TENUTA ROLETTO

METODO CLASSICO ROSÉ BRUT 60 MESI "ORANGÈ" - TENUTA ROLETTO

Prezzo di listino €22,00 Prezzo di vendita€24,50risparmi €2,50

Abbinamenti, Ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, si sposa bene con i crostacei.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, VSQ
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Barbera, Nebbiolo, Neretto, Bonarda

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un delicato rosa tenue dai riflessi ramati, impreziosito da un perlage finissimo, vivace e persistente. Il bouquet è elegante e stratificato: le classiche note di crosta di pane, lievito e brioche si intrecciano a sentori di fragolina di bosco, lampone, melograno e ribes, accompagnati da richiami di pietra focaia, agrumi e leggere sfumature minerali. Al palato è fresco, teso e cremoso. La bollicina è fine e perfettamente integrata, mentre la vivace acidità sostiene una struttura elegante e dinamica. Il sorso si sviluppa con precisione, regalando sensazioni di piccoli frutti rossi, agrumi e una piacevole sapidità che accompagna un finale lungo, asciutto e minerale.

CURIOSITÀ:

L'Orangè Rosé Brut 60 Mesi di Tenuta Roletto è uno dei Metodo Classico più rappresentativi del Canavese, nato dalla volontà della famiglia Roletto di valorizzare il potenziale delle uve autoctone piemontesi attraverso una lunga maturazione sui lieviti. Prodotto nel territorio morenico di Cuceglio, ai piedi delle Alpi, questo spumante racchiude il carattere di un'area vitivinicola ancora poco conosciuta ma capace di regalare vini di grande personalità. Il lungo affinamento di 60 mesi conferisce alla cuvée eleganza, profondità e una straordinaria complessità aromatica, mantenendo intatta la freschezza tipica del territorio canavesano. Le uve provengono dai vigneti a maturazione più lenta della tenuta, coltivati su terreni morenici, ciottolosi e a reazione acida, situati a circa 370 metri di altitudine. L'assemblaggio è composto da Barbera, Nebbiolo, Neretto e Bonarda, vitigni storicamente presenti nel Canavese che vengono vinificati in bianco per preservarne eleganza e finezza. Dopo la raccolta manuale di inizio settembre, il mosto fermenta a temperatura controllata e affina per circa cinque mesi in acciaio sulle proprie fecce fini. La presa di spuma avviene in bottiglia secondo il Metodo Classico, seguita da un lungo affinamento di 60 mesi sui lieviti, che arricchisce il vino di complessità e cremosità.

Tenuta Roletto

Tenuta Roletto è una storica realtà vitivinicola di Cuceglio, nel cuore del Canavese torinese, territorio nel quale la famiglia coltiva la vite dalla fine dell’Ottocento e dove l’Erbaluce rappresenta da sempre il centro dell’identità aziendale. La storia viene fatta risalire al 1888, quando Giovanni Tinetti, bisnonno degli attuali proprietari e originariamente conciatore, acquista i primi terreni e trasforma progressivamente la propria passione per il vino in un'attività agricola vera e propria. La proprietà passa successivamente attraverso le generazioni fino a Domenica Roletto, nipote del fondatore, e al marito Antonino Iuculano Mamao, che hanno sviluppato la tenuta ampliandone considerevolmente il patrimonio viticolo e trasformandola in una delle realtà più strutturate del Canavese. Oggi le fonti di settore indicano una superficie nell’ordine di 50-65 ettari vitati, concentrati soprattutto intorno a Cuceglio, all’interno dell’anfiteatro morenico di Ivrea.  Questo territorio costituisce uno degli elementi fondamentali per comprendere i vini: il paesaggio è il risultato dell’azione dell’antico ghiacciaio Balteo, che nel corso delle ere geologiche ha lasciato enormi depositi morenici composti da sabbie, ciottoli, ghiaie e materiali minerali. Sono terreni generalmente poveri, drenanti e particolarmente adatti alla vite, nei quali l’Erbaluce riesce a conservare una delle sue caratteristiche più importanti, l’elevata acidità naturale. È proprio l’Erbaluce il grande protagonista di Tenuta Roletto e viene interpretato praticamente in tutte le forme previste dalla tradizione canavesana: vino bianco fermo, Metodo Martinotti, Metodo Classico e Passito di Caluso. Questa versatilità permette alla cantina di mostrare quanto lo stesso vitigno possa cambiare attraverso vendemmia, vinificazione e soprattutto tempo. LEI rappresenta l’interpretazione più immediata dell’Erbaluce di Caluso DOCG, mentre Muliné approfondisce maggiormente struttura e complessità. Particolarmente importante è il lavoro sulle bollicine, settore nel quale Tenuta Roletto ha investito con decisione sfruttando proprio l’acidità e la longevità naturale dell’Erbaluce. Gran Cuvée viene affinato secondo il Metodo Classico, mentre Sessanta porta la permanenza sui lieviti a 60 mesi; Centoventi spinge questa ricerca fino a 120 mesi, cioè dieci anni di affinamento sui lieviti, dimostrando il potenziale evolutivo di un vitigno troppo spesso considerato soltanto nella sua espressione giovane e verticale. Al polo opposto si trova il Passito di Erbaluce di Caluso DOCG, una delle interpretazioni storicamente più importanti della denominazione: i grappoli vengono accuratamente selezionati e lasciati appassire per almeno tre mesi, concentrando zuccheri, acidità e patrimonio aromatico prima della vinificazione. Accanto all’Erbaluce la tenuta conserva anche il patrimonio delle varietà rosse tradizionali del Canavese, con Nebbiolo e Barbera in primo piano e una produzione che comprende Canavese DOC Rosso e Canavese DOC Nebbiolo; Nobilis rappresenta l’interpretazione aziendale più specificamente dedicata al Nebbiolo. La dimensione contemporanea di Tenuta Roletto non si limita però alla produzione: la proprietà ha sviluppato un progetto di accoglienza attraverso Cascina Guie, immersa nei vigneti di Cuceglio e dotata di dodici camere, affiancando alla cantina degustazioni, eventi ed esperienze legate al territorio. Questo sviluppo enoturistico non modifica il centro del progetto, che rimane il rapporto tra Erbaluce e anfiteatro morenico. Dal bianco fermo al Passito, passando soprattutto attraverso Metodo Classico capaci di raggiungere 60 e 120 mesi sui lieviti, Tenuta Roletto utilizza infatti lo stesso vitigno per raccontarne volti profondamente differenti. È questa continuità, iniziata con Giovanni Tinetti nel 1888 e proseguita attraverso la famiglia fino a Domenica Roletto e Antonino Iuculano Mamao, a definire oggi la tenuta: una delle realtà più rappresentative del Canavese, profondamente radicata a Cuceglio e costruita intorno alla volontà di dimostrare quanto l’Erbaluce possa essere non soltanto un grande vitigno territoriale, ma anche una varietà capace di affrontare interpretazioni e affinamenti estremamente diversi mantenendo sempre freschezza, tensione e identità.