SPAGNOLLI

TRENTO DOC RISERVA EXTRA BRUT BLANC DE NOIRS "DISIO" 2019 - SPAGNOLLI

Prezzo di listino €49,90 Prezzo di vendita€65,00risparmi €15,10

Abbinamenti, Perfetto con piatti di pesce strutturati, crostacei, carpacci di tonno o salmone, ma anche con carni bianche, foie gras e formaggi stagionati.
Alcol, 13%
Annata, 2019
Denominazione, Trento DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo dorato brillante e un perlage fine e continuo. Il bouquet è intenso e raffinato, con note di frutti rossi maturi, agrumi canditi, brioche e spezie dolci, che si fondono a sentori di lievito, crosta di pane e sfumature minerali. Al palato è vibrante e complesso, con una struttura ampia e cremosa bilanciata da una freschezza incisiva e una mineralità tagliente. Il finale è lungo, profondo, salino, con un’elegante chiusura su toni fruttati e tostati.

CURIOSITÀ:

Un Metodo Classico che racconta con forza e precisione l’anima più autentica del Trentino viticolo. “Disio” nasce da uve Pinot Nero in purezza, coltivate su pendii esposti a sud tra i 400 e i 600 metri d’altitudine, dove il clima fresco e l’escursione termica permettono maturazioni lente e perfettamente equilibrate. Dopo la vinificazione in acciaio, il vino riposa oltre 48 mesi sui lieviti, affinandosi in eleganza e complessità, per poi essere dosato in versione Extra Brut, così da preservare la sua tensione minerale e la purezza varietale.

Spagnolli

Un vigneto frutto di una brillante intuizione e della grande forza di volontà della famiglia Spagnolli, che da tre generazioni si impegna nella coltivazione eroica delle vigne sugli sgrebeni di Cimone.

Il risultato di una storia lunga ed avvincente, iniziata con l’intuizione di Francesco Spagnolli e Gino Veronelli, capaci di comprendere la vocazione spumantistica di quel piccolo frammento di terra ripida, dopo averlo osservato insieme, di ritorno da una diretta radiofonica a cui parteciparono nell’ormai lontano 1978.

La “piccola Epernay del Trentino” la definì Gino, anche perciò il Professor Spagnolli decise di acquistare gli impervi terreni e di dare la luce ad una vera e propria stazione sperimentale di montagna, in cui si fusero le antiche competenze di nonno Giuseppe, abilissimo contadino, con la conoscenza enciclopedica del figlio Francesco, scienziato, divulgatore e pioniere del Metodo Classico.