BARBERA D'ALBA DOC 2024 - FRATELLI ALESSANDRIA
Abbinamenti, Si sposa con carni arrosto e formaggi a pasta dura. Ottimo per accompagnare lo stinco di maiale al forno.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Barbera DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel bicchiere si rivela di un bel colore rubino brillante. Al naso esprime note di ciliegia croccante, piccoli frutti rossi e leggere sfumature floreali. Al palato è succosa, agile e dinamica, con una freschezza tipica della Barbera e un finale armonico e appagante. Un vino immediato e genuino, perfetto per chi cerca un sorso autentico di Langa, quotidiano ma mai banale.
CURIOSITÁ:
In questa versione affinata esclusivamente in acciaio e cemento, la Barbera d’Alba si presenta nella sua veste più autentica e vivace. Il vino sprigiona tutta la fragranza del frutto e l’energia giovanile che contraddistinguono questo grande classico della tradizione piemontese. Le uve provengono dai vigneti Neirane e Cristiani, situati nel comune di Verduno, con esposizione a ovest e altitudini comprese tra i 250 e i 400 metri. I suoli calcarei e limosi, uniti all’età media delle viti di circa 20 anni, contribuiscono a una struttura equilibrata e a una freschezza espressiva. La vendemmia si svolge manualmente nella prima metà di ottobre. La vinificazione avviene in acciaio con fermentazione e macerazione di 6–8 giorni a temperatura controllata (25–27 °C), per mantenere intatta la purezza aromatica dell’uva. Segue un affinamento di 5–6 mesi in acciaio e cemento, e un breve riposo in bottiglia prima della commercializzazione, che avviene tra maggio e giugno dell’anno successivo alla vendemmia.
Fratelli Alessandria +
L’attuale proprietario dell’azienda Gian Battista, la moglie Flavia, il fratello Alessandro ed il figlio Vittore sono i testimoni orgogliosi della secolare tradizione e passione vitivinicola della famiglia. La cantina Fratelli Alessandria vinifica esclusivamente uve di proprietà, ed ha mantenuto una dimensione familiare. Questi requisiti permettono di instaurare un rapporto diretto e “personale” con le singole vigne e le singole botti, un filo invisibile ma importante che si auspica possa raggiungere ed “emozionare” il consumatore attraverso la bottiglia.