VALLE REALE

TREBBIANO D'ABRUZZO DOC BIODINAMICO "VIGNA DEL CONVENTO DI CAPESTRANO" 2021 - VALLE REALE

Prezzo di listino €53,00

Abbinamenti, Ideale con piatti di pesce strutturati, crostacei, carni bianche e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2021
Denominazione, Trebbiano d'Abruzzo DOC
Filosofia, Biodinamica
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Abruzzo (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Trebbiano 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso e luminoso. Al naso esprime un bouquet raffinato di agrumi maturi, pesca, erbe officinali, fiori secchi e leggere note minerali. Al palato è strutturato, teso e profondo, con una spiccata freschezza, grande equilibrio e un finale lungo, sapido e persistente. Un Trebbiano di grande carattere e longevità, capace di evolvere nel tempo e sorprendere per complessità.

CURIOSITÁ:

Il Trebbiano d’Abruzzo DOC “Vigna del Convento di Capestrano” 2021 – Valle Reale è un bianco di grande profondità ed eleganza, proveniente da una delle vigne più vocate e affascinanti d’Abruzzo. Nasce da uve coltivate a Capestrano, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso, dove altitudine, suoli calcarei ed escursioni termiche donano al vino tensione, complessità e capacità evolutiva. La vinificazione è essenziale e rispettosa: fermentazione spontanea e affinamento prolungato, volto a esaltare struttura, finezza e identità territoriale.

Valle Reale
L’Abruzzo è la regione più verde d’Europa, con il 36% dell’intera superficie costituito da tre parchi nazionali, un parco regionale e oltre trenta riserve naturali, con un territorio che per oltre due terzi del totale si trova al di sopra dei 750 m. s.l.m. VALLE REALE si trova fra le provincie di Pescara e L’Aquila, nel punto in cui i tre parchi si incontrano: il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga a nord, il Parco Nazionale della Majella a sud e il Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino a nord ovest.
“Lasciamo alla natura il compito di stabilire il profilo organolettico dei vini, noi ci limitiamo ad accompagnarli lungo il percorso che li porta ad affinare in bottiglia. Questo per noi è l’equilibrio. Abbiamo osservato e sperimentato per anni cercando la nostra strada. Fino al 2007, anno nel quale abbiamo scelto di imboccare con passione questo sentiero: vinificare i nostri vini servendoci esclusivamente di lieviti indigeni, attendendo con rischio e pazienza la fermentazione spontanea dei mosti d’uva.
Quindi abbiamo perfezionato la tecnica del pied de cuve grazie all’esperienza e alla passione di Enrico Antonioli, artigiano della vigna formatosi in Borgogna. E nel 2007, con convinzione, abbiamo deciso di lasciare la parola alla natura, per permettere all’incredibile biodiversità racchiusa nell’ambiente incontaminato che circonda Valle Reale di esprimersi in tutta la sua ricchezza, trasferendo il territorio nei vini."