglio alla rifermentazione in bottiglia; le primissime prove riguardano appena qualche centinaio di bottiglie, ma da quella sperimentazione prende progressivamente forma un progetto destinato a diventare uno dei riferimenti storici del Metodo Classico altoatesino. Il nome Arunda deriva da una montagna della Val Venosta, al confine con l’area dei Grigioni, e richiama fin dall’inizio il carattere alpino che la famiglia vuole imprimere alla propria produzione. La particolarità fondamentale è che le vigne non si trovano a Meltina: a 1.200 metri l’altitudine è troppo elevata per la viticoltura tradizionale e la famiglia ha quindi costruito nel tempo una rete di rapporti con viticoltori selezionati nelle migliori zone dell’Alto Adige. Le uve provengono da differenti aree, da Salorno a Terlano e Appiano fino alle zone più elevate della provincia, scegliendo ogni parcella in funzione dell’esposizione, dell’altitudine e soprattutto della capacità di produrre basi naturalmente fresche e adatte a lunghi affinamenti. Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero costituiscono il cuore della produzione e vengono raccolti manualmente al momento considerato ideale per preservare contemporaneamente acidità e maturità aromatica. È proprio questa possibilità di assemblare vini provenienti da terroir differenti dell’Alto Adige a rappresentare uno dei punti di forza di Arunda: non una singola vigna o un unico comune, ma una selezione territoriale costruita espressamente intorno alla produzione di Metodo Classico. Una volta ottenuti i vini base, tutto cambia con il loro trasferimento nella cantina di Meltina. L’altitudine diventa infatti uno strumento naturale di affinamento: gli ambienti mantengono temperature fresche, intorno ai 15 °C, e consentono alla seconda fermentazione e alla successiva maturazione sui lieviti di procedere lentamente. Il tempo è uno dei principi fondamentali della filosofia Arunda. Gli spumanti rimangono sui lieviti generalmente per almeno tre anni, mentre le selezioni più importanti possono raggiungere affinamenti molto più lunghi, fino a circa dieci anni per alcune interpretazioni. La rifermentazione avviene esclusivamente in bottiglia secondo il Metodo Classico e i vini base vengono vinificati separatamente in acciaio e, quando ritenuto opportuno, in legno, prima di essere assemblati. La produzione si attesta oggi intorno alle 120.000 bottiglie annue, dimensione che permette alla cantina di mantenere un'impostazione specialistica: Arunda non produce vini fermi, ma concentra l’intera esperienza aziendale sulle bollicine. La gamma attraversa differenti interpretazioni di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, partendo dal Brut, espressione più immediata dello stile della casa, fino a Extra Brut, Pas Dosé, Blanc de Blancs, Rosé e alle selezioni Riserva. Cuvée Marianna rende omaggio alla figura di Marianne Reiterer e rappresenta uno dei legami più evidenti tra le bottiglie e la storia familiare, mentre le Riserve mostrano il lato più profondo e maturo del progetto attraverso permanenze sui lieviti sensibilmente più lunghe. Il filo conduttore rimane la ricerca di un equilibrio tra freschezza alpina, finezza del perlage, complessità derivante dall’autolisi e capacità di evoluzione. Nel 2023 Arunda ha aperto un nuovo capitolo affidando la responsabilità enologica e la direzione della cantina a Wolfgang Tratter, chiamato a proseguire il percorso iniziato da Josef Reiterer più di quarant’anni prima. La nuova fase mantiene il Metodo Classico come principio assoluto, ma punta ulteriormente sulla selezione dei vigneti, sull’allungamento dei tempi di maturazione e sulla ricerca di maggiore complessità. È proprio questa continuità a rendere Arunda particolarmente interessante: Josef e Marianne hanno costruito un progetto quando il Metodo Classico altoatesino rappresentava ancora una nicchia quasi inesistente, scegliendo un luogo apparentemente improbabile come Meltina e trasformandone l’altitudine nel principale alleato della produzione. Oggi quella cantina a 1.200 metri rimane il centro di tutto: le uve nascono più in basso, nei diversi terroir dell’Alto Adige, ma è nel clima fresco di Meltina che Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero affrontano lentamente la rifermentazione e lunghi anni di riposo sui lieviti. Arunda rappresenta così una delle interpretazioni più autenticamente alpine del Metodo Classico italiano, costruita non sulla forza di un'unica denominazione o di un singolo vigneto, ma sull’incontro tra diverse zone dell’Alto Adige, sulla specializzazione assoluta nelle bollicine e soprattutto sul tempo, considerato fin dall’inizio da Josef Reiterer come uno degli ingredienti fondamentali per ottenere finezza, profondità ed eleganza.