LAHERTE FRERES

CHAMPAGNE EXTRA BRUT "ULTRADITION" - LAHERTE FRÈRES

Prezzo di listino €47,90 Prezzo di vendita€59,00risparmi €11,10

Abbinamenti, La combinazione tra frutto, struttura, tensione e basso dosaggio rende Ultradition Extra Brut estremamente versatile a tavola. È splendido con ostriche, tartare di pesce, crostacei e crudi di mare, ma accompagna magnificamente anche fritti, tempura e preparazioni caratterizzate da una componente grassa. Molto interessante con salmone affumicato, pesci alla griglia e primi piatti di mare, mentre la vinosità del Meunier consente di spingersi verso carni bianche, pollame e salumi delicati. Ottimo anche con formaggi a pasta molle o di media stagionatura. Da provare con una frittura di calamari e gamberi oppure con capesante scottate al burro.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Meunier 55%, Chardonnay 30%, Pinot Nero 10%, Petit Meslier 5%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Extra Brut “Ultradition” di Laherte Frères si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da riflessi dorati e da un perlage fine e continuo. Il naso è fragrante ma già complesso, con mela croccante, pera, scorza di limone e piccoli frutti rossi che si intrecciano a fiori bianchi e delicate note di spezie. Con l’ossigenazione emergono mandorla, pane tostato e leggere sfumature di pasticceria, accompagnate da una componente minerale e salina sempre più evidente. Al palato è succoso, energico e ben strutturato: il Meunier dona ampiezza e frutto, lo Chardonnay tensione e precisione, mentre Pinot Noir e Petit Meslier aggiungono profondità e un’ulteriore spinta acida. Il dosaggio contenuto mantiene il sorso asciutto e vibrante, senza sottrarre equilibrio. Il finale è lungo, fresco e sapido, con ritorni agrumati, speziati e leggermente tostati. Uno Champagne gastronomico, dinamico e profondamente territoriale.

CURIOSITÀ:

Ultradition rappresenta una delle cuvée simbolo di Laherte Frères, maison familiare fondata a Chavot nel 1889 e oggi portata avanti dalla sesta e settima generazione, con Aurélien Laherte protagonista dal 2005. La bottiglia che hai fotografato è particolarmente interessante perché presenta un assemblaggio diverso da quello ancora riportato sul sito ufficiale: 55% Meunier, 30% Chardonnay, 10% Pinot Noir e 5% Petit Meslier, con ben il 50% di vini di riserva. Le uve provengono dai Coteaux Sud d’Épernay, dalla Vallée de la Marne e dalla Côte des Blancs. La fermentazione avviene naturalmente tra vasche, foudres e fusti, seguita da stabilizzazione a freddo naturale e imbottigliamento senza filtrazione. Il dosaggio è di appena 4,5 g/l, quindi Extra Brut, mentre questa specifica partita è stata sboccata nell’aprile 2026. Particolarmente significativo il 5% di Petit Meslier, antico vitigno champenois dalla spiccata acidità, che aggiunge ulteriore personalità a una cuvée già fortemente dominata dal Meunier.

