SAN GIUSTO A RENTENNANO

SANGIOVESE DI TOSCANA IGT "PERCARLO" 2022 - SAN GIUSTO A RENTENNANO

Prezzo di listino €74,50 Prezzo di vendita€85,00risparmi €10,50

Abbinamenti, Ideale con bistecca alla fiorentina, selvaggina, brasati, arrosti importanti, agnello, piccione, tartufo nero e formaggi stagionati. Magnifico come vino da meditazione e da lungo invecchiamento.
Alcol, 15%
Annata, 2022
Denominazione, Sangiovese di Toscana IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un profondo colore rosso rubino intenso. Il bouquet è ampio, complesso e raffinato, con profumi di amarena, ciliegia matura, mora e ribes nero, accompagnati da eleganti note di violetta, erbe aromatiche mediterranee, tabacco dolce, cacao, liquirizia, grafite e spezie orientali. Con l'ossigenazione emergono sfumature balsamiche, note minerali e delicati richiami di sottobosco che ne aumentano ulteriormente la profondità. Al palato è potente, profondo e straordinariamente equilibrato. La struttura importante è sostenuta da una vibrante freschezza che dona energia e precisione al sorso. I tannini sono fitti, setosi e perfettamente integrati, mentre la componente minerale accompagna il vino verso un finale lunghissimo, elegante e persistente, caratterizzato da continui richiami di frutta scura, spezie, grafite e liquirizia.

CURIOSITÁ:

Il Percarlo 2022 di San Giusto a Rentennano è uno dei più grandi vini a base Sangiovese d'Italia e rappresenta l'etichetta simbolo della storica tenuta di Gaiole in Chianti. Nato alla fine degli anni Settanta dalla visione della famiglia Martini di Cigala, il Percarlo è stato uno dei primi grandi Sangiovese in purezza della Toscana moderna, un vino che ha contribuito a ridefinire il potenziale qualitativo del vitigno ben prima che il concetto di cru diventasse comune nel panorama enologico italiano. Prodotto esclusivamente nelle annate ritenute all'altezza delle aspettative della cantina, il Percarlo nasce da una rigorosa selezione delle migliori uve provenienti dai vigneti più vocati della tenuta. I terreni ricchi di galestro e alberese, uniti all'altitudine e alle importanti escursioni termiche, consentono al Sangiovese di sviluppare una straordinaria complessità aromatica mantenendo sempre freschezza, eleganza e capacità di invecchiamento. La fermentazione avviene in vasche di cemento e acciaio con lunghe macerazioni sulle bucce, mentre l'affinamento si svolge per circa 22 mesi in barrique e tonneaux di rovere francese, seguito da un ulteriore periodo di riposo in bottiglia. Questo percorso permette al vino di raggiungere una perfetta armonia senza snaturare l'identità del vitigno e del terroir. L'annata 2022 ha dato origine a un Percarlo di straordinaria intensità e precisione, caratterizzato da una materia ricca ma sempre sostenuta dalla tipica tensione del Sangiovese di Gaiole.

