COSTA DI BUSSIA - TENUTA ARNULFO

BARBERA D'ALBA DOC "VIGNA CAMPO DEL GATTO" 2022 - COSTA DI BUSSIA - TENUTA ARNULFO

Prezzo di listino €23,90 Prezzo di vendita€26,00risparmi €2,10

Abbinamenti, Si abbina perfettamente a tajarin al ragù, agnolotti del plin, arrosti, brasati, carni rosse alla griglia, selvaggina e formaggi stagionati. La sua struttura lo rende ideale anche con piatti a base di funghi porcini e tartufo.
Alcol, 15%
Annata, 2022
Denominazione, Barbera d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore rosso rubino dai riflessi violacei. Il bouquet è ricco e coinvolgente, con profumi di ciliegia nera, mora, prugna e piccoli frutti di bosco maturi, accompagnati da eleganti note di vaniglia, cacao, liquirizia e spezie dolci. L'affinamento in legno dona ulteriore profondità aromatica senza sovrastare la naturale espressività della Barbera. Al palato è pieno, morbido e perfettamente equilibrato. La tipica freschezza varietale sostiene una struttura importante, mentre i tannini sono setosi e perfettamente integrati. Il sorso è dinamico e avvolgente, con un finale lungo e persistente che richiama la frutta matura, le spezie e una piacevole nota balsamica.

CURIOSITÁ:

La Barbera d'Alba "Vigna Campo del Gatto" 2022 di Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo nasce sulle colline di Monforte d'Alba, all'interno della prestigiosa tenuta di Bussia, uno dei territori più celebri delle Langhe. Se il Nebbiolo rappresenta la vocazione storica dell'azienda, questa Barbera dimostra come anche il vitigno simbolo della tradizione piemontese possa raggiungere livelli di assoluta eleganza quando cresce in un terroir di grande pregio. Il vino prende il nome dalla storica parcella Campo del Gatto, un vigneto che, grazie alla particolare composizione dei suoli e all'esposizione favorevole, regala uve di straordinaria concentrazione e finezza. Le vigne sorgono su terreni ricchi di marne calcaree e argille, capaci di conferire alla Barbera struttura, profondità e una vibrante freschezza. Dopo la raccolta manuale, le uve fermentano a temperatura controllata con una macerazione sulle bucce studiata per preservare l'intensità aromatica e l'eleganza del frutto. L'affinamento prosegue in barrique di rovere francese, dove il vino acquisisce maggiore complessità e armonia, senza perdere la tipica energia che contraddistingue il vitigno.

