LAHERTE FRERES

CHAMPAGNE MEUNIER ROSÉ DE SAIGNÉE EXTRA BRUT "LES BEAUDIERS" - LAHERTE FRÈRES

Prezzo di listino €86,90 Prezzo di vendita€99,00risparmi €12,10

Abbinamenti, La struttura vinosa del Les Beaudiers consente abbinamenti decisamente più importanti rispetto a quelli di molti Champagne rosé. È magnifico con tartare di tonno, salmone, gamberi rossi e crostacei, ma accompagna molto bene anche pesci alla griglia, anguilla e preparazioni leggermente affumicate. La ricchezza del Meunier permette di spingersi verso anatra, faraona, piccione e carni bianche, soprattutto quando accompagnate da frutti rossi o spezie delicate. Interessante anche con salumi fini, formaggi di media stagionatura e cucina asiatica non eccessivamente piccante. Da provare con un petto d’anatra rosato oppure con tonno scottato e sesamo: la componente fruttata dialoga con la materia del piatto, mentre acidità e bollicina mantengono il palato pulito.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Meunier 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Rosé de Saignée Extra Brut “Les Beaudiers” di Laherte Frères si presenta con un rosa intenso, tra il melograno e il rubino chiaro, animato da un perlage fine e cremoso. Il naso è profondo e decisamente vinoso, con fragola matura, lampone, ciliegia e melograno che si intrecciano a petali di rosa e leggere sfumature di anguria. Con l’ossigenazione emergono scorza d’arancia, spezie fini e sottili sensazioni minerali, mentre il frutto mantiene sempre grande nitidezza. Al palato è ricco e strutturato, ben lontano dall’idea di un rosé semplicemente delicato: il Meunier porta succosità e volume, sostenuti da un’acidità tesa e da una bollicina finissima che rende il sorso dinamico. Il dosaggio estremamente contenuto accentua la precisione e lascia emergere una decisa componente calcarea. Il finale è lungo, asciutto e vibrante, con ritorni di frutti rossi, agrumi e spezie. Uno Champagne rosé profondo e gastronomico, capace di coniugare materia, freschezza ed eleganza.

CURIOSITÀ:

Les Beaudiers è una cuvée parcellaire ottenuta esclusivamente da Pinot Meunier proveniente dall’omonimo lieu-dit di Chavot, nei Coteaux Sud d’Épernay. Le tre vecchie parcelle furono piantate nel 1953, 1958 e 1965 e guardano verso nord-est, su terreni poco profondi di argilla e limo nei quali compaiono piccoli ciottoli, selce e scisti, sopra un sottosuolo calcareo di origine Sparnacienne. Le uve vengono raccolte a piena maturità con una selezione rigorosa, diraspate e lasciate macerare sulle bucce per appena 12-14 ore: nasce così il colore attraverso la vera tecnica del rosé de saignée, senza aggiunta di vino rosso a una base bianca. La fermentazione parte spontaneamente in barrique con lieviti indigeni, la malolattica non viene svolta e il vino resta circa sei mesi sulle fecce fini con bâtonnage regolari. La sboccatura viene effettuata manualmente e il dosaggio è minimo, oggi indicato intorno ai 2 g/l. Laherte Frères nasce nel 1889 e dal 2005 Aurélien Laherte rappresenta la settima generazione della famiglia.

