GUILLAUME SERGENT

CHAMPAGNE BLANC DE BLANCS PREMIER CRU EXTRA BRUT "PRÈS DE DIEU" - GUILLAUME SERGENT

Prezzo di listino €62,50 Prezzo di vendita€69,00risparmi €6,50

Abbinamenti, La tensione e la salinità del Près de Dieu lo rendono splendido con ostriche, scampi, capesante e crostacei, ma anche con sushi, sashimi e tartare di pesce. La sua struttura permette di accompagnare senza difficoltà rombo, branzino, sogliola al burro e preparazioni di mare più ricche, mentre la componente minerale crea un bellissimo contrasto con formaggi freschi e cremosi. Molto interessante anche con pollame delicato, soprattutto quando accompagnato da salse leggere, oppure con risotti ai crostacei.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Blanc de Blancs Premier Cru Extra Brut “Près de Dieu” di Guillaume Sergent si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da un perlage finissimo e continuo. Il naso è preciso e profondo, con pompelmo, scorza di limone e mela fresca che si intrecciano a pesca bianca, albicocca e delicati fiori bianchi. Con l’ossigenazione emergono nocciola, erbe fini e leggere sfumature di pane e spezie, accompagnate da una netta impronta gessosa e minerale. Al palato è teso, energico e cremoso allo stesso tempo, con un’acidità viva sostenuta da una sapidità particolarmente incisiva. Il passaggio in legno è perfettamente integrato e contribuisce soprattutto alla tessitura, senza coprire la purezza dello Chardonnay. Il finale è lungo, asciutto e salino, con ritorni di agrumi, frutta bianca e pietra. Uno Champagne di grande precisione, più vinoso che semplicemente effervescente, capace di coniugare profondità e una sorprendente leggerezza.

CURIOSITÀ:

Près de Dieu è uno dei vini simbolo di Guillaume Sergent, micro-vigneron della Petite Montagne de Reims con poco meno di due ettari complessivi e una produzione estremamente limitata. È un Blanc de Blancs da Chardonnay in purezza proveniente da due parcelle Premier Cru complementari: Les Prés, a Vrigny, esposta a nord-est e caratterizzata da sabbie del Cuisien ricche di materiale organico e fossili marini, e Les Vignes Dieu, a Coulommes-la-Montagne, esposta a sud su sabbie del Cuisien con detriti calcarei del Bartoniano. Il vino fermenta spontaneamente con lieviti indigeni in legni usati, generalmente demi-muids o barrique, svolge la malolattica e viene lavorato senza chiarifica, filtrazione o stabilizzazione a freddo. Anche il dosaggio è volutamente minimo e può cambiare leggermente in funzione della sboccatura, mantenendosi sempre nello stile Extra Brut. Sergent, enologo di formazione, ha preso in mano parte dei vigneti familiari nel 2008 e dal 2011 ha iniziato a imbottigliare con il proprio nome, concentrando il lavoro soprattutto sulla vigna e su pratiche biologiche e biodinamiche non necessariamente certificate.

Guillaume Sergent

Guillaume Sergent è uno di quei produttori che raccontano perfettamente la Champagne che piace a noi: piccolissimo, indipendente, con pochissime bottiglie e un lavoro costruito prima di tutto sulle vigne. Siamo a Vrigny, Premier Cru della Petite Montagne de Reims, territorio particolarmente interessante perché qui, accanto alla craie, affiorano sabbie di origine marina che cambiano completamente il carattere dei vini. La famiglia Sergent coltiva la vite almeno dal 1842 e per lungo tempo ha conferito le uve alla cooperativa locale, commercializzando Champagne con il marchio Roger Sergent. Guillaume, enologo di formazione e con esperienze anche presso Louis Roederer e De Saint Gall, prende progressivamente in mano l’azienda familiare tra il 2006 e il 2008 e decide di fare qualcosa di completamente diverso: vinificare personalmente le proprie parcelle e mettere il proprio nome sulle bottiglie. Le prime produzioni sono quasi microscopiche – appena 600 bottiglie nel 2011 e 881 nel 2012 – e ancora oggi siamo di fronte a un vero micro-domaine: circa 1,5-1,7 ettari tra Vrigny e la vicina Coulommes-la-Montagne e una produzione che rimane nell’ordine di poche migliaia di bottiglie all’anno. Il Meunier ha un ruolo importante, come è naturale in questa parte della Montagne de Reims, ma Guillaume lavora anche Pinot Noir e Chardonnay e soprattutto cerca di leggere separatamente le piccole parcelle anziché costruire uno Champagne sempre uguale. In vigna il lavoro è orientato al biologico e alla biodinamica, con l’obiettivo di riportare vitalità nei terreni e ottenere uve sufficientemente mature da non dover poi correggere il vino in cantina. È qui che il suo stile diventa particolarmente riconoscibile: fermentazioni con lieviti indigeni, nessun enzima, chiarifiche e filtrazioni evitate, utilizzo molto misurato della solforosa e soprattutto vinificazioni in legno, prevalentemente barrique e demi-muids già utilizzati, che servono a dare respiro e profondità al vino senza lasciare una firma aromatica evidente. La fermentazione malolattica viene svolta e gli Champagne rimangono generalmente a lungo sui lieviti, con dosaggi bassissimi che possono arrivare intorno a 1 g/l. La gamma è minuscola ma permette di capire benissimo il progetto. Les Prés Dieu è il Blanc de Blancs Premier Cru e nasce da Chardonnay proveniente da due parcelle: una a Vrigny, esposta a nord-est e caratterizzata da sabbie del Cuisiano ricche di materiale organico e fossili, e una a Coulommes-la-Montagne, esposta a sud, dove alle sabbie del Cuisiano si aggiungono detriti calcarei del Bartoniano. Viene vinificato in demi-muids con lieviti indigeni ed è uno Champagne molto teso, salino e preciso. Le Chemin des Chappes cambia completamente registro ed è un Blanc de Noirs Premier Cru costruito in parti uguali da Pinot Noir e Meunier di Vrigny: il Pinot Noir proviene da Le Grand Chemin, il Meunier da Les Chappes, e la vinificazione avviene in legno con un dosage estremamente contenuto. Qui si vede probabilmente meglio la mano di Guillaume, perché il Meunier non viene utilizzato per rendere il vino semplicemente più morbido e fruttato, ma acquista profondità e carattere accanto alla struttura del Pinot Noir. A queste cuvée si aggiungono produzioni ancora più rare come Le Clos des Croix, Chardonnay proveniente da una selezione estremamente limitata, e piccoli Coteaux Champenois che permettono di osservare le stesse vigne senza la seconda fermentazione. Guillaume Sergent è quindi l’esatto contrario di una grande maison: pochissimi ettari, pochissime bottiglie, parcelle minuscole e vini che possono cambiare sensibilmente secondo il luogo e l’annata. È proprio questo che lo rende interessante. Non cerca uno stile costruito a tavolino e non utilizza il legno, il basso dosage o la viticoltura biologica come semplici elementi di immagine; sono strumenti per lasciare parlare Vrigny e le sue sabbie, Coulommes-la-Montagne e i suoi calcari, il Meunier, il Pinot Noir e lo Chardonnay. Partendo da una famiglia che per generazioni aveva lavorato principalmente attraverso la cooperativa, Guillaume ha trasformato meno di due ettari di vigneto in un progetto estremamente personale e oggi produce appena qualche migliaio di bottiglie. Una Champagne davvero artigianale, rara per definizione, nella quale dietro ogni cuvée c’è prima di tutto una parcella e dietro ogni bottiglia praticamente una sola persona.