VINO ROSSO BIODINAMICO "MOUNBÈ" 2014 - CASCINA DEGLI ULIVI
Abbinamenti, Perfetto con carni brasate o arrosto, piatti di selvaggina e formaggi stagionati.
Alcol, 14,5%
Annata, 2014
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, 100% Barbera
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta rubino fitto tendente al granato. Il profumo è ampio e avvolgente, con note di amarena, prugna matura e sottobosco, intrecciate a sfumature di spezie dolci, tabacco e accenti minerali. Il sorso è vibrante e profondo, con tannini morbidi e integrati, una freschezza viva e una trama sapida che dona equilibrio e lunghezza.
Un rosso maturo e vivo, capace di unire calore, complessità e naturalezza in un’armonia rara.
CURIOSITÁ:
Il “Mounbè” 2014 di Cascina degli Ulivi è una delle espressioni più intense e meditate della Barbera di Novi Ligure, frutto della visione biodinamica e poetica di Stefano Bellotti.
Ottenuto da uve Barbera in purezza coltivate su suoli argilloso-calcarei, questo vino nasce da una viticoltura viva, in perfetto equilibrio con l’ambiente. Le fermentazioni sono spontanee, senza controllo della temperatura, con lunghe macerazioni sulle bucce e un affinamento di diversi anni in grandi botti di rovere, senza filtrazioni né chiarifiche. L’annata 2012 regala un “Mounbè” elegante e profondo, in cui la generosità del frutto si unisce a una struttura fine e armoniosa. È un vino che racconta la forza della terra e la pazienza del tempo, portando in sé tutta l’anima contadina e visionaria di Bellotti.
Cascina Degli Ulivi +
Abbracciato da subito il metodo biologico, è nel 1984 che la biodinamica fa ufficialmente il suo ingresso a Cascina degli Ulivi: un percorso di cui Stefano è felice di parlare e che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti di “Resistenza naturale”, il documentario di Jonathan Nossiter recentemente presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino.
Cascina degli Ulivi è un’azienda agricola a tutto tondo, un luogo dove lo stesso termine “naturale” assume un senso particolarmente compiuto; qui, dove si vinifica senza alcun additivo, si ritiene che l'arte di fare il vino non possa dissociarsi dall'accompagnare, responsabilmente e con la giusta preparazione, l'intero processo in tutto il suo divenire.
Composta oggi da 22 ettari di vigneto, 10 ettari di seminativi con rotazione tra frumento tenero e foraggi, un ettaro di orto, un migliaio di piante da frutto e un allevamento di bovini, nonché un piccolo allevamento di animali da cortile, la Cascina è sicuramente un progetto di ampio respiro.
Nei vigneti, inoltre, viene praticato il sovescio di erbaio composto a filari alterni e i trattamenti si limitano all'uso di moderatissimi quantitativi di rame solfato (meno di due kg/ha annuo) e zolfo; si coltivano, poi, anche grani di antiche varietà, macinati a pietra, da cui si ricavano farine molto nutrienti e di grande qualità organolettiche,e l'orto e la frutta servono all'uso interno ed agrituristico, oltre a rifornire alcuni gruppi d'acquisto e singole famiglie.
Recentemente, infine, l'azienda ha acquistato un'altra cascina sul vicino appennino; qui sono stati piantati 2 ettari della varietà timorasso, con lo scopo di dare vita a un nuovo progetto agricolo e didattico.