BARBARESCO DOCG "MONTEFICO" 2023 - CARLO GIACOSA
Abbinamenti, Perfetto in abbinamento a brasati, arrosti importanti, selvaggina e formaggi stagionati, è un Barbaresco di cru che unisce potenza e finezza, raccontando con coerenza l’identità più autentica delle Langhe.
Alcol, 14,5%
Annata, 2023
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Al naso è ampio ed elegante, con profumi di ciliegia matura, lampone e petali di rosa, seguiti da note speziate, accenni di liquirizia e leggere sfumature balsamiche. Al palato è strutturato e armonico, con tannini fitti ma raffinati, sostenuti da una freschezza che dona slancio e profondità. Il finale è lungo, complesso e persistente, capace di evolvere con grande eleganza nel tempo.
CURIOSITÀ:
Il Barbaresco “Montefico” DOCG è l’espressione di uno dei cru più vocati del comune di Barbaresco, capace di regalare Nebbiolo di grande finezza, profondità e longevità. Un vino che nasce da una parcella storica e che interpreta il territorio con precisione e carattere. Le uve provengono dal vigneto Montefico, caratterizzato da suoli calcareo-argillosi e ottime esposizioni, condizioni ideali per ottenere maturazioni complete e profili aromatici complessi. La vinificazione segue uno stile tradizionale, con fermentazione in acciaio e affinamento in botti grandi di rovere, così da preservare identità varietale ed equilibrio.
Carlo Giacosa +
La cantina Giacosa è il racconto di una famiglia che, da quattro generazioni, vive e interpreta il Barbaresco con passione, dedizione e profondo rispetto per il territorio di Barbaresco. Le sue radici affondano negli anni ’50, quando la famiglia Giacosa conduce un’azienda agricola e produce vino principalmente per consumo personale, vendendone una parte sfusa. È il 1955 quando Donato Giacosa diventa socio fondatore della Produttori del Barbaresco, cooperativa nata grazie all’iniziativa di Don Fiorino Marengo e di 19 viticoltori locali. Un’esperienza pionieristica che segna profondamente la visione della famiglia e contribuisce alla crescita qualitativa del territorio. Alla fine degli anni ’50, Carlo Giacosa sceglie di rinunciare a una carriera nell’aeronautica per dedicarsi ai vigneti di famiglia. Dopo un periodo di lavoro come cantiniere presso la cooperativa, inizia la costruzione dell’attuale cantina e nel 1967 compie una scelta decisiva: non conferire più le uve nebbiolo alla cantina sociale, ma produrre Barbaresco con il proprio marchio. Sono anni di grande fermento, in cui questo vino conquista notorietà e prestigio a livello internazionale. Negli anni ’90 la cantina si distingue per una visione lungimirante: Carlo è tra i primi a puntare con decisione su genuinità, selezione in vigna e valorizzazione dei cru, intuendo l’importanza del legame profondo tra vitigno e territorio. Il diradamento diventa uno strumento fondamentale per garantire qualità e costanza produttiva, come dimostra la vendemmia 1997. Nel 2006 avviene il passaggio di testimone a Maria Grazia, figlia di Carlo, presente in cantina fin da giovanissima e oggi guida dell’azienda. Con lei la tradizione si fonde con uno sguardo moderno e progettuale. Dal 2014 entra in azienda anche Luca, quarta generazione, che sceglie di proseguire il percorso familiare. Negli ultimi anni la cantina ha investito nell’acquisto di nuove vigne, nell’ampliamento e ammodernamento dei locali di vinificazione e nell’apertura di una sala degustazione, uno spazio accogliente e conviviale dove condividere i vini con clienti e amici. Il logo aziendale, che raffigura la veduta di Barbaresco con la sua iconica torre, simboleggia il legame indissolubile tra la famiglia, il paese e il suo grande vino. Una storia di continuità, scelte coraggiose e amore per la terra, che rende la cantina Giacosa una realtà solida e autentica nel panorama del Barbaresco.