VAL D'ARNO DI SOPRA CABERNET SAUVIGNON DOC BIO "CAMPO LUSSO" 2018 - PETROLO
Abbinamenti, Ideale con filetto di manzo, selvaggina, brasati, carré d'agnello, cinghiale in umido, carni alla brace e formaggi stagionati di lunga affinatura. Grazie alla sua complessità è un vino perfetto anche da meditazione e da lungo invecchiamento.
Alcol, 13,5%
Annata, 2018
Denominazione, Val d'Arno di Sopra DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Sauvignon 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un intenso rosso rubino profondo, quasi impenetrabile. Il bouquet è ricco, raffinato e di grande complessità, con profumi di ribes nero, mora, cassis e amarena, accompagnati da eleganti note di grafite, tabacco, cacao, liquirizia, pepe nero, erbe officinali e balsamicità mediterranea, perfettamente integrate con le delicate sfumature tostate del legno. Al palato mostra una struttura importante ma perfettamente scolpita. I tannini sono fitti, setosi e di straordinaria precisione, sostenuti da una vibrante freschezza che dona slancio e profondità al sorso. La componente minerale accompagna tutta la degustazione, conducendo verso un finale lunghissimo, elegante e persistente, nel quale ritornano il frutto nero, le spezie nobili e le caratteristiche note ferrose tipiche del territorio.
CURIOSITÀ:
Il Campo Lusso 2018 di Petrolo è una delle più prestigiose espressioni del Cabernet Sauvignon in Toscana, un vino nato dalla volontà della storica azienda di Mercatale Valdarno di interpretare con eleganza un grande vitigno internazionale attraverso la personalità unica del territorio. Da decenni Petrolo rappresenta un punto di riferimento dell'enologia italiana, grazie a una viticoltura rigorosa e a un approccio produttivo che coniuga rispetto della natura, precisione tecnica e profonda sensibilità artigianale. Il Campo Lusso è una produzione estremamente limitata, realizzata solo nelle annate ritenute all'altezza del progetto, capace di raccontare il volto più raffinato e longevo del Cabernet Sauvignon coltivato sulle colline del Val d'Arno. Le uve provengono dall'omonimo vigneto Campo Lusso, impiantato su terreni ricchi di galestro, alberese e argille, situato a circa 300 metri di altitudine. L'esposizione favorevole, le importanti escursioni termiche e il clima ventilato permettono una maturazione lenta e completa delle uve, preservando freschezza, concentrazione aromatica e straordinaria eleganza tannica. La conduzione biologica dei vigneti e il lavoro manuale in ogni fase della coltivazione consentono di ottenere grappoli perfettamente sani e di esprimere con autenticità il carattere del terroir. La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano con una rigorosa selezione dei grappoli. Dopo una soffice diraspatura, la fermentazione avviene spontaneamente in vasche di cemento vetrificato con frequenti rimontaggi e delicate follature per estrarre colore, aromi e tannini in modo graduale. La successiva maturazione si svolge per circa 18-20 mesi in barrique di rovere francese, in parte nuove, seguita da un lungo affinamento in bottiglia che permette al vino di raggiungere un equilibrio straordinario prima della commercializzazione.
Petrolo +
Nel val d’Arno superiore, al confine tra l’area del Chianti Colli Aretini e quella del Chianti Classico, sin dalla seconda metà degli anni ’80 la cantina Petrolo produce vini di pregio e di altissima qualità. Partendo da una massima cura e da una rigorosa attenzione quotidianamente applicate nei lavori in vigna, i filari sono condotti secondo le norme dell’agricoltura biologica, e i grappoli raccolti sono tutti concentrati, schietti ed equilibrati, per cui rappresentano un validissimo punto di partenza per ottenere etichette eccellenti.
Nei vigneti, caratterizzati da un suolo stratificato dove è possibile riscontrare galestro, arenaria e alberese, si coltivano uve sia autoctone che internazionali, come cabernet sauvignon, sangiovese, merlot, trebbiano e malvasia bianca. In cantina, dove le operazioni sono seguite da Simone Cuccoli con la consulenza del grande Carlo Ferrini, le fermentazioni sono svolte in vasche di cemento vetrificate a opera dei soli lieviti autoctoni, mentre l’affinamento è eseguito in barrique e botti di rovere. La mano dell’uomo, mai invasiva, è mossa esclusivamente per valorizzare la natura, il frutto e le sue caratteristiche intrinseche. E ricchi di frutto, ma anche materici e poderosi nella struttura, sono tutti i vini etichettati “Petrolo”.
Con una media annuale di circa 70mila bottiglie, accanto a quelli che sono ormai da includere tra i grandi vini rossi toscani, come il “Galatrona” e il “Torrione” - entrambi sempre ottimamente recensiti, come per esempio dimostrano i Tre Bicchieri assegnati dalla guida del Gambero Rosso - troviamo anche un bianco e un passito.
Una gamma di etichette completa e armonica, espressiva e particolarmente fedele al terroir di provenienza, nonché in continua tensione verso i massimi livelli qualitativi. Vini semplicemente straordinari.