CASCINA FONTANA

VINO ROSSO NEBBIOLO "TRIPLE A" 2024 - CASCINA FONTANA

Prezzo di listino €21,00 Prezzo di vendita€24,00risparmi €3,00

Abbinamenti, Un rosso versatile, da abbinare a primi piatti conditi con sugo di carne, agnolotti e altre preparazioni piemontesi, ma anche arrosti e carni rosse in genere.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso intenso e brillante. Il naso è profondo ed elegante, con note di frutti rossi maturi, erbe aromatiche e una sottile sfumatura minerale che rimanda ai suoli calcarei. In bocca è agile e grintoso, con un sorso teso e vibrante, sostenuto da un’ottima freschezza e da una trama tannica fine ma incisiva. Il suo equilibrio tra austerità ed eleganza lo rende un vino ricercato e autentico, capace di sorprendere per la sua capacità di esprimere la purezza del territorio. Un rosso atipico ma affascinante, che esce dagli schemi pur rimanendo un'espressione sincera e territoriale, perfetto per chi cerca un vino dinamico e originale.

CURIOSITÁ:

Il Rosso di Cantina Fontana è un vino dalla personalità unica, capace di unire tradizione e carattere in un’espressione fedele del suo territorio. Proveniente da un vigneto di 0,7 ettari con viti di 60 anni, coltivato su suoli sabbiosi con vene di marne calcaree, questo vino si distingue per la sua raffinatezza e complessità. La vinificazione prevede una fermentazione spontanea in vasche di vetroresina, seguita da una macerazione sulle bucce di 15 giorni con parte dei raspi, che contribuiscono a donargli nervo e tensione. L'affinamento avviene negli stessi contenitori per 7 mesi, seguito da 4 mesi in bottiglia, senza passaggi in legno, per preservare l'integrità del frutto e la freschezza del sorso.

Cascina Fontana

Cascina Fontana è una piccola azienda familiare situata a Perno, frazione di Monforte d’Alba, nel cuore delle Langhe del Barolo, e rappresenta una delle espressioni più fedeli alla tradizione classica del territorio. La famiglia Fontana coltiva la vite e produce vino da almeno sei generazioni, tramandando un patrimonio agricolo che oggi è custodito da Mario Fontana insieme alla moglie Luisa. Mario ha imparato il mestiere soprattutto dal nonno Saverio e continua a considerare quell’insegnamento il fondamento della propria filosofia: seguire le stagioni, lavorare senza fretta e accompagnare il vino evitando di trasformarlo attraverso tecniche invasive. L’azienda possiede oggi circa 7 ettari di vigneti, una dimensione volutamente contenuta che permette a Mario di supervisionare direttamente l’intero ciclo produttivo, dalla gestione delle vigne alla vinificazione e all’affinamento. Il patrimonio è particolarmente interessante perché non è concentrato intorno alla cantina, ma distribuito in differenti comuni delle Langhe: Castiglione Falletto, La Morra, Monforte d’Alba e Sinio. Questa frammentazione permette alla famiglia di lavorare Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Freisa su terreni, altitudini ed esposizioni differenti, costruendo i vini attraverso la complementarità dei diversi terroir. Il cuore della produzione è naturalmente il Nebbiolo destinato al Barolo. A Castiglione Falletto la famiglia possiede vigne nel Villero e nel Mariondino, oltre alla Vigna del Pozzo; a La Morra dispone invece della Vigna Gallinotto, compresa nella MGA Giachini. A queste si aggiungono il vigneto Sottoperno a Monforte d’Alba e le parcelle del Castello, Lirano e Mombello a Sinio. Particolarmente importante è la scelta adottata per il Barolo storico di Cascina Fontana: invece di imbottigliare separatamente ogni cru, Mario riunisce Nebbiolo proveniente da Villero e Valletti, nel Mariondino, a Castiglione Falletto, con quello del Gallinotto, nel Giachini di La Morra. È una concezione profondamente tradizionale del Barolo, precedente alla moderna proliferazione delle selezioni di singola MGA: terreni e microclimi differenti vengono assemblati perché ciascuno contribuisca con una caratteristica specifica, dalla struttura all’eleganza, dalla freschezza alla componente minerale. Villero, uno dei cru storici di Castiglione Falletto, porta profondità e struttura; Mariondino aggiunge una componente più fine e fragrante, mentre Giachini, situato sotto il paese di La Morra e vicino a Brunate, contribuisce con eleganza e profumo. Negli ultimi anni la famiglia ha affiancato a questa interpretazione anche un Barolo di Castiglione Falletto, approfondendo ulteriormente il rapporto con uno dei comuni più importanti della denominazione. In vigneto il lavoro rimane fortemente artigianale e segue una filosofia rispettosa dei ritmi naturali, con l’obiettivo di ottenere uve sane e mature senza forzare la produzione. La stessa impostazione continua in cantina, dove Cascina Fontana rimane volutamente distante dalle mode che hanno attraversato le Langhe negli ultimi decenni. Le fermentazioni e le macerazioni vengono condotte secondo un’impostazione classica e il Nebbiolo destinato al Barolo matura nelle tradizionali grandi botti di rovere, evitando l’impronta aromatica marcata delle piccole barrique nuove. Il tempo viene considerato un ingrediente fondamentale: il Barolo non viene pensato per essere immediatamente seducente, ma come un vino inizialmente austero e profondo che deve distendersi lentamente attraverso l’affinamento in botte e successivamente in bottiglia. Accanto al Barolo, il Langhe Nebbiolo permette di leggere il vitigno in una forma più immediata, mentre Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba conservano il ruolo storico che queste varietà hanno sempre avuto nella vita quotidiana delle famiglie langarole. La produzione complessiva rimane limitata e l’intera gamma è costruita esclusivamente intorno ai vitigni tradizionali, senza cercare di ampliare artificialmente il catalogo. Cascina Fontana rappresenta così una concezione del vino profondamente legata alla cultura contadina delle Langhe: sei generazioni, pochi ettari distribuiti tra alcuni dei territori più importanti del Barolo e una cantina nella quale il cambiamento viene introdotto soltanto quando è realmente considerato migliorativo. Mario Fontana non cerca di trasformare ogni parcella in un’etichetta né di costruire vini attraverso una firma enologica riconoscibile; preferisce che siano Villero, Mariondino, Giachini e gli altri vigneti familiari a determinare il carattere delle bottiglie. È soprattutto il Barolo assemblato da più cru a raccontare questa filosofia: non una rinuncia al concetto di terroir, ma una sua interpretazione storicamente langarola, nella quale territori differenti vengono uniti per ottenere equilibrio e complessità. Cascina Fontana rimane quindi una piccola cantina nel senso più autentico del termine, fondata sul lavoro diretto della famiglia, sulla memoria del nonno Saverio e su una visione tradizionale del Nebbiolo che mette al centro grandi botti, pazienza e capacità di evoluzione, continuando a raccontare le Langhe senza inseguire mode o scorciatoie.