FORADORI

VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT NOSIOLA "FONTANASANTA CILINDRICA" 2024 - FORADORI

Prezzo di listino €42,50 Prezzo di vendita€48,00risparmi €5,50

Abbinamenti, Ideale con crostacei, pesci importanti, cucina vegetariana evoluta, piatti a base di funghi, formaggi a latte crudo e preparazioni gastronomiche complesse. Perfetto anche come vino da meditazione per apprezzarne tutte le sfumature.
Alcol, 12%
Annata, 2020
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Nosiola 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso colore giallo dorato intenso. Il bouquet è profondo e sfaccettato, con note di mela cotogna, pera matura, albicocca disidratata e scorza di agrumi che si fondono a richiami di erbe officinali, fiori secchi, tè bianco e pietra focaia. Con il tempo emergono eleganti sfumature balsamiche e una raffinata componente salina. Al palato è ampio, avvolgente e straordinariamente preciso. La materia è ricca ma sempre sostenuta da una vibrante freschezza e da una marcata tensione minerale. Il sorso si sviluppa con profondità e armonia, mostrando una tessitura raffinata e una persistenza eccezionale. La chiusura è lunga, sapida e complessa, caratterizzata da continui richiami agrumati e minerali.

CURIOSITÁ:

La Nosiola "Fontanasanta Cilindrica" 2024 di Foradori rappresenta una delle interpretazioni più rare, sperimentali e affascinanti del patrimonio viticolo trentino. Nata come evoluzione del celebre progetto Fontanasanta, questa cuvée esplora nuove possibilità espressive della Nosiola attraverso un approccio artigianale e profondamente rispettoso della materia prima, mantenendo intatta la filosofia biodinamica che da oltre vent'anni guida il lavoro della famiglia Foradori. Le uve provengono dalla storica collina di Fontanasanta, sopra la città di Trento, dove la Nosiola viene coltivata su terreni calcarei ricchi di minerali e fortemente influenzati dalle brezze provenienti dal Lago di Garda. Questo contesto pedoclimatico unico consente al vitigno di sviluppare una straordinaria combinazione di freschezza, complessità aromatica e tensione minerale. La particolarità di questa cuvée risiede nel suo affinamento all'interno di speciali contenitori ceramici cilindrici, studiati per favorire un'evoluzione lenta e armoniosa del vino. Questa scelta permette di valorizzare ulteriormente la purezza aromatica della Nosiola e di esaltare il dialogo tra frutto, mineralità e struttura, senza interferenze aromatiche esterne. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni e il vino rimane a lungo a contatto con le proprie fecce fini, acquisendo profondità e complessità pur mantenendo una straordinaria energia gustativa. Ogni fase della produzione è orientata a preservare l'identità del vitigno e l'espressione autentica del territorio.

Foradori
La cantina Foradori è stata fondata nel 1939 a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Elisabetta Foradori ha preso le redini dell’azienda nel 1984, dopo aver terminato gli studi alla scuola enologica di S. Michele all’Adige. Spinta da una forte passione e da un incondizionato amore per la propria terra, Elisabetta si è imposta sin dagli esordi di recuperare quella che è una delle varietà vitate autoctone più antiche della zona, il teroldego, cercando di mettere a punto dei modi per valorizzare quest'uva, e quindi renderla in grado di esprimere il territorio e il suo carattere più sincero e genuino. Questa missione è andata di pari passo con la ricerca di una viticoltura naturale e ha portato, attraverso la selezione massale, al riconoscimento di quindici diversi biotipi di teroldego, uva regina incontrastata del Campo Rotaliano.
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.