Costa Di Bussia Tenuta Arnulfo

Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo è una delle proprietà storiche di Monforte d’Alba e occupa una posizione privilegiata nel cuore della Bussia, una delle menzioni geografiche più celebri e articolate dell’intera denominazione Barolo. La storia della tenuta nella sua forma moderna comincia nel 1874, quando Luigi Arnulfo, nato a Cherasco nel 1852 e destinato inizialmente a proseguire l’attività farmaceutica della famiglia, decide appena ventiduenne di cambiare completamente vita. L’occasione arriva attraverso il cugino Felice Zabaldano, che gli propone l’acquisto della Cascina Bertoroni con i terreni circostanti nella regione Costa della Bussia, già allora conosciuta per la qualità delle proprie uve. Il 24 febbraio 1874 Luigi e il padre Carlo acquistano ufficialmente la proprietà e il giovane Arnulfo si trasferisce personalmente nella cascina per dedicarsi alla produzione vinicola, comportamento tutt’altro che comune per un proprietario terriero dell’epoca. La sua preparazione scientifica e una straordinaria intraprendenza commerciale gli permettono di trasformare rapidamente la tenuta in una delle realtà più dinamiche della Langa di fine Ottocento: a partire dal 1890 il suo Barolo raggiunge anche il mercato nordamericano e viene spedito fino a San Francisco, in California. Una testimonianza eccezionale di quel periodo è ancora conservata nella proprietà: una bottiglia di Barolo 1874 e soprattutto un grande bottiglione quadrato da un gallone di Barolo 1883, ritrovati nella cascina alla fine degli anni Ottanta e legati alle storiche spedizioni effettuate da Arnulfo negli Stati Uniti. Dopo la morte di Luigi nel 1928 la produzione diretta entra progressivamente in declino; la figlia Carolina concede i terreni in usufrutto e la cantina interrompe la propria attività, pur mantenendo vivo il patrimonio viticolo. La rinascita arriva nel 1988, quando Paolo e Guido Sartirano acquistano la proprietà e intraprendono un importante lavoro di recupero della cascina, delle antiche cantine e dei vigneti. Dopo circa due anni di restauri e reimpianti, nel 1990 viene realizzata la prima nuova vendemmia e la proprietà torna sul mercato con il nome Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, recuperando un antico toponimo già utilizzato nell’Ottocento per identificare questa parte della collina. Oggi la tenuta comprende 11 ettari vitati che circondano direttamente la cantina e tutte le bottiglie vengono prodotte esclusivamente con uve provenienti da questo patrimonio.  La Bussia costituisce il vero centro dell’identità aziendale: è una delle MGA più estese e complesse del Barolo e presenta una notevole variabilità geologica, trovandosi nell’area d’incontro tra formazioni argilloso-marnose e arenario-marnose. All’interno della stessa proprietà esposizioni, pendenze e composizione dei terreni cambiano sensibilmente e le singole porzioni vengono quindi gestite e vinificate secondo le proprie caratteristiche. Il Nebbiolo occupa naturalmente un ruolo fondamentale: circa 4,5 ettari sono dedicati alla varietà, con impianti realizzati nel 1988, 1996 e 1997. Le parcelle collocate più a valle, prevalentemente esposte tra sud e ovest, presentano terreni ricchi di carbonati nei quali la componente argillosa, con buone disponibilità di calcio e potassio, prevale progressivamente sulla sabbia. È da queste vigne che nascono il Barolo DOCG Bussia, il Langhe Nebbiolo Arcaplà e alcune delle selezioni più importanti dedicate a Luigi Arnulfo. La produzione ruota inevitabilmente intorno al Barolo e permette di approfondire differenti espressioni della stessa collina. Il Barolo Bussia rappresenta la lettura più classica della tenuta ed è prodotto esclusivamente da Nebbiolo della proprietà; l’affinamento prevede 18 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 5.000 litri, seguiti dal riposo in bottiglia, mantenendo quindi un’impostazione tradizionale nella quale il legno accompagna il vino senza diventare protagonista. A questa interpretazione si affiancano il Barolo Bussia Vigna Campo dei Buoi, il Barolo Bussia Luigi Arnulfo e il Barolo Bussia Riserva, selezioni attraverso le quali vengono valorizzate le differenze tra parcelle, esposizioni e tempi di affinamento. Campo dei Buoi possiede inoltre un valore storico particolare perché il suo nome compare già nell’atto di acquisto del 1874, insieme ad altri appezzamenti come Campo del Gatto e dell’Uvaro, creando un collegamento diretto tra la cartografia viticola contemporanea e quella conosciuta da Luigi Arnulfo nell’Ottocento. Accanto al Nebbiolo vengono coltivati Barbera, Dolcetto e Chardonnay: la Barbera d’Alba Vigna Campo del Gatto recupera un altro dei toponimi storici della proprietà, mentre Dolcetto d’Alba, Langhe Chardonnay e Barbera d’Alba completano una gamma interamente costruita sui vigneti aziendali. La produzione comprende inoltre Barolo Chinato e Grappa di Barolo, mantenendo vive due espressioni profondamente legate alla tradizione piemontese e al Nebbiolo. Costa di Bussia è però qualcosa di più di una semplice cantina perché la famiglia Sartirano ha scelto di conservare e rendere leggibile anche la straordinaria storia della proprietà. La parte più antica della Cascina Bertoroni, il cui primo nucleo risale al 1760, ospita oggi il Museo Storico Luigi Arnulfo, dove lettere, documenti, oggetti e bottiglie originali raccontano la figura del fondatore e il commercio del Barolo tra Ottocento e Novecento; gli appartamenti nei quali vissero Luigi e successivamente la figlia Carolina sono stati invece restaurati tra il 2012 e il 2014 e trasformati in agriturismo. La tenuta riunisce così in un unico luogo vigneti, cantina, memoria storica e ospitalità, mantenendo fisicamente intatto il rapporto tra la cascina e gli 11 ettari che la circondano. Oggi la famiglia Sartirano, attiva nel settore vinicolo fin dal 1871, custodisce questo patrimonio continuando a produrre esclusivamente dalle uve della proprietà. È proprio questa continuità a rendere Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo particolarmente significativa nel panorama del Barolo: una proprietà fondata nel 1874 da un ventiduenne che rinunciò alla carriera di farmacista per diventare vignaiolo, capace già alla fine dell’Ottocento di portare il proprio Barolo fino in California, successivamente abbandonata e infine riportata alla vita dalla famiglia Sartirano. Oggi Nebbiolo, grandi botti di rovere, parcelle storiche e differenti matrici geologiche della Bussia costituiscono gli elementi di una produzione profondamente legata a Monforte d’Alba. Campo dei Buoi, Campo del Gatto e il nome Luigi Arnulfo non sono quindi semplici denominazioni commerciali, ma frammenti di una storia documentata che continua a vivere negli stessi luoghi acquistati centocinquant’anni fa: una delle testimonianze più affascinanti del legame tra la nascita del Barolo moderno e la grande collina della Bussia.