VINO BIANCO "A DEMUA" 2021 - CASCINA DEGLI ULIVI
Abbinamenti, Perfetto con piatti vegetali elaborati, formaggi a crosta lavata, carni bianche, o cucina asiatica speziata.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Vino Bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Bosco, Timorasso, Verdea, Chasselas, Riesling Italico
NOTE SENSORIALI:
Si presenta nel calice con un giallo dorato velato, testimone della sua vinificazione artigianale. Il profumo è ampio e profondo, con note di frutta matura, miele, erbe officinali, scorza d’arancia e mandorla tostata, arricchite da accenni di fieno e pietra bagnata. Il sorso è strutturato e dinamico, con una tessitura leggermente tannica e una freschezza viva che dona tensione e allungo. Il finale è lungo e sapido, con ritorni di frutta secca e un tocco minerale che ne amplifica la complessità.
CURIOSITÁ:
L’“A Demua” 2021 di Cascina degli Ulivi è un bianco rustico e vivo, espressione schietta del pensiero di Stefano Bellotti, vignaiolo filosofo e pioniere del vino naturale in Italia. Il nome – “A Demua”, cioè la smodata, la sfrenata in dialetto piemontese – racconta il carattere libero di questo vino, nato da un assemblaggio spontaneo di uve bianche autoctone e internazionali provenienti dai vigneti collinari di Novi Ligure, coltivati in biodinamica su suoli argilloso-calcarei. La vinificazione avviene con fermentazioni spontanee e macerazioni sulle bucce, seguite da un affinamento in grandi botti di rovere senza chiarifica né filtrazione. Ne risulta un vino vivo, materico e autentico, che rifiuta ogni standardizzazione per abbracciare la vitalità del frutto e la verità della terra. Un bianco che parla il linguaggio del tempo e della libertà, fedele alla filosofia radicale di Bellotti: “il vino è un essere vivente, e deve poter respirare.”
Cascina Degli Ulivi +
Abbracciato da subito il metodo biologico, è nel 1984 che la biodinamica fa ufficialmente il suo ingresso a Cascina degli Ulivi: un percorso di cui Stefano è felice di parlare e che lo ha portato ad essere uno dei protagonisti di “Resistenza naturale”, il documentario di Jonathan Nossiter recentemente presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino.
Cascina degli Ulivi è un’azienda agricola a tutto tondo, un luogo dove lo stesso termine “naturale” assume un senso particolarmente compiuto; qui, dove si vinifica senza alcun additivo, si ritiene che l'arte di fare il vino non possa dissociarsi dall'accompagnare, responsabilmente e con la giusta preparazione, l'intero processo in tutto il suo divenire.
Composta oggi da 22 ettari di vigneto, 10 ettari di seminativi con rotazione tra frumento tenero e foraggi, un ettaro di orto, un migliaio di piante da frutto e un allevamento di bovini, nonché un piccolo allevamento di animali da cortile, la Cascina è sicuramente un progetto di ampio respiro.
Nei vigneti, inoltre, viene praticato il sovescio di erbaio composto a filari alterni e i trattamenti si limitano all'uso di moderatissimi quantitativi di rame solfato (meno di due kg/ha annuo) e zolfo; si coltivano, poi, anche grani di antiche varietà, macinati a pietra, da cui si ricavano farine molto nutrienti e di grande qualità organolettiche,e l'orto e la frutta servono all'uso interno ed agrituristico, oltre a rifornire alcuni gruppi d'acquisto e singole famiglie.
Recentemente, infine, l'azienda ha acquistato un'altra cascina sul vicino appennino; qui sono stati piantati 2 ettari della varietà timorasso, con lo scopo di dare vita a un nuovo progetto agricolo e didattico.