LE MACCHIOLE

BOLGHERI ROSSO DOC 2023 - LE MACCHIOLE

Prezzo di listino €26,00

Abbinamenti, Perfetto con carni rosse alla griglia, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati, ma anche con primi piatti saporiti e ricchi, dove il frutto e la freschezza del vino completano il piatto senza sovrastarlo.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bolgheri DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Syrah

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino intenso e brillante, che anticipa un bouquet ricco e avvolgente: frutti rossi maturi e bacche selvatiche, note balsamiche, leggere spezie e delicate sfumature floreali di violetta. Al palato sorprende per freschezza, eleganza e armonia, con tannini morbidi e vellutati, acidità equilibrata e un finale lungo e sapido che riflette la mineralità del suolo e il carattere marino della zona.

CURIOSITÁ:

Il Bolgheri Rosso 2023 è un vino che esprime con chiarezza il carattere unico della Bolgheri, in Toscana, una zona celebre per i suoi vini eleganti e profondamente legati al territorio. I vigneti crescono su suoli ricchi di scheletro e minerali, esposti alla brezza marina che regala freschezza e una naturale capacità di affinamento, conferendo ai vini un equilibrio perfetto tra frutto e struttura. Questo Bolgheri Rosso è un assemblaggio di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Syrah, un mix calibrato per valorizzare sia il frutto che la complessità aromatica. La vinificazione in acciaio e legno grande consente di preservare la purezza dei profumi, mentre l’affinamento in bottiglia assicura un equilibrio armonico e una pronta bevibilità sin dalla giovane età.

Le Macchiole
Le Macchiole nasce a Bolgheri nel 1983, quando il posto era ancora semplicemente un luogo di villeggiatura ai confini del tempo, tra borghi, ulivi, vigneti e uno splendido mare. Tra le prime aziende che ha creduto nel territorio di Bolgheri, nelle potenzialità di vini monovarietali, e nei vigneti biologici in queste zone non tradizionalmente vocate a una viticoltura naturale, l’azienda è oggi un brand di portata internazionale, guidata da Cinzia Merli, che ha fondato l’impresa con il marito Eugenio Campolmi, prematuramente scomparso. Nel 1987 vengono prodotte le prime bottiglie, ma saranno gli anni ’90 a rivelarsi decisivi per la definizione dell’azienda. In quel periodo i proprietari acquisiscono una maggiore consapevolezza del territorio a disposizione, con l’introduzione di impianti ad alta densità e soprattutto con la decisione innovativa e rischiosa di produrre vini monovarietali.
I circa 24 ettari di proprietà si dispongo a semicerchio, come a emulare un anfiteatro, e sono condotti in maniera impeccabile e meticolosa. La viticoltura, infatti, è il punto fermo da cui tutto ha avuto inizio, attraverso importanti investimenti per la ricerca in vigneto, con lo scopo di esprimere al meglio questo grande territorio nei vini prodotti. Nei vigneti spazio a syrah, cabernet franc e merlot, che trovano l’esaltazione in cantina attraverso vinificazioni in purezza. Parliamo di uve capaci di dare vita a vini celebri, che hanno conquistato gli appassionati e la critica internazionale come lo “Scrio”, il “Paleo Rosso” e il “Messorio”, tutti a denominazione Toscana IGT. In fase di vinificazione e affinamento le attenzioni sono massime, e ad ogni processo produttivo sono riservate le cure più meticolose. Nascono così etichette dal fascino straordinario, che sanno sfidare il trascorrere degli anni come poche altre riescono a fare.
Vini originali e dotati di una personalità fuori dall’ordinario, profumati, ricchi e complessi, in grado come pochi di esaltare le caratteristiche del “terroir bolgherese”, dimostrandosi puntualmente, stagione dopo stagione, dei fuoriclasse indiscussi.