BAROLO DOCG "UNOPERUNO®" 2019 - ELIO ALTARE
Abbinamenti, È ideale con carni rosse nobili come filetto di manzo, costata alla brace e tagliata, ma esprime il suo massimo con preparazioni più complesse come brasati, stracotti e guance di vitello al vino rosso, dove la succosità della carne incontra la trama tannica elegante del vino.
Alcol, 14,5%
Annata, 2019
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Equilibrio climatico quasi perfetto, tra freschezza e maturità. Il vino è profondo e complesso, con frutti rossi maturi, spezie fini, liquirizia e note balsamiche. Al palato è strutturato, energico, con tannini fitti ma raffinati e grande tensione interna.
CURIOSITÁ:
“Uno per Uno” è una delle interpretazioni più radicali e visionarie del Barolo secondo Elio Altare. Il nome racconta già la filosofia del vino: ogni singolo acino viene selezionato manualmente, uno ad uno, per garantire solo la materia prima perfettamente matura e integra. È un approccio quasi ossessivo, che porta la selezione dell’uva a un livello estremo di precisione artigianale. Il progetto nasce dalla volontà di raggiungere una purezza assoluta del Nebbiolo, eliminando ogni imperfezione per lasciare spazio solo all’essenza del frutto e del terroir. Ne risulta un Barolo di rara eleganza, più etereo che muscolare, che unisce la profondità tipica della Langa a una lettura moderna, trasparente e quasi “traslucida” del vitigno. È considerato uno dei vini simbolo della filosofia di Altare: innovazione, rigore e una visione che ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di Barolo contemporaneo, portandolo verso nuove forme di finezza e leggerezza espressiva senza perdere identità e profondità.
Elio Altare +
Carismatico e vulcanico, Elio Altare è oramai considerato un punto di riferimento vinicolo delle Langhe. Le origini della cantina, che Elio guida con energia e passione, risalgono al 1948, quando nonno Giuseppe si trasferì da Dogliani a La Morra comprando pochi ettari di vigneto; ma l’anno fondamentale per la storia della cantina è il 1976, quando Elio, tornato da un viaggio compiuto in Borgogna per imparare le tecniche più innovative di coltivazione e produzione del vino, rivoluziona completamente la filosofia produttivia della cantina famigliare, sostituendo le vecchie botti con barrique e selezionando le vigne: fu allora che il padre lo diseredò, costringendolo a ricomprarsi, nel 1985, la cantina e i vigneti.
La fama e il prestigio di cui gode oggi Elio Altare e l’eccellenza dei suoi vini mostrano come il tempo gli abbia dato ragione. Come 40 anni fa Elio, assistito dalla moglie e dalla figlia, supervisiona con scrupolo e attenzione i lavori in vigna e in cantina. La sua viticoltura è pulita e non fa uso di sostanze chimiche sintetiche, fertilizzanti o pesticidi. Fedele a criteri di semplicità e naturalezza, non opera filtrazioni e chiarificazione durante la fase produttiva, per non intaccare la struttura e la qualità del vino. Nel 2005, dalla collaborazione con Tonino Bonanni, è nato anche il progetto di Campogrande: una bella realtà vinicola in Liguria, nel territorio collinare delle Cinque Terre.
I vini di Elio Altare sono frutto delle splendide caratteristiche del terroir ma anche di un'esausta sperimentazione. Eleganti, equilibratissimi e impeccabili, i vini di Elio Altare incarnano lo spirito moderno e internazionale delle Langhe: un patrimonio che non si finisce mai di scoprire, ma, soprattutto, di bere.