SYLVAIN PATAILLE

BOURGOGNE ALIGOTÉ "LA CHARME AUX PRÊTRES" 2023 - SYLVAIN PATAILLE

Prezzo di listino €65,90 Prezzo di vendita€85,00risparmi €19,10

Abbinamenti, Ottimo in abbinamento a piatti leggeri, formaggi freschi o semplicemente per un aperitivo elegante.
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Bourgogne Aligoté AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Aligoté 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere offre una complessità sorprendente: aromi ampi e profondi, che spaziano dai fiori bianchi agli agrumi, fino a sfumature più mature e speziate, sostenute da una mineralità incisiva, quasi provocatoria. La bocca è tesa, vibrante, ma al tempo stesso avvolgente, con un equilibrio che lascia presagire un lungo potenziale evolutivo.

CURIOSITÁ:

L’Aligoté “La Charme Aux Prêtres” proviene da una storica parcella piantata nel 1947, su terreni di argille rosse e calcare. Un vigneto che un tempo apparteneva alla Chiesa e che oggi, sotto il nome di Roseys, rivive grazie al lavoro appassionato di Sylvain Pataille, tra i protagonisti della rinascita di questo vitigno in Borgogna. La sua struttura e la vinificazione attenta – con lunghi affinamenti e minimo impiego di solfiti – lo rendono ideale per un lungo riposo in cantina, dove può affinarsi per almeno cinque anni, guadagnando ulteriori sfumature di eleganza.

Sylvain Pataille

Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina.

La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento.

Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.