San Giusto A Rentennano

San Giusto a Rentennano è una delle proprietà storiche più affascinanti di Gaiole in Chianti, situata nell’estremo settore meridionale del Chianti Classico, affacciata sull’alto corso dell’Arbia e a pochi chilometri da Siena. Il nome, di origine etrusca, accompagna un luogo la cui storia precede di molti secoli quella vitivinicola moderna: la tenuta fu infatti un antico monastero di monache cistercensi conosciuto come San Giusto alle Monache e nel 1204, trovandosi sul confine tra i territori di Firenze e Siena, venne fortificata dai Fiorentini. Dell’antica struttura rimangono ancora oggi le mura a barbacane, le merlature e soprattutto le cantine sotterranee, utilizzate per l’affinamento dei vini. La proprietà entra nella famiglia Martini di Cigala nel 1914 attraverso un matrimonio e nel 1957 viene ereditata da Enrico Martini di Cigala; alla sua morte, nel 1992, passa ai nove figli e oggi Anna, Lucia, Elisabetta, Francesco, Alessandro e Luca sono soci dell’azienda, mantenendo una gestione saldamente familiare. La tenuta si estende complessivamente per circa 160 ettari, dei quali poco più di 30 sono destinati alla vite, mentre il resto è occupato da oliveti, boschi, seminativi, prati e pascoli, creando un ecosistema agricolo molto più articolato rispetto a una semplice monocultura viticola. I vigneti si trovano mediamente intorno ai 300 metri di altitudine e beneficiano di esposizioni particolarmente favorevoli e di importanti escursioni termiche tra giorno e notte. I terreni cambiano sensibilmente anche all’interno della proprietà, alternando componenti calcaree, argillose, sabbiose e limose, una diversità che permette alla famiglia di interpretare il Sangiovese attraverso parcelle dalle caratteristiche differenti. L’agricoltura è certificata biologica e soltanto le uve provenienti dai vigneti aziendali vengono vinificate; durante l’estate viene inoltre effettuato un accurato diradamento dei grappoli per controllare le rese e favorire una maturazione completa. Il Sangiovese è il centro assoluto dell’identità di San Giusto a Rentennano e trova la propria prima espressione nel Chianti Classico, tradizionalmente composto per il 95% da Sangiovese e per il restante 5% da Canaiolo. Le uve vengono raccolte manualmente, fermentate in cemento smaltato e acciaio e successivamente affinate per circa 10-12 mesi tra botti e tonneaux di rovere da 500 litri. La filosofia della cantina è fondata su estrazioni attente, maturità dell’uva e affinamenti capaci di accompagnare il vino senza cancellare il carattere del territorio. Salendo nella gamma si incontra Le Baròncole, Chianti Classico Riserva che approfondisce struttura e capacità evolutiva, ma il vino che ha contribuito più di ogni altro a costruire la reputazione internazionale della proprietà è Percarlo. Prodotto per la prima volta nel 1983, Percarlo nasce esclusivamente da Sangiovese selezionato nelle migliori parcelle della tenuta e viene imbottigliato come Toscana IGT: non è quindi legato a un singolo vigneto, ma alla selezione delle uve che ogni vendemmia meglio rappresentano la visione aziendale del Sangiovese. Completamente diversa è la storia de La Ricolma, Merlot in purezza nato quasi per caso. Le prime vigne di Merlot furono piantate nel 1991 con l’idea iniziale di utilizzare la varietà negli assemblaggi del Chianti Classico; la famiglia si rese però conto che quell’uva possedeva un carattere sufficientemente interessante da meritare una vinificazione autonoma e dal 1993 La Ricolma viene prodotta come vino a sé. Le successive parcelle furono impiantate in posizioni più basse e vicine all’Arbia, dove maggiore umidità ed escursioni termiche consentono di rallentare la maturazione del Merlot e conservarne freschezza ed equilibrio. Accanto ai grandi rossi, San Giusto a Rentennano conserva inoltre una produzione storica di Vin San Giusto, iniziata con la vendemmia 1979, e produce olio extravergine di oliva proveniente direttamente dalla proprietà. La cronologia delle etichette racconta bene l’evoluzione dell’azienda: la prima Riserva aziendale risale alla vendemmia 1975, Vin San Giusto al 1979, il Chianti Classico al 1981, Percarlo al 1983 e La Ricolma al 1993; dal 2000 la Riserva assume definitivamente il nome Le Baròncole. San Giusto a Rentennano rappresenta così una delle espressioni più coerenti del settore meridionale del Chianti Classico: una proprietà medievale trasformata nel corso dei secoli da monastero a fortificazione e infine in azienda agricola, custodita dalla stessa famiglia dal 1914 e oggi condotta secondo agricoltura biologica. Il Sangiovese rimane il filo conduttore e Percarlo la sua interpretazione più radicale, mentre La Ricolma dimostra come anche un vitigno internazionale possa assumere un'identità profondamente legata al luogo quando viene coltivato e interpretato con precisione. Storia, biodiversità agricola, selezione rigorosa delle uve e una concezione del vino costruita più sul territorio e sul tempo che sulla tecnica definiscono ancora oggi San Giusto a Rentennano, una tenuta nella quale le antiche cantine della fortificazione continuano a essere utilizzate per far maturare vini nati sulle stesse colline che per secoli hanno segnato il confine tra Firenze e Siena.