CASTELFEDER

ALTO ADIGE DOC PINOT NERO RISERVA "BURGUM NOVUM" 2022 - CASTELFEDER

Prezzo di listino €30,50 Prezzo di vendita€34,00risparmi €3,50

Abbinamenti, Si adatta a diversi piatti, in modo particolare a carne grigliata, pasta, formaggi.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Alto Adige DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si presenta con un intenso rosso rubino dai riflessi granati. Il bouquet è elegante e profondo, con profumi di mora, lampone, amarena e ribes, arricchiti da raffinate note di vaniglia, cacao, cioccolato fondente, spezie dolci e leggere sfumature affumicate, perfettamente integrate con il frutto. Al palato è pieno, armonioso e di grande eleganza. La trama tannica è setosa e ben definita, sostenuta da una piacevole freschezza che dona equilibrio e slancio. Il finale è lungo, persistente e raffinato, con eleganti richiami ai piccoli frutti rossi, alle spezie e al cacao.

CURIOSITÁ:

Il Pinot Nero Riserva "Burgum Novum" 2022 di Castelfeder rappresenta il vertice qualitativo della produzione aziendale dedicata al Pinot Nero. Il nome "Burgum Novum", antica denominazione latina di Egna (Neumarkt), identifica dal 1989 le migliori selezioni della famiglia Giovanett, vini che nascono da un meticoloso lavoro in vigneto e da una vinificazione tradizionale, con l'obiettivo di esprimere il carattere più autentico dell'Alto Adige. Le uve provengono da vigneti selezionati di Gleno, frazione del comune di Montagna, situati tra 550 e 700 metri di altitudine. I suoli profondi, ricchi di argilla, calcare e porfido, uniti alle importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, favoriscono una maturazione lenta e completa del Pinot Nero, esaltandone eleganza, complessità aromatica e capacità di invecchiamento. Dopo la raccolta manuale, le uve vengono diraspate e sottoposte a una breve macerazione a freddo, seguita dalla fermentazione in acciaio con frequenti rimontaggi. Il vino svolge la fermentazione malolattica e matura per 18 mesi in barrique di rovere, seguiti da 6 mesi in acciaio e da un ulteriore affinamento di 12 mesi in bottiglia, raggiungendo un perfetto equilibrio tra frutto, struttura e finezza.

