LE MACCHIOLE

TOSCANA CABERNET FRANC IGT "PALEO" 2021 - LE MACCHIOLE

Prezzo di listino €114,00

Abbinamenti, Da abbinare a preparazioni a base di carne rossa o selvaggina, è da provare in accompagnamento al capriolo alle erbe provenzali.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Franc 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino intenso e compatto. Al naso offre profumi complessi di frutti rossi maturi, amarena, ribes, spezie, liquirizia e leggere note balsamiche, con sfumature mediterranee. Al palato è corposo e strutturato, con tannini morbidi e ben integrati, acidità equilibrata e un finale lungo e persistente che riflette la personalità del terroir.

CURIOSITÁ:

Il “Paleo” 2021 è uno dei vini simbolo di Le Macchiole, una vera icona della Bolgheri toscana. Nato come taglio bordolese, oggi viene prodotto in purezza da Cabernet Franc, vitigno che qui trova condizioni ideali di maturazione, esprimendo eleganza, struttura e finezza. Le uve provengono da vigneti selezionati, esposti al sole e coltivati su suoli ricchi di minerali e scheletro, che conferiscono al vino freschezza e mineralità. La vinificazione prevede fermentazione in acciaio e cemento con macerazione prolungata, seguita da un affinamento di 16–18 mesi in barrique nuove e botti grandi, che sviluppa complessità aromatica, struttura e profondità, mantenendo eleganza e armonia.

Le Macchiole
Le Macchiole nasce a Bolgheri nel 1983, quando il posto era ancora semplicemente un luogo di villeggiatura ai confini del tempo, tra borghi, ulivi, vigneti e uno splendido mare. Tra le prime aziende che ha creduto nel territorio di Bolgheri, nelle potenzialità di vini monovarietali, e nei vigneti biologici in queste zone non tradizionalmente vocate a una viticoltura naturale, l’azienda è oggi un brand di portata internazionale, guidata da Cinzia Merli, che ha fondato l’impresa con il marito Eugenio Campolmi, prematuramente scomparso. Nel 1987 vengono prodotte le prime bottiglie, ma saranno gli anni ’90 a rivelarsi decisivi per la definizione dell’azienda. In quel periodo i proprietari acquisiscono una maggiore consapevolezza del territorio a disposizione, con l’introduzione di impianti ad alta densità e soprattutto con la decisione innovativa e rischiosa di produrre vini monovarietali.
I circa 24 ettari di proprietà si dispongo a semicerchio, come a emulare un anfiteatro, e sono condotti in maniera impeccabile e meticolosa. La viticoltura, infatti, è il punto fermo da cui tutto ha avuto inizio, attraverso importanti investimenti per la ricerca in vigneto, con lo scopo di esprimere al meglio questo grande territorio nei vini prodotti. Nei vigneti spazio a syrah, cabernet franc e merlot, che trovano l’esaltazione in cantina attraverso vinificazioni in purezza. Parliamo di uve capaci di dare vita a vini celebri, che hanno conquistato gli appassionati e la critica internazionale come lo “Scrio”, il “Paleo Rosso” e il “Messorio”, tutti a denominazione Toscana IGT. In fase di vinificazione e affinamento le attenzioni sono massime, e ad ogni processo produttivo sono riservate le cure più meticolose. Nascono così etichette dal fascino straordinario, che sanno sfidare il trascorrere degli anni come poche altre riescono a fare.
Vini originali e dotati di una personalità fuori dall’ordinario, profumati, ricchi e complessi, in grado come pochi di esaltare le caratteristiche del “terroir bolgherese”, dimostrandosi puntualmente, stagione dopo stagione, dei fuoriclasse indiscussi.