CHAMPAGNE BRUT ROSE - LECLÈRE-TORRENS
Abbinamenti, Aperitivo ricco o a tutto pasto con pesce e carni bianche o per un piatto di formaggi.
Alcol, 12%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 90%, Vino Rosso di Crouttes-sur-marne 10%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un colore rosa luminoso e un perlage sottile e continuo. Al naso emergono profumi di piccoli frutti rossi, fragolina, ribes e lampone, accompagnati da leggere sfumature floreali e agrumate. Il sorso è fresco, cremoso e ben bilanciato, con una piacevole tensione minerale e un finale pulito, fragrante e persistente.
CURIOSITÀ:
Lo Champagne Brut Rosé di Leclère-Torrens è una cuvée elegante e gastronomica, pensata per unire la freschezza tipica della Champagne a una dimensione più fruttata e seducente. Il carattere rosé dona al vino una maggiore profondità espressiva, mantenendo però uno stile fine, equilibrato e immediatamente piacevole.
Leclère Torrens +
Champagne Leclère-Torrens è una piccola realtà familiare di Crouttes-sur-Marne, nell’Aisne, all’estremità occidentale della Vallée de la Marne e in uno dei primi territori della denominazione Champagne che si incontrano arrivando da Parigi. È qui che Nathalie Leclère e Romaric Torrens hanno costruito il loro progetto, mantenendo una dimensione volutamente artigianale e lavorando esclusivamente le uve provenienti dai vigneti di famiglia. La maison nasce dall’unione dei loro cognomi e conserva ancora oggi un carattere fortemente domestico: Nathalie e Romaric seguono direttamente l’attività insieme ai figli, dalla gestione delle vigne alla vinificazione e alla commercializzazione. L’azienda nella sua forma attuale viene costituita nel 1996 e parte con una produzione minuscola, nell’ordine di appena 2.500 bottiglie; nel tempo cresce senza perdere la propria impostazione familiare, arrivando a produrne circa dieci volte tanto e sviluppando una gamma di sette cuvée. Il vigneto è suddiviso in una trentina di parcelle distribuite principalmente sui coteaux di Crouttes-sur-Marne e Charly-sur-Marne. Questa frammentazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti del domaine, perché consente alla famiglia di disporre di esposizioni, età delle vigne e caratteristiche pedologiche differenti e, soprattutto, di selezionare singoli appezzamenti quando un’annata ne mette particolarmente in evidenza il potenziale. Vengono coltivati tutti e tre i principali vitigni champenois – Meunier, Pinot Noir e Chardonnay – ma è il Meunier a possedere un ruolo centrale nell’identità territoriale. Nella Vallée de la Marne occidentale questa varietà trova infatti condizioni particolarmente favorevoli e Leclère-Torrens la considera non soltanto una componente degli assemblaggi, ma un vitigno capace di essere vinificato autonomamente e di raccontare una singola parcella. È proprio questa filosofia ad aver dato origine a Éphémère, una delle cuvée più personali della maison: nelle versioni recenti è un 100% Meunier proveniente dal lieu-dit Les Brézillonnes di Crouttes-sur-Marne, selezionato quando qualità e carattere della vendemmia consentono di isolarlo dal resto della produzione. L’edizione basata sulla vendemmia 2018, per esempio, nasce esclusivamente da questa parcella e viene proposta con un dosage di circa 5 g/l. La possibilità di scegliere tra una trentina di appezzamenti consente così a Nathalie e Romaric di mantenere una gamma classica e contemporaneamente sviluppare cuvée più specifiche quando una determinata vigna mostra qualcosa di particolare. La filosofia della casa rimane infatti legata all’assemblaggio champenois, ma senza rinunciare alla lettura del singolo vitigno. Il Brut tradizionale mette in evidenza soprattutto il carattere del Meunier, mentre il Blanc de Blancs è interamente dedicato allo Chardonnay e, secondo l’annata, può provenire anche da una sola parcella. PurMalys, precedentemente chiamata Réserve, nasce invece dall’incontro in parti uguali di Chardonnay e Pinot Noir della stessa vendemmia e il suo nome possiede una curiosa origine familiare: fu scelto richiamando il carattere della figlia della coppia, che partecipò anche alla realizzazione delle nuove etichette. Il Rosé viene costruito partendo da una base prevalentemente Chardonnay alla quale viene aggiunta una percentuale di vino rosso prodotto direttamente a Crouttes-sur-Marne. Accanto a queste interpretazioni compare il Brut Nature, nel quale la filosofia della maison viene portata verso una maggiore essenzialità. L’assemblaggio attuale è composto indicativamente da 60% Meunier, 20% Pinot Noir e 20% Chardonnay, unendo vini dell’annata e vini di riserva e soprattutto rinunciando completamente alla liqueur di dosage: 0 g/l, lasciando che siano maturità delle uve, affinamento e assemblaggio a costruire l’equilibrio finale. La presenza contemporanea di un Blanc de Blancs, di un Meunier in purezza e di un Brut Nature basato sui tre vitigni permette di comprendere bene il percorso di Leclère-Torrens: non una maison costruita intorno a una formula unica, ma una piccola proprietà che utilizza il proprio mosaico di parcelle per mostrare differenti volti della Vallée de la Marne. Anche le vecchie vigne hanno avuto un ruolo importante nella storia produttiva della famiglia. Un precedente Millésime 2013, per esempio, riuniva Chardonnay e Meunier e comprendeva uve provenienti da una parcella che all’epoca aveva 98 anni, testimonianza di un patrimonio viticolo nel quale alcune vigne hanno raggiunto età considerevoli. La produzione rimane comunque estremamente contenuta e questo consente a Nathalie e Romaric di mantenere un rapporto diretto con ogni fase del lavoro. È proprio la dimensione familiare a costituire uno degli elementi più autentici di Leclère-Torrens: non esiste la separazione tipica delle grandi maison tra vigneto, cantina e immagine commerciale, ma un progetto seguito direttamente dalla stessa famiglia e costruito nel tempo partendo da appena poche migliaia di bottiglie. Crouttes-sur-Marne e Charly-sur-Marne rimangono il centro di tutto, con il Meunier come interprete privilegiato di questa parte occidentale della Vallée de la Marne e Chardonnay e Pinot Noir utilizzati per completarne o modificarne l’espressione. PurMalys, Blanc de Blancs, Brut, Brut Nature, Rosé ed Éphémère diventano così differenti letture dello stesso patrimonio. Particolarmente significativa è proprio Éphémère: scegliere un singolo lieu-dit e vinificarne il Meunier in purezza significa riconoscere a questa varietà una dignità territoriale che per molto tempo in Champagne le era stata negata. Leclère-Torrens rappresenta quindi una Champagne lontana dalla monumentalità delle grandi maison: una trentina di parcelle, una produzione di poche decine di migliaia di bottiglie e una famiglia che continua a seguire direttamente il proprio vigneto. È una realtà piccola ma profondamente coerente con il territorio in cui nasce, capace di raccontare la Vallée de la Marne occidentale attraverso assemblaggi tradizionali e selezioni più contemporanee, mantenendo sempre al centro le proprie uve e soprattutto quel Meunier che costituisce una delle espressioni più autentiche delle colline di Crouttes-sur-Marne.