LOUIS ROEDERER

CHAMPAGNE BRUT NATURE ROSE "PHILIPPE STARCK" 2015 (ASTUCCIATO) - LOUIS ROEDERER

Prezzo di listino €99,00 Prezzo di vendita€110,00risparmi €11,00

Abbinamenti, Il Brut Nature Rosé 2015 Philippe Starck possiede struttura e profondità sufficienti per essere considerato prima di tutto un grande Champagne da tavola. È splendido con tonno rosso, salmone, crostacei, scampi, astice e gamberi alla griglia, ma la concentrazione del Pinot Noir e le sfumature affumicate e umami permettono accostamenti più audaci con anatra, piccione, vitello e carni bianche arrostite. Molto interessante anche con cucina giapponese, preparazioni leggermente speziate e piatti caratterizzati da componenti affumicate o fermentate.
Alcol, 12,5%
Annata, 2015
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 37%, Pinot Noir 50%, Pinot Meunier 13%

NOTE SENSORIALI:

Il colore è un rosa luminoso e brillante, attraversato da un’effervescenza generosa, lenta e raffinata. Il naso possiede immediatamente la profondità del Pinot Noir: arancia sanguinella, ribes nero e frutti rossi incontrano una sottile componente speziata di canfora, mentre l’ossigenazione porta progressivamente verso miele e panpepato. Al palato il 2015 mostra tutta la concentrazione dell’annata: l’ingresso è avvolgente, succoso e materico, con una sensazione di frutto maturo che ricorda la mora appena raccolta. È qui che emerge la grandezza del progetto: nonostante l’assoluta assenza di dosaggio, il vino non appare duro né spigoloso. La maturità naturale delle uve e la consistenza quasi polverosa del sorso creano un equilibrio sorprendente tra ricchezza e rigore. Nel finale il registro cambia ancora, lasciando emergere spezie, sfumature affumicate, iodio e una marcata sensazione umami. È un Rosé Nature gastronomico, strutturato e sensuale, nel quale la concentrazione del millesimo riesce a compensare naturalmente lo zero dosage.

CURIOSITÁ: 

Il Brut Nature Rosé 2015 Philippe Starck di Louis Roederer è uno degli Champagne più radicali e contemporanei della Maison, nato dall’incontro tra Frédéric Rouzaud, Jean-Baptiste Lécaillon e il designer Philippe Starck attorno a un’idea precisa: creare uno Champagne essenziale, senza artifici, capace di raccontare con la massima trasparenza un luogo, un’annata e il carattere delle uve. Il progetto Brut Nature nasce sul terroir di Cumières, nel vigneto de “La Rivière”, dove le esposizioni e i terreni argillosi consentono di raggiungere maturità e concentrazione sufficienti per rinunciare completamente al dosaggio. Il 2015 fu un millesimo straordinariamente caldo, secco e continentale, segnato da temperature elevate e stress idrico, prima delle provvidenziali piogge della seconda metà di agosto. Le uve arrivarono così alla vendemmia mature, succose e concentrate, mantenendo la freschezza necessaria per sostenere una vinificazione così estrema. Anche la costruzione del Rosé è particolarissima: il Pinot Noir viene sottoposto a una delicata infusione di cinque giorni, quindi incontra i succhi del Brut Nature Blanc e prosegue attraverso una co-fermentazione. Nessun maquillage finale: 0 g/l di dosaggio. Philippe Starck non firma quindi semplicemente l’estetica della bottiglia e dell’astuccio, ma partecipa alla filosofia di una cuvée volutamente pura, asciutta e minimalista, nella quale Roederer cerca di restituire senza mediazioni l’energia di Cumières e dell’annata 2015.

