TIMORASSO DERTHONA "BRICCO SAN MICHELE" 2024 - CLAUDIO MARIOTTO
Abbinamenti, Perfetto con crostacei, pesce al forno, risotti importanti, carni bianche, piatti al tartufo e formaggi stagionati. Un Timorasso autentico e territoriale, tra le espressioni più rappresentative dei Colli Tortonesi.
Alcol, 14%
Annata, 2024
Denominazione, Colli Tortonesi DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Timorasso 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso dai riflessi dorati. Il naso è ampio ed elegante, con profumi di pesca gialla, albicocca, agrumi maturi, fiori secchi, erbe officinali e una marcata vena minerale. In bocca è strutturato, avvolgente e sapido, sostenuto da una freschezza vibrante che dona slancio al sorso. Il finale è lungo, complesso e persistente, con richiami balsamici e minerali che ne esaltano la profondità.
CURIOSITÁ:
Il Timorasso Derthona “Bricco San Michele” 2024 di Claudio Mariotto è una delle etichette simbolo dei Colli Tortonesi, un bianco di grande personalità che racconta tutta la profondità e la nobiltà del Timorasso. Nato da vigneti situati sulle colline di Sarezzano, in una delle zone più vocate della denominazione, questo vino rappresenta perfettamente la filosofia di Claudio Mariotto: rispetto assoluto del territorio, lavorazioni artigianali e valorizzazione dell’identità varietale. Le vigne, allevate su terreni calcareo-argillosi ricchi di minerali, beneficiano di forti escursioni termiche che permettono al Timorasso di sviluppare complessità aromatica, struttura e tensione fresca. La vinificazione viene condotta con grande attenzione per preservare purezza ed equilibrio, accompagnando il vino verso un’evoluzione capace di regalare profondità e straordinaria capacità di invecchiamento.
Claudio Mariotto +
Nata nei primi decenni del secolo scorso - nel 1920 per la precisione - l’azienda è stata fondata per mano di “Bepi”, bisnonno dell’attuale proprietario, nonché colui che, per l’appunto, diede il via all’attività vitivinicola.
Tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione l’azienda ha visto il susseguirsi dei passaggi di gestione secondo lo scorrere del tempo, per cui al bisnonno Bepi è subentrato il nonno Salvatore, il quale a sua volta ha lasciato le redini a papà Oreste, fino ad arrivare alla quarta generazione della famiglia Mariotto, rappresentata oggi da Claudio che, seppur con l’ausilio della mamma Piera, ha già enormemente dimostrato di essere un vignaiolo brillante e intelligente.
I vigneti su cui la cantina Mariotto può al momento contare sono dislocati in varie località dei Colli Tortonesi, e arrivano a coprire una superficie totale di circa 26 ettari, con impianti che superano la media dei cinquanta anni di età.
Negli ultimi anni Claudio ha deciso di concentrare la produzione sulla barbera e sul timorasso, puntando molto sulla qualità del prodotto e sulle peculiarità che il territorio conferisce alle uve, così da arrivare a incentrare su questi capisaldi tutta della produzione vitivinicola dell'azienda, che al momento è un grado di proporre vini di assoluto valore e qualità.
È così che la cantina Claudio Mariotto rappresenta oggi una realtà importante nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale, grazie soprattutto ai suoi Timorasso, che hanno raggiunto espressioni complesse e irrinunciabili e sono considerate dalla critica del settore delle vere e proprie perle enologiche, espressioni tipiche e indimenticabili del territorio dei Colli Tortonesi. Altri vitigni coltivati sono il cortese, la freisa e la croatina, dalla quale ci si aspettano delle grandi soddisfazioni.