BENANTI

ETNA ROSSO DOC "CONTRADA DAFARA GALLUZZO" 2022 - BENANTI

Prezzo di listino €37,50 Prezzo di vendita€42,00risparmi €4,50

Abbinamenti, Perfetto in abbinamento a carni rosse arrosto, agnello, selvaggina, funghi porcini, primi piatti strutturati e formaggi stagionati.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Etna DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nerello Mascalese 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante dai delicati riflessi granati. Il bouquet è raffinato e stratificato, con note di ciliegia selvatica, melograno, piccoli frutti rossi e rosa appassita, seguite da sfumature di grafite, pepe nero, erbe officinali e cenni fumé tipicamente etnei. Il sorso è elegante, teso e dinamico, sostenuto da tannini fini e da una marcata sapidità minerale che accompagna un finale lungo, fresco e persistente.

CURIOSITÁ:

L’Etna Rosso DOC “Contrada Dafara Galluzzo” 2022 di Benanti nasce sul versante settentrionale dell’Etna, una delle aree più prestigiose e vocate del vulcano per la produzione dei grandi rossi a base Nerello Mascalese. In questa contrada, caratterizzata da antichi terrazzamenti lavici, elevate altitudini e suoli sabbiosi di origine vulcanica ricchissimi di minerali, Benanti interpreta il territorio con uno stile elegante, profondo e di straordinaria precisione territoriale. Prodotto prevalentemente da Nerello Mascalese con una piccola presenza di Nerello Cappuccio, il vino nasce da vigneti coltivati ad alberello tradizionale su terreni poveri e drenanti, in un contesto climatico fatto di forte ventilazione ed importanti escursioni termiche che favoriscono maturazioni lente e complete. La vinificazione punta a preservare autenticità, finezza e carattere del cru, attraverso fermentazioni attente e un affinamento capace di accompagnare il vino senza coprirne l’identità vulcanica.

Benanti
Alla fine dell'ottocento Giuseppe Benanti, bisnonno di Antonio e Salvino Benanti attuali proprietari dell’azienda, avviò la produzione di vini in un antico podere alle pendici dell'Etna, a Viagrande per la precisione, in provincia di Catania. Nel 1988, sarà l’omonimo nipote Giuseppe, padre di Antonio e Salvino, a riprende quella che può essere considerata come un'antica passione di famiglia, dando vita a quella che oggi è una delle cantine più famose e celebrate non solo della Sicilia, ma addirittura di tutta Italia. Una realtà vitivinicola che in questi trent'anni è stata un vero e proprio punto di riferimento e traino, non solo per quello che oggi viene definito come il "miracolo etneo", ma anche per tutta l’enologia regionale, grazie a una produzione che nel tempo si è sempre contraddistinta per la qualità più assoluta e per un'aderenza territoriale fino a prima del tutto sconosciuta. I vini di Benanti sono caratterizzati infatti da una spiccata personalità, così capaci di trasmettere tutta la cultura e la passione per il vino della famiglia Benanti. Bottiglie uniche, riferimento assoluto per la Denominazione Etna e per i suoi vitigni più rappresentativi: il carricante ed il nerello mascalese. I vigneti di proprietà, dislocati su tutti i versanti della DOC Etna, da nord a sud, arrivano a coprire al momento circa 18 ettari, ai quali vanno aggiunti altri dieci ettari di vigneto in affitto. Tra i filari, oltre ai già citati carricante e nerello mascalese, incontriamo anche altre varietà, come il nerello cappuccio. Piante che arrivano a toccare i 110 anni d’età, con apparati radicali prefillossera, arrivano a produrre uve semplicemente straordinarie, ricche, concentrate ed eleganti in ogni loro sfumatura organolettica. Grappoli che in cantina si trasformano in vini eccezionali, che dai Rossi ai Bianchi, passando per i Rosati e gli Spumanti, sono in grado come pochi altri di raccontare la migliore essenza di quello che è il territorio del grande vulcano siciliano.