TENUTA DI BISERNO

TOSCANA ROSSO IGT "IL PINO DI BISERNO" 2023 - TENUTA DI BISERNO

Prezzo di listino €46,90 Prezzo di vendita€59,00risparmi €12,10

Abbinamenti, Ideale con carni rosse importanti, arrosti, selvaggina, brasati e formaggi stagionati di lunga affinatura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2023
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino intenso e profondo. Il bouquet è ampio e seducente, con note di mora, ribes nero, mirtillo e ciliegia scura che si intrecciano a sentori di macchia mediterranea, spezie dolci, cacao, tabacco e lievi richiami balsamici e tostati. Al palato è ricco, vellutato e avvolgente, sostenuto da una trama tannica elegante e ben integrata. La chiusura è lunga, fresca e delicatamente speziata, con un perfetto equilibrio tra potenza e finezza. Intenso e raffinato, con profumi di frutti neri maturi, erbe mediterranee, spezie dolci e leggere sfumature boisé. In bocca è strutturato, armonioso e persistente, con tannini setosi e un finale fresco e balsamico.

CURIOSITÁ:

Pino di Biserno è una delle espressioni più affascinanti e contemporanee della Costa Toscana: un grande Supertuscan nato nel cuore dell’Alta Maremma, dove il clima mediterraneo e i terreni ricchi di minerali permettono ai vitigni bordolesi di raggiungere livelli straordinari di eleganza e maturità. Firmato Tenuta di Biserno, il progetto voluto da Lodovico Antinori, questo rosso rappresenta perfettamente l’incontro tra intensità, raffinatezza e identità territoriale. L’annata 2023 nasce da un blend di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot, varietà che in questo tratto di costa trovano condizioni ideali grazie alla costante influenza delle brezze tirreniche e ai suoli alluvionali ricchi di calcare, argilla e ciottoli levigati. Ogni parcella viene vinificata separatamente per preservare al massimo il carattere di ciascun vitigno e ottenere un assemblaggio finale di grande precisione ed equilibrio. Dopo la raccolta manuale e una soffice pigia-diraspatura, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata. Il vino matura successivamente per circa 12 mesi, prevalentemente in barrique di rovere francese nuove e usate, mentre una piccola parte affina in acciaio per preservare freschezza e fragranza aromatica.

Tenuta Di Biserno
Lodovico Antinori, il genio di Ornellaia e Masseto, dopo aver portato i suoi vini alla vetta più alta che esista, si è rimesso in gioco, puntando questa volta forse ancora più in alto. Nel 1995, infatti, lo stesso Lodovico Antinori scopre i terreni della Tenuta di Biserno, e pensa inizialmente di inglobare gli appezzamenti proprio con quelli della Tenuta dell’Ornellaia, salvo poi ricredersi dopo essersi reso conto che la natura e le dimensioni del terreno richiedevano un progetto vitivinicolo separato.
Siamo a un passo da Bolgheri, nell'Alta Maremma, e Lodovico comprende da subito le alte potenzialità di questo territorio per i tagli bordolesi. Per il Marchese, “i vigneti di Bibbona e Bolgheri s’incontrano, ricordando quelli di Saint-Émilion e Pomerol”. La Tenuta è costituita da un'unica grande vigna, chiamata Bellaria, che nell’area meridionale appartiene al territorio di Bolgheri, mentre nella zona settentrionale rientra nell’areale di Biserno. È qui che si distende il vigneto Lodovico: sei ettari di terreni oramai considerati da tutti come quelli più vocati della zona.
Tra i filari, si incontrano principalmente piante di cabernet franc, cui si aggiungono piccole percentuali di viti di merlot, cabernet sauvignon e petit verdot, a completare la composizione vitata. Su suoli di natura alluvionale, ricchi di calcare, carbonato di calcio e ciottoli, e godendo di un microclima rinfrescato da costanti brezze, sono coltivate e raccolte uve pregiate e schiette, concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica. Parte di Biserno è anche una seconda tenuta, Campo di Sasso, adiacente alla prima e costituita da tre vigneti, dove il syrah trova condizioni ideali di crescita. In cantina, la consulenza enologica è affidata a Michel Rolland, l'enologo a cui tante cantine al mondo devono la loro fama, tra i quali molti dei più grandi Château di Bordeaux.
Tutto ciò si traduce in quattro nomi, quali “Biserno”, “Lodovico”, “Insoglio del Cinghiale” e “Il Pino di Biserno”: quattro vini, che parlano della massima eccellenza enologica, espressa da una delle famiglie più storiche del panorama vitivinicolo internazionale.