Castelfeder

Castelfeder è una delle realtà familiari più rappresentative della Bassa Atesina, fondata nel 1969 da Alfons Giovanett e oggi arrivata alla terza generazione. Il progetto nasce dall’esperienza di Alfons, enologo formatosi alla scuola di San Michele all’Adige, che sceglie fin dall’inizio di concentrarsi sulla straordinaria diversità viticola dell’Alto Adige meridionale. Nel corso degli anni la famiglia amplia progressivamente la produzione e costruisce una rete di vigneti distribuiti tra differenti altitudini, esposizioni e composizioni geologiche, mantenendo però una conduzione strettamente familiare. Oggi Günther Giovanett guida l’azienda insieme alla moglie Sandra, mentre i figli Ines e Ivan rappresentano la nuova generazione: Ines segue soprattutto vendite, marketing e sviluppo internazionale, mentre Ivan, enologo, è responsabile della viticoltura e della produzione. La cantina si trova a Cortina sulla Strada del Vino, mentre la sede e il wineshop sono a Egna, nel cuore di uno dei territori più dinamici dell’Alto Adige. Castelfeder lavora oggi uve provenienti da circa 70 ettari, con una composizione varietale costituita per circa il 70% da uve bianche e per il restante 30% da rosse. Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon rappresentano il nucleo principale della produzione bianca, mentre tra i rossi è soprattutto il Pinot Nero a occupare una posizione centrale, affiancato da Lagrein, Schiava, Merlot e Cabernet. La particolare conformazione della Bassa Atesina consente alla famiglia di lavorare vigneti collocati a quote estremamente differenti e su terreni che possono passare dal porfido vulcanico alle rocce dolomitiche, dal calcare all’argilla, generando microclimi profondamente diversi anche a pochi chilometri di distanza. Proprio il Pinot Nero è diventato uno degli strumenti più interessanti attraverso cui Castelfeder racconta questa diversità. La famiglia vinifica separatamente tre importanti zone – Buchholz, Glen e Mazon – per evidenziare come esposizione, altitudine e composizione del terreno possano modificare radicalmente l’espressione dello stesso vitigno. Glen possiede inoltre un valore storico particolare: Alfons Giovanett iniziò a investire in questa zona già nel 1969 e oggi le vigne si sviluppano tra circa 450 e 790 metri di altitudine, su terreni nei quali argilla, calcare e porfido convivono, dando origine a Pinot Nero eleganti e profondamente caratterizzati dal clima montano. Mazon rappresenta invece uno dei terroir storicamente più prestigiosi dell’Alto Adige per questa varietà, mentre Buchholz completa il progetto attraverso condizioni pedoclimatiche differenti. La stessa ricerca viene applicata ai bianchi e trova una delle sue espressioni più ambiziose nello Chardonnay Kreuzweg Family Reserve, prodotto da un cru storico di Magrè e nato dalla selezione della migliore tra cinque parcelle di Chardonnay della zona; viene realizzato soltanto nelle annate considerate particolarmente favorevoli e in quantità estremamente limitata, intorno alle 1.400 bottiglie. Dal millesimo 2024 alcuni dei vigneti più importanti della famiglia – tra cui Buchholz, Glen, Mazon e Kreuzweg – rientrano inoltre nel nuovo sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive dell’Alto Adige, rafforzando ulteriormente la direzione intrapresa da Castelfeder verso vini sempre più legati alla singola origine. La gamma è organizzata secondo differenti livelli di interpretazione. Mont Mès rappresenta il volto più giovane, fresco e immediato della cantina, con vini pensati intorno a bevibilità ed equilibrio; Castelfeder Selection approfondisce invece il rapporto tra varietà e territorio attraverso Pinot Nero, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, Kerner, Gewürztraminer e alcune delle varietà tradizionali altoatesine. La linea Burgum Novum, creata nel 1989, costituisce da oltre trent’anni uno dei vertici qualitativi della casa e comprende le Riserve di Chardonnay, Pinot Nero, Lagrein e Cabernet: le uve provengono dai vigneti considerati più vocati e i vini affrontano generalmente circa 18 mesi in piccole botti di rovere seguiti da altri 12 mesi di affinamento in bottiglia. Un altro progetto significativo è Vigna Villa Karned, nei pressi di Salorno, dove Chardonnay, Lagrein e Merlot vengono vinificati separatamente da oltre vent’anni e la cui provenienza è stata successivamente registrata ufficialmente come “Vigna”. Anche il mondo delle bollicine è entrato nella ricerca familiare con Intanto, Alto Adige Spumante che affronta 48 mesi di permanenza sui lieviti, dimostrando la volontà di Castelfeder di esplorare nuove interpretazioni senza abbandonare il proprio territorio. Dal 2011 la famiglia Giovanett ha inoltre esteso la propria esperienza fuori dall’Alto Adige attraverso Sorentberg, un progetto dedicato al Riesling su un ripidissimo vigneto della Mosella tedesca, ulteriore testimonianza della curiosità viticola che accompagna la storia aziendale. Castelfeder rappresenta così una sintesi particolarmente efficace dell’Alto Adige contemporaneo: una cantina nata nel 1969, cresciuta attraverso tre generazioni e oggi capace di lavorare un mosaico di circa 70 ettari senza rinunciare alla ricerca sulle singole parcelle. La nuova generazione sta spostando sempre maggiormente l’attenzione dalla sola varietà alla provenienza, come dimostrano i Pinot Nero di Buchholz, Glen e Mazon, lo Chardonnay Kreuzweg e il progetto Vigna Villa Karned. Tradizione familiare, precisione enologica e straordinaria diversità di altitudini, esposizioni e suoli costituiscono così il cuore di Castelfeder, una cantina che utilizza i numerosi microclimi della Bassa Atesina per mostrare quanto profondamente possa cambiare uno stesso vitigno spostandosi anche soltanto di pochi chilometri all’interno dell’Alto Adige.