Laherte Freres

Laherte Frères è una delle realtà che meglio raccontano l’evoluzione dello Champagne de vigneron contemporaneo, una maison familiare fondata nel 1889 da Jean-Baptiste Laherte a Chavot, oggi Chavot-Courcourt, nei Coteaux Sud d’Épernay. Fu proprio Jean-Baptiste a piantare le prime vigne della famiglia e, generazione dopo generazione, il patrimonio si è ampliato fino a superare gli 11 ettari. Oggi la sesta e la settima generazione lavorano fianco a fianco: Thierry e Christian Laherte rappresentano la continuità familiare, mentre Aurélien Laherte, figlio di Thierry, entrato nel domaine nel 2005, ha impresso una svolta decisiva alla produzione, orientandola verso una lettura sempre più precisa delle singole parcelle e trasformando Laherte Frères in uno dei riferimenti della Champagne di terroir. Il vigneto è straordinariamente frammentato, con oltre 11 ettari suddivisi in circa 75 parcelle tra Coteaux Sud d’Épernay, Côte des Blancs e Vallée de la Marne. Il cuore rimane Chavot, dove Chardonnay e Meunier crescono su terreni nei quali craie e argille assumono caratteristiche differenti secondo esposizione e posizione; altre vigne si trovano a Moussy, Vaudancourt e Morangis, mentre Vertus e Voipreux portano il domaine nella Côte des Blancs e Le Breuil amplia il patrimonio nella Vallée de la Marne. A questa superficie si aggiungono uve acquistate da un piccolo gruppo di vignaioli selezionati, scelti per la qualità delle parcelle e per una filosofia agricola affine a quella della famiglia. La diversità geologica è uno degli elementi fondamentali del progetto: craie, argille, marne, sabbie e silex possono cambiare sensibilmente anche tra vigneti relativamente vicini e Aurélien cerca di preservarne le differenze attraverso lavorazioni parcellari e selezione massale. Chardonnay, Meunier e Pinot Noir costituiscono naturalmente la base del patrimonio, ma Laherte Frères è particolarmente interessante per il recupero delle varietà storiche della Champagne: Pinot Blanc, Petit Meslier, Arbanne e Fromenteau, antico nome champenois del Pinot Gris, affiancano i tre vitigni principali e permettono di ricostruire una biodiversità ampelografica quasi scomparsa dalla regione. In vigneto Aurélien segue pratiche fortemente ispirate all’agricoltura biologica e biodinamica, con lavorazioni dei terreni, preparati e infusi vegetali, attenzione alla biodiversità e progressiva riduzione degli interventi. L’obiettivo non è applicare una formula, ma mantenere suoli vivi e ottenere uve sane e pienamente mature, così da ridurre al minimo le correzioni successive. La stessa filosofia continua in cantina, dove le parcelle vengono pressate e vinificate separatamente e il legno occupa un ruolo particolarmente importante. Barrique, pièces, foudres e altri contenitori vengono utilizzati non per imprimere aromi di rovere, ma per accompagnare lentamente l’evoluzione dei vins clairs e permettere a ogni origine di sviluppare maggiore profondità. La fermentazione malolattica non viene applicata sistematicamente e può essere evitata soprattutto quando Aurélien desidera conservare maggiore tensione e precisione; i dosaggi sono generalmente molto contenuti e diverse cuvée vengono proposte come Extra Brut o Brut Nature. La gamma permette di comprendere perfettamente questa filosofia. Ultradition rappresenta l’ingresso nell’universo Laherte e riunisce differenti parcelle e vini di riserva per offrire una sintesi dello stile familiare; Blanc de Blancs porta al centro lo Chardonnay, mentre Rosé de Meunier mostra la versatilità di un vitigno profondamente legato ai Coteaux Sud d’Épernay. Nature de Craie approfondisce invece il rapporto tra Chardonnay e suoli calcarei attraverso un’espressione particolarmente tesa ed essenziale. Sono però le cuvée più territoriali a mostrare con maggiore chiarezza il lavoro di Aurélien: Les Vignes d’Autrefois nasce da vecchie vigne di Meunier e dimostra la profondità che questa varietà può raggiungere quando viene trattata come autentico interprete del terroir; Les Beaudiers esplora un'altra espressione del Meunier, mentre Les Grandes Crayères mette al centro lo Chardonnay e la craie. Una delle bottiglie simbolo rimane Les 7, ottenuta dalle sette varietà autorizzate storicamente coltivate dalla famiglia – Chardonnay, Pinot Noir, Meunier, Pinot Blanc, Petit Meslier, Arbanne e Fromenteau – provenienti da una parcella complantata e lavorate insieme. Più che una semplice curiosità, Les 7 rappresenta una sorta di memoria vivente della Champagne precedente alla progressiva concentrazione della viticoltura sui tre vitigni oggi dominanti. È proprio questa capacità di muoversi tra memoria e ricerca ad aver reso Laherte Frères uno dei nomi più riconoscibili della Champagne contemporanea. Aurélien non ha cancellato il lavoro iniziato dalla famiglia nel 1889, ma ha utilizzato quel patrimonio per spostare progressivamente l’attenzione dallo stile uniforme della maison alla personalità delle singole vigne. Circa 75 parcelle, tre differenti aree della Champagne, sette varietà, selezione massale, pratiche biologiche e biodinamiche, vinificazioni separate, largo utilizzo del legno e dosaggi contenuti diventano così gli strumenti di una filosofia nella quale lo Champagne viene considerato innanzitutto come vino. Laherte Frères rimane profondamente familiare e radicata a Chavot-Courcourt, ma allo stesso tempo rappresenta perfettamente quella generazione di récoltants che ha riportato al centro parcella, suolo, vecchie vigne e varietà dimenticate, dimostrando quanto possa essere complessa e diversa la Champagne quando è il terroir, e non una ricetta di cantina, a diventare il vero protagonista.