Laherte Freres

Laherte Frères è una delle realtà che meglio raccontano l’evoluzione dello Champagne de vigneron contemporaneo, una maison familiare fondata nel 1889 da Jean-Baptiste Laherte a Chavot, oggi Chavot-Courcourt, nei Coteaux Sud d’Épernay. Fu proprio Jean-Baptiste a piantare le prime vigne della famiglia e, generazione dopo generazione, il patrimonio si è ampliato fino a superare gli 11 ettari. Oggi la sesta e la settima generazione lavorano fianco a fianco: Thierry e Christian Laherte rappresentano la continuità familiare, mentre Aurélien Laherte, figlio di Thierry, entrato nel domaine nel 2005, ha impresso una svolta decisiva alla produzione, orientandola verso una lettura sempre più precisa delle singole parcelle e trasformando Laherte Frères in uno dei riferimenti della Champagne di terroir. Il vigneto è straordinariamente frammentato, con oltre 11 ettari suddivisi in circa 75 parcelle tra Coteaux Sud d’Épernay, Côte des Blancs e Vallée de la Marne. Il cuore rimane Chavot, dove Chardonnay e Meunier crescono su terreni nei quali craie e argille assumono caratteristiche differenti secondo esposizione e posizione; altre vigne si trovano a Moussy, Vaudancourt e Morangis, mentre Vertus e Voipreux portano il domaine nella Côte des Blancs e Le Breuil amplia il patrimonio nella Vallée de la Marne. A questa superficie si aggiungono uve acquistate da un piccolo gruppo di vignaioli selezionati, scelti per la qualità delle parcelle e per una filosofia agricola affine a quella della famiglia. La diversità geologica è uno degli elementi fondamentali del progetto: craie, argille, marne, sabbie e silex possono cambiare sensibilmente anche tra vigneti relativamente vicini e Aurélien cerca di preservarne le differenze attraverso lavorazioni parcellari e selezione massale. Chardonnay, Meunier e Pinot Noir costituiscono naturalmente la base del patrimonio, ma Laherte Frères è particolarmente interessante per il recupero delle varietà storiche della Champagne: Pinot Blanc, Petit Meslier, Arbanne e Fromenteau, antico nome champenois del Pinot Gris, affiancano i tre vitigni principali e permettono di ricostruire una biodiversità ampelografica quasi scomparsa dalla regione. In vigneto Aurélien segue pratiche fortemente ispirate all’agricoltura biologica e biodinamica, con lavorazioni dei terreni, preparati e infusi vegetali, attenzione alla biodiversità e progressiva riduzione degli interventi. L’obiettivo non è applicare una formula, ma mantenere suoli vivi e ottenere uve sane e pienamente mature, così da ridurre al minimo le correzioni successive. La stessa filosofia continua in cantina, dove le parcelle vengono pressate e vinificate separatamente e il legno occupa un ruolo particolarmente importante. Barrique, pièces, foudres e altri contenitori vengono utilizzati non per imprimere aromi di rovere, ma per accompagnare lentamente l’evoluzione dei vins clairs e permettere a ogni origine di sviluppare maggiore profondità. La fermentazione malolattica non viene applicata sistematicamente e può essere evitata soprattutto quando Aurélien desidera conservare maggiore tensione e precisione; i dosaggi sono generalmente molto contenuti e diverse cuvée vengono proposte come Extra Brut o Brut Nature. La gamma permette di comprendere perfettamente questa filosofia. Ultradition rappresenta l’ingresso nell’universo Laherte e riunisce differenti parcelle e vini di riserva per offrire una sintesi dello stile familiare; Blanc de Blancs porta al centro lo Chardonnay, mentre Rosé de Meunier mostra la versatilità di un vitigno profondamente legato ai Coteaux Sud d’Épernay. Nature de Craie approfondisce invece il rapporto tra Chardonnay e suoli calcarei attraverso un’espressione particolarmente tesa ed essenziale. Sono però le cuvée più territoriali a mostrare con maggiore chiarezza il lavoro di Aurélien: Les Vignes d’Autrefois nasce da vecchie vigne di Meunier e dimostra la profondità che questa varietà può raggiungere quando viene trattata come autentico interprete del terroir; Les Beaudiers esplora un'altra espressione del Meunier, mentre Les Grandes Crayères mette al centro lo Chardonnay e la craie. Una delle bottiglie simbolo rimane Les 7, ottenuta dalle sette varietà autorizzate storicamente coltivate dalla famiglia – Chardonnay, Pinot Noir, Meunier, Pinot Blanc, Petit Meslier, Arbanne e Fromenteau – provenienti da una parcella complantata e lavorate insieme. Più che una semplice curiosità, Les 7 rappresenta una sorta di memoria vivente della Champagne precedente alla progressiva concentrazione della viticoltura sui tre vitigni oggi dominanti. È proprio questa capacità di muoversi tra memoria e ricerca ad aver reso Laherte Frères uno dei nomi più riconoscibili della Champagne contemporanea. Aurélien non ha cancellato il lavoro iniziato dalla famiglia nel 1889, ma ha utilizzato quel patrimonio per spostare progressivamente l’attenzione dallo stile uniforme della maison alla personalità delle singole vigne. Circa 75 parcelle, tre differenti aree della Champagne, sette varietà, selezione massale, pratiche biologiche e biodinamiche, vinificazioni separate, largo utilizzo del legno e dosaggi contenuti diventano così gli strumenti di una filosofia nella quale lo Champagne viene considerato innanzitutto come vino. Laherte Frères rimane profondamente familiare e radicata a Chavot-Courcourt, ma allo stesso tempo rappresenta perfettamente quella generazione di récoltants che ha riportato al centro parcella, suolo, vecchie vigne e varietà dimenticate, dimostrando quanto possa essere complessa e diversa la Champagne quando è il terroir, e non una ricetta di cantina, a diventare il vero protagonista.