ZAPPACOSTA

MONTEPULCIANO D'ABRUZZO DOC BIO 2024 - ZAPPACOSTA

Prezzo di listino €9,90 Prezzo di vendita€12,00risparmi €2,10

Abbinamenti, Ideale con salumi abruzzesi, arrosticini, pasta al ragù, lasagne, carni alla griglia, arrosti, agnello, selvaggina leggera e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Montepulciano d'Abruzzo DOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Abruzzo (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Montepulciano 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso rosso rubino dai riflessi violacei. Il bouquet è ricco e fragrante, con profumi di ciliegia matura, amarena, mora e prugna, accompagnati da eleganti note di viola, pepe nero, liquirizia, erbe mediterranee e leggere sfumature speziate, che ne arricchiscono il profilo aromatico. Al palato è morbido, succoso e perfettamente equilibrato. I tannini sono maturi e ben integrati, sostenuti da una piacevole freschezza che rende il sorso dinamico e scorrevole. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta rossa, spezie e una delicata nota balsamica.

CURIOSITÁ:

Il Montepulciano d'Abruzzo Bio 2024 di Zappacosta è un rosso che esprime tutta l'autenticità e la generosità del vitigno simbolo dell'Abruzzo. Prodotto dalla famiglia Zappacosta secondo i principi dell'agricoltura biologica certificata, nasce con l'obiettivo di valorizzare il carattere più genuino del Montepulciano, attraverso una viticoltura rispettosa dell'ambiente e una vinificazione essenziale, capace di preservare la purezza del frutto e l'identità del territorio. Le uve provengono da vigneti situati sulle colline della provincia di Chieti, tra il Mare Adriatico e il Massiccio della Majella. I terreni di medio impasto, ricchi di argilla e calcare, insieme al clima mediterraneo mitigato dalle brezze marine e dalle importanti escursioni termiche, favoriscono una maturazione ottimale delle uve, garantendo concentrazione aromatica, equilibrio e freschezza. Dopo la raccolta manuale, la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox con una macerazione sulle bucce volta a estrarre colore, aromi e tannini in modo delicato. Il vino affina successivamente in acciaio per alcuni mesi, mantenendo intatta la fragranza varietale.

Zappacosta

Zappacosta è una giovane cantina abruzzese che affonda le proprie radici in una lunga tradizione familiare iniziata oltre un secolo fa. Sulle colline di Bucchianico, in provincia di Chieti, la famiglia Zappacosta coltiva la vite fin dai primi del Novecento, quando il vino veniva prodotto secondo gli antichi metodi contadini e trasportato con i muli nelle caratteristiche anfore di terracotta, le zirre, destinate alle osterie della zona. Oggi questa preziosa eredità è stata raccolta dalla quarta e quinta generazione della famiglia, che hanno riportato in vita il patrimonio viticolo con uno sguardo moderno e rispettoso della tradizione. I vigneti si trovano in una posizione privilegiata tra il Mare Adriatico e il Massiccio della Majella, un territorio dove le continue brezze e le importanti escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta ed equilibrata delle uve. I terreni argilloso-calcarei rappresentano l'habitat ideale per i grandi vitigni autoctoni abruzzesi, coltivati seguendo i principi dell'agricoltura biologica e con una costante attenzione alla biodiversità e alla salute del suolo. La filosofia aziendale si basa sul rispetto della natura e sull'esaltazione dell'identità territoriale. Ogni vigneto viene lavorato con rese contenute e interventi minimi, mentre in cantina le vinificazioni sono pensate per preservare la purezza del frutto e valorizzare le caratteristiche di ogni varietà. Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano, Pecorino e Cerasuolo vengono interpretati con uno stile elegante, preciso e fedele alle proprie origini. I vini di Zappacosta raccontano l'Abruzzo più autentico, coniugando tradizione contadina e sensibilità contemporanea. Etichette ricche di personalità, caratterizzate da freschezza, equilibrio e una forte identità territoriale, che stanno contribuendo ad affermare la cantina tra le realtà emergenti più interessanti del panorama enologico abruzzese.