CAMPANIA FALANGHINA IGT 2022/2023 - MARCO TINESSA
Abbinamenti, Ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, si sposa bene con i crostacei.
Alcol, 12,5%
Annata, 2022/2023
Denominazione, Vino Bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Campania (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Falanghina 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino luminoso. Al naso esprime profumi di agrumi freschi, mela verde, fiori bianchi ed erbe mediterranee, con una leggera nota salina e minerale che richiama la vicinanza al mare e la natura del suolo. Al palato è fresco, teso e scorrevole, con una buona acidità che sostiene il sorso e ne allunga la persistenza. La struttura è snella ma precisa, con un finale pulito, sapido e leggermente agrumato. È un vino che punta su equilibrio, immediatezza e territorialità, mantenendo uno stile naturale e autentico.
CURIOSITÀ:
La Campania Falanghina IGT 2022/2023 – Marco Tinessa è un bianco campano di grande identità territoriale, interpretato con uno stile artigianale e naturale, fedele alla filosofia produttiva della cantina. È prodotto da 100% Falanghina, vitigno autoctono della Campania, coltivato su suoli di matrice vulcanica e argillo-calcarea. La vinificazione avviene con fermentazioni spontanee e un approccio poco interventista, volto a preservare la purezza del frutto e la tipicità varietale.
Marco Tinessa +
Marco Tinessa individua 1,5 ettari a 400 metri di altitudine nel cuore di Montemarano, tra le aree più vocate della denominazione Taurasi, e decide di acquistarli, impostando un nuovo lavoro in vigna con trattamenti minimi di rame e zolfo, rese basse e tanto amore. Vola avanti a indietro tra Milano e Montemarano, seguendo in prima persona le fasi più delicate, come potatura e vendemmia, e per il resto si affida ad un gruppo di esperti contadini locali. Instaura un grande rapporto di amicizia con Frank Cornelissen, un istrionico artigiano dell’Etna, che per i primi 10 anni lo aiuta, gli insegna come utilizzare le anfore e gli vinifica le uve. Nel 2007 esce la prima etichetta che porta il nome di “Ognostro”, in dialetto campano “Inchiostro”, prodotto da sole uve Aglianico fermentate spontaneamente, che con la sua finezza, profondità e il suo intenso colore colpisce e scolpisce, proprio come l’inchiostro, un ricordo indelebile. Marco, dopo l’aiuto di Frank, decide di lavorare per un anno a Monforte d'Alba alla corte del grande maestro Mario Fontana, produttore di eleganti Barolo, da cui apprende tutti i segreti per poter domare la potenza, l'acidità e il tannino irruento di una grande uva, il Nebbiolo. In seguito a questa esperienza decide che è giunta l'ora per poter lavorare da solo e adibisce in periferia di Milano un piccolo locale di vinificazione. Le uve, una volta vendemmiate, vengono portate il giorno stesso a Milano con un camion per essere selezionate e vinificate direttamente da Marco. I vini di Marco Tinessa sono carichi di profumi e sapori che ricordano la terra di origine, nascono in Campania e crescono a Milano, proprio come lui, rivelando tutta la loro classe e il duro lavoro artigianale. Affianco all’Aglianico, si produce anche un elegante Fiano e il “Last Trip to Sicliy” dedicato al suo ultimo capitolo di storia in Sicilia e alla nuova avventura a Milano. Insomma Marco ha vinto la sua scommessa e il suo vino ha l’anima campana e lo spirito milanese.