Louis Roederer

Louis Roederer è una delle Maison più prestigiose e influenti della Champagne, una storia iniziata a Reims nel 1776 e ancora oggi caratterizzata da un elemento sempre più raro tra le grandi case della regione: l’indipendenza familiare. Quasi due secoli e mezzo di storia durante i quali Roederer ha costruito la propria identità non soltanto attraverso la cantina, ma soprattutto attraverso un rapporto straordinariamente profondo con la terra e con i grandi terroir champenois. Il momento decisivo arriva nel 1833, quando Louis Roederer eredita la Maison e introduce una visione rivoluzionaria per l’epoca. Invece di affidarsi prevalentemente all’acquisto delle uve, comprende che per controllare realmente la qualità è necessario possedere e conoscere direttamente i vigneti. Comincia così ad acquistare parcelle nei territori più vocati della Champagne, a partire da Verzenay nel 1841, costruendo progressivamente uno dei patrimoni viticoli più importanti tra le grandi Maison. Oggi Louis Roederer dispone di circa 250 ettari e oltre 400 parcelle, distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs. Un mosaico eccezionale di esposizioni, suoli e microclimi che consente alla Maison di seguire direttamente una parte fondamentale della propria produzione e di lavorare ogni vigneto secondo la sua specifica identità. Questa cultura della terra è diventata ancora più centrale negli ultimi decenni. Roederer ha intrapreso un vasto percorso verso agricoltura biologica, biodinamica e pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli, lavorando sulla biodiversità e sull'equilibrio naturale delle piante. Una parte molto significativa della proprietà è oggi certificata biologica, facendo della Maison uno dei protagonisti della trasformazione agricola della Champagne contemporanea. La ricerca riguarda anche il patrimonio genetico delle vigne. Attraverso selezioni massali, vivai e conservazione del materiale vegetale proveniente dalle parcelle storiche, Roederer cerca di preservare la diversità delle proprie piante e di costruire vigneti capaci di affrontare il futuro senza perdere il legame con il loro luogo d'origine. La storia della Maison è però inseparabile da Cristal, una delle cuvée più celebri nella storia dello Champagne. Nasce nel 1876 per lo zar Alessandro II di Russia, grande estimatore della Maison, che desiderava una cuvée realizzata espressamente per lui. Venne scelta una particolare bottiglia trasparente dal fondo piatto, immediatamente riconoscibile e destinata a diventare un'icona internazionale. Cristal non rappresenta soltanto il vertice qualitativo della Maison, ma sintetizza perfettamente la filosofia Roederer: partire dalle migliori parcelle della proprietà, seguire personalmente le vigne e ricercare equilibrio, profondità e capacità di evolvere nel tempo. Nel 1974 questa ricerca porta anche alla nascita di Cristal Rosé, proveniente da una selezione ancora più rigorosa di grandi terroir tra Aÿ, Avize e Le Mesnil-sur-Oger. Figura fondamentale della Roederer contemporanea è Jean-Baptiste Lécaillon, Chef de Cave e protagonista di una profonda evoluzione sia viticola sia enologica. Il suo lavoro ha rafforzato ulteriormente l'attenzione verso il suolo, la biodiversità, le singole parcelle e la precisione delle vinificazioni, portando la Maison a leggere ogni vigneto come un ecosistema distinto. Da questa filosofia è nato anche Collection, il progetto che ha sostituito lo storico Brut Premier. Non più semplicemente una cuvée non millesimata costruita per mantenere uno stile identico nel tempo, ma un assemblaggio capace di interpretare ogni nuova vendemmia attraverso l'incontro tra vino dell'anno, vini di riserva e una Réserve Perpétuelle avviata nel 2012. Una scelta che racconta perfettamente la volontà della Maison di evolvere continuamente senza perdere la propria memoria. Nonostante il prestigio internazionale raggiunto, Louis Roederer rimane quindi profondamente legata a una visione agricola e familiare dello Champagne. La grandezza della Maison non nasce soltanto dalle sue cantine o dalla fama di Cristal, ma soprattutto da un patrimonio costruito vigneto dopo vigneto nel corso di quasi due secoli. Louis Roederer rappresenta oggi uno dei punti d'incontro più affascinanti tra la grande tradizione della Champagne e una visione contemporanea della viticoltura: indipendenza familiare, centinaia di parcelle, agricoltura biologica, vecchie vigne e ricerca continua. Una Maison che, nonostante quasi 250 anni di storia, continua a considerare la terra come il vero punto di partenza di ogni grande Champagne.