BARBERA D'ALBA DOC 2023 - GIULIA NEGRI
Abbinamenti, Da provare con piatti a base di carne, selvaggina e formaggi.
Alcol, 14%
Annata, 2023
Denominazione, Barbera d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%
NOTE SENSORIALI:
Alla vista si mostra rosso rubino con sfumatura porpora. Il bouquet è di fragola, mora, cannella, pepe nero e sottobosco. In bocca è di medio corpo, intenso, equilibrato, tannini tenui, rinfrescante e pulito.
CURIOSITÀ:
Si distingue per una particolare finezza ed eleganza, che è tipica dello stile personale di Giulia Negri. Le uve sono coltivate in regime biologico e provengono dai comuni di La Morra e Barolo e da vigne ad un’altitudine media di 400 metri con suoli del Tortoniano ricchi di sabbie e argille. La vendemmia è manuale e la vinificazione prevede l’impiego di soli lieviti spontanei. La fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio inossidabile a temperatura controllata e la macerazione sulle bucce dura circa 15 giorni. Dopo la svinatura il vino svolge la fermentazione malolattica e matura per 16 mesi fra acciaio e tonneau di rovere da 500 litri.
Giulia Negri +
La mia famiglia ha deciso di affidarmi la responsabilità di Serradenari: la vigna, la cantina, le bottiglie, i mercati in giro per il mondo. è un onore. Ma io non dimenticherò mai che all’inizio fui solo quel nome: Barologirl. Qualcuno mi battezzò così perché volevo fare il vino a modo mio. Adoravo i miei amici "garagistes" con i loro vini eretici, senza dogmi. Poche bottiglie da sogno, figlie di artigiani della vigna. Così puntai tutto sul Nebbiolo, sul Pinot Nero, sullo Chardonnay , sul bricco più alto della terra del Barolo e su una squadra. Alessia che è la colonna della cantina, dagli importatori alle fiere, e Arianna che è l' anima della Tartufaia, con le sue cacce nell'ultimo bosco del tartufo bianco. Serradenari non è più solo Barologirl: è Barologirls. La mia è la sfida dell’ ultima generazione di una famiglia che da 150 anni fa vino a Serradenari. Ma la mia famiglia si chiama anche Diatto come il trisnonno che crea una delle prime automobili a Torino, Bodoni come il carattere inventato dall’avo tipografo, Chiappero come due deputati al Parlamento italiano e come Giovanni Negri, anche autore di bellissimi libri sul vino.