CALABRETTA

TERRE SICILIANE IGT PINOT NERO 2020 - CALABRETTA

Prezzo di listino €22,50 Prezzo di vendita€25,00risparmi €2,50

Abbinamenti, Carni arrosto, è ideale in abbinamento con piatti di cacciagione e di selvaggina
Alcol, 13%
Annata, 2020
Denominazione, Terre Siciliane IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un colore rosso rubino trasparente e luminoso. Al naso esprime un profilo fine e delicato, con note di ciliegia, piccoli frutti rossi, erbe mediterranee e leggere sfumature fumé e minerali tipiche del suolo vulcanico. Al palato è elegante e scorrevole, con tannini sottili, una bella acidità e una trama slanciata. Il sorso è più verticale che potente, con un finale sapido, lungo e leggermente speziato. È un Pinot Nero atipico, dove il vitigno si intreccia con l’identità vulcanica dell’Etna, dando vita a un vino di grande finezza e personalità.

CURIOSITÁ:

Il Terre Siciliane IGT Pinot Nero 2020 – Calabretta è un’interpretazione rara e affascinante del Pinot Nero in Sicilia, realizzata con lo stile tradizionale e poco interventista che caratterizza la storica cantina etnea. È prodotto da 100% Pinot Nero, coltivato sulle pendici dell’Etna a quote elevate, su suoli vulcanici ricchi di minerali, sabbie nere e cenere lavica. Questo terroir unico conferisce al vino una forte impronta territoriale, insolita per un vitigno tipicamente “nordico”. La vinificazione segue metodi tradizionali: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, lunghe macerazioni sulle bucce e affinamento in grandi botti di legno, senza forzature enologiche.

Calabretta

L’azienda vinicola Calabretta si rinnova sotto l'impulso di Massimiliano, aiutato dal padre Massimo, nel 1997, preceduti da una lunga tradizione tra le vigne. Da quattro generazioni coltivano la terra seguendo le usanze plurisecolari dell’imponente Etna. L’azienda sorge sul versante settentrionale del vulcano, più precisamente nel comune di Randazzo.

Sui dodici ettari e mezzo di terreni vitati, Massimiliano ha recuperato le vecchie vigne, i muretti a secco, impiantato nuovi e vecchi vitigni, preferibilmente a piede franco. Gli impianti sono ad alberello siti su terrazze a gradoni sorrette da muri a secco, sui quali si effettuano trattamenti assolutamente “al naturale”: solo limitate dosi di zolfo e rame praticando il sovescio, la potatura manuale e la raccolta a mano. Il terreno lavico, la forte escursione termica tra giorno e notte e la perfetta soleggiatura diurna, portano ad una perfetta maturazione delle uve verso metà ottobre.

La cantina, ispirata al passato e disposta su più livelli, ospita locali sotterranei colmi di botti di rovere, necessarie per lunghe maturazioni secondo i tempi del vino. Come in vigna, i procedimenti in cantina sono del tutto naturali: fermentazioni, precipitazioni e chiarifiche spontanee. Grazie a questa cura i vini ottenuti risvegliano olfatto e gusto, facendo rivivere profumi e sapori che appartengono ad una memoria ormai quasi scomparsa di questo luogo sacro. Oltre ai bellissimi bianchi Minnella e Carricante, si ricordano il Nerello Mascalese Vigne Vecchie e il Piede Franco, nato dalla voglia di Massimiliano di impiantare nuove viti senza piede americano, in uno dei pochissimi territori che lo consentono.