Nel calice si presenta con un intenso colore rosso rubino dai riflessi granati. Il bouquet è profondo e complesso, con profumi di ciliegia matura, mora selvatica e prugna che si intrecciano a eleganti richiami di mirto, macchia mediterranea, pepe nero, liquirizia e leggere note balsamiche e minerali. Un profilo aromatico che racconta fedelmente il paesaggio selvaggio della Barbagia. Al palato è pieno, materico e vibrante. L'importante struttura è sostenuta da una sorprendente freschezza e da una marcata sapidità che rendono il sorso dinamico e mai pesante. I tannini, fitti ma perfettamente integrati, accompagnano un finale lungo e persistente, nel quale ritornano le sensazioni di frutta rossa matura, erbe aromatiche e pietra calda.
CURIOSITÀ:
Il Cannonau di Sardegna DOC 2020 di Orgosa è il vino simbolo della cantina fondata da Giuseppe Musina a Orgosolo, nel cuore della Barbagia. Qui, tra montagne, pascoli e suoli granitici, nasce una delle interpretazioni più autentiche del Cannonau, frutto di una viticoltura artigianale che rifiuta ogni standardizzazione. Orgosa è stata la prima azienda a imbottigliare vino nel territorio di Orgosolo e oggi rappresenta una delle realtà più apprezzate del panorama dei vini naturali italiani, grazie a un approccio rispettoso della terra e a vinificazioni che lasciano parlare esclusivamente uva e territorio. Le uve provengono da vecchie vigne coltivate tra i 400 e i 600 metri di altitudine su terreni di disfacimento granitico, poveri e ricchi di scheletro, condizioni ideali per ottenere basse rese e grappoli di grande concentrazione. Il vino è prodotto esclusivamente da Cannonau, vitigno simbolo della Sardegna, coltivato secondo pratiche biodinamiche non certificate. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza controllo della temperatura, mentre l'affinamento si svolge con interventi minimi, senza chiarifiche né filtrazioni, per preservare integralmente il carattere dell'annata e del vigneto.