MONBLANC BLANC "PETIT SALE'" 2024 - CHATEAU DE ROQUEFORT
Abbinamenti, Ideale con piatti di pesce e crostacei, frutti di mare, sushi, antipasti leggeri e formaggi freschi. La sua freschezza e sapidità lo rendono perfetto anche con primi piatti leggeri e ricette mediterranee.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Monblanc AOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Provence (Francia)
Temperatura di servizio, 12-14°
Vitigni, Clairette, Vermentino e Ugni Blanc
NOTE SENSORIALI:
Nel bicchiere si presenta di un giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Al naso spiccano agrumi freschi, fiori bianchi, pesca bianca e leggere note minerali, con un delicato sentore di mandorla. Al palato è fresco, sapido e armonico, con acidità equilibrata e finale persistente che richiama la mineralità del terroir. Un bianco elegante e vibrante, che esprime con autenticità il carattere del terroir provenzale e dei vitigni autoctoni, ideale per chi ama vini freschi, sapidi e dal profilo aromatico raffinato.
CURIOSITÁ:
Il Monblanc Blanc “Petit Salé” 2024 di Château de Roquefort è un vino bianco secco e raffinato della Provenza, realizzato con un blend di Clairette, Vermentino e Ugni Blanc. Le vigne, coltivate su suoli argilloso‑calcarei e pietrosi, conferiscono al vino una mineralità elegante e una freschezza vivace. La vinificazione avviene con fermentazione spontanea in vasche di acciaio o cemento e un affinamento di circa sei mesi sulle fecce fini, che ne valorizza struttura e complessità senza l’uso del legno.
Chateau De Roquefort +
Nei tempi greco-celtici Roquefort era una fortificazione di ritorno per le città marittime di Marsiglia e Cassis, quando i Romani l'hanno presa, lo chiamarono “Rocca Fortis”, che in francese si traduce Roquefort!
Durante il Medioevo, la terra di Roquefort era di proprietà della baronia di Aubagne, che a sua volta faceva parte dei principi di Les Baux de Provence, purtroppo senza alcuno ad ereditare questa vasta fortuna, nel 1425 è andata alla Corona di Provenza. Un accordo è avvenuto nel 1470 tra il re René de Provence e i vescovi di Marsiglia, che hanno preso possesso della baronia di Aubagne.
Il vescovo Pierre de Raguenau ha poi dato la terra a Pierre du Beausset nel 1568. I suoi discendenti lo possedevano finché non fu acquistato nel 1812 dal conte di Gardanne, un generale dell'esercito e un antenato della famiglia de Villeneuve, che sono i proprietari attuali.
La storia di Roquefort ci racconta molto sulla sua economia in quei tempi. Ancora oggi la viticoltura e la produzione di vino rimangono la sua principale attività, mentre in passato la foresta, la produzione di bachi da seta e l'agricoltura erano altrettanto importanti.
La cantina fu costruita nel 1734 e ospitava già all'epoca ben 46 botti contenenti 1398 ettolitri!
Nel 1995 la cantina è stata sottoposta ad una modernizzazione completa ed ora vanta i più recenti sistemi di vinificazione.
I 25 ettari di vigneto coltivati da questa fantastica cantina sono curati con amore e rispetto della natura, la preoccupazione principale del proprietario è quella della qualità delle uve e la loro piena maturazione. Le varietà di uve principali sono quelle piantate tradizionalmente nella Provenza: grenache noir, syrah, cinsault, mourvèdre, carignan, clairette, rolle e ugni blanc.
Un terzo delle viti piantate hanno più di 40 anni, con un terzo tra i 15 e i 40 anni, il resto invece è stato piantato negli ultimi 15 anni.
Il vigneto è situato ad un'altitudine di 350-400 metri ed è ben protetto dalle scogliere circostanti. Il paesaggio consiste di colline e altopiani che formano il massiccio di Sainte Baume, che sorge a 1042 metri a poche miglia di distanza in direzione di Aubagne e Gèmenos.
Grazie a tutte le loro accortezze, questa cantina ci regala ogni anno dei fantastici vini di una finezza incredibile e da una tradizionalità rara da trovare, da non perdere!