HENRI CHAUVET

GAMAY NOIR "BRACONNAGE" 2024 - HENRI CHAUVET

Prezzo di listino €33,90 Prezzo di vendita€37,00risparmi €3,10

Abbinamenti, Perfetto con salumi artigianali, pollame arrosto, carni bianche, cucina vegetariana, grigliate leggere, funghi, formaggi a crosta fiorita e piatti della cucina francese e mediterranea.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Côtes du Rhône (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Gamay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso colore rosso rubino brillante. Il bouquet è fresco e coinvolgente, con profumi di ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e melograno, accompagnati da eleganti note floreali di peonia e viola, leggere sfumature di pepe bianco, erbe aromatiche e una delicata impronta minerale che dona profondità al profilo aromatico. Al palato è agile, succoso e incredibilmente dinamico. La fermentazione a grappolo intero regala grande energia e precisione, mentre i tannini sono finissimi e perfettamente integrati. Il sorso è fresco, scorrevole e ricco di tensione, con una vivace acidità che accompagna un finale lungo, sapido e delicatamente speziato.

CURIOSITÁ:

Il Gamay "Braconnage" 2024 di Henri Chauvet è una cuvée di négoce che riflette perfettamente lo spirito libero e la sensibilità del giovane vignaiolo dell'Auvergne. Il nome Braconnage ("bracconaggio") richiama l'idea di esplorare nuovi territori e nuove espressioni del Gamay, senza essere vincolati ai confini delle denominazioni tradizionali. Per questa etichetta Henri seleziona personalmente le uve nei Coteaux du Lyonnais, raccogliendole con la propria squadra per applicare poi la sua filosofia produttiva fatta di massimo rispetto della materia prima e interventi minimi in cantina. Prodotto da Gamay in purezza, proviene da vigneti coltivati in agricoltura biologica nel comune di Orliénas, nei Coteaux du Lyonnais. Le uve vengono raccolte manualmente e fermentano spontaneamente con soli lieviti indigeni, prevalentemente a grappolo intero, in tini tronco-conici di legno e vasche d'acciaio, con una macerazione di circa 10-12 giorni. Dopo la pressatura, il vino affina per 9 mesi sulle fecce fini in anfore di arenaria, con una piccola parte in vecchie botti di rovere, prima di essere imbottigliato nell'estate del 2025 senza chiarifica né filtrazione e con un impiego minimo di solforosa.

Henri Chauvet

Henri Chauvet è uno dei nomi più promettenti della nuova viticoltura francese e uno dei protagonisti della rinascita enologica dell'Auvergne. Classe 1987, dopo una carriera nel settore bancario decide di seguire la propria passione per il vino, abbandonando il mondo della finanza per dedicarsi completamente alla viticoltura. La sua formazione avviene accanto a due autentici maestri del vino francese, Jérôme Bressy del Domaine Gourt de Mautens e Thierry Allemand a Cornas, esperienze che plasmano profondamente la sua filosofia produttiva. Nel 2021 acquisisce lo storico Domaine Sauvat a Boudes, nel cuore dell'Auvergne, dando vita a un progetto che oggi comprende circa 11 ettari di vigneto in conversione biologica. I vigneti si sviluppano su ripide colline caratterizzate da un terroir straordinariamente vario, dove argille rosse ricche di ossidi di ferro, quarzo e antiche colate laviche basaltiche si alternano creando un patrimonio geologico unico. Questa origine vulcanica conferisce ai vini una marcata impronta minerale, grande freschezza e una personalità inconfondibile. La filosofia di Henri Chauvet si basa sul massimo rispetto del territorio e sulla ricerca della più autentica espressione del vigneto. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione e un utilizzo estremamente limitato della solforosa permettono al vino di esprimere liberamente il carattere dell'annata e del terroir. Più che aderire a un'ideologia del vino naturale, Henri preferisce definirsi un interprete del proprio territorio, convinto che sia il vigneto a dover parlare attraverso ogni bottiglia. Fin dalle prime vendemmie, le sue cuvée hanno conquistato critica e appassionati grazie a uno stile preciso, elegante e vibrante. Vini che sorprendono per purezza, energia e profondità, capaci di raccontare la straordinaria mineralità vulcanica e la freschezza delle altitudini dell'Auvergne. Oggi Henri Chauvet è considerato una delle firme emergenti più interessanti della nuova generazione francese, contribuendo a riportare sotto i riflettori una delle regioni vitivinicole più affascinanti e ancora poco conosciute di Francia.