NATURAL DRY WHITE WINE "ASYRTICO" 2022 - ARIOUSIOS
Abbinamenti, Da abbinare a piatti a base di pesce o anche da meditazione.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Protected Geographical Indication Chios
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Grecia
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Asyrtico 100%
NOTE SENSORIALI:
L’Asyrtico di Ariousios è un vino bianco macerato che racconta il luogo da cui proviene. Sole, mare e vento si esprimono attraverso intensità, calore e sapidità. Un vino che contrappone a potenza e alcol, sale e sfumature ossidative e profondamente mediterranee.
CURIOSITÀ:
Fermentazione in vasche d’acciaio inox da 500 litri e macerazione sulle bucce di 5 giorni. Affinamento negli stessi contenitori per 11 mesi a contatto con le fecce fini.
Ariousios +
Sono stati il sogno e la visione di Dimitris Kefalas insieme ad alcuni amici, nel 1998, a riportare in auge la produzione di vino sull’sola di Chios, nello specifico a Ariousia Chora, zona nord- occidentale dell'isola. Questa terra è menzionata come la più famosa ed importante area vinicola del mondo antico; per circa 2500 anni la zona aveva la reputazione che ha Bordeaux oggi. La costruzione della cantina per come la conosciamo oggi è stata completata nel 2008. La volontà dell'azienda era di mantenere in vita varietà rare di vitigni locali e coltivarne di nuovi con metodi tradizionali, preservando l'ambiente da qualsiasi inquinamento, senza l'uso di fertilizzanti chimici, utilizzando solo il letame da pollo biologico. Questo processo viene effettuato per tutti i vini che vengono prodotti, sia convenzionali che naturali. Sui 9 ettari vitati la coltivazione e la raccolta sono fatte a mano, poiché il paesaggio montuoso e le terrazze non consentono un facile accesso ai mezzi tecnici. Oggigiorno, grazie all’input di Luca Gargano verso una produzione più naturale, Dimitris intende aumentare sempre più la produzione verso questa direzione. I vini più rappresentativi sono il rosso secco naturale "Chiotiko" e il bianco secco naturale "Assyrtiko". Vengono anche utilizzate vecchie anfore per permettere la fermentazione ed avvicinarsi al metodo produttivo dei vecchi antenati.