SYLVAIN PATAILLE

BOURGOGNE ROUGE 2023 - SYLVAIN PATAILLE

Prezzo di listino €28,50 Prezzo di vendita€44,00risparmi €15,50

Abbinamenti, Ideale per accompagnare le carni rosse, è da provare insieme al filetto di vitella in crosta di patate.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Noir 100%

NOTE SENSORIALI:

Intensa la colorazione rubino violaceo scuro del Bourgogne Rouge di Sylvain Pataille. Il corredo aromatico è seducente, definito da fragranze di lamponi maturi, cuoio, foglie di bosco e ciliegie. La consistenza in bocca risulta elegante, morbida e vellutata, sorretta da succosa freschezza e fine trama tannica.

CURIOSITÁ: 

Dopo la vendemmia manuale, le uve sono trasferite in cantina dove, in vasche d’acciaio inox e in vetroresina, ha luogo la fermentazione a grappolo intero, condotta dai soli lieviti indigeni con circa 3 settimane di contatto tra il mosto e le bucce. Terminata questa fase del processo di vinificazione, il liquido è posto in barrique, dove sosta per 24 mesi prima dell’imbottigliamento.

Sylvain Pataille

Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina.

La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